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Ectoplasm

Di

Editore: Bompiani

3.6
(290)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 203 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8845217256 | Isbn-13: 9788845217258 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Rossana Terrone

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Cinque nuove storie per Infernalia Due: uno studente che imprigiona i suoi compagni per far emergere i loro segreti terrori, una donna disperata che scopre di poter rimodellare la materia umana, una citta' nel deserto costretta ad affrontare entita' demoniache, uno sportivo che gareggia contro la morte e un nuovo, orrendo delitto della via Morgue. Questi i piatti forti del menu che propone Barker ai suoi lettori: un grande balzo nel terrore e nella paura, verso una dimensione che nessuno conosce e controlla. Le forze irrazionali abitano in noi e Barker ce le racconta in un crescendo di terrore, venato qualche volta da un sottile "sense of humor", dimostrandosi anche questa volta il vero erede del grande Stephen King.
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  • 3

    Ma ancora non avete letto Barker?

    Sono stata molto combattuta per la quarta stellina, ma ho deciso di tenermi bassa perchè Ectoplasm mi è piaciuto un po' meno di Infernalia.

    PAURA: Vale tutto il libro quindi voto 5
    LA SFIDA DELL'INFERNO: A me è piaciuto moltissimo, mi ha ricordato la lunga marcia di King ovviamente. ...continua

    Sono stata molto combattuta per la quarta stellina, ma ho deciso di tenermi bassa perchè Ectoplasm mi è piaciuto un po' meno di Infernalia.

    PAURA: Vale tutto il libro quindi voto 5
    LA SFIDA DELL'INFERNO: A me è piaciuto moltissimo, mi ha ricordato la lunga marcia di King ovviamente. La corsa della vita. Voto 4 e mezzo.
    JACQUELINE ESS: inquietante e surreale, una specie di donna che nei racconti di Barker non avevo ancora visto. Voto 4.
    LA PELLE DEI PADRI: su questo mi esprimo con un NI, idea un po' consumata e finale che rovina un po' tutto. Voto 3-
    NUOVI OMICIDI IN RUE MORGUE: ispirato ovviamente al racconto di Poe, questo racconto mi ha annoiata, anche se si riscatta nel finale. Voto 3 e mezzo.

    ha scritto il 

  • 3

    <i>Books of Blood - Voume 2</i>

    Paura ★★★
    Racconto molto "sporco" e grottesco. Al contrario di molti che lo considerano il migliore della raccolta, mi ha convinto solamente in parte.

    La Sfida dell'Inferno ★★★★
    Storia molto originale e perfettamente riuscita nella sua stranezza. Credo che Barker ...continua

    Paura ★★★
    Racconto molto "sporco" e grottesco. Al contrario di molti che lo considerano il migliore della raccolta, mi ha convinto solamente in parte.

    La Sfida dell'Inferno ★★★★
    Storia molto originale e perfettamente riuscita nella sua stranezza. Credo che Barker sia uno dei pochi in grado di non far apparire ridicolo un racconto con una trama così, e questo è uno dei motivi per cui mi piace il suo modo di scrivere.

    Jacqueline Ess: le Sue Ultime Volontà ★★★★★
    Molto splatter e carnale. A mio avviso il miglior racconto della raccolta.

    La Pelle dei Padri
    Una storia di demoni assai noiosa.

    Nuovi Omicidi in Rue Morgue
    Barker tenta di far rivivere, a modo suo, uno dei racconti più famosi di Poe; a mio modo di vedere fallisce miseramente.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo racconto Paura mi ha deluso subito, volevo quasi piantare là tutto, dando la colpa alla traduzione. Scrittura normale e storia qualunque. Poi si riprende, Jaqueline Ess è grande, il finale delude (me stesso), ma Yuzna ha preso da qui le basi per Society. Rue Morgue non è necessario. Che ...continua

    Il primo racconto Paura mi ha deluso subito, volevo quasi piantare là tutto, dando la colpa alla traduzione. Scrittura normale e storia qualunque. Poi si riprende, Jaqueline Ess è grande, il finale delude (me stesso), ma Yuzna ha preso da qui le basi per Society. Rue Morgue non è necessario. Che peccato. Dovrei rileggere gli altri tre (Visions lo prendo peena mi capita fra le mani) ma non li trovo. Ho bei ricordi, ma è anche molta nostalgia per la giovinezza, anzi, ragazzinezza.

    ha scritto il 

  • 3

    - Paura 5/5
    Dopo un inizio in cui stavo per mollare un insulto per la lentezza e l'inutilità della lettura, Baker mi ha sconvolto e mi ha fatto affrontare l'ansia di un prigioniero della paura
    - La sfida dell'Inferno: 2/5
    Mi ha annoiato molto e, sinceramente, non mi ha dato nien ...continua

    - Paura 5/5
    Dopo un inizio in cui stavo per mollare un insulto per la lentezza e l'inutilità della lettura, Baker mi ha sconvolto e mi ha fatto affrontare l'ansia di un prigioniero della paura
    - La sfida dell'Inferno: 2/5
    Mi ha annoiato molto e, sinceramente, non mi ha dato niente, quindi un piccolo Buuh per Barker. Forse il voto è sceso anche in relazione a Paura, che mi aveva sconvolto
    - Jacqueline Ess: 4/5
    Splatter che più non si può, però, secondo me, tira fuori tematiche molto profonde. So che molti lo reputano il peggiore ma a me, sinceramente, è parso molto bello. Capisco che alcune immagini siano sanguinolente per il solo gusto di esserlo...
    - La pelle dei padri; 3/5
    Mediocre? Non ne ho trovato il senso recondito che pensavo avesse. Con Barker mi aspetto sempre una sorta di metafora, specie se degli alieni geometrici vengono sulla Terra, ma qui non ho raccapezzato niente di più della trama
    - Nuovi Omicidi in Rue Morgue: 3/5
    Riprendendo il racconto di Poe, riesce a rievocarne lo "stile" un po' nebbioso che, devo essere sincero, a me non piace molto. Per il resto è un ottimo omaggio al racconto, in cui mi è dispiaciuto solo essere riuscito a prevedere il finale, cosa che non mi aspettavo da Barkeruccio, e c'è un particolare del finale che non mi ha convinto, in quanto si ha una sorta di illuminazione di quella che era la più densa oscurità che, detto spiccio, non c'entra niente con il resto (secondo me) quanto possa capire che sia una possibile evoluzione degli eventi.

    ha scritto il 

  • 4

    - Paura 5/5 (Mi ha davvero molto scossa psicologicamente, toccando nel modo più descrittivo possibile quella che è la mia paura più grande: l'altezza);
    - La sfida dell'Inferno: 4/5;
    - Jacqueline Ess: 3/5;
    - La pelle dei padri; 4/5 (Purtroppo il finale un po' mi ha delusa ma, e q ...continua

    - Paura 5/5 (Mi ha davvero molto scossa psicologicamente, toccando nel modo più descrittivo possibile quella che è la mia paura più grande: l'altezza);
    - La sfida dell'Inferno: 4/5;
    - Jacqueline Ess: 3/5;
    - La pelle dei padri; 4/5 (Purtroppo il finale un po' mi ha delusa ma, e questo forse potrebbe essere un minimo spoiler anche se lo vedo più come una mia interpretazione personale, la vicenda degli alieni, per certi aspetti e sfumature mi ha un pochino ricordato alcune vicende della seconda stagione di American Horror Story)
    - Nuovi Omicidi in Rue Morgue: 4,5/5

    Ne parlo su Youtube al minuto 22:20
    http://www.youtube.com/watch?v=Ks4-1ww5wWo&list=UUx-cHPYGn699NEd0Kag7SRQ&feature=share

    ha scritto il 

  • 2

    Mi era piaciuto un po' di più Infernalia....
    Onestamente sono contenta di aver finito di leggere tutti i libri di Clive Barker in mio possesso...
    Scrive bene: si fa leggere e non è pesante, ma per capire quello che ha in testa avrei dovuto essere, appunto, nella sua testa.
    Genia ...continua

    Mi era piaciuto un po' di più Infernalia....
    Onestamente sono contenta di aver finito di leggere tutti i libri di Clive Barker in mio possesso...
    Scrive bene: si fa leggere e non è pesante, ma per capire quello che ha in testa avrei dovuto essere, appunto, nella sua testa.
    Geniale? Qualcuno dice di si...personalmente è un genio che non comprendo...

    ha scritto il 

  • 4

    Quando avevo quell'età, e Stephen King non bastava più, l'unica alternativa possibile pareva Clive Barker, il quale mi ha sempre convinto, mi ha spesso stupito per l'inedito punto di vista sul male che portava con sè, ma non mi ha mai catturato altrettanto.
    Ripenso non so se con nostalgia a ...continua

    Quando avevo quell'età, e Stephen King non bastava più, l'unica alternativa possibile pareva Clive Barker, il quale mi ha sempre convinto, mi ha spesso stupito per l'inedito punto di vista sul male che portava con sè, ma non mi ha mai catturato altrettanto.
    Ripenso non so se con nostalgia a quei tempi (pre-internet, pre-satellitare, pre-tutto), quando di materiale a disposizione ne avevi così poco che un libro te lo centellinavi, te lo studiavi, te lo rileggevi, te lo ricontrollavi fino a creartene un'oculata opinione. Oggi invece è un consumare così affannoso, sempre alla ricerca della prossima novità, e di quella dopo di questa, e di quella dopo ancora, che come si fa a creare delle opere che restino? E a chi interessa?
    Barker a modo suo ci è riuscito, forte di un immaginario carismatico, e appena in tempo, prima di venire risucchiato dall'onda dei tempi moderni. Al momento, lo chiamano di tanto in tanto a benedire certi progetti, e a fare delle cose. Ha la voce di un uomo a pezzi, non so perchè.
    Un libro suo all'anno me lo sono sempre concesso.

    ha scritto il 

  • 5

    Books of blood 1/6

    Materiale potente e viscerale che andrebbe letto a 10, 11 anni. Roba formativa. Questi racconti sono una celebrazione festosa e sensuale di quanto sia eccitante una riorganizzazione delle carni. Barker, scrittore visionario e barocco (assai distante da King, quindi), si scatena quando è il corpo ...continua

    Materiale potente e viscerale che andrebbe letto a 10, 11 anni. Roba formativa. Questi racconti sono una celebrazione festosa e sensuale di quanto sia eccitante una riorganizzazione delle carni. Barker, scrittore visionario e barocco (assai distante da King, quindi), si scatena quando è il corpo umano ad essere il meraviglioso, mostruoso protagonista. I personaggi entrano in contatto con lo straordinario. Alcuni lo accettano, altri tentano di tornare alla normalità, ma ormai il mutamento è in atto. C'è un entusiasmo bambino nel giocare con le forme, c’è una tremenda, sublime fluidità dei corpi. Per Barker il fascino dell'esperienza umana risiede nella trasformazione e il ripugnante è semplicemente una diversa modalità erotica, una sua declinazione meno ovvia.

    Riguardata vent'anni dopo verifichiamo con enorme piacere la notevole carica anarchica di questa raccolta (i cui primi tre volumi sono stati scritti pensando a un unico libro). La violenza grafica è sempre al servizio di un'idea originale, bizzarra, provocatoria.

    I capolavori:

    In collina, le città; Macelleria mobile di mezzanotte; Mai dire maiale.

    Paura; Jacqueline Ess: le sue ultime volontà.

    Figlio di celluloide; Spoglie umane.

    Libertà agli oppressi; L’età del desiderio.

    Il proibito; La madonna.

    La vita della morte; L’ultima illusione.

    Ignobili e grossolane le edizioni Bompiani dai titoli improbabili (Ectoplasm, Mostri, Creature, Libro di sangue 2 per il quinto), specialmente quelle più recenti, che sono offensive anche nella veste grafica. Di ingenuo e stupido i racconti di Barker hanno ben poco. La recente ristampa Castelvecchi restituisce dignità all'opera, a quasi il triplo del prezzo.

    ha scritto il 

  • 1

    Una volta che si è decifrato il "codice", tutti i racconti di Barker seguono più o meno il medesimo schema: protagonista incontra evento soprannaturale, protagonista affronta evento soprannaturale, protagonista soccombe a evento soprannaturale.


    Può andare bene per due o tre racconti, ma no ...continua

    Una volta che si è decifrato il "codice", tutti i racconti di Barker seguono più o meno il medesimo schema: protagonista incontra evento soprannaturale, protagonista affronta evento soprannaturale, protagonista soccombe a evento soprannaturale.

    Può andare bene per due o tre racconti, ma non per cinque di fila, perché è una struttura che stanca in fretta e annoia ancora prima.

    A ciò si aggiunge la preponderanza dell'elemento sessuale nelle storie. Forse un retaggio del periodo in cui i racconti sono stati scritti, di sicuro esagerata, gratuita e fuori luogo.

    Insomma, dove i racconti di Infernalia erano sì goffi, ma anche creativi e visivi, quelli di Ectoplasm sono solo triti, grezzi e noiosetti.

    ha scritto il