E venne chiamata Due Cuori

Di

Editore: Libri Oro RCS

3.7
(3065)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 222 | Formato: Altri

Isbn-10: 8848603122 | Isbn-13: 9788848603126 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
Una remota tribù di aborigeni australiani ritiene che il mondo si sia avviatoverso l'autodistruzione... a meno che i "Mutanti" ascoltino con grandeattenzione il loro messaggio.
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  • 4

    "E' difficile cavare un senso da ciò che non è affatto sensato"

    Marlo è un medico di successo che decide di lasciare per un periodo la sua vita perfetta per trasferirsi in Australia su invito di una tribù di aborigeni.
    Si ritrova così a vivere un'avventura straord ...continua

    Marlo è un medico di successo che decide di lasciare per un periodo la sua vita perfetta per trasferirsi in Australia su invito di una tribù di aborigeni.
    Si ritrova così a vivere un'avventura straordinaria nel cuore di una foresta immensa e anche piena d'insidie insieme alla sua tribù a compiere un viaggio di quattro lunghi mesi, completamente a piedi nudi, attraverso l'Outback australiano, cibandosi solo di ciò che la terra offre.
    Tra grandi privazioni e sacrifici Marlo impara il vero senso dell'esistenza, a vivere in completa armonia con la natura, uscendone fuori completamente cambiata nell'animo.
    Romanzo che è un toccasana per l'anima, la storia di una donna abituata alla ricchezza e a ogni tipo di comodità che si ritrova a vivere in un mondo a lei completamente sconosciuto, un universo dove non esistono sentimenti negativi come odio, rabbia, tristezza, invidia e paura ma tutto nasce, vive e muore in simbiosi con la natura.
    Quanto avrei voglia anch'io di perdermi nella bellezza degli outback australiani...

    ha scritto il 

  • 2

    Mi dispiace dire che non mi è piaciuto. In parte è stato interessane attraversare l'Australia con gli aborigeni ma considerando che la scrittrice ha dichiarato che la storia è autobiografica mi è semb ...continua

    Mi dispiace dire che non mi è piaciuto. In parte è stato interessane attraversare l'Australia con gli aborigeni ma considerando che la scrittrice ha dichiarato che la storia è autobiografica mi è sembrato poco "vero".

    ha scritto il 

  • 1

    Sulla carta, un libro interessante e stimolante.

    Sulla carta, un libro interessante e stimolante.
    Nella realtà, un'accozzaglia di misticismo new-age confezionato pure maluccio.
    Teoricamente, un libro che dovrebbe lasciarti qualcosa di profondo.
    In t ...continua

    Sulla carta, un libro interessante e stimolante.
    Nella realtà, un'accozzaglia di misticismo new-age confezionato pure maluccio.
    Teoricamente, un libro che dovrebbe lasciarti qualcosa di profondo.
    In the end, forse al lettore rimane solo la sensazione di esser stato preso per i fondelli.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutti noi viviamo le nostre vite come riteniamo meglio e secondo i principi che crediamo più giusti.
    L'autrice del libro si è ritrovata suo malgrado catapultata nel mondo degli aborigeni australiani e ...continua

    Tutti noi viviamo le nostre vite come riteniamo meglio e secondo i principi che crediamo più giusti.
    L'autrice del libro si è ritrovata suo malgrado catapultata nel mondo degli aborigeni australiani e ha avuto la possibilità di vivere con loro per mesi interi. Senza beni materiali e dovendo lottare ogni giorno per la propria sopravvivenza, ha appreso lezioni preziose su cosa sia davvero la spiritualità e il rapporto dell'uomo con la natura. È un libro toccante,adatto a tutti coloro che sentono che il nostro modo di vivere e di affrontare i problemi della vita non sono quelli giusti.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi aspettavo più emozioni da questo libro.
    Gli spunti ci sono anche, ma l'autrice non riesce a entrare bene nel cuore del lettore che coglie i messaggi ma non li assapora fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 3

    "allora possiamo dirti qualcosa di più. tutti gli umani sono spiriti in visita su questo mondo. tutti gli spiriti sono esseri eterni. tutti gli incontri con altre persone sono esperienze e tutte le es ...continua

    "allora possiamo dirti qualcosa di più. tutti gli umani sono spiriti in visita su questo mondo. tutti gli spiriti sono esseri eterni. tutti gli incontri con altre persone sono esperienze e tutte le esperienze sono legami eterni. la vera gente chiude il cerchio di ciascuna esperienza. a differenza dei mutanti, noi non lasciamo nulla in sospeso. se tu te ne vai via ospitando nel tuo cuore sentimenti negativi verso un'altra persona e quel cerchio non viene chiuso, questo si ripeterà in altri momenti della tua vita. non soffrirai una volta soltanto ma più e più volte finché non avrai imparato. è bene osservare e imparare a diventare più saggi in conseguenza di ciò che è accaduto. è bene rendere grazie, quello che tu chiami benedire, e allontanarsi in pace."

    ha scritto il 

  • 4

    Invidio il (non) senso del tempo, l'onestà con sé stessi e con gli altri, il modo di vivere che si basa sul divertimento proprio dei bambini, la capacità di farsi acqua per trovare acqua.. in quanto ...continua

    Invidio il (non) senso del tempo, l'onestà con sé stessi e con gli altri, il modo di vivere che si basa sul divertimento proprio dei bambini, la capacità di farsi acqua per trovare acqua.. in quanto tutto è Uno.

    ha scritto il 

  • 2

    Una lettura davvero deludente! L' autrice racconta di trovarsi in Australia per lavoro e di venire contattata da una tribù aborigena che le propone un incontro. Dal momento che lei, medico, ha lavorat ...continua

    Una lettura davvero deludente! L' autrice racconta di trovarsi in Australia per lavoro e di venire contattata da una tribù aborigena che le propone un incontro. Dal momento che lei, medico, ha lavorato con ragazzi aborigeni in difficoltà, immagina che le verrà assegnata un' onorificenza, immagina pranzi e discorsi in suo onore. Si presenta all' appuntamento vestita di tutto punto ma scopre ben presto che l' onore che le viene tributato è ben altro: viene letteralmente rapita - non saprei che altro termine usare dal momento che non le viene data la possibilità di scegliere se rimanere o andarsene - viene privata di tutti i suoi averi e condotta a vivere per quattro mesi nel deserto australiano, che credo sia uno dei posti più inospitali al mondo. A quanto pare sarebbe stata scelta per diffondere presso i bianchi il messaggio della tribù aborigena che la accoglie.
    L' autrice scrive di questa esperienza come di "vita vissuta" ma la sua accettazione rassegnata di una situazione tanto estrema, oltre ad altri particolari del racconto, mi ha lasciata veramente perplessa. Dopo aver chiuso il libro sono andata a fare qualche ricerca in internet e ho scoperto che, a sei anni dalla pubblicazione del libro e dopo svariati milioni di copie vendute, la Morgan è stata costretta ad ammettere che in realtà una certa parte del racconto era romanzata. Una bella presa in giro, non c' è che dire!

    ha scritto il 

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