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E il mio cuore trasparente

Di

Editore: BEAT

3.2
(104)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Altri

Isbn-10: 8865590793 | Isbn-13: 9788865590799 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
Lancelot, uomo mite e un po' passivo, rimane improvvisamente vedovo. Irina, la bellissima e adorata moglie, viene misteriosamente ritrovata morta in una gelida notte d'inverno. Da quel momento per Lancelot inizia un lutto senza pace: la scomparsa di Irina, in un'auto precipitata in un fiume, fa affiorare poco a poco una serie di segreti che la riguardano. Suo malgrado, Lancelot porterà fino in fondo l'indagine sulla moglie, che vede coinvolti uomini dalle identità ambigue, donne dall'aspetto stravagante e gruppi di ecologisti militanti, fino al colpo di scena finale.
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  • 3

    Giallo carino, scrittura originale.
    Però si avverte una traduzione un po' carente.
    Inoltre le piccole trovate narrative dell'autrice, a volte sembrano fini a se stesse, sono un po' buttate via. Per non parlare dell'eccessiva improbabilità di alcune situazioni (sembra quasi che l'autrice non abbia ...continua

    Giallo carino, scrittura originale. Però si avverte una traduzione un po' carente. Inoltre le piccole trovate narrative dell'autrice, a volte sembrano fini a se stesse, sono un po' buttate via. Per non parlare dell'eccessiva improbabilità di alcune situazioni (sembra quasi che l'autrice non abbia ben chiaro il funzionamento dell'istinto maschile, giusto per generalizzare..). In compenso la lettura è scorrevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Due sole cose mi sono piaciute di questo romanzo, il titolo, e la bellissima dedica scritta dalla mia Amica Chiara White che me lo ha regalato. Per il resto, che dire?! La storia non mi ha convinta un granché, all’inizio pensavo vertesse nel torbido e nel mistero e invece la soluzione del “giallo ...continua

    Due sole cose mi sono piaciute di questo romanzo, il titolo, e la bellissima dedica scritta dalla mia Amica Chiara White che me lo ha regalato. Per il resto, che dire?! La storia non mi ha convinta un granché, all’inizio pensavo vertesse nel torbido e nel mistero e invece la soluzione del “giallo” mi ha lasciata tiepida. Il tratteggio dei personaggi un po’ si salva anche se Lancelot mi sembra un tantino troppo tonto. Ma quello che più mi ha urtato e che ha fatto scendere in picchiata la votazione è il modo in cui è scritto. La Ovaldè ha infarcito ogni pagina, più e più volte, di aperte e chiuse parentesi, all’interno delle quali ci può essere una parola come un intero periodo, e questo oltre che innervosirmi ha minato seriamente la mia concentrazione. E mi dispiace tanto, tantissimo e ci rimango troppo male quando un libro mi delude così!

    ……. Un’altra cosa mi è piaciuta, questo pensiero….

    Un’ombra vive sul viso di quelli che hanno perso qualcuno. L’ombra di una pianta rampicante. Cresce a loro insaputa e, quando loro pensano che nessuno li veda, gli copre i tratti di assenza, di serietà e di perplessità. È un demone discreto che abita nei loro visi. Si nasconde appena qualcuno lo guarda.

    ha scritto il 

  • 4

    E il mio cuore trasparente è il cuore di chi ama con innocenza o di chi ama in maniera cieca e assoluta, senza fare domande. Oppure E il mio cuore trasparente è chi si approfitta dell'amore degli altri per ottenere i propri scopi. O ancora sono le bugie che ci raccontano o ci faccia ...continua

    E il mio cuore trasparente è il cuore di chi ama con innocenza o di chi ama in maniera cieca e assoluta, senza fare domande. Oppure E il mio cuore trasparente è chi si approfitta dell'amore degli altri per ottenere i propri scopi. O ancora sono le bugie che ci raccontano o ci facciamo raccontare. Oppure è solo l'amore... Originale nella scrittura (i dialoghi diretti sono mescolati ai pensieri del protagonista), in un flusso di coscienza e insieme di scoperta, ci troviamo dalle parti del thriller o della storia d'amore? Forse a ben pensarci davvero tutti e due, perché non è facile conoscere fino in fondo chi ci sta accanto e probabilmente nemmeno noi stessi. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, ma raccontarci spontaneamente probabilmente è meglio...oppure...E il mio cuore trasparente.

    ha scritto il 

  • 3

    Le Figaro ne parla come di un thriller ...io lo definirei romanzo di' amore o meglio storia di un uomo innamorato...raccontato da una donna . La prima parte non e ' male poi diventa farraginoso.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male all'inizio ma poi...poi inizia a perdere mordente e non la finisce più (di perdere sotto tutti i punti di vista). Peccato. Poteva essere un buon romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Vecchi adagi e nuove voci

    Per chi ancora non lo sapesse, BEAT sta per Biblioteca degli Editori Associati di Tascabili; è una casa editrice nata nel 2010 che ripropone in formato tascabile i tesori delle case editrici letterarie e indipendenti italiane. Al momento ne fanno parte La Nuova Frontiera, Minimum Fax e Neri Pozza ...continua

    Per chi ancora non lo sapesse, BEAT sta per Biblioteca degli Editori Associati di Tascabili; è una casa editrice nata nel 2010 che ripropone in formato tascabile i tesori delle case editrici letterarie e indipendenti italiane. Al momento ne fanno parte La Nuova Frontiera, Minimum Fax e Neri Pozza. In particolare, questo libro era stato pubblicato da Minimum Fax nel 2010.

    La Ovaldé, francese doc classe 1972, è considerata una tra le voci più interessanti della giovane narrativa francese. In questo suo originale romanzo, analizza lo schiacciante dolore di un uomo dopo a perdita dell’amatissima – ed enigmatica – seconda moglie, Irina. Una donna bellissima, piena di misteri, un mistero ella stessa per Lancelot, un mistero come una donna del genere possa essersi innamorata proprio di lui, un uomo tanto ordinario, quieto, pacifico. La scrittura della Ovaldé è molto particolare, intimista; si sente fortemente che a scrivere è una donna, una donna che dà importanza vitale alle emozioni, alle sensazioni, al modo in cui modificano il nostro modo di rapportarci con il mondo e con gli altri. E’ una scrittura fluida e poetica, che scorre veloce ma senza confondersi. Una scrittura nella quale il discorso diretto si fonde con la narrazione, in un continuum di parole che avvolge il lettore. “E il mio cuore trasparente” è in fondo un thriller; al centro la morte misteriosa di Irina, le domande di Lancelot, i dubbi, le scoperte. La Ovaldé dispiega la trama intorno alla domanda: “Quanto conosciamo davvero la persona che amiamo?”, un adagio fin troppo conosciuto, che l’autrice riesce a proporre in modo originale, trascinandoci in un magma di pensieri e ricordi del passato che si fondono e si completano con riflessioni, scoperte e rivelazioni del presente. Lancelot è un uomo armato solo del suo amore, totale ed accecante, e sarà proprio questo amore a guidare i suoi passi in un terreno sconosciuto, un terreno nel quale Irina si muoveva con grazia, ma che per lui può significare perdizione. Tra figure misteriose, identità più o meno autentiche, tra ecologisti militanti e donne ambigue, Lancelot tenterà di dare un senso al tutto, di permettere al suo cuore trasparente di riuscire finalmente a vedere.

    ha scritto il 

  • 3

    "Un'ombra vive sul viso di quelli che hanno perso qualcuno. L'ombra di una pianta rampicante. Cresce a loro insaputa e, quando loro pensano che nessuno li veda, gli copre i tratti di assenza, di serietà e di perplessità. E' un demone discreto che abita nei loro visi. Si nasconde appena qualcuno l ...continua

    "Un'ombra vive sul viso di quelli che hanno perso qualcuno. L'ombra di una pianta rampicante. Cresce a loro insaputa e, quando loro pensano che nessuno li veda, gli copre i tratti di assenza, di serietà e di perplessità. E' un demone discreto che abita nei loro visi. Si nasconde appena qualcuno lo guarda."

    ha scritto il 

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