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Easter Parade

Di

Editore: minimum fax

4.2
(963)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Chi semplificata , Francese

Isbn-10: 8875211833 | Isbn-13: 9788875211837 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andreina Lombardi Bom ; Prefazione: Nick Laird

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Easter Parade, uscito originariamente nel 1976 e ora pubblicato per la prima volta in Italia, è un romanzo esemplare della sensibilità di Yates: una saga familiare senza concessioni al romanticismo, un limpido ritratto di esistenze borghesi in bilico fra la mediocrità e le aspirazioni. Le protagoniste sono due sorelle, dal carattere diverso ─ Sarah più solare e convenzionale, Emily più chiusa e indipendente ─ ma sempre unite da un legame che a tratti si trasforma in rivalità; i loro destini si dipanano per quasi cinquant'anni, sullo sfondo di un'America che man mano perde la sua innocenza gioiosa (quella immortalata in un'istantanea della parata di Pasqua a cui si riferisce il titolo), alla ricerca di una «felicità» difficile tanto da identificare quanto da ottenere.
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  • 5

    Easter Parade

    Easter Parade tratteggia, a mio avviso, un difficile e drammatico tentativo di emancipazione femminile attraverso le storie di una madre single (Pookie) e delle sue due figlie (Sarah e Emily).
    Le tre ...continua

    Easter Parade tratteggia, a mio avviso, un difficile e drammatico tentativo di emancipazione femminile attraverso le storie di una madre single (Pookie) e delle sue due figlie (Sarah e Emily).
    Le tre donne percorrono strade diverse alla ricerca di una identità, ma finiscono per scontrarsi di volta in volta con la solitudine e l'alcolismo (Pookie), con l'apparenza di una famiglia perfetta nata da un matrimonio violento (Sarah), con il tentativo di far coesistere una carriera lavorativa con delle relazioni sentimentali non durature (Emily).
    Nella tremenda visione di Yates sembra non ci sia salvezza da nessuna parte: non è sufficiente la cultura acquisita in anni di studi, non basta sottomettersi in silenzio alla violenza domestica, non bastano i figli, non servono le frequentazioni occasionali, non aiutano nemmeno le relazioni familiari tra consanguinei: Yates sembra dirci che, dall'inizio alla fine della nostra vita, siamo soli e la ricerca di una qualche felicità non fa altro che rendere più amaro il boccone da ingoiare.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo non è un paese per donne

    Richard Yates è uno dei grandi narratori del 900, straordinario nella descrizione degli stati d’animo; in ogni suo romanzo è facile trovare descritto quell’attimo, quel pensiero, quella sensazione, qu ...continua

    Richard Yates è uno dei grandi narratori del 900, straordinario nella descrizione degli stati d’animo; in ogni suo romanzo è facile trovare descritto quell’attimo, quel pensiero, quella sensazione, quell’angoscia che ognuno di noi ha sicuramente provato.

    Io adoro Yates, forse perché è lo scrittore di sesso maschile che a mio parere meglio capisce ed è in simpatia, nel senso più strettamente etimologico del termine, con le donne. In Easter Parade, le donne raccontate sono le sorelle Grimes, introdotte come giovani americane di belle speranze alle quali sarà riservato un destino terribile. Sarah è la moglie devota di un uomo apparentemente più che rispettabile che si rivelerà un violento e la spingerà nel vortice dell’alcolismo. Emily, l’intellettuale, lo spirito libero, alla ricerca di un rapporto con un uomo che la possa soddisfare e completare passerà da una relazione all’altra, incontrando una serie di “mostri” (anche in questo caso mostreranno la loro vera natura solo col tempo) che la porteranno sull’orlo della pazzia.

    Insomma l’America di Yates non è un paese per donne. Purtroppo però sono molti i luoghi nel mondo in cui ancora oggi essere donna e spirito libero significa avere davanti a se un percorso a ostacoli…molto alti.

    ha scritto il 

  • 4

    Richard Yates come sempre, si dimostra una delle poche solide certezze letterarie: semplicemente infallibile, a differenza di molti dei protagonisti dei suoi romanzi.
    Probabilmente il bello dei libri ...continua

    Richard Yates come sempre, si dimostra una delle poche solide certezze letterarie: semplicemente infallibile, a differenza di molti dei protagonisti dei suoi romanzi.
    Probabilmente il bello dei libri di Yates sta proprio in quello: sono storie senza possibilità di redenzione e fidatevi, le sorelle Sarah ed Emily Grimes hanno cosi tanto in comune con Richard Yates che è quasi impossibile tracciare un confine.

    http://www.librofilia.it/easter-parade-di-richard-yates-ovvero-due-sorelle-destinate-al-fallimento/

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono autori statunitensi che scrivono del miracolo americano, storie di persone tendenzialmente venute dal nulla e che, in un paese che dà una possibilità a tutti, emergono e realizzano un sogno.
    C ...continua

    Ci sono autori statunitensi che scrivono del miracolo americano, storie di persone tendenzialmente venute dal nulla e che, in un paese che dà una possibilità a tutti, emergono e realizzano un sogno.
    Ce ne sono altri che raccontano di destini ai quali non ci si sa sottrarre.
    Richard Yates appartiene a questa seconda tipologia.
    Easter Parade è la storia, collocata fra le due guerre, di due sorelle con un’infanzia sballottata da un appartamento all’altro di New York, con la sola madre, una specie di artista divorziata dal marito, giornalista dicono le figlie, ma correttore di bozze.
    Sarah sposa un bellissimo giovane benestante dal fascino britannico, avrà tre figli maschi e trascorrerà tutta la sua vita nella tenuta del marito.
    Emily, di qualche anno più giovane, dopo una breve parentesi matrimoniale sceglierà la strada dell’indipendenza.
    Le loro vite si allontanano e riavvicinano periodicamente anche a causa della madre, come fossero alle due estremità di un elastico; due vite apparentemente diverse, ma tenute insieme da un destino scritto al quale non riescono a sottrarsi.
    Revolutionary Road è la crisi della coppia, Easter Parade quella dei rapporti familiari.
    Due romanzi duri, belli e dolorosi, entrambi necessari.

    Qui una bella recensione (attenzione perché contiene anticipazioni)
    https://scrittinediti.wordpress.com/2008/12/12/recensione-easter-parade-di-richard-yates/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L’infelicità a portata di tutti

    Ci sono dei libri che sono necessari e questo è uno di quelli.

    Il motivo è semplice: qui non c’è nessuna retorica, non ci sono messaggi subliminali, il banale e scontato lieto fine non è previsto e t ...continua

    Ci sono dei libri che sono necessari e questo è uno di quelli.

    Il motivo è semplice: qui non c’è nessuna retorica, non ci sono messaggi subliminali, il banale e scontato lieto fine non è previsto e tantomeno lo è la possibilità di riscatto. Yates mette in scena solo la realtà dei fatti, la pura verità, la vita di persone normali come ne incontriamo ovunque: lo fa con molta sincerità, senza lasciare nessuno spazio alle illusioni. Non c’è via di fuga per nessuno dei protagonisti, non c’è rimedio, anche chi dimostra coraggio soccombe. E’ necessario perché ci fa riflettere, ci fa guardare dentro e ci fa valutare le ns. scelte, ci sbatte in faccia inutili e fugaci gioie effimere e dolori irreversibili.

    Easter Parade è la storia di due fallimenti, è la storia di due sorelle: Sarah ed Emily. Entrambe marchiate dal divorzio dei loro genitori e dalla malattia della madre vagabonda e alcolizzata (tutto molto autobiografico e ricorrente).

    “Né l’una né l’altra delle sorelle Grimes avrebbe avuto una vita felice, e a ripensarci si aveva sempre l’impressione che i guai fossero cominciati con il divorzio dei loro genitori”

    In poche veloci pagine assistiamo allo scorrere delle loro vite: Sarah, più bella, si sposa presto, ha tre figli e un marito apparentemente gentile e premuroso che però la maltratterà più volte e la porterà a un lento declino: si rintana nei suoi sogni, sapendo che non porteranno a nulla, sopraffatta dalla paura del cambiamento. Emily, più intraprendente e intelligente, ha diverse relazioni con uomini frustrati e incompiuti. Lavora con discreto successo fino ad una crisi personale che le fa perdere tutto. Si ritrova a 50 anni sola, senza lavoro, senza soldi.

    "Dopo essersi voltata a guardarlo mentre faceva dietrofront sul marciapiede, ingobbito nel suo impermeabile, si chiese perché l'avesse mandato via. La vita, a volte, confondeva le idee."

    Easter Parade non ha forse la forza dirompente di "Revolutionary Road", ma è impossibile non innamorarsi di Emily e non soffrire con lei: è il personaggio che più mi ha inquietata e che più mi ha fatto riflettere lasciandomi alla fine un senso di tristezza infinita. Davvero difficile chiudere le ultime pagine e impossibile dimenticarsi di lei.

    ha scritto il 

  • 4

    Il potere terapeutico della scrittura di Richard Yates

    Perché inoltrarsi in questo pessimismo assoluto? Perché leggere Easter Parade? Perché leggere Richard Yates? Perché Yates, attraverso i suoi libri, ci dispensa dall'ideale di perfezione col quale ci c ...continua

    Perché inoltrarsi in questo pessimismo assoluto? Perché leggere Easter Parade? Perché leggere Richard Yates? Perché Yates, attraverso i suoi libri, ci dispensa dall'ideale di perfezione col quale ci confrontiamo ogni giorno. Perché Yates non giudica i suoi personaggi, ma li osserva, li racconta, e li comprende. Come fosse un padre, anche meglio di un padre. Yates ci suggerisce che non c'è uno sbaglio, o che se c'è è congenito, insito nell'essere umano.

    http://www.scratchbook.net/2015/04/easter-parade.html

    ha scritto il 

  • 5

    Già a poche pagine dall'inizio, l'impressione è quella forte, di star leggendo uno dei migliori libri di sempre. Una lettura scorrevolissima e affascinante. Una storia che ti strazia e ti decostruisce ...continua

    Già a poche pagine dall'inizio, l'impressione è quella forte, di star leggendo uno dei migliori libri di sempre. Una lettura scorrevolissima e affascinante. Una storia che ti strazia e ti decostruisce pezzo dopo pezzo; alla fine di ognuna delle 3 parti il colpo di grazia. Un pugno in pieno stomaco che ti fa mancare il fiato. Una storia che sembra un mosaico fatto da mille tessere, che non sono poi altro che mille facce di una stessa vita, in un gioco di riflessi in cui Yates si specchia. Sullo sfondo di New York e della sua periferia, va in scena la storia di due sorelle che poi diventa solo il racconto di Emmy, single che non riesce mai a sintonizzarsi completamente con gli altri e a completare la sua solitudine. In una sinfonia di uomini, compagni, padri, nipoti, parenti vive la sua vita di donna indipendente pronta a tagliare i fili quando non hanno più motivo d'essere legati, anche se pian pianino diventa sempre più difficile. Spoglia completamente la sua anima di fronte alla nostra, e la sua storia ci entra sotto la pelle. E' un libro devastante, ma non ne si può fare a meno.
    grazie Dan!

    ha scritto il 

  • 4

    Disillusione del sogno americano

    Un libro drammaticissimo e senza speranza che ho letto nell'arco di sole 24 ore da quanto è scorrevole, ma che lascia addosso una tristezza come pochi romanzi riescono a lasciare. La cosa che sconcert ...continua

    Un libro drammaticissimo e senza speranza che ho letto nell'arco di sole 24 ore da quanto è scorrevole, ma che lascia addosso una tristezza come pochi romanzi riescono a lasciare. La cosa che sconcerta di più il lettore nel leggere della vita di queste due sorelle è che in realtà non capita nulla di veramente devastante per far sì che la loro sia una storia drammatica, i personaggi di questo romanzo non conoscono guerre e carestie e vivono nella nazione più benestante e invidiata del mondo, la loro vita è normalissima ed è per questo che il messaggio negativo trasmesso dal racconto delle loro esistenze rimane tanto impresso. E' destabilizzante scoprire che il raggiungimento della felicità sia una chimera, mentre l'infelicità sia alla portata di tutti indipendentemente del tipo di vita che si decide di fare. L'autore descrive infatti due percorsi di vita diametralmente opposti, legati solo dalla stretta parentela, che continuano ad allontanarsi e si riavvicinano solo in rare circostanze, ma che convergono poi inesorabilmente nella medesima decadenza. Ogni situazione viene narrata sapientemente e con la massima precisione, mantenendo uno stile di scrittura scorrevole pur entrando in profondità nel caratterizzare ogni personaggio. E' un romanzo veramente facile da leggere, ma per niente facile da metabolizzare. Personalmente l'ho apprezzato per tanti motivi, descrizioni perfettamente riuscite in primis, ma da non dimenticare anche la mancanza di luoghi comuni, fronzoli e falsi romanticismi e per l'intento (peraltro riuscitissimo) di sfatare ogni mito della ricerca della felicità americana. L'unica piccola pecca è il distacco emotivo con cui l'autore espone i fatti, lasciando sempre una leggera barriera tra lettore e protagoniste, questo è a mio avviso l'unica ragione per non dare al libro 5 stelline.

    ha scritto il 

  • 4

    Beh, c'è poco da dire, io adoro Yates e la sua capacità di dilaniarti lungo tutte le pagine del libro, mantenendoti però incollata ad esse.
    "Dopo essersi voltata a guardarlo mentre faceva dietrofront ...continua

    Beh, c'è poco da dire, io adoro Yates e la sua capacità di dilaniarti lungo tutte le pagine del libro, mantenendoti però incollata ad esse.
    "Dopo essersi voltata a guardarlo mentre faceva dietrofront sul marciapiede, ingobbito nel suo impermeabile, si chiese perché l'avesse mandato via. La vita, a volte, confondeva le idee."

    ha scritto il 

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