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Eat, Pray, Love

One Woman's Search for Everything

By Elizabeth Gilbert

(99)

| Paperback | 9780747585664

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Book Description

It's 3 a.m. and Elizabeth Gilbert is sobbing on the bathroom floor. She's in her thirties, she has a husband, a house, they're trying for a baby - and she doesn't want any of it. A bitter divorce and a turbulent love affair later, she emerges battere Continue

It's 3 a.m. and Elizabeth Gilbert is sobbing on the bathroom floor. She's in her thirties, she has a husband, a house, they're trying for a baby - and she doesn't want any of it. A bitter divorce and a turbulent love affair later, she emerges battered and bewildered and realises it is time to pursue her own journey in search of three things she has been missing: pleasure, devotion and balance. So she travels to Rome, where she learns Italian from handsome, brown-eyed identical twins and gains twenty-five pounds, an ashram in India, where she finds that enlightenment entails getting up in the middle of the night to scrub the temple floor, and Bali where a toothless medicine man of indeterminate age offers her a new path to peace: simply sit still and smile. And slowly happiness begins to creep up on her.

673 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    “There are only two questions that human beings have ever fought over, all through history. 'How much do you love me?' And, 'Who's in charge?' Everything else is somehow manageable. But these two questions of love and control undo us all, trip us up ...(continue)

    “There are only two questions that human beings have ever fought over, all through history. 'How much do you love me?' And, 'Who's in charge?' Everything else is somehow manageable. But these two questions of love and control undo us all, trip us up and cause war, grief, and suffering.”

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    Franciui said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In viaggio con Liz!

    Premetto che ho deciso di non guardare il film senza prima aver letto il libro (di solito il film non rende allo stesso modo..).
    Credo che la protagonista,Liz, debba essere un esempio per tutte quelle donne/persone che si trovano intrappolate in una ...(continue)

    Premetto che ho deciso di non guardare il film senza prima aver letto il libro (di solito il film non rende allo stesso modo..).
    Credo che la protagonista,Liz, debba essere un esempio per tutte quelle donne/persone che si trovano intrappolate in una situazione talmente negativa dalla quale non riescono ad uscirne.
    Lei,sul punto di un'ennesima crisi, decide una notte di prendere in mano la sua vita e di compiere un viaggio che la aiuterà a ritrovare se stessa e la serenità che in questi anni ha perso stando accanto alla persona sbagliata.
    Comincia così il suo lungo viaggio di un anno, alla scoperta di Italia,India e Indonesia che le faranno riscoprire il piacere di star bene con se stessi.

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    ..anna... said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Diluito..

    Ho trovato questo libro da subito affascinante (forse influenzata dai luoghi dell'ambientazione).
    La prima e la seconda parte molto divertente (per la parte Italia) interessante per la descrizione data al Buddhismo e la vita nell'ashram nella seconda ...(continue)

    Ho trovato questo libro da subito affascinante (forse influenzata dai luoghi dell'ambientazione).
    La prima e la seconda parte molto divertente (per la parte Italia) interessante per la descrizione data al Buddhismo e la vita nell'ashram nella seconda.
    La parte dedicata a Bali l'ho trovata lunga, prevedibile, senza particolari stimoli nella lettura.
    L'ho finito per atto dovuto, che per il piacere della lettura.

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    Ilaria Quaino said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Devo ammettere di aver letto il libro principalmente per la parte iniziale riguardante l'Italia e quella finale riguardante Javier Bardem, sì, perchè l'ho letto dopo aver visto il film, sicchè per me la protagonista era già Julia Roberts. Il film mi ...(continue)

    Devo ammettere di aver letto il libro principalmente per la parte iniziale riguardante l'Italia e quella finale riguardante Javier Bardem, sì, perchè l'ho letto dopo aver visto il film, sicchè per me la protagonista era già Julia Roberts. Il film mi era piaciuto molto e volevo confrontarlo. La parte centrale del "prega" è quella che mi è risultata più noiosa (come nel film d'altronde), forse perchè sono io personalmente poco interessata all'argomento. Il finale è diverso dal film e non me lo aspettavo. In generale l'ho trovato un libro biografico molto piacevole e interessante perchè racconta quello che vogliamo tutti: la continua e costante ricerca della felicità.

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    Lucia Cl said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi è' piaciuto moltissimo!

    In particolare la parte in India e in Indonesia...sarà che mi sto avvicinando al mondo dello yoga e mi ha affascinato molto. Avevo visto prima il film e nonostante mi siano piaciuti entrambi preferisco di gran lunga il libro. Non è il classico libro ...(continue)

    In particolare la parte in India e in Indonesia...sarà che mi sto avvicinando al mondo dello yoga e mi ha affascinato molto. Avevo visto prima il film e nonostante mi siano piaciuti entrambi preferisco di gran lunga il libro. Non è il classico libro da ombrellone, si tratta del resoconto di un anno di vita dell'autrice e del suo radicale cambiamento vita, ci sono parti meno scorrevoli rispetto ad altre, ma la lettura risulta piacevole, con alcune vere perle di saggezza orientale.

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    Max e Ruby said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mangia Prega Ama

    Era da un po’ di tempo che volevo leggere questo libro ma, per un motivo o per l’altro, non mi decidevo mai a farlo. Non so, pensavo fosse la solita storia d’amore romantica nella quale i due protagonisti si amano, poi si lasciano e poi tornano insi ...(continue)

    Era da un po’ di tempo che volevo leggere questo libro ma, per un motivo o per l’altro, non mi decidevo mai a farlo. Non so, pensavo fosse la solita storia d’amore romantica nella quale i due protagonisti si amano, poi si lasciano e poi tornano insieme, il tutto condito da un’atmosfera mistica.
    Poi un giorno, per caso, davano il film in televisione e, in quel momento, ho deciso di leggere il libro, era arrivato il momento.
    Mangia, prega, ama è un viaggio, un viaggio che attraversa tre paesi molto diversi tra loro, Italia, india ed Indonesia. È un percorso interiore alla ricerca del proprio Io.
    Elizabeth Gilbert (nonché protagonista nonché autrice del libro) ha 30 anni. È una giornalista/scrittrice ed è sposata con Steven. Vive in una bella casa a New York ed il suo lavoro le permette di viaggiare in tutto il mondo.
    Liz ha una bella vita ma, nonostante tutto, è infelice, tremendamente infelice. Tutte le notti si rifugia in bagno a piangere, seduta sul pavimento, pensando di scappare lontano da quella vita che la sta soffocando.
    Non vuole più essere sposata con Steven ma il solo pensiero di andarsene la fa stare anche peggio.
    Alla fine decide di chiedere il divorzio, che si rivelerà lungo e burrascoso. Steven non vuole assolutamente concederglielo anche si Liz si addossa la colpa di tutto e gli offre una considerevole somma di denaro.
    Un giorno però, inaspettatamente, il suo avvocato le comunica che finalmente Steven ha firmato.
    Nel frattempo Liz conosce David, affascinante e giovane attore. Con lui inizia una relazione di interminabili tira e molla che lascia la nostra protagonista, già provata dal difficile divorzio, senza energia e con la consapevolezza che, in un modo o nell’altro, debba porvi fine.
    Liz così parte, contro il parere di tutti, per il suo viaggio di dodici mesi, osteggiata da famigliari ed amici che non comprendono la sua decisione.
    Prima tappa: Italia, ovvero MANGIA. Liz sceglie Roma come prima tappa del suo viaggio perché ha bisogno di ritrovare la sua voglia di vivere. Inoltre ha sempre voluto imparare l’italiano, senza un motivo, solo perché le piace il suono delle parole.
    Si dedicherà completamente al cibo, al divertimento e al “dolce far niente”.
    Conoscerà molte persone che la accoglieranno come fosse una vecchia amica che non vedono da molto tempo.
    Seconda tappa: India, ovvero PREGA. Decide di trascorre un mese e mezzo nell’ashram della sua guru (periodo che estende poi a quattro mesi), conosciuta tramite David.
    Qui si dedicherà alla ricerca di se stessa tramite la pratica della meditazione e scoprirà che il percorso è molto più difficile di quanto immaginasse.
    Tra le tante persone che incontrerà, l’unica che le rimarrà accanto, per due dei quattro mesi all’ashram, è Richard il Texano. Alla fine del suo soggiorno è una persona completamente diversa. Sta cominciando ad intravedere la vera se stessa.
    Terza tappa: Indonesia, ovvero AMA. Quando Liz arriva a Bali, la prima cosa che farà dopo essersi sistemata, sarà andare a trovare Ketut, un vecchio sciamano conosciuto due anni prima durante un viaggio di lavoro.
    Ketut all’inizio non la riconoscerà perché la ricorda “triste, brutta e più vecchia”; ma una volta ricordatosi di lei e di quello che le aveva predetto, le chiederà di andare da lui tutti i giorni per insegnarle tutto il suo sapere. Elisabeth si metterà ala ricerca del suo equilibrio, principio sul quale si basa la cultura balinese.
    In questo posto paradisiaco (ma solo all’apparenza) Liz conoscerà il balinese americanizzato Yudhi, il brasiliano Felipe e la guaritrice Mayan, grazie alla quale incontrerà e si lascerà andare al vero amore perché “a volte perdere l’equilibrio per amore è parte di vivere una vita equilibrata”. Ma, soprattutto, si ricongiungerà al suo vero Io.

    Devo ammettere che durante la lettura del libro, poi il film l’ho guardato per intero.
    Il libro, incentrato sul lavoro interiore che Elizabeth fa su stessa (e potrebbe benissimo essere chiunque di noi), diventa il solito filmetto in cui la protagonista rinuncia all’amore per poi rendersi contro di aver fatto un enorme errore, corre alla ricerca disperata dell’amato, senza ovviamente trovarlo e poi finalmente lo incontra romanticamente in riva al molo per navigare insieme “verso l’infinito ed oltre”.. MA ANCHE NO!!
    Credo che Elizabeth Gilbert abbia voluto convincerci che tutti possiamo uscire dalle situazioni dolorose, anche da quelle che ci tolgono la voglia di vivere e ritornare ad apprezzare le cose più piccole e semplici. Ognuno di noi, dentro di sé, ha una forza incredibile che aspetta solo di essere liberata per tornare a credere che tutto andrà meglio. Ricordiamo sempre che “i pensieri scimmia che si dondolano da un ramo all’altro della nostra mente” possono essere allontanati!

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    Moimoi said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

Book Details

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