EL CUADERNO DE RUTKA

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Publisher: SUMA

3.3
(79)

Language: Español | Number of Pages: 150 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Polish

Isbn-10: 8483650401 | Isbn-13: 9788483650400 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
La doctora Zahava Scherz descubrió a los catorce años la fotografía de una adolescente muy parecida a ella. Quedó sorprendida al saber que Rutka Laskier formaba parte de la primera familia de su padre, aquella que pereció en el Holocausto durante la Segunda Guerra Mundial. Zahava tuvo que esperar 28 años para visitar Bedzin, la localidad polaca donde acaecen los hechos, abrir este cuaderno de notas y reconstruir la historia de su valerosa hermana. Un documento estremecedor El diario refleja la terrible realidad del gueto, la opresión, las privaciones, la explotación, el miedo, las redadas, y lo hace desde una perspectiva fresca y vívida, la de una adolescente con una intensa actividad social que descubre el amor y la sensualidad en medio del horror. Por eso, su crónica es un carrusel de emociones; unas veces poético y otras atroz, pero ni una sola vez le pierde la cara a la vida, ni a pesar de saber que el destino final eran los campos de exterminio nazis. Rutka acordó con Stanislawa Sapinska, su mejor amiga no judía, un escondrijo para este cuaderno de notas, deseaba que éste no se perdiera, quería dejar…Un testimonio para la esperanza Este diario ejemplifica la capacidad del ser humano para mirar cara a cara a la atrocidad sin perder la dignidad ni la esperanza de un futuro mejor. La humanidad avanza gracias a que por cada déspota surgen miles de héroes anónimos, dispuestos a aportar vida donde otros siembran muerte, héroes como Rutka. 
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    ho finito da poco il libro. Che dire... Quando si deve commentare dei libri del genere...è difficile trovare le parole adatte. La crudeltà umana non ha limiti...e questo lo sappiamo bene. Ma in quel p ...continue

    ho finito da poco il libro. Che dire... Quando si deve commentare dei libri del genere...è difficile trovare le parole adatte. La crudeltà umana non ha limiti...e questo lo sappiamo bene. Ma in quel periodo della guerra...è ancora più sconvolgente dover leggere di alcuni episodi. Che ti stravolgono dalla loro crudeltà. è un libro sicuramente non è adatto a tutti. Anche se ha poche pagine...ci ho messo un pò a finirlo soprattutto dove racconta "la memoria Polacca o gli ebrei e la Polonia". Quella parte è stata lenta...(almeno per quanto mi riguarda).

    said on 

  • 3

    Per parecchi anni queste memorie sono state custodite gelosamente da una signora, che infine col progredire degli anni, si è decisa di riconsegnarle ai superstiti della famiglia di Rutka. In realtà, l ...continue

    Per parecchi anni queste memorie sono state custodite gelosamente da una signora, che infine col progredire degli anni, si è decisa di riconsegnarle ai superstiti della famiglia di Rutka. In realtà, l'intera famiglia di Rutka è stata sterminata durante la guerra, solo il padre è sopravvissuto e in seconde nozze ha avuto un'altra figlia, quella che ha concesso di pubblicare le memorie di Rutka.
    Rutka era una ragazza di 14 anni, viveva in Polonia nel 1943, in piena invasione tedesca. Vedeva i suoi amici scomparire, ma nonostante il clima di tensione e di paura, affrontava la vita con coraggio. Rutka sapeva dei campi di concentramento e sapeva dei forni, delle camere a gas e delle torture. Ma sopratutto sapeva che dai campi vivi non si torna, o meglio, è molto difficile.
    Queste sono le memorie di una ragazzina che non voleva morire nell'anonimato, non voleva essere una delle tante ebree massacrate dai tedeschi. Rutka voleva essere ricordata. E così, scrive questo diario, non parlando solo della guerra ma anche della sua vita, dei suoi amori e delle sue amicizie. Infine, poco prima di venire deportata, confessa ad un'amica più grande dell'esistenza del diario e le spiega dove lo andrà a nascondere. Dopo la guerra, l'amica difatti torna nel ghetto dove Rutka ha passato gli ultimi anni e sotto il pavimento di una casa distrutta e devastata, lo trova.
    Rutka non è Anna Frank, Rutka è incisiva, cruda, la sua scrittura non contiene speranza. Non crede in Dio, nessun Dio, perchè pensa che se esistesse un Dio egli non permetterebbe che le persone venissero bruciate vive nei forni. Rutka è una delle tante voci di chi ha vissuto sulla propria pelle uno dei momenti più drammatici della storia dell'umanità, e viene ricordata oggi proprio grazie a questo diario che consiglio di leggere per non dimenticare i crimini commessi dalla nostra stessa specie.

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  • 3

    Ho deciso di dare 3 stelle a questo libro, non per il diario in se (a mio avviso toccante), ma per il prezzo troppo esagerato (anche se lo preso dalla biblioteca) e per la descrizione finale che è sta ...continue

    Ho deciso di dare 3 stelle a questo libro, non per il diario in se (a mio avviso toccante), ma per il prezzo troppo esagerato (anche se lo preso dalla biblioteca) e per la descrizione finale che è stata fatta da una persona estranea al libro. In questa descrizione, espone le vicende della persecuzione degli ebrei, di cui ne siamo tutti a conoscenza e in seguito riassume il libro (cosa che trovo un po' inutile visto che è alla fine del libro questa descrizione). Mah.. Sembra che qualcuno volesse in qualche modo rendere grosso lo spessore del libro scrivendo cose inutili. è stato interessante leggere le parole della povera Rutka, ma tutte le altre cose inerenti potevano lasciarle stare.

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  • 3

    El diario es muy pequeño es muy corto, sin embargo de él se pueden sacar conclusiones interesantes, ya que narra con frialdad las mantanzas y atrosidades vistas por una adolescente de 14 años que sabí ...continue

    El diario es muy pequeño es muy corto, sin embargo de él se pueden sacar conclusiones interesantes, ya que narra con frialdad las mantanzas y atrosidades vistas por una adolescente de 14 años que sabía que iba a morir.

    Además contiene explicaciones para entender el contexto histórico.

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  • 5

    ..vorrei lasciare tutto e fuggire via..lontano da casa e da questo marciume grigio..vorrei incollarmi delle ali e volare lontano, sentire la tempesta soffiare e urlare, sentirne il respiro sul volto.. ...continue

    ..vorrei lasciare tutto e fuggire via..lontano da casa e da questo marciume grigio..vorrei incollarmi delle ali e volare lontano, sentire la tempesta soffiare e urlare, sentirne il respiro sul volto..il terrore si avvinghia a tutti con i suoi tentacoli e non vuole andarsene...
    L'amore e la morte accompagnano la breve e intensa vita di una quattordicenne speciale, che riesce a "..scrivere in maniera sentimentale.." circondata dall'orrore.

    said on 

  • 4

    Il diario in sé sono poche pagine di una tredicenne poco prima che venga rinchiusa ed uccisa in un campo di concentramento. Quello che colpisce non è lo stile di scrittura, non è la descrizione che Ru ...continue

    Il diario in sé sono poche pagine di una tredicenne poco prima che venga rinchiusa ed uccisa in un campo di concentramento. Quello che colpisce non è lo stile di scrittura, non è la descrizione che Rutka fa di sé, dei suoi primi amori adolescenziali o delle sue amicizie. In fin dei conti è la normale storia di un'adolescente come potrebbe essere anche oggi... se non fosse per la consapevolezza della guerra attorno, la violenza che scoppia improvvisa e che Rutka cerca di ignorare tuffandosi nelle sue considerazioni sul ragazzetto appena conosciuto o sull'amica incrociata per strada. Quello che colpisce al cuore è che è il diario di una normalissima tredicenne che l'ha lasciato nascosto in una nicchia del pavimento prima di essere presa ed uccisa, consapevole che non avrebbe potuto passarlo lei stessa ad altri. E' la crudeltà non raccontata che fa più male...

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  • 2

    Questo libro costa 12 euro: è un furto.

    Senza nulla togliere all'importanza della memoria degli ebrei, questo libricino è veramente troppo striminzito (nemmeno 200 pagine di dimensioni ridottissime, i ...continue

    Questo libro costa 12 euro: è un furto.

    Senza nulla togliere all'importanza della memoria degli ebrei, questo libricino è veramente troppo striminzito (nemmeno 200 pagine di dimensioni ridottissime, intervallate da numerose pagine bianche e moltissime foto, nonché stamate a carattere enorme) per non palesare un'intenzione editoriale piuttosto squallida.

    Rutka ha scritto questo diario con la veilletà di qualsiasi adoloscente, con la differenze che tra le sue righe si intravede una triste consapevolezza rispetto al proprio destino. Una sua vecchia amica ha ritrovato il diario dopo la guerra, nel posto concordato con Rutka, e se l'è consevato silenziosamente nel cassetto fino ad un paio di anni fa, quando un nipote le ha suggerito di mostrare al mondo l'ennesima testimonianza del nazismo. Ciononostante, il diario pubblicato consta di appena 100 tiratissime pagine, in cui come ogni quattordicenne Rutka riporta le sensazioni tipiche dell'adolescenza. Per quanto sia tenace la mia passione per i diari adolescenziali, gli stralci riportati sono veramente scarni per il prezzo a cui sono proposti.

    Ciò che salva leggermente il libro è la riflessione finale sulla storia ebraica, scritta in occasione di questa pubblicazione e che riempie dignitosamente almeno una cinquantina di pagine.

    Consiglio vivamente di optare per il prestito in biblioteca: il libro si legge in un'ora e non aggiunge poi molto a quello che già sappiamo sull'olocausto.

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