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Ecco la storia

Audiolibro letto da Claudio Bisio sulle musiche di Paolo Silvestri

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso SpA

3.5
(2447)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: CD audio | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Greco

Isbn-10: A000096539 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Descrizione del libro
Ecco la storia di un dittatore agorafobico, in un paese qualsiasi. Di quelli dal sottosuolo abbastanza ricco perché si desideri prendervi il potere e abbastanza arido in superficie per andar bene come cornice a una favola sul potere. È qui che inizia la vicenda di Manuel Pereira da Ponte Martins. Un nome plausibile per un dittatore. Ma allora, perché agorafobico?
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  • 3

    Insolito

    Portato in vacanza per passare le ore del viaggio in aereo, scegliendo Pennac pensavo di andare sul sicuro, con la sua scrittura leggera, originale e divertente, e mai avrei pensato di trovarmi di fro ...continua

    Portato in vacanza per passare le ore del viaggio in aereo, scegliendo Pennac pensavo di andare sul sicuro, con la sua scrittura leggera, originale e divertente, e mai avrei pensato di trovarmi di fronte a una storia del genere. Non mi ha fatto impazzire ma non la definirei brutta o noiosa, piuttosto, insolita e sorprendente. L'idea del dittatore che addestra il sosia per fuggire dalla sua gabbia - e della conseguente catena di sosia - è favolosa e nel finale si capisce anche la profonda morale. La storia del parrucchiere sosia del dittatore, sosia di Chaplin e sosia di Valentino, che è il fulcro concreto del libro, l'ho trovata simpatica ma non mi ha entusiasmato quanto la sua morte, e l'invenzione finale di Sonia. La parte dedicata a lei l'ho letteralmente bevuta. Diciamo che inizialmente sembra un po' noioso, ma migliora man mano che si legge.

    ha scritto il 

  • 2

    STRANO

    E' strano, partendo dalla storia di un dittatore agorafobico che si fa sostituire da un sosia, che a sua volta si fa sostituire da un altro sosia, e così via, i personaggi prendono vita propria e Penn ...continua

    E' strano, partendo dalla storia di un dittatore agorafobico che si fa sostituire da un sosia, che a sua volta si fa sostituire da un altro sosia, e così via, i personaggi prendono vita propria e Pennac sguinzaglia la sua fantasia costruendone vite su vite, storie su storie. Un po' pesante però e difficile da seguire nel filo dei pensieri.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo strano Pennac

    E' una storia particolare che non ha nulla a che vedere col classico Pennac.
    Ironica e a tratti un po' ingarbugliata, ma interessante. Una cosa è certa: questo non è il libro giusto per avvicinarsi a ...continua

    E' una storia particolare che non ha nulla a che vedere col classico Pennac.
    Ironica e a tratti un po' ingarbugliata, ma interessante. Una cosa è certa: questo non è il libro giusto per avvicinarsi a questo autore. E' il libro giusto per apprezzarne sfaccettature nascoste, per approfondirne la conoscenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Pereira

    Il libro non è tra i più semplici. A volte mi son ritrovato a rileggere più volte un paragrafo; devo comunque ammettere che è la prima volta che mi trovo a leggere un'opera di Pennac, che fino ad ora ...continua

    Il libro non è tra i più semplici. A volte mi son ritrovato a rileggere più volte un paragrafo; devo comunque ammettere che è la prima volta che mi trovo a leggere un'opera di Pennac, che fino ad ora non avevo avuto modo di sentire. Tutto sommato la trama non è male, anche innovativa per certi versi ed è questa particolarità che premio con tre stelle il libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Cos'è un metaromanzo?Ecco!

    Non mi stupisce granchè leggere di pareri negativi.Troppo particolare.Qualche caduta di tono c'è...non è sempre costantemente bello...ma ho gradito in particolare il continuo mescolarsi tra finzione ...continua

    Non mi stupisce granchè leggere di pareri negativi.Troppo particolare.Qualche caduta di tono c'è...non è sempre costantemente bello...ma ho gradito in particolare il continuo mescolarsi tra finzione e realtà,che porta a perdersi al punto tale da chiedersi dove inizi una e finisca l'altra.Molto carina la storia dei sosia dittatori che via via prendono il potere.

    ha scritto il 

  • 4

    ''Per chi li prendi? Non li inganni mica così. Li inganni solo se loro lo vogliono! Sta a te risvegliare il loro desiderio di essere ingannati! E sta a te coltivarlo! La politica è il paradosso dello ...continua

    ''Per chi li prendi? Non li inganni mica così. Li inganni solo se loro lo vogliono! Sta a te risvegliare il loro desiderio di essere ingannati! E sta a te coltivarlo! La politica è il paradosso dello spettatore.''

    ha scritto il 

  • 4

    pennacchiano come sempre, ma anche sapientemente non-lineare; definirlo un semplice gioco di incastri mi pare riduttivo, perché la costruzione (magistrale) dell'intreccio la si dimentica quasi, comple ...continua

    pennacchiano come sempre, ma anche sapientemente non-lineare; definirlo un semplice gioco di incastri mi pare riduttivo, perché la costruzione (magistrale) dell'intreccio la si dimentica quasi, completamente assorbiti da questa atmosfera di fondo, ipnotica e incantatoria - non a caso, il cuore centrale del romanzo è una serie di apparenti digressioni sul Sertao. Pennac ci rovescia addosso gli ingredienti di un romanzo (i personaggi, l'ispirazione, le atmosfere...) rimescolati in un ordine che non è quello canonico. Il risultato è un miscuglio altamente evocativo, una riflessione sui sogni, sui ruoli, sul tentativo di sfuggire al proprio personaggio che si esaurisce, inevitabilmente, dentro il cerchio confinato del romanzo (o forse della vita?). Da leggere tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro curioso, con diversi spezzoni di storie che divergono improvvisamente aprendo nuovi percorsi del tutto inaspettati che poi si ricongiungono e si intrecciano.
    In generale ironico, a tratti div ...continua

    Un libro curioso, con diversi spezzoni di storie che divergono improvvisamente aprendo nuovi percorsi del tutto inaspettati che poi si ricongiungono e si intrecciano.
    In generale ironico, a tratti divertente ma altrove commovente o quasi drammatico ... mi è proprio piaciuto!

    ha scritto il 

  • 2

    Romanzo popolato di personaggi fiabeschi in bilico tra l'esserci e l'etere,sempre a rischio dissolvenza, talvolta sembrano prendere corpo sotto gli occhi del lettore per poi tornare nella loro esisten ...continua

    Romanzo popolato di personaggi fiabeschi in bilico tra l'esserci e l'etere,sempre a rischio dissolvenza, talvolta sembrano prendere corpo sotto gli occhi del lettore per poi tornare nella loro esistenza fittizia tra le pagine del libro.
    La vicenda ed il movimento sono assenti ingiustificati in questo romanzo.
    L'ironia e la risata franca, capisaldi ferrei dell'opera pennacchiana a me nota sinora, non si affacciano mai tra le righe di queste pagine, sospese e indefinite.
    Sarà che la stravaganza dei Malaussene mi ha conquistato in maniera irrimediabile ma a me il Pennac di "Ecco la storia" proprio non piace.

    ha scritto il 

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