Eating Animals

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Publisher: Little, Brown and Company

4.2
(2112)

Language: English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Danish , Spanish , Chi traditional , German , Swedish , French

Isbn-10: 0316069906 | Isbn-13: 9780316069908 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , eBook

Category: Health, Mind & Body , Non-fiction , Pets

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Book Description
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  • 4

    per aprire gli occhi

    ottimo testo per essere consapevoli di cosa significhino certe produzioni. indubbiamente serve che tutti facciamo un passo indietro e cerchiamo, almeno nel nostro piccolo, di calibrare i consumi per q ...continue

    ottimo testo per essere consapevoli di cosa significhino certe produzioni. indubbiamente serve che tutti facciamo un passo indietro e cerchiamo, almeno nel nostro piccolo, di calibrare i consumi per quantità e qualità.

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  • 3

    Giudizio generoso più per lo stile sempre piacevole di Foer che per il contenuto. La pretesa del libro è convincere al vegetarianismo e veganismo. Fondamentalmente perché gli animali soffrono come noi ...continue

    Giudizio generoso più per lo stile sempre piacevole di Foer che per il contenuto. La pretesa del libro è convincere al vegetarianismo e veganismo. Fondamentalmente perché gli animali soffrono come noi e gli allevamenti intensivi sono "disumani".

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  • 2

    tremendo (non nel senso che credete)

    Molti mi hanno parlato di "Se niente importa" negli anni e lo volevo leggere con qualche timore di essere allontanato dalla mia "amata" carne: me lo avevano descritto come estremamente convincente e i ...continue

    Molti mi hanno parlato di "Se niente importa" negli anni e lo volevo leggere con qualche timore di essere allontanato dalla mia "amata" carne: me lo avevano descritto come estremamente convincente e intelligente.

    Il libro è sconcertante e sconfortante per due diversi motivi: il primo e più ovvio è la lettura degli orrori insensati e dannosi dell'industria dell'allevamento, il secondo (non voluto) è la constatazione che Foer, di cui avevo una buona opinione dopo aver letto "Molto forte, incredibilmente vicino", è un insopportabile predicatore che sa anche scrivere malissimo. Dietro il tono pacato traspare fin troppo la smania convertitrice del peggior vegano e a partire da un quarto delle pagine ho arrancato fino a una fine che sembrava non dovesse arrivare mai, solo perché odio abbandonare i libri.

    Sapevo già gran parte dei fatti sulle grandi industrie che trattano gli animali come oggetti, allevandoli crudelmente, nutrendoli di antibiotici ecc: il discorso su allevamento e pesca intensivi è quello che ho trovato più importante e urgente. Si tratta di un business criminale, insostenibile e scandaloso su cui tutti dovrebbero essere informati per capire che carne e pesce devono costare (più) cari per avere una qualità e una sostenibilità accettabili (va anche detto che l'indagine si riferisce agli USA dove le leggi sono più permissive e le industrie più potenti che in Europa, e l'autore lo ripete spesso). Per questo, e per avermi indotto a una riflessione su quel che mangio, il libro in effetti qualche senso per me lo ha avuto, ma del resto già da tempo stavo riducendo il mio consumo di carne. Ed è solo per questo che lo valuto due stelle anziché una.

    Una stella perché la (debordante) parte "morale" per cui mangiare un pollo non è diverso dal mangiare il proprio cane è semplicemente tremenda. No, non trovo strano che un operaio che conduce maiali al macello parli con affetto del proprio cane. Si chiama cultura: a differenza dei suini il cane è comunemente considerato animale domestico. Personalmente non avrei neppure troppe remore ad assaggiarne, se mi trovassi in paesi in cui è considerato normale farlo. Se a Foer disturba mangiare animali non ne mangi, ma il suo modo di fare la morale a tutti assumendo il proprio come unico punto di vista accettabile è fastidioso, tanto più quanto si affanna a mascherarlo da discorso di ampie vedute aperto a tutte le posizioni. Si aggiunga che le stesse argomentazioni vengono ripetute allo sfinimento allungando il brodo.

    In definitiva, concordo con la necessità di battersi contro pesca ed allevamento intensivi ma non credo che questo dovrebbe essere associato ad un invito a non mangiare carne in assoluto. Soprattutto per chi come me vive in un paese in cui le tradizioni culinarie hanno tanto peso e significato (leggere quelle della famiglia di Foer è stato deprimente) e in cui è relativamente facile procurarsi prodotti non industriali.

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  • 4

    ...Non c'è niente da salvare

    Libro frutto di una ricerca seria dentro e fuori se stessi. Libro necessario che parla del rapporto tra il ricordo e la dimenticanza. Si parte dalla shoah e si arriva all'etica del nutrimento che è se ...continue

    Libro frutto di una ricerca seria dentro e fuori se stessi. Libro necessario che parla del rapporto tra il ricordo e la dimenticanza. Si parte dalla shoah e si arriva all'etica del nutrimento che è sempre una decisione politica e culturale. Io sono vegana ma davvero é un libro che devono leggere anche gli altri

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  • 4

    Probabilmente il libro più intelligente e obiettivo sul settore dell'industria alimentare che porta la carne sulla nostra tavola.
    Obiettivo perchè, incredibilmente, non tutto ciò che scrive Foer va a ...continue

    Probabilmente il libro più intelligente e obiettivo sul settore dell'industria alimentare che porta la carne sulla nostra tavola.
    Obiettivo perchè, incredibilmente, non tutto ciò che scrive Foer va a beneficio dei vegani e dei vegetariani. E ci vuole coraggio.
    Interessante, crudo, ben documentato e assolutamente fruibile, molto chiaro.
    Stimola a guardare le cose da una nuova prospettiva, che può anche essere quella di continuare a mangiare carne.

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  • 4

    Il piacere giustifica i mezzi?!!!!

    ....Mangiare gli animali è, come l'aborto, una di quelle tematiche in cui è impossibile conoscere con assoluta certezza alcuni dei dettagli più importanti ( quando un feto è una persona, e non più una ...continue

    ....Mangiare gli animali è, come l'aborto, una di quelle tematiche in cui è impossibile conoscere con assoluta certezza alcuni dei dettagli più importanti ( quando un feto è una persona, e non più una persona potenziale? Cosa prova davvero l'animale?) e che va a toccare i disagi più profondi di ognuno di noi, provcando spesso reazioni aggressive o di difesa. E' un argomento spinoso, frustante e di grande risonanza...
    Guarda che cosa sono gli allevamenti intensivi. Guarda che cos’ha fatto la nostra società agli animali non appena ne ha avuto il potere tecnologico. Guarda che cosa facciamo effettivamente in nome del «benessere degli animali» e del «trattamento umano», e poi decidi se sei ancora disposto a mangiare carne.
    Chi sceglie di agire in accordo con questi valori indiscussi rifiutandosi di mangiare gli animali è spesso considerato marginale o addirittura estremista, e allora IO SON BEN CONTENTA DI ESSERE GIUDUCATA TALE.

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