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E liberaci dal padre

Di

Editore: TEA

3.8
(1066)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 390 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Francese , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 885020163X | Isbn-13: 9788850201631 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Monica Mazzanti , Laura Battaglia

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il tranquillo villaggio inglese di Keldale è lo sfondo di un delitto tanto atroce quanto inspiegabile: Roberta, adolescente introversa, viene trovata accanto al cadavere decapitato del padre e le sue uniche parole sono una confessione senza la minima ombra di pentimento. Il parroco, convinto dell'innocenza della ragazza, si reca di persona a Londra per convincere Scotland Yard ad affidare le indagini all'ispettore Thomas Lynley. Coadiuvato dal sergente Barbara Havers, Lynley indagherà nel passato della famiglia di Roberta, scoprendo che la giovanissima madre e la sorella più grande sono scomparse in circostanze misteriose.
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  • 3

    Serie Ispettore Lynley, vol. 1

    La lettura di questo libro si è dimostrata interessante e avvincente, ma non priva di difetti, o meglio, diciamo che più che difetti sono rimasta spiazzata da un paio di fattori: nonostante sia il primo romanzo di una serie inizia molto bruscamente e le dinamiche tra i personaggi sono già avviate ...continua

    La lettura di questo libro si è dimostrata interessante e avvincente, ma non priva di difetti, o meglio, diciamo che più che difetti sono rimasta spiazzata da un paio di fattori: nonostante sia il primo romanzo di una serie inizia molto bruscamente e le dinamiche tra i personaggi sono già avviate e date quasi per scontate. Mi sarei aspettata una cosa del genere se non avessi fatto attenzione all'ordine cronologico, se magari avessi iniziato ad esempio dal quinto libro anziché dal primo, mentre invece non è stato così. In effetti esiste un libro prequel (tornassi indietro inizierei da quello) ma il fatto che era comunque stato scritto tre anni dopo (e che quindi l'autrice non poteva averlo messo nei suoi imminenti piani) mi aveva suggerito che questo era la scelta cronologica giusta. Sono rimasta inoltre spiazzata dallo stile di narrazione molto frammentato, con molti "mini capitoli" con cambio di punto di vista all'interno dei capitoli stessi. Queste due caratteristiche messe assieme mi hanno creato non poca confusione soprattutto durante la lettura delle prime cento pagine, dove i molti personaggi si alternano velocemente e il fatto di non avere avuto il tempo di imparare a conoscerli non aiuta. Poi però mi sono abituata e la confusione si è fatta da parte per darmi modo di poter apprezzare la storia, che ci porta ad un'indagine nel cuore della brughiera inglese, ambientazione molto affascinante tra l'altro, dove è avvenuto un misterioso delitto in cui vi è già un colpevole dichiarato, ma sarà compito dei protagonisti scoprire la verità e per farlo ci saranno minuziosi accertamenti che porteranno ad un finale imprevedibile, o forse no, dipende da come lo si interpreta. Personalmente come indagine mi è piaciuta perché è stata puntigliosa e va a scavare nella vita di tutti i personaggi scoprendo verità a volte scomode e il ritmo narrativo procede cadenzato per più di metà libro ma sul finale accelera e diventa trascinante. Diciamo che per quanto mi riguarda ho preferito l'indagine in sé e tutte le varie piste seguite che la risoluzione vera e propria che non ha soddisfatto a pieno le mie aspettative, nonostante riconosca che è stato un finale ad effetto. Peccato che il libro sia stato penalizzato da alcuni particolari soprattutto all'inizio che mi hanno confusa, speravo di dare un voto più alto, ma comunque è una serie che ho assolutamente intenzione di continuare perché promette bene, e soprattutto, una volta capite le dinamiche tra i personaggi la lettura migliora, quindi mi aspetto che i prossimi libri saranno per me più comprensibili fin da subito.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei migliori polizieschi capitati nella mia libreria da almeno un paio di anni.
    Elizabeth Geroge ha messo su una coppia di investigatori particolari,talmente "impossibili" che mi sono chiesta più di una volta dove intende andare a parare.
    Thomas Linley è bello,ricco,abbastanza int ...continua

    Uno dei migliori polizieschi capitati nella mia libreria da almeno un paio di anni.
    Elizabeth Geroge ha messo su una coppia di investigatori particolari,talmente "impossibili" che mi sono chiesta più di una volta dove intende andare a parare.
    Thomas Linley è bello,ricco,abbastanza intelligente e abbastanza inglese da avere quell'aria un po' sherlockniana.
    Barbara Havers è la nemesi della maggior parte delle eroine dei romanzi: per nulla attraente,inflessibile,un po' zitella acida ma sveglia e di buon cuore.
    La Geroge fa un egregio lavoro con le descrizioni che sono accurate senza mai essere pesanti.
    Lo stile di scrittura è ricercato ma scorrevole e i personaggi,nonostante siano numerosi,sono particolarmente approfonditi,anche se qualche sotto trama resta in sospeso a beneficio dei libri successivi.
    Mi è rimasta la voglia di ritrovare Linley e Havers nel prossimo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Non posso essere obiettiva: la George è la mia passione.

    Che cosa è veramente giusto? Chi è veramente il colpevole? Chi va condannato assolutamente? Questo è il motivo per cui i libri della George mi sono piaciuti così tanto (e che mi spinge a leggerli tutti): per tutti quei casi in cui non è così scontato che il buono è il buono e il cattivo è il catt ...continua

    Che cosa è veramente giusto? Chi è veramente il colpevole? Chi va condannato assolutamente? Questo è il motivo per cui i libri della George mi sono piaciuti così tanto (e che mi spinge a leggerli tutti): per tutti quei casi in cui non è così scontato che il buono è il buono e il cattivo è il cattivo. La George ci porta tutti a riflettere sull'etica della società e lo fa in maniera splendida. E sa scrivere in maniera splendida: i suoi ritratti, soprattutto quelli dei personaggi che porta avanti, storia dopo storia, sono degli acquerelli splendidi di una comédie humaine di tutto rispetto. Peccato il titolo italiano che già lascia intendere molto.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto molti commenti positivi su Elizabeth G.,che mi hanno spinto a comperare un suo libro.La storia ed i personaggi sono ben costruiti,ma la scrittura è confusa,poco chiara(forse a causa della traduzione).Inoltre il titolo spoilera molto,al punto che si intuisce tutto prima della metà del lib ...continua

    Ho letto molti commenti positivi su Elizabeth G.,che mi hanno spinto a comperare un suo libro.La storia ed i personaggi sono ben costruiti,ma la scrittura è confusa,poco chiara(forse a causa della traduzione).Inoltre il titolo spoilera molto,al punto che si intuisce tutto prima della metà del libro togliendo tutta la suspence.Dato che questo è il suo primo libro le darò un'altra possibilità.

    ha scritto il 

  • 3

    a volte * * * *

    sicuramente è anche colpa mia che ho letto superficialmente i primi capitoli, però ho avuto per tutto il libro un gran casino sui nomi.
    A tratti mi ha entusiasmato, dopo 5 minuti noia e banalità, poi riprende, ecc ecc per tutto il libro.

    Proverò a leggere sen'altro qualche altro libr ...continua

    sicuramente è anche colpa mia che ho letto superficialmente i primi capitoli, però ho avuto per tutto il libro un gran casino sui nomi.
    A tratti mi ha entusiasmato, dopo 5 minuti noia e banalità, poi riprende, ecc ecc per tutto il libro.

    Proverò a leggere sen'altro qualche altro libro delle George perchè ho intravisto potenzialità buone per i miei gusti, iniziando dai 2 protagonisti Lynley e Barbara. Speriamo.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro scritto da Elizabeth George. Un pugno nello stomaco vero e proprio. Si sente che lo stile è ancora in fase di rodaggio, ma la storia cattura e affascina.

    ha scritto il 

  • 5

    E liberaci dal padre

    Innanzitutto io avrei scelto un titolo diverso per la traduzione italiana, perchè, così com'è, rovina un po' il mistero. Si sente che è stato scritto più di vent'anni fa, ritrae un'Inghilterra ancora legata alle differenze di classe e, nel suo insieme, quasi vittoriana! detto questo, la storia in ...continua

    Innanzitutto io avrei scelto un titolo diverso per la traduzione italiana, perchè, così com'è, rovina un po' il mistero. Si sente che è stato scritto più di vent'anni fa, ritrae un'Inghilterra ancora legata alle differenze di classe e, nel suo insieme, quasi vittoriana! detto questo, la storia in sè è molto intrigante, il finale atrocemente crudo, com al solito la George mette a nudo i recessi più brutali dell'uomo!

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel romanzo giallo, d’impostazione classica, quasi all’inglese: c’è la descrizione di un crimine, dei personaggi coinvolti, siano essi criminali o vittime, delle indagini e, infine, la scoperta del movente e della verità. Quello che piace della George è proprio questo, la capacità di costruire ...continua

    Un bel romanzo giallo, d’impostazione classica, quasi all’inglese: c’è la descrizione di un crimine, dei personaggi coinvolti, siano essi criminali o vittime, delle indagini e, infine, la scoperta del movente e della verità. Quello che piace della George è proprio questo, la capacità di costruire un romanzo di genere come se fosse un esercizio accademico. La storia, seppur umanamente terrificante, non è niente di nuovo; m’è molto piaciuta la traduzione italiana del titolo. 8+

    ha scritto il 

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