Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

EL RUIDO Y LA FURIA

By

Publisher: Alianza Editorial S.A.

4.2
(1660)

Language:Español | Number of Pages: 355 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , French , German , Russian , Portuguese , Catalan , Farsi , Czech , Greek , Polish

Isbn-10: 8420656569 | Isbn-13: 9788420656564 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like EL RUIDO Y LA FURIA ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Novela clave en la obra de William Faulkner (1897-1962), pues en ella se adentró en técnicas que habrían de hacerse claves en la narrativa moderna y consolidó el que habría de ser su mundo narrativo, El ruido y la furia (1929), título que evoca los célebres versos de «Macbeth», se articula en torno a los monólogos interiores de los hermanos Compson: Benjy, el idiota; el sensible Quentin, atormentado por el incestuoso amor que siente hacia su hermana Caddy, y el inescrupuloso Jason. La trágica historia que Faulkner va urdiendo con genial maestría narrativa en torno a los miembros de una antigua familia hacendada del Sur, desvela con una fuerza expresiva inusual la lenta e implacable corrosión del tiempo, así como el desvanecimiento y la perversión del intangible paraíso de la infancia.
Sorting by
  • 5

    Leggendo Faulkner sembra che nessuno, prima o dopo di lui, abbia saputo descrivere l'umanità nella sua ferocia più disperata.

    http://startfromscratchblog.blogspot.com/2015/02/urlo-e-furore-william-fa ...continue

    Leggendo Faulkner sembra che nessuno, prima o dopo di lui, abbia saputo descrivere l'umanità nella sua ferocia più disperata.

    http://startfromscratchblog.blogspot.com/2015/02/urlo-e-furore-william-faulkner.html

    said on 

  • 2

    Meglio iniziare dalla postfazione!

    Dovrò essere schietto: non l'ho apprezzato. Il suo stile forzatamente troppo confusonario, una trama che si lascia solo intuire e per il resto il romanzo è composto per 300 pagine solo di dialoghi no ...continue

    Dovrò essere schietto: non l'ho apprezzato. Il suo stile forzatamente troppo confusonario, una trama che si lascia solo intuire e per il resto il romanzo è composto per 300 pagine solo di dialoghi noiosi. Mi ero approcciato a Faulkner con l'entusiasmo e l'ossequio di chi si approccia a uno scrittore decantato come tra i migliori del 900 e lo stesso Nobel lo sancisce. Eppure sono rimasto deluso. Perché non si tratta banalmente di un libro difficile da leggere, come potrebbe essere per il grado intellettuale un libro di Eco o per la sontuosa impalcatura la Recherche proustiana: L'urlo e il furore è semplicemente un groviglio scuro di confusione (lo stesso Bertolucci, nella post-fazione, parla di confusione). Penso che certamente una storia torbida come quella dei Compson necessitava assolutamente di uno stile altrettanto torbido, e le stesse tecniche adottate come l'alternarsi dei corsivi per i pensieri e i deliri di Quentin oppure il flusso di coscienza, non sono essi il problema di una mancanza di comprensione dell'opera, anzi, sono interessanti e a tratti geniali. Ma a queste scelte tecniche, allo stile torbido, era necessario affiancare elementi di luce, di concretezza, di chiarezza. In assenza di essi, lo scrittore abbandona il lettore in un labirinto di rovi. La sensazione che il lettore di conseguenza ha è la delusione amara di essere stato ingannato dall'autore, che l'autore non abbia avuto alcuna pietà per lui e che forse se ne sta lì a sogghignare, beandosi dei rovi con cui ha forgiato il romanzo.
    Terminato di leggere, la sensazione che provavo era rammarico: per tutto il romanzo ho continuato a nutrire ingenuamente la speranza di vedere una luce in fondo a quel tunnel in cui ero entrato a pagina 1. Ma nessun barlume è mai apparso. Delusione di non potersi beare di un capolavoro, ovvero come tale immaginavamo il libro al momento dell'acquisto.
    Ora, chi sono io per smontare l'immagine di uno scrittore tanto acclamato come Faulkner? Del resto lo sperimentalismo non è affatto il mio genere, avrei dovuto saperlo; e poi questo è solo il primo libro di Faulkner che leggo. Eppure il dubbio mi rimane: che la sua vittoria del Nobel al termine della guerra non sia una scelta politica? Dal 46 al 54, (con le eccezioni del pacifista Hesse e del padrone di casa Lagerkvist) a vincere il Nobel sono solo francesi e soprattutto inglesi e americani, vale a dire i vincitori della guerra, i liberatori dell'Europa dai dispotismi fascisti. Addirittura nel 53 fu lo stesso Churchill a vincerlo, scelta che definirla non politica sarebbe quasi impossibile.
    Ad ogni modo, leggerò, magari più in là, qualcos'altro di Faulkner, per capire se possano essere vere e giuste oppure no le mie idee d'oggi.

    said on 

  • 5

    Bellissimo

    Questo libro è un labirinto. Meravigliosamente intricato e soffocante, a tratti di ampio respiro. Diviso in 4 lunghi capitoli narrati da 4 autori differenti, i miei preferiti sono stati i primi due, l ...continue

    Questo libro è un labirinto. Meravigliosamente intricato e soffocante, a tratti di ampio respiro. Diviso in 4 lunghi capitoli narrati da 4 autori differenti, i miei preferiti sono stati i primi due, l'ultimo quello di più scorrevole lettura. Un libro da non abbandonare e da leggere assolutamente. A fine lettura sentirete molto probabilmente nostalgia della famiglia Compson, come sta succedendo a me ancora dopo due settimane.

    said on 

  • 0

    Lettura condivisa a tappe...

    Lettura indubbiamente difficile. Le prime dieci pagine parecchio confusionarie anche se l'uso del dialogo per i 3/4 del primo capitolo, mi piace parecchio, mi ha ricordato ...continue

    Lettura condivisa a tappe...

    Lettura indubbiamente difficile. Le prime dieci pagine parecchio confusionarie anche se l'uso del dialogo per i 3/4 del primo capitolo, mi piace parecchio, mi ha ricordato Inganno di Roth. All'inizio ho pensato che Faulkner avrebbe dovuto cambiare pusher perché quello che prendeva gi faceva parecchio male o, in alternativa, che gli servisse farsi vedere da uno bravo, ma bravo davvero, ma... Una volta capiti chi erano i figli, i genitori, i narratori e fatti i dovuti collegamenti, la lettura ha cominciato a scorrere come un fiume in piena, che però si è un tantino arenata al secondo capitolo, riprendendo poi, fortunatamente, il suo corso. Geniale! Bello! Un libro che, a prescindere dal fatto che sia pesante come una parmigiana mangiata a mezzanotte (tanto per citare la Allevi della Gazzola), ogni lettore dovrebbe leggere!

    said on 

  • 5

    Ho finito di leggere il libro un po' di tempo fa e trovo la forma di narrazione utilizzata (flusso di coscienza) molto interessante e stimolante. Inizialmente la lettura risulta complessa e confusiona ...continue

    Ho finito di leggere il libro un po' di tempo fa e trovo la forma di narrazione utilizzata (flusso di coscienza) molto interessante e stimolante. Inizialmente la lettura risulta complessa e confusionaria ma una volta entrati nel flusso non vorresti uscirne più. Decisamente da leggere.

    said on 

  • 4

    Il vituperio, la molestia, l'infamia, il fastidio, dai numeri di telefono nei cessi pubblici al doxing, per esempio, tanto per dirne una recente. [il mio capo e' stata doxata]. L'italiano e' una troia ...continue

    Il vituperio, la molestia, l'infamia, il fastidio, dai numeri di telefono nei cessi pubblici al doxing, per esempio, tanto per dirne una recente. [il mio capo e' stata doxata]. L'italiano e' una troia, l'idea mi affascina. L'italiano e' veramente una lingua epica risolve anche il paradosso, il paradosso dice: la vera epica se ne fotte. L'italiano ha risolto il paradosso l'italiano e' una troia epica, se ne fotte apre le gambe a tutti, con una lingua del genere come si fa a non crescere tutti un po' troie?

    said on 

Sorting by