E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche

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13 agosto 1944: il giovane Lucien Carr, per difendersi dalle avances dell’amico David Kammerer, lo ammazza e ne getta il corpo nelle acque dello Hudson. Due altri suoi amici, William Burroughs e Jack Kerouac, vengono arrestati per non aver ...Continua
Ha scritto il 09/05/17
Meraviglioso. Il classico esempio di libro che vuoi al contempo finire e vorresti non finisse mai. Lo stile ricorda molto Salinger ne "Il giovane Holden": una storia narrata in prima persona a capitoli alternati da Burroughs e Kerouac. Il risultato ...Continua
Ha scritto il 19/03/17
Due sole cose molto apprezzabili: il titolo e le vicende legate alla pubblicazione avvenuta oltre cinquant'anni dai fatti narrati, quando tutti i protagonisti erano morti.
Ha scritto il 05/03/16
ritratto degli artisti da cuccioli: kerouac e burroughs al primo vero lavoro, un capitolo a testa, ancora privi di una propria voce (nessun flusso verbale da parte del primo, nessuna ricerca stilistica da parte del secondo: e proprio paragonato a ...Continua
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Ha scritto il 23/12/15
"E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche". Perchè?
Il libro è un resoconto dei mesi immediatamente precedenti all’omicidio, da parte di un amico comune ai protagonisti, di un altro loro amico in comune. Il tutto è storia vera, ma mi ha lasciato con una domanda: “Perché avete voluto ...Continua
Avete presente quando arrivate in posta, o salite sull'autobus e arrivate che le due pettegole di fianco hanno già iniziato un discorso parecchi secoli prima?Attimo di silenzio al vostro arrivo e poi si riprende con il gossip.Voi percepite tutto il ...Continua
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Ha scritto il May 09, 2017, 18:18
Quindi vuoi aspettare. Domani e domani e domani ancora - ad aspettare finché muori. Sai cosa penso? Penso che questo complesso di Phillip è come il paradiso dei cristiani, un'illusione nata dal bisogno, sospesa in qualche non luogo platonico fosco ...Continua
Pag. 29
Ha scritto il Dec 06, 2013, 00:32
Avevo la sensazione, che conoscevo fin da quando avevo cominciato a lavorare come barista, di essere l'unica persona sana di mente all'interno di un manicomio. Non è una cosa che ti fa sentire superiore; semmai ti fa sentire depresso e impaurito ...Continua
Pag. 91
Ha scritto il Dec 06, 2013, 00:30
Credere in Dio era per lei qualcosa di troppo debole e paccaminoso. Una condiscendenza che respingeva alla stregua di una proposta indecente.
Pag. 51
Ha scritto il Dec 06, 2013, 00:27
Penso che questo complesso di Philip è come il paradiso dei cristiani, un'illusione nata dal bisogno, sospesain qualche non luogo platonico fosco e nebuloso, sempre dietro l'angolo come la prosperità ma mai qui e ora.
Pag. 29

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