Ambientata a Washington durante quattro, convulse settimane, "Eccomi" è la storia di una famiglia in crisi. Mentre Jacob, Julia e i loro tre figli sono costretti a confrontarsi con la distanza tra la vita che desiderano e quella che si trovano a ... Continua
Ha scritto il 18/08/17
Jonathan Savoir Faire e le sue forzature non sempre illuminate
Se Franzen in Purity lo chiama "Jonathan Savoir Faire" - e devono per forza chiamarsi tutte Jonathan le nuove leve della letteratura? - un motivo ci sarà. Ed è evidente anche in "Eccomi", sua ultima fatica, più che mai. Ma il termine "fatica" non ..." Continua...
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Ha scritto il 04/08/17
Esagerato
660 pagine ma potevano essere al meno la metà. A me Safran Foer fa prudere le mani: ma cosa potrà mai centrare il terremoto in Israele in una storia centrata sulle difficoltà coniugali tra un uomo e una donna che si sono amati tanto ma che ..." Continua...
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Ha scritto il 16/07/17
Libro notevole. Veramente notevole. Certo, uno può leggersi amene storielle contemporanee, insulse e abbastanza banali e superficiali. Oppure qualcosa di veramente notevole. E allora ecco Safran Foer.
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Ha scritto il 13/07/17
tre mesi per finirlo, più volte quasi mollato.
Sono però felice di averlo finito. Un'interessante visione del mondo da parte di un ebreo americano contemporaneo che a stento si riconoscerebbe in questa definizione.
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Ha scritto il 09/07/17
Sì, è vero, ci ho messo più di 2 mesi a finirlo...Sì, è lento e in alcuni punti inutilmente prolisso...Sì, il protagonista si fa una quantità di seghe mentali al limite del ridicolo...Sì, la moglie Julia è uno dei personaggi più odiosi che ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 20, 2017, 22:23
Un silenzio può essere incontenibile quanto una risata. E può accumularsi, come fiocchi di neve senza peso. Può far crollare un soffitto
Pag. 369
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Ha scritto il Aug 20, 2017, 22:19
Le piacevano le imperfezioni volute, ma non sopportava quelle casuali, ma le piaceva anche ricordare che non possono esistere imperfezioni volute. La gente confonde sempre le cose belle d'aspetto con le cose che fanno stare bene.
Pag. 38
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Ha scritto il Aug 20, 2017, 22:14
Nessuno è come te
e tu non sei come nessun altro
Pag. 254
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Ha scritto il May 23, 2017, 15:35
la nozione cabalistica di tzimtzum. Fondamentalmente, Dio era davvero dappertutto e quindi, come supponeva Sam, quando aveva creato il mondo non c’era un posto dove metterlo. Per cui Dio si era fatto più piccolo. Alcuni lo definivano un atto di ... Continua...
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Ha scritto il May 23, 2017, 15:35
«Mia madre è il motivo per cui Kurt Cobain si è suicidato»
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Ha scritto il May 08, 2017, 22:42
Julia
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Half of what I say is meaningless

Jacob Bloch
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