East of Eden

By

Publisher: Demco Media

4.4
(1757)

Language: English | Number of Pages: | Format: Unbound | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , Swedish , German , Polish , Slovenian , Portuguese , Greek

Isbn-10: 0606005919 | Isbn-13: 9780606005913 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Library Binding , eBook , Others , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like East of Eden ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    democristiano, scaldacuore, buonista e luogocomunista con picchi intollerabili (il cinese); ma è un libro di Steinbeck, dove il piglio buonista è sincero e dove i personaggi, tutti giustificabili in c ...continue

    democristiano, scaldacuore, buonista e luogocomunista con picchi intollerabili (il cinese); ma è un libro di Steinbeck, dove il piglio buonista è sincero e dove i personaggi, tutti giustificabili in ciò che fanno, sono descritti in maniera approfondita. Per chi conosce l'autore niente di nuovo, anzi, solo riproposizioni, ma con un vantaggio: il numero di pagine. Un'epopea gigantesca, un romanzo fiume che permette non soltanto di leggere Steinbeck, ma di immergersi nel suo mondo, guadagnando nelle descrizioni quanto nell'accumulo.

    said on 

  • 5

    Timshel

    Imperdibile...l' ho letto e riletto! Mai libro ebbe tante "orecchie" e fu tanto "violentato" dalla matita, come a voler inconsciamente catturare, trattenere, imprimere l' essenzialità di parole e imma ...continue

    Imperdibile...l' ho letto e riletto! Mai libro ebbe tante "orecchie" e fu tanto "violentato" dalla matita, come a voler inconsciamente catturare, trattenere, imprimere l' essenzialità di parole e immagini, prima ancora che potessero insinuarsi nella profondità dell' anima e lì lievitare e depositarsi nel ricordo
    Ci sono scrittori capaci di regalarci pagine intense, emozioni che toccano le corde profonde del cuore; capaci di delineare figure grandiose nelle loro umane debolezze e contraddizioni; depravazioni e nobiltà; grandezza e autoflagellazione. Figure così vivide da rimanere impresse a fuoco nella mente, sia che suscitano in noi empatia, sia che vengano respinte con subitaneo disgusto.
    Steinbeck è uno di questi!
    Mi sottraggo dal tratteggiare i personaggi..., sono così tante le immagini caratterizzanti che si affollano, che mi sembra di far torto all' uno o all' altro.
    Mi piace, invece, portare all' attenzione un frammento di grande valore che, penso, racchiuda simbolicamente la nostra fragile condizione umana che si trascina per sentieri bui tra imperfezioni e sensi di colpa, ma con la possibilità di riscatto che affonda le radici nella libertà di scelta: Timshel : Tu puoi ; fosse anche il "diritto di soffrire"!
    Quella parola "dà una possibilità. E' forse la parola più importante del mondo. Quella che dice che la strada è aperta. Quella che ributta la cosa sull' uomo. Perché, se "tu puoi"... è vero anche che "tu puoi non..."

    said on 

  • 5

    solito indimenticabile John

    Le vicende californiane delle famiglie Task e Hamilton compongono la caleidoscopica vicenda del più ambizioso, e forse per questo meno compreso romanzo di quel geniaccio di Steinbeck. Colpisce, come d ...continue

    Le vicende californiane delle famiglie Task e Hamilton compongono la caleidoscopica vicenda del più ambizioso, e forse per questo meno compreso romanzo di quel geniaccio di Steinbeck. Colpisce, come dallo stesso tronco, abbarbicato profondamente nella sterilità fertile della terra americana, che offre sogni e tragedie, si dipani una così variegato e multiforme corollario per definire l'intimità della razza umana. Colpisce , oltre che per la facilità di sciorinare vicende, incrociarle, condirle, creare aspettative e soddisfarle, la facilità di creare l'uomo reale: Non fenomeni da baraccone, non eroi protagonisti di atti estremi, non patetici convogliatori di pianto, ma individui vivi, palpabili, e proprio per la loro individuabile semplicità, estremamente emozionanti. Non c'è qui la potenza della denuncia che si può trovare in "furore", i temi cari al buon Steinbeck sono ricercabili più in profondità, sono da decifrare e comporre tramite le congetture a le azioni dei protagonisti, che formano, come anticipato in apertura, un grande albero da cui dipartono una moltitudine di rami, alcuni dritti, altri contorti, altri grossi e altri esili, ma complementari ed essenziali uno all'altro a formare quelle famiglie che altro non sono che l'allegoria più reale di tutte le società, non solo americana, ma di tutto il mondo.
    Ma anche qui, come in "furore" o come "uomini e topi" troverete personaggi che vi resteranno dentro, di un enorme umile ma prepotente umanità, indimenticabili.

    said on 

  • 5

    Letto nella nuova traduzione è decisamente più scorrevole e appassionante.
    La trama è complessa, ricca di avvenimenti e personaggi, mai noiosa e avvincente fino alla fine. Ho trovato qualcosa di compl ...continue

    Letto nella nuova traduzione è decisamente più scorrevole e appassionante.
    La trama è complessa, ricca di avvenimenti e personaggi, mai noiosa e avvincente fino alla fine. Ho trovato qualcosa di completamente diverso da quello che mi aspettavo e ho letto pagina dopo pagina come una furia. Mai mi sarei aspettata un personaggio come quello di Cathy/Kate. Che sorpresa!

    said on 

  • 5

    Nessuna

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la be ...continue

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la bellezza del libro, e ammirare il capolavoro.
    Non me lo ha ordinato il medico di pontificare su ogni cosa, quindi taccio ammirato

    said on 

  • 4

    19-2016

    Un altro grande romanzo americano di Steinbeck. L'ho letto in fasi, abbandonandolo e riprendendolo lungo il percorso, restando per diverso tempo su alcuni passaggi davvero notevoli. E' forse meno gran ...continue

    Un altro grande romanzo americano di Steinbeck. L'ho letto in fasi, abbandonandolo e riprendendolo lungo il percorso, restando per diverso tempo su alcuni passaggi davvero notevoli. E' forse meno grandioso di "Furore" ma alcuni dei personaggi sono epici quasi quanto Tom Joad: Samuel Hamilton, Lee il cinese, Cal e Aaron Trask, Kate. Tra la polvere di Salinas e le citazioni bibliche, emerge il concetto di libertà e possibilità individuale, sintetizzato dalla parola "Timshel" e dall'interpretazione che ne da il saggio Lee. Illuminante.

    said on 

  • 5

    Strana struttura, quella di questo romanzo in cui Steinbeck mostra tutta la sua grande capacità narrativa. All'inizio questa divisione un po' manichea tra buoni e cattivi mi indisponeva un po', soprat ...continue

    Strana struttura, quella di questo romanzo in cui Steinbeck mostra tutta la sua grande capacità narrativa. All'inizio questa divisione un po' manichea tra buoni e cattivi mi indisponeva un po', soprattutto nel personaggio di Cathy, misterioso e insondabile nella sua perfidia innata, che "non desidera essere buona né essere amata" ma poi proprio la narrazione pastorale, l'epopea famigliare che intreccia le vicende ripercorrendo e rimaneggiando i fatti della Genesi mi hanno conquistato completamente. E' un romanzo importante con tutti gli ingredienti tipici da "Grande romanzo americano", senza però l'effetto polpettone.

    said on 

  • 5

    Di una forza drammatica che spezza il respiro. Dei complicati rapporti con la gente con cui si vive.

    E poi si rilegge anche se il tarlo, da un po' di tempo, tiene nascosta questa nostra attitudine ed è un peccato. Si rilegge ogni tanto, soprattutto quando il mercato dell'editoria grida all'ennesimo c ...continue

    E poi si rilegge anche se il tarlo, da un po' di tempo, tiene nascosta questa nostra attitudine ed è un peccato. Si rilegge ogni tanto, soprattutto quando il mercato dell'editoria grida all'ennesimo capolavoro che a te piace poco e tu di Capolavoro hai voglia. E allora leggi un classico o a un classico ritorni. Qual è quello giusto se sono tutti amati? Aiuta nella scelta la recensione di un'amica che conosce i tuoi gusti e le tue idee, un'amica che ha appena riletto un libro che definisce “Grandioso”. Lo vai a prendere immediatamente e ti accorgi che è stampato a caratteri troppo piccoli per la tua vista. E' un'edizione del 1971, un tascabile Mondadori passato da diverse mani e da diversi luoghi. Ricordi piacevoli di gioventù, ti ci soffermi, ma è d'urgenza la lettura. E' notte, due clic al pc, l'ebook è tuo; mai più disprezzerai questa invenzione. Si tratta della nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini e non puoi fare a meno di confrontarla con la vecchia di Giulio De Angelis.

    “La valle del Salinas è nella California settentrionale. E' un canalone lungo e stretto tra due file di monti, e il fiume Salinas si snoda e si contorce lungo tutta la valle fino a sfociare nella baia di Monterey.”

    “La valle del Salinas, nella California settentrionale, è una lunga gola stretta tra due catene montuose: il fiume si snoda e serpeggia nel centro, finché non si getta nella baia di Monterey”.

    Più agile, più musicale, la seconda nuova traduzione e se per linguaggio moderno bisogna accettare la frase “perché non si fa i cazzi suoi?” al posto di “perché non vi occupate dei fattacci vostri?” poco male anche se, antica come sono, faccio po' fatica a leggerla in un classico.
    Insomma, la traduzione nuova è migliore, a mio avviso, e a una frase ben ritmata so trovargli una buona voce: un po' ereditato, un po' imparato.

    Una parola importante del libro, solo una: “Timshel” che vuol dire “tu puoi”.
    Se è vero che puoi, tu puoi anche non...
    Dipende da te Uomo, che come me, non abitando nella valle dell'Eden, ti trovi a vagare nella terra di Nod; come anche Caino, come facciamo tutti, se non vogliamo nasconderci nei sogni e basta, se non vogliamo giocare a nascondino con noi stessi, se vogliamo salvarci da noi stessi e dagli altri. E se non dovessimo farcela da soli ascoltiamo bene le parole di Lee: il saggio servitore cinese è pronto a darci il suo appoggio.

    said on 

  • 5

    Fuorviante l'opera cinematografica, pure capace di una sua forza narrativa autonoma, che occupa solo l'ultimo terzo di un romanzo colossale di cui non trasmette l'immensa portata antropologica. La pos ...continue

    Fuorviante l'opera cinematografica, pure capace di una sua forza narrativa autonoma, che occupa solo l'ultimo terzo di un romanzo colossale di cui non trasmette l'immensa portata antropologica. La possibilità, la volontà e la capacità di scegliere combattendo anche e soprattutto la nostra istintiva inclinazione, sono il dono prezioso e credibile che Steinbeck fa confezionare a personaggi strepitosi che raccontano tre generazioni di America dalla fine dell'800. Il male e il bene come natura e come arbitrio. La loro compresenza che definisce i nostri ricordi, il nostro passato, che finirà per ingombrare ineluttabilmente il nostro futuro se non capiamo per tempo che ...possiamo cambiare.

    said on 

Sorting by
Sorting by