Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Eaters of the Dead

By Michael Crichton

(105)

| Paperback | 9780345354617

Like Eaters of the Dead ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Michael Crichton takes the listener on a one-thousand-year-old journey in his adventure novel Eaters Of The Dead. This remarkable true story originated from actual journal entries of an Arab man who traveled with a group of Vikings throughout Continue

Michael Crichton takes the listener on a one-thousand-year-old journey in his adventure novel Eaters Of The Dead. This remarkable true story originated from actual journal entries of an Arab man who traveled with a group of Vikings throughout northern Europe. In 922 A.D, Ibn Fadlan, a devout Muslim, left his home in Baghdad on a mission to the King of Saqaliba. During his journey, he meets various groups of "barbarians" who have poor hygiene and gorge themselves on food, alcohol and sex. For Fadlan, his new traveling companions are a far stretch from society in the sophisticated "City of Peace." The conservative and slightly critical man describes the Vikings as "tall as palm trees with florid and ruddy complexions." Fadlan is astonished by their lustful aggression and their apathy towards death. He witnesses everything from group orgies to violent funeral ceremonies. Despite the language and cultural barriers, Ibn Fadlan is welcomed into the clan. The leader of the group, Buliwyf (who can communicate in Latin) takes Fadlan under his wing.

Without warning, the chieftain is ordered to haul his warriors back to Scandinavia to save his people from the "monsters of the mist." Ibn Fadlan follows the clan and must rise to the occasion in the battle of his life.--Gina Kaysen

76 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Qualche tempo fa mi è capitato di guardare il film Il tredicesimo guerriero. Avevo la sensazione di averlo già visto, ma se l’ho fatto l’ho completamente rimosso. Non è questo il luogo per discutere del film e dei suoi svariati difetti. Discutiamo in ...(continue)

    Qualche tempo fa mi è capitato di guardare il film Il tredicesimo guerriero. Avevo la sensazione di averlo già visto, ma se l’ho fatto l’ho completamente rimosso. Non è questo il luogo per discutere del film e dei suoi svariati difetti. Discutiamo invece sul libro che ho voluto leggere subito dopo per un confronto.
    Ahmad Ibn Fadlan, ambasciatore in viaggio verso la terra dei Bulgari, viene rapito da un gruppo di Vichinghi. Anch’essi sono in viaggio verso il Nord, verso un’altra tribù che ha chiesto il loro aiuto in seguito agli attacchi di esseri misteriosi e portatori di morte. Fadlan verrà coinvolto nella spedizione - come tredicesimo guerriero, appunto.
    Il libro mi è piaciuto di più rispetto al film, scadente nella trattazione dei personaggi e spesso troppo indulgente verso scene “epiche” che tanto piacciono al pubblico dei blockbuster. Nel romanzo è tutto descritto con precisione, meticolosità, a volte risultando pedante, ma sempre fedele al genere che si sta scrivendo: una cronaca. Cronaca che Chricton cerca in tutti i modi di farci apparire come veritiera (e ci crederemmo, se non fosse per qualche espediente narrativo un po’ troppo moderno). Diciamo che possiamo crederci, a patto di ammettere che è uno di quei manoscritti tipici del Medioevo in cui realtà e fantasia/ignoto/credenze si mescolano.
    Non ho mai letto altro di questo autore, ma vedendo che Mangiatori di morte è uno dei libri probabilmente meno apprezzati, mi fa ben sperare per il futuro.

    Is this helpful?

    Lucy said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questa NON è narrativa e NON è un libro di Crichton. E' un racconto di viaggio sullo stile di Marco Polo. Arrivato a pagina 71 ho interrotto la lettura. Non per lo stile e non per la narrazione, entrambi ottimi, ma se ho voglia di leggere un racconto ...(continue)

    Questa NON è narrativa e NON è un libro di Crichton. E' un racconto di viaggio sullo stile di Marco Polo. Arrivato a pagina 71 ho interrotto la lettura. Non per lo stile e non per la narrazione, entrambi ottimi, ma se ho voglia di leggere un racconto di viaggi esotico e medievaleggiante compro e leggo un libro del genere, non un Crichton.
    Il voto di 1 stellina è riconducibile a questa ragione, altrimenti ne meriterebbe tranquillamente 3 o addirittura 4. Riprenderò la lettura in futuro, quando avrò voglia di leggere un libro del genere.

    Is this helpful?

    Mishita said on Mar 31, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    L'ho letto in soli 4 giorni, non e' lunghissimo e la lettura e' abbastanza godibile e non impegnativa.
    E' una sorta di diario di viaggio del X secolo, redatto da Ibn Fadlan, inviato del califfo di Baghdad presso il re dei Bulgari, a quel tempo stanzi ...(continue)

    L'ho letto in soli 4 giorni, non e' lunghissimo e la lettura e' abbastanza godibile e non impegnativa.
    E' una sorta di diario di viaggio del X secolo, redatto da Ibn Fadlan, inviato del califfo di Baghdad presso il re dei Bulgari, a quel tempo stanziati presso il fiume Volga.
    Il manoscritto in questione e' realmente esistito ma non e' giunto fino a noi, se non in svariati spezzoni di traduzioni, rinvenuti in biblioteche ed archivi privati.
    Il libro rielabora in parte le varie fonti fino a produrre un corpus unico.
    Nella seconda meta' l'autore riporta invece (in maniera del tutto fantasiosa, non supportata dall'evidenza storica delle fonti e attingendo al materiale del poema epico Beowulf) come Ibn Fadlan sia distolto dalla sua ambasciata e venga costretto a seguire dei guerrieri vichinghi, insediati per fini commerciali lungo il Volga, nel loro ritorno nelle terre scandinave, dove insieme lotteranno contro dei loro acerrimi nemici.
    Mi e' piaciuto anche se non e' uno di quei libri che si ricordano estasiati; ritengo sia stata una lettura interessante, che descrive bene nella prima parte usi e costumi (talvolta lugubri e raccapriccianti) delle popolazioni asiatiche del tempo e dei cosiddetti "Rus", tribu' vichinghe a cui alcuni storici attribuiscono l'etimologia della parola Russia.

    Is this helpful?

    lucbolo said on Mar 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “O Buliwyf, tu sei un grande guerriero, ma hai incontrato degni avversari nei mostri della bruma, nei mangiatori dei morti. Sarà una lotta mortale e ti occorreranno tutta la tua forza e la tua saggezza per respingere i loro attacchi.”

    "Ecco là io vedo mio padre, ecco là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli, ecco là io vedo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine. Ecco, ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhal ...(continue)

    "Ecco là io vedo mio padre, ecco là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli, ecco là io vedo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine. Ecco, ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla, dove l'impavido può vivere per sempre"

    Non dir bene del giorno finché non è venuta sera; di una donna finché non è stata bruciata; di una spada finché non è stata provata; di una ragazza finché non si è sposata; del ghiaccio finché non è stato attra- versato; della birra finché non è stata bevuta.

    Il male è di antica data.

    Is this helpful?

    Damon S.A said on Jan 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non dir bene del giorno finchè non è venuta sera; di una donna finchè non è stata bruciata; di una spada finchè non è stata provata; del ghiaccio finchè non è stato attraversato...

    Immaginate Mangiatori di morte come Il Milione, ma in verticale, cioè da Bagdad al Nord Europa, attraverso le meraviglie in cui può imbattersi un povero ambasciatore arabo spedito nelle terre selvagge a fare public relations, che sulle rive del Volga ...(continue)

    Immaginate Mangiatori di morte come Il Milione, ma in verticale, cioè da Bagdad al Nord Europa, attraverso le meraviglie in cui può imbattersi un povero ambasciatore arabo spedito nelle terre selvagge a fare public relations, che sulle rive del Volga si imbatte in un gruppo di normanni i quali a forza se lo portano dietro verso le nebbie spaventose della Scandinavia, a salvare il loro popolo. Ok direte voi, ma come ha fatto a fare successo un remake musulmano del Milione negli anni ‘70? (Per i puristi, si, lo so, il Milione è stato scritto dopo il citato manoscritto, era per fare la battuta, datevi una calmata). Anzitutto perche Mike la butta in caciara con classe, dicendo che tutto quello che ha scritto è la traduzione letterale dell’antico manoscritto di Ibn Fadlan, quando in realtà mesce abilmente farina del suo sacco e traduzione vera e propria, costruendo un’avventura straordinaria che passo passo ti disorienta e alla fine non sai più a chi credere. Anche perchè alla fine del romanzo srotola una consistente e solida bibliografia, tutta rigorosamente reale, apparte qualche titolo che ti fa storcere il naso, come ad esempio: Il Necronomicon. E allora pensi: mi prende per il culo? Ma poi guardi le note e le appendici, è tutto così convincente, documentato. Eppure, amici lettori, questa è una storia di uomini che combattono l’impensabile, l’oscuro, il mostruoso... (CONTINUA SUL BLOG)

    http://bookskywalker.wordpress.com/2012/12/23/mangiator…

    Is this helpful?

    BOOK SKYWALKER said on Dec 23, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Interessante la finzione del manoscritto ritrovato, per rispettare la quale però la narrazione risulta un poco piatta, è comunque interessante questo avvicinarsi del protagonista ad una cultura diversa, quella vichinga, che ci fa scoprire poco alla v ...(continue)

    Interessante la finzione del manoscritto ritrovato, per rispettare la quale però la narrazione risulta un poco piatta, è comunque interessante questo avvicinarsi del protagonista ad una cultura diversa, quella vichinga, che ci fa scoprire poco alla volta.
    Nella seconda parte, quella più avventurosa, la narrazione si fa più coinvolgente; inoltre l'Appendice sui Neanderthal rende più plausibile una storia che, nel film tratto da questo libro, va troppo sul fantastico ed irreale (non mi pare di ricordare che nel film si spieghi in qualche modo chi siano questi esseri mangiatori di morti).

    Is this helpful?

    Tex said on Nov 16, 2012 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book