EL MUNDO AMARILLO

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Publisher: DEBOLSILLO 2009

3.6
(587)

Language: Español | Number of Pages: 176 | Format: Others | In other languages: (other languages) Catalan , English , Portuguese , Italian

Isbn-10: 8483469073 | Isbn-13: 9788483469071 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback

Category: Biography , Education & Teaching , Health, Mind & Body

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Book Description
Un mundo al alcance de todos con el color del sol: El mundo amarillo.La vida de Albert Espinosa cambió cuando tenía 13 años de edad: le diagnosticaron un cáncer; con 14 años le amputaron la pierna izquierda, a los 16 le quitaron el pulmón izquierdo y a los 18 le extrajeron parte del hígado. Su enfermedad le enseñó que morir no es triste, que lo triste es no vivir. «Siempre me pareció interesante escribir un libro sobre lo que me enseñó el cáncer y cómo eso se puede aplicar a la vida diaria.»
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  • 1

    Un breve trattato di molto spicciola filosofia: elencazioni schematiche, melense, moraliste, vacue e soprattutto finte come una banconota da tre euro incorniciano una prosa facilmente rintracciabile n ...continue

    Un breve trattato di molto spicciola filosofia: elencazioni schematiche, melense, moraliste, vacue e soprattutto finte come una banconota da tre euro incorniciano una prosa facilmente rintracciabile negli elaborati scritti di un brillante alunno di quinta elementare.
    Sono persino arrivata a dubitare che la parola giallo esista e significhi qualcosa. Se ve lo trovate tra le mani, apritelo unicamente per la demoniaca soddisfazione di contare quante volte se ne serve il nostro autore.
    Stavo meglio prima.

    said on 

  • 4

    Se credi nei sogni i sogni si creeranno.

    Ho letto vari libri che parlano di persone affette da gravi malattie e devo dire che ho apprezzato l'idea di Espinosa di scriverne uno non sulla condizione di dolore che ha provato in passato, ma di e ...continue

    Ho letto vari libri che parlano di persone affette da gravi malattie e devo dire che ho apprezzato l'idea di Espinosa di scriverne uno non sulla condizione di dolore che ha provato in passato, ma di estrapolare il suo "mondo giallo".
    Quasi una sorta di manuale dove lo scrittore indica delle semplici regolette, che ha acquisito durante la sua malattia, per vivere meglio.
    Se ad alcuni può sembrare banale a me, leggendolo, è parso banale non essermi soffermata a pensare a molte sue semplici riflessioni.
    Ho adorato la sua descrizione dei cosiddetti "Gialli", che in parte condivido.
    Mi sento di consigliarlo, in quanto credo faccia riflettere.
    .:Weird:.

    said on 

  • 2

    El mundo amarillo es un libro que no está diseñado para enganchar al lector, si no para orientarlo y ayudarlo, aunque no se bien con qué o a qué. Y aún sabiendo esto, no me ha gustado nada.

    No se como ...continue

    El mundo amarillo es un libro que no está diseñado para enganchar al lector, si no para orientarlo y ayudarlo, aunque no se bien con qué o a qué. Y aún sabiendo esto, no me ha gustado nada.

    No se como lo hace, pero cada vez que leo un libro de Albert Espinosa me deja helada. Es decir, me gusta la manera de escribir que tiene. En el mundo amarillo, consigue relativizar conceptos muy duros como la enfermedad o la muerte, y explicar de forma sencilla términos difíciles de entender o asimilar. Pero aún así, y por mucho que cuente sus propias vivencias sobre el cáncer, no deja de resultarme algo artificial y pesado.

    Este libro no tiene una historia auténtica que contar. Está a medias entre una autobiografía y un libro de autoayuda. En realidad, en la parte de los descubrimientos no te cuenta nada que un ser humano normal no supiera o le hubieran dicho cientos de veces. Los mensajes son los mismos, aunque estén explicados con humor o ternura. Pero las claves que proporciona me parecen vacías e insuficientes, como para llevar los principios a la práctica.

    Y luego está esa enorme incógnita que es el mundo amarillo. Sinceramente entendí más bien poco esa parte. Me parece confuso el concepto de amarillo y las diferencias entre éste y conocidos, amigos y amantes.

    En resumidas cuentas, me he aburrido bastante y lo he terminado por pura fuerza de voluntad. Quizás se deba al hecho de que no es una novela. O a que el mundo amarillo te resulte tan fantasioso que no seas capaz de verle la utilidad en el mundo real. Sea como sea no lo recomiendo.

    said on 

  • 1

    Deludente

    Pensavo di trovare in questo libro una intensa storia di vita, invece sembra un manualetto di filosofia spicciola.
    Io, che attraverso il cancro ci sono passata, l'ho trovato completamente estraneo all ...continue

    Pensavo di trovare in questo libro una intensa storia di vita, invece sembra un manualetto di filosofia spicciola.
    Io, che attraverso il cancro ci sono passata, l'ho trovato completamente estraneo alla mia esperienza e le "regole" suggerite mi sono sembrate del tutto inutili

    said on 

  • 1

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2015/09/braccialetti-rossi.html

    Albert Espinosa, l'autore del romanzo, racconta in queste pagine la sua lotta contro il ...continue

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2015/09/braccialetti-rossi.html

    Albert Espinosa, l'autore del romanzo, racconta in queste pagine la sua lotta contro il cancro. La guerra contro la malattia l'ha portato a perdere parte di una gamba, un polmone, parte del fegato, a subire ore estenuanti di chemioterapia, a farsi bucare migliaia di volte le vene, a perdere i capelli, a dimagrire, a non sapere se si sarebbe risvegliato il mattino seguente.
    Ma la guerra contro la malattia l'ha portato anche a capire cosa vuol dire veramente vivere, a conoscere nuovi amici, ad assaporare ogni esperienza nuova, a sorridere delle piccole cose, a godere del sole sulla faccia, ad imparare ad affrontare i medici e i loro paroloni strani, a donare la propria forza agli altri.
    Perchè lui la guerra l'ha vinta.

    Avete presente il telefilm italiano?
    I ragazzi, le risate, la forza del gruppo, l'unione fa la forza, la malattia vista come compagna di vita, i piccoli e grandi problemi adolescenziali, i medici cattivi e quelli buoni, gli infermieri sorridenti e complici, i compagni di ruote, il watanga, gli amori, i baci, la morte, il risveglio?
    Avete presente tutto quello?

    Beh, non cercatelo in questo libro.
    Questo romanzo è piatto, lineare, senza adrenalina, senza vita. E' un susseguirsi di io ho fatto questo e io ho fatto quest'altro, senza l'emozione di chi certe cose le ha vissute in prima persona.
    L'autore vorrebbe insegnare, tramite 23 scoperte - che non sono altro che 23 episodi di vita -, come si deve affrontare non solo la malattia, ma la vita stessa.

    A mio avviso, non ci riesce.
    Ci son riusciti di più Leo ed i suoi amici del watanga in televisione.
    Bocciato in pieno.

    said on 

  • 3

    lezione di vita..

    ..da una persona che la vita l'ha voluta davvero, nonostante la malattia e le difficoltà. Certamente da tenere in considerazione l'esperienza dell'autore anche se non tutti potranno apprezzare; ognuno ...continue

    ..da una persona che la vita l'ha voluta davvero, nonostante la malattia e le difficoltà. Certamente da tenere in considerazione l'esperienza dell'autore anche se non tutti potranno apprezzare; ognuno di fronte a tematiche di questo tipo ha reazioni differenti.. Personalmete lo trovo un libro poitivo anche se non ha suscitato in me emozioni forti... diciamo che sarò banale ma quando vedo in tv i braccialetti piango...in questo caso no...

    said on 

  • 4

    Citazioni - l'unico modo per recensire questo libro rispettosamente

    "Non c'è un metodo per vincere il cancro, non c'è una strategia segreta. Devi solo entrare in contatto con la tua forza, dare forma al tuo modo di lottare e lasciarti guidare."

    "Se credi nei sogni, i ...continue

    "Non c'è un metodo per vincere il cancro, non c'è una strategia segreta. Devi solo entrare in contatto con la tua forza, dare forma al tuo modo di lottare e lasciarti guidare."

    "Se credi nei sogni, i sogni si creeranno"

    "Il dolore non esiste."

    "Mi sarebbe piaciuto fare il traumatologo, dev'essere un po' come sentirsi Dio."

    "Avere o non avere è solo questione di prospettiva."

    "Giallo - persona che riveste un ruolo speciale nella tua vita. I gialli si collocano tra gli amici e gli amori. Non è necessario vederli spesso né rimanere in contatto con loro."

    "I gialli sono il nostro riflesso, colmano alcune delle nostre lacune e, quando entrano nella nostra vita, le fanno fare un salto di qualità."

    said on 

  • 3

    E' stato un libro discretamente bello.

    La sua prerogativa è stata quella di insegnare alla gente come vivere una vita migliore, più positiva, più felice. Per farlo, ci ha donato 23 pillole di saggezza ...continue

    E' stato un libro discretamente bello.

    La sua prerogativa è stata quella di insegnare alla gente come vivere una vita migliore, più positiva, più felice. Per farlo, ci ha donato 23 pillole di saggezza (scoperte), tra le quali ne ho trovate alcune davvero belle.
    In sostanza, però, non mi è sembrato un libro molto uscito dal normale, anzi...

    L'argomento principale del libro (si può dire il suo pilastro fondamentale), non sono state le scoperte, ma i ''gialli''.

    Definizione di giallo = persona che riveste un ruolo speciale nella nostra vita, che accarezziamo, abbracciamo e con la quale dormiamo. Lascia il segno nella nostra esistenza e non ha bisogno di tempo nè di cure. Nell'arco di una vita ne abbiamo ventitrè. Parlare con loro ci rende persone migliori e ci fa scoprire le nostre lacune. Sono l'anello evolutivo dell'amicizia.

    Purtroppo, quest'argomento, non mi ha colpito in maniera particolare... Certo, ha definito un concetto a cui già avevo pensato, in modo molto più vago, s'intende... Però, proprio perchè non l'ho trovato innovativo, non mi ha colpito granchè...

    Un libro che vale la pena leggere, ma che non è indispensabile. Non è uno di quei libri che riesce a rivoluzionarti la vita, nonostante, forse, il suo intento fosse stato quello. E devo purtroppo dire che, a quattro giorni dalla fine, sto già iniziando a dimenticarlo.

    Ho apprezzato l'idea e parte delle scoperte, ma non l'ho amato come un libro dovrebbe essere amato.

    said on 

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