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E l'uomo incontrò il cane

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 9)

4.0
(952)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 123 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8845901637 | Isbn-13: 9788845901638 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Amina Pandolfi

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Non-fiction , Pets , Science & Nature

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Descrizione del libro
A Konrad Lorenz è stato conferito il Premio Nobel 1973 per la medicina in riconoscimento della sua opera fondatrice di una scienza che rivela sempre più la sua enorme portata: l'etologia. Ma Lorenz non è soltanto un grande scienziato: pochi libri hanno affascinato così tanti lettori in questi ultimi anni come le storie di animali da lui magistralmente raccontate ne "L'anello di Re Salomone". Ora, in "E l'uomo incontrò il cane", il lettore troverà una sorta di proseguimento di quelle storie, tutto dedicato all'animale che più di ogni altro crediamo di conoscere e sul quale però tante cose abbiamo da scoprire - il cane. Lorenz ci guida qui innanzitutto verso le origini dell'"incontro" fra l'uomo e il cane, quando il rapporto era piuttosto con i due, assai differenti, antenati dei cani attuali: lo sciacallo e il lupo. Queste origini lasciano le loro tracce in tutte le complesse forme di intesa, obbedienza, odio, fedeltà, nevrosi che si sono stabilite nel corso della storia fra cane e padrone. Spesso ricorrendo a dei casi a lui stesso avvenuti, Lorenz riesce in queste pagine a illuminare rapidamente tutto l'arco della "caninità" con la grazia di un vero narratore, con la precisione e la sottigliezza di uno scienziato che ha aperto nuove vie proprio nello studio di questi temi, con la fertile intelligenza di un pensatore che, attraverso le sue ricerche sugli animali, è riuscito a porre i problemi umani in una nuova luce.
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  • 5

    come in una passeggiata in collina mi ha gradevolmente accompagnata questo libro scritto in maniera molto semplice da dei suggerimenti per me ancora attuali

    ha scritto il 

  • 3

    大部分的篇幅都在談狗, 貓占極少部分, 對我來說還好因為兩種動物我都有養。

    相較於"所羅門王的指環", 或許是我自己也養貓及狗的關係, 大部分的貓狗的行為表現都已瞭然於心, 再加上這本實在是很囉嗦啊, 因此不是那麼喜歡, 可以說相當忍耐地把它看完。

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo la lettura non sei più lo stesso

    Lorenz incarna quel tipo di maestro che ha tanto da insegnare e ascolteresti per ore. Un libro eccezionale, perché non insegna il modo di rapportarsi con i cani come farebbe un insipido manuale, ma racconta storie ed esperienze vissute dall'autore con i suoi numerosi cani e come questi si relazio ...continua

    Lorenz incarna quel tipo di maestro che ha tanto da insegnare e ascolteresti per ore. Un libro eccezionale, perché non insegna il modo di rapportarsi con i cani come farebbe un insipido manuale, ma racconta storie ed esperienze vissute dall'autore con i suoi numerosi cani e come questi si relazionavano con i propri simili, con altri animali e con i bambini. A metà strada tra racconto biografico, teoria etologica e pedagogia sono uscita da questa lettura più ricca di sapere, ma anche con una grande voglia di avere un amico a quattro zampe.

    ha scritto il 

  • 2

    Anacronistico, e concentrato più sulle doti dell'autore che sulla conoscenza dei cani. Probabilmente andrebbe letto solo alla luce del suo infelice tempo, sia per quanto riguarda quegli accenni alla selezione, sia per le questioni sociali e le scelte educative che oggi appaiono decisamente improp ...continua

    Anacronistico, e concentrato più sulle doti dell'autore che sulla conoscenza dei cani. Probabilmente andrebbe letto solo alla luce del suo infelice tempo, sia per quanto riguarda quegli accenni alla selezione, sia per le questioni sociali e le scelte educative che oggi appaiono decisamente improponibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Lorenz, a pagina 72, dichiara che scrive il libro per lettori cinofili. Io non sono un lettore cinofilo. Eppure sono un lettore entusiasta di questo libro. Il capitolo iniziale (Potrebbe essere andata così) offre un affresco magistrale delle lotte e delle paure dell’uomo preistorico. Assieme al c ...continua

    Lorenz, a pagina 72, dichiara che scrive il libro per lettori cinofili. Io non sono un lettore cinofilo. Eppure sono un lettore entusiasta di questo libro. Il capitolo iniziale (Potrebbe essere andata così) offre un affresco magistrale delle lotte e delle paure dell’uomo preistorico. Assieme al capitolo finale (La felicità e la morte), costituisce per me il vertice letterario di questo bellissimo libretto.

    ha scritto il 

  • 3

    Librettino godibile e leggere da prendere cum grano salis. Un po' datato, ma forse gli amici a quattro zampe sono sempre gli stessi e non ascoltano le nuove mode.
    A rileggerlo ora in più punti non è "political correct", ma a dire il vero questo ne aumenta il fascino in tempi di censura e autocen ...continua

    Librettino godibile e leggere da prendere cum grano salis. Un po' datato, ma forse gli amici a quattro zampe sono sempre gli stessi e non ascoltano le nuove mode. A rileggerlo ora in più punti non è "political correct", ma a dire il vero questo ne aumenta il fascino in tempi di censura e autocensura. Secondo me la parte più valevole non riguarda i cani ma le persone che preferiscono gli animali alle persone e verso le quali Loranz ha parole durissime e di disprezzo. Varrebbe la lettura sol per questo.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un pò pesantino e datato però costituisce una pietra miliare della cinofilia. I cinofili lo devono assolutamente leggere. Chi non conosce Conrad Lorenz non può dirsi cinofilo ma solo "amante dei cani"!

    ha scritto il 

  • 4

    ...altro che Cesar Millan!!!

    "Se si prende dal canile una bestiola di tre mesi e la si porta in camera, è consigliabile sorvegliare attentamente il nuovo arrivato almeno per le prime ore e interromperlo non appena si accinge a deporre un corpus delicti di natura solida o liquida. Lo si porti quindi il più in fretta possibile ...continua

    "Se si prende dal canile una bestiola di tre mesi e la si porta in camera, è consigliabile sorvegliare attentamente il nuovo arrivato almeno per le prime ore e interromperlo non appena si accinge a deporre un corpus delicti di natura solida o liquida. Lo si porti quindi il più in fretta possibile all'aperto e -questo è molto importante- sempre allo stesso posto. Se fa lì quello che deve fare, gli si prodighino espressioni di lode e di ammirazione, come avesse compiuto l'impresa più eroica. Trattato così, il cucciolo capirà con stupefacente rapidità come sta la faccenda."

    ha scritto il 

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