Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

E liberaci dal padre

Di

Editore: TEA

3.8
(1111)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 390 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Francese , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 885020163X | Isbn-13: 9788850201631 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Monica Mazzanti , Laura Battaglia

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace E liberaci dal padre?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il tranquillo villaggio inglese di Keldale è lo sfondo di un delitto tanto atroce quanto inspiegabile: Roberta, adolescente introversa, viene trovata accanto al cadavere decapitato del padre e le sue uniche parole sono una confessione senza la minima ombra di pentimento. Il parroco, convinto dell'innocenza della ragazza, si reca di persona a Londra per convincere Scotland Yard ad affidare le indagini all'ispettore Thomas Lynley. Coadiuvato dal sergente Barbara Havers, Lynley indagherà nel passato della famiglia di Roberta, scoprendo che la giovanissima madre e la sorella più grande sono scomparse in circostanze misteriose.
Ordina per
  • 3

    Un buon giallo di stampo classico

    Questo primo libro della George mi è piaciuto abbastanza, un po' troppo prolissa per i miei gusti ma i personaggi sono ben caratterizzati e la storia è ambientata in un periodo ed in un luogo che mi p ...continua

    Questo primo libro della George mi è piaciuto abbastanza, un po' troppo prolissa per i miei gusti ma i personaggi sono ben caratterizzati e la storia è ambientata in un periodo ed in un luogo che mi piacciono molto. La trama l'ho trovata abbastanza intuibile, avrei preferito qualche colpo di scena in più. Ma rituffarmi nel giallo classico è stato un piacere, quindi leggerò sicuramente altro di questa autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    E' senza dubbio un bel libro, che mi ha incollata alla lettura dalla prima all'ultima pagina.
    Non ho apprezzato particolarmente il finale che, a mio avviso è un po' frettoloso; per pagine e pagine ven ...continua

    E' senza dubbio un bel libro, che mi ha incollata alla lettura dalla prima all'ultima pagina.
    Non ho apprezzato particolarmente il finale che, a mio avviso è un po' frettoloso; per pagine e pagine vengono raccontati i dilemmi interiori e le sofferenze dei due protagonisti, e poi, alla fine, il tutto viene liquidato in poche parole.
    L'autrice scrive bene, lo stile è molto piacevole e la storia accattivante. Per me è promosso.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel giallo,anche se il ritmo del racconto non è stato eccezionale.
    In un paesino della campagna inglese avviene un terribile omicidio. un uomo viene ritrovato nel fienile della sua casa con la test ...continua

    Un bel giallo,anche se il ritmo del racconto non è stato eccezionale.
    In un paesino della campagna inglese avviene un terribile omicidio. un uomo viene ritrovato nel fienile della sua casa con la testa mozzata e la figlia minore è in stato di choc accanto al cadavere, e si autoaccusa del delitto. Ma nessuno in paese crede a questa versione,tant'è che il pastore parte per Londra per contattare Scotland Yard. E la coppia di investigatori che deve indagare su questo caso non potrebbe essere più strana e male assortita. Lui, uomo di successo della borghesia londinese, lei, sergente povera dei quartieri più squallidi che vive ancora con i genitori, perennemente sola e poco attenta alla cura della sua persona.
    Ma forse, proprio per le differenze che ognuno di loro porta come bagaglio personale, che riusciranno ad avere differenti punti di vista e a giungere alla verità su questo misterioso caso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La George è veramente una garanzia. Secondo romanzo della serie dedicata alle indagini dell'ispettore Lynley e devo dirlo, ne sono rimasta sorpresa.

    (da qui spoiler)
    Il fatto che lo scopo dell'indagin ...continua

    La George è veramente una garanzia. Secondo romanzo della serie dedicata alle indagini dell'ispettore Lynley e devo dirlo, ne sono rimasta sorpresa.

    (da qui spoiler)
    Il fatto che lo scopo dell'indagine sia quello di scoprire le motivazioni dell'assassina, e non l'identità dell'omicida, risulta già vincente. Per buona parte del romanzo si è quasi convinti che l'artefice dell'omicidio sia da cercare altrove, perché sarebbe scontato se fosse già rivelato. Invece l'indagine non fa che confermare l'identità dell'assassino regalandoci approfondimenti ricchi di suspance e ulteriori scorci sulla vita di Lynley.
    Anche se apparentemente negativo, ho apprezzato il personaggio del sergente Havers. Troppo spesso nei thriller la coppia di detective è affiatata, amici per la pelle, partner anche nella vita... qui no. Havers odia Lynley per una serie di motivi molto credibili, per invidia, per quella che lei crede sia un'ingiustizia. Mi è proprio piaciuto questo tocco di normalità: un collega che ne odia un altro, non per un torto subito, semplice incompatibilità, antipatia. Una cosa che capita a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo le ultime pagine di questo libro mi sono venuto i brividi.e stato come se assistenti personalmente al dramma del romanzo. Complimenti all'autrice per aver delineato così bene i caratteri e le ...continua

    Leggendo le ultime pagine di questo libro mi sono venuto i brividi.e stato come se assistenti personalmente al dramma del romanzo. Complimenti all'autrice per aver delineato così bene i caratteri e le personalità dei personaggi. Vivamente consigliato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ho concluso anche questo libro di E. George e credo di poter dire che questa autrice è nelle mie corde. Lei è davvero molto abile nel tracciare la psicologia dei personaggi, un aspetto per me fondamen ...continua

    Ho concluso anche questo libro di E. George e credo di poter dire che questa autrice è nelle mie corde. Lei è davvero molto abile nel tracciare la psicologia dei personaggi, un aspetto per me fondamentale...Il suo essere "prolissa" mi consente di immaginare appieno le scene, gli ambienti, le espressioni dei volti, rendendo tutto molto vivido. Mi sento parte integrante di ciò che sto leggendo.
    Questo è il suo libro d'esordio, e si nota, perché molti aspetti e dinamiche tra i personaggi ricorrenti sono solo accennati. A questo proposito sono felice di aver letto prima "il lungo ritorno", potendo quindi già conoscere le basi dei rapporti tra i personaggi...Se così non fosse stato, mi sarei sentita un po' spaesata.
    Per quanto riguarda il giallo, è buono, anche se sono d'accordo con

    Spoiler! chi afferma che il titolo italiano spoilera...Infatti, in realtà questa indagine si basa sulla scoperta del movente, e a voler pensare al titolo del romanzo, si intuisce che questo "padre" non sia lo stinco di santo che si creda...rimuovendo un bel po' di pathos!
    Ciò nonostante, grazie alle descrizioni degli stati d'animo, mi sono goduta lo stesso il finale. Sui personaggi: con Barbara ho sentito subito un grande feeling, secondo me è il suo miglior personaggio, per il momento. Helen invece ancora non mi convince, troppo perfetta, ha sempre la parola giusta da dire e sa sempre come esattamente comportarsi. Linley...sì ammetto, a volte risulta tenero, ma altre volte l'avrei preso a schiaffi :D Vorrei conoscere meglio le sue incertezze, i suoi pensieri più profondi, vorrei che si "aprisse" di più al lettore, proprio come la George riesce bene con Barbara

    ha scritto il 

  • 3

    Serie Ispettore Lynley, vol. 1

    La lettura di questo libro si è dimostrata interessante e avvincente, ma non priva di difetti, o meglio, diciamo che più che difetti sono rimasta spiazzata da un paio di fattori: nonostante sia il pri ...continua

    La lettura di questo libro si è dimostrata interessante e avvincente, ma non priva di difetti, o meglio, diciamo che più che difetti sono rimasta spiazzata da un paio di fattori: nonostante sia il primo romanzo di una serie inizia molto bruscamente e le dinamiche tra i personaggi sono già avviate e date quasi per scontate. Mi sarei aspettata una cosa del genere se non avessi fatto attenzione all'ordine cronologico, se magari avessi iniziato ad esempio dal quinto libro anziché dal primo, mentre invece non è stato così. In effetti esiste un libro prequel (tornassi indietro inizierei da quello) ma il fatto che era comunque stato scritto tre anni dopo (e che quindi l'autrice non poteva averlo messo nei suoi imminenti piani) mi aveva suggerito che questo era la scelta cronologica giusta. Sono rimasta inoltre spiazzata dallo stile di narrazione molto frammentato, con molti "mini capitoli" con cambio di punto di vista all'interno dei capitoli stessi. Queste due caratteristiche messe assieme mi hanno creato non poca confusione soprattutto durante la lettura delle prime cento pagine, dove i molti personaggi si alternano velocemente e il fatto di non avere avuto il tempo di imparare a conoscerli non aiuta. Poi però mi sono abituata e la confusione si è fatta da parte per darmi modo di poter apprezzare la storia, che ci porta ad un'indagine nel cuore della brughiera inglese, ambientazione molto affascinante tra l'altro, dove è avvenuto un misterioso delitto in cui vi è già un colpevole dichiarato, ma sarà compito dei protagonisti scoprire la verità e per farlo ci saranno minuziosi accertamenti che porteranno ad un finale imprevedibile, o forse no, dipende da come lo si interpreta. Personalmente come indagine mi è piaciuta perché è stata puntigliosa e va a scavare nella vita di tutti i personaggi scoprendo verità a volte scomode e il ritmo narrativo procede cadenzato per più di metà libro ma sul finale accelera e diventa trascinante. Diciamo che per quanto mi riguarda ho preferito l'indagine in sé e tutte le varie piste seguite che la risoluzione vera e propria che non ha soddisfatto a pieno le mie aspettative, nonostante riconosca che è stato un finale ad effetto. Peccato che il libro sia stato penalizzato da alcuni particolari soprattutto all'inizio che mi hanno confusa, speravo di dare un voto più alto, ma comunque è una serie che ho assolutamente intenzione di continuare perché promette bene, e soprattutto, una volta capite le dinamiche tra i personaggi la lettura migliora, quindi mi aspetto che i prossimi libri saranno per me più comprensibili fin da subito.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei migliori polizieschi capitati nella mia libreria da almeno un paio di anni.
    Elizabeth Geroge ha messo su una coppia di investigatori particolari,talmente "impossibili" che mi sono chiesta più ...continua

    Uno dei migliori polizieschi capitati nella mia libreria da almeno un paio di anni.
    Elizabeth Geroge ha messo su una coppia di investigatori particolari,talmente "impossibili" che mi sono chiesta più di una volta dove intende andare a parare.
    Thomas Linley è bello,ricco,abbastanza intelligente e abbastanza inglese da avere quell'aria un po' sherlockniana.
    Barbara Havers è la nemesi della maggior parte delle eroine dei romanzi: per nulla attraente,inflessibile,un po' zitella acida ma sveglia e di buon cuore.
    La Geroge fa un egregio lavoro con le descrizioni che sono accurate senza mai essere pesanti.
    Lo stile di scrittura è ricercato ma scorrevole e i personaggi,nonostante siano numerosi,sono particolarmente approfonditi,anche se qualche sotto trama resta in sospeso a beneficio dei libri successivi.
    Mi è rimasta la voglia di ritrovare Linley e Havers nel prossimo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Non posso essere obiettiva: la George è la mia passione.

    Che cosa è veramente giusto? Chi è veramente il colpevole? Chi va condannato assolutamente? Questo è il motivo per cui i libri della George mi sono piaciuti così tanto (e che mi spinge a leggerli tutt ...continua

    Che cosa è veramente giusto? Chi è veramente il colpevole? Chi va condannato assolutamente? Questo è il motivo per cui i libri della George mi sono piaciuti così tanto (e che mi spinge a leggerli tutti): per tutti quei casi in cui non è così scontato che il buono è il buono e il cattivo è il cattivo. La George ci porta tutti a riflettere sull'etica della società e lo fa in maniera splendida. E sa scrivere in maniera splendida: i suoi ritratti, soprattutto quelli dei personaggi che porta avanti, storia dopo storia, sono degli acquerelli splendidi di una comédie humaine di tutto rispetto. Peccato il titolo italiano che già lascia intendere molto.

    ha scritto il 

Ordina per