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Economics in Perspective

A Critical History

By

Publisher: Houghton Mifflin (T)

3.9
(89)

Language:English | Number of Pages: 324 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0395355729 | Isbn-13: 9780395355725 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Business & Economics , History , Non-fiction

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Book Description
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  • 3

    La notevole e apprezzabilissima chiarezza espositiva del testo viene purtroppo mitigata da una certa (e abbastanza esplicita) preferenza dell'Autore per il contesto statunitense. Ciò, tuttavia, va a discapito di due elementi fondamentali: la storia e il pensiero economico antico e medioevale, rid ...continue

    La notevole e apprezzabilissima chiarezza espositiva del testo viene purtroppo mitigata da una certa (e abbastanza esplicita) preferenza dell'Autore per il contesto statunitense. Ciò, tuttavia, va a discapito di due elementi fondamentali: la storia e il pensiero economico antico e medioevale, ridotti quasi a una risibile raccolta di aneddoti, e la grande sottovalutazione dell'economia socialista. Queste mancanze risultano, d'altra parte, ben più evidenti se si pensa che, proprio in apertura dell'opera, l'Autore dice di non voler fare una storia delle teorie economiche, ma dell'economia come tale. Ma allora, per quanto forte sia l'incidenza della storia economica americana sul mondo, certo non si può ridurre tutto il resto a un'appendice che ne prepara il terreno o ne cerca una qualche sconnessa alternativa. Dedicare meno di 30 pagine a 2000 anni di storia per poi spenderne il doppio ad analizzare le varie dispute intorno al monetarismo neoclassico, è un'operazione arbitraria e quantomeno discutibile (anche riconoscendo la maggiore pregnanza dell'economia moderna). Lo stesso si può dire per le considerazioni intorno all'economia marxista, trattata, con l'autocritica tipica di chi si ritiene superiore, come qualcosa di decisivo ma fondamentalmente privo di consistenza scientifica; alla fine Marx sembra uscirne come uno scavezzacollo borghese particolarmente dotato, e le economie socialiste come silenziose anomalie in un mondo liberista e felice. Ciò, per quanto riconducibile al contesto nel quale il volume è stato scritto (la contrapposizione dei blocchi della Guerra fredda era ancora presente e palpabile, per quanto in via di dissoluzione), non toglie una certa mancanza di oggettività di molte affermazioni.
    Tutto ciò, che comunque non toglie qualità al discorso di Galbraith, sarebbe stato più apprezzabile in un testo dalle ambizioni diverse e forse più circoscritte.

    said on 

  • 4

    Durante i primi anni della nuova era contrassegnata dal pensiero economico liberista (oppure Pensiero Unico?), Galbraith sciveva questa storia del pensiero economico improntata a ben altri modelli, senza lesinare perfide battute ai liberisti. Un lavoro attento agli sviluppi sociali, al ruolo guid ...continue

    Durante i primi anni della nuova era contrassegnata dal pensiero economico liberista (oppure Pensiero Unico?), Galbraith sciveva questa storia del pensiero economico improntata a ben altri modelli, senza lesinare perfide battute ai liberisti. Un lavoro attento agli sviluppi sociali, al ruolo guida dello stato in economia. Criticato non solo in contesto liberista (vedi Krugman), ma e' difficile non essere oggetto di critica quando si scrive con spensierata cattiveria (ebbe a dire, tra le altre cose:"Economics is extremely useful as a form of employment for economists"; "The only function of economic forecasting is to make astrology look respectable.").

    said on 

  • 4

    Per chi vuol sapere qualcosa di economia senza annoiarsi !

    Devo dire che questo volume è l'ideale per chi vuol conoscere le dinamiche generali dell'economia nella storia dell'umanità ed i principali attori della scena economica da Adam Smith in poi. Per coloro che come me sono abbastanza insofferenti a queste tematiche, che prediligono altri tipi di sagg ...continue

    Devo dire che questo volume è l'ideale per chi vuol conoscere le dinamiche generali dell'economia nella storia dell'umanità ed i principali attori della scena economica da Adam Smith in poi. Per coloro che come me sono abbastanza insofferenti a queste tematiche, che prediligono altri tipi di saggi è un ottimo strumento per approcciare i temi economici, ripeto per me poco graditi, attraverso una lettura caratterizzata dallo stile agevole e brillante, che non lascia mai il lettore davanti a noiosi dati economici, e neanche in mezzo ad arcane ed esoteriche teorie economiche. La semplicità e l'ironia sono i tratti che caratterizzano la scrittura di Galbraith, arricchendo il lettore poco incline alle teorie economiche di quel minimo di conoscenza per comprendere le odierne dinamiche economiche.

    said on 

  • 4

    Da leggere per conoscere il presente

    Illustrando le grandi teorie economiche da Adam Smith, passando per Ricardo e Marx, è un'ottima guida per chi vuole capire l'economia di oggi.

    said on 

  • 0

    un regalo di mio figlio

    così papà, magari capisci di cosa parlano le news...
    insomma, ora ne so un po di più, ma mai abbastanza, credo.

    said on 

  • 5

    An excellent book. It would be really interesting to hear what Galbraith'd have to say about the current situation. Alas, we cannot... But we can hear his comments on certain other economists, e.g. some Austrians and those those employed in "cottage industries".

    said on 

  • 4

    Per me che di economia so poco e nulla, questo libro una fonte di informazioni e una sintetica infarinatura sulla storia del pensiero economico che credo sia utile a tutti.
    Per questo mi sento di consigliarlo a chiunque.
    Probabilmente ad un esperto del campo sembrerebbe un veloce ripa ...continue

    Per me che di economia so poco e nulla, questo libro una fonte di informazioni e una sintetica infarinatura sulla storia del pensiero economico che credo sia utile a tutti.
    Per questo mi sento di consigliarlo a chiunque.
    Probabilmente ad un esperto del campo sembrerebbe un veloce ripasso della storia dell'economia ma Galbraith inserisce comunque aneddoti e informazioni interessanti, rendendo scorrevole e per nulla pesante la lettura.
    Alcune pecche:
    1)manca un riferimento alla fine del Gold Standard, secondo me fondamentale, nella storia dell'economia
    2)poca enfasi sul ruolo della finanza, fatto probabilmente dovuto all'impostazione dell'autore e al periodo in cui il testo è stato pubblicato
    3)previsioni sul futuro che tengono in conto poco e nulla cina e india, ma come Galbraith stesso scrive all'inizio del suo libro: "la base stessa del preservarsi del sistema economico è la tendenza degli economisti a sbagliare le loro previsioni" .

    said on 

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