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Edoardo Boncinelli racconta Charles Darwin. L'uomo: evoluzione di un progetto?

Capire la scienza - La scienza raccontata dagli scienziati, 6

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (La Biblioteca di Repubblica)

3.8
(28)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Contributi: Piergiorgio Odifreddi , Barbara Continenza

Genere: Philosophy , Da consultazione , Science & Nature

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Descrizione del libro
"Darwin [...] è stato un gigante, è stato un grande innovatore ed è stato anche incredibilmente coraggioso per i tempi che correvano e, se vogliamo, anche per i tempi che corrono, ma quello che stupisce più di tutto è come la sua teoria sia sopravvissuta per centocinquant'anni in un campo, la biologia, che è cambiato completamente. Sono poche, pochissime le teorie che vivono tanto a lungo [...]"
Edoardo Boncinelli
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  • 4

    Non essendo competente in materia, l'ho trovato molto interessante.

    I ragionamenti di Darwin sono raffinati e moderni. Mi hanno indotto il desiderio di studiare biologia. Cercavo giusto qualcosa da fare nei prossimi dieci anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Chi fu colui che ha associato il suo nome con una teoria che spiega l’evoluzione della vita e della piante, degli animali e dell’uomo? Beh, lo sappiamo tutti, è Charles Darwin. Darwin è stato uno dei pochi uomini che hanno rivoluzionato la nostra visione del mondo. Abbiamo parlato, di quando Cope ...continua

    Chi fu colui che ha associato il suo nome con una teoria che spiega l’evoluzione della vita e della piante, degli animali e dell’uomo? Beh, lo sappiamo tutti, è Charles Darwin. Darwin è stato uno dei pochi uomini che hanno rivoluzionato la nostra visione del mondo. Abbiamo parlato, di quando Copernico mutò la percezione che l’uomo aveva del cosmo, ponendo il Sole al centro dell’universo, al posto della Terra. E di come questo richiese un cambiamento di prospettiva, un’iniezione di umiltà per l’uomo nei confronti del mondo. Perché nel sistema tolemaico l’uomo poteva credere di vivere al centro dell’universo, mentre nel sistema copernicano la Terra gira intorno al Sole, ed è solo uno dei tanti pianeti. Ecco, il cambiamento che portò Darwin con le sue teorie è ancora più sostanziale, perché ha a che vedere con l’origine dell’uomo stesso. Nella visione di Darwin, l’uomo non è altro che il frutto dell’evoluzione di altri animali: in particolare, di animali che sono simili a noi, animali antropomorfi, come per esempio le scimmie. Quando Darwin enunciò la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale, fu naturalmente attaccato da tutti gli ambienti conservatori. E soprattutto dai teologi, i quali pensavano che l’unico modo per conoscere l’origine dell’uomo fosse di andare a leggere i primi capitoli della Genesi, nel Vecchio Testamento, in cui è esposta una visione creazionista. Dio, un essere superiore, aveva creato la Terra, la vita, le piante, gli animali, e alla fine aveva messo la ciliegina sulla torta creando l’uomo. Darwin ribalta completamente tutto questo, anche se dobbiamo sottolineare che quella darwiniana è una teoria dell’evoluzione della vita, e non della sua origine. Non spiega, infatti, come la vita sia iniziata, un fenomeno che stiamo cominciando a capire solo in questi ultimi decenni. Spiega invece come la vita si è evoluta, partendo da organismi semplici e primordiali, e creando una complessità via via crescente. Fino ad arrivare all’uomo: che rappresenta, però, semplicemente il frutto del caso. L’ingresso del caso nella storia dell’evoluzione fu uno degli elementi di scandalo introdotti da Darwin. La teoria darwiniana riesce a spiegare come, attraverso meccanismi casuali, in seguito identificati nelle mutazioni casuali del DNA, si è originata la ricchezza e la varietà delle forme di vita. E’ stato un cambiamento epocale, che ha costretto l’uomo a un profondo atto di umiltà. Sicuramente il più bello fino ad ora della collana forse perché riguarda da vicino proprio tutto il genere umano!

    ha scritto il 

  • 4

    La sintesi delle teorie darwiniane di Boncinelli mi pare efficace: più che ripetere cose note e risapute, si concentra su quei nodi concettuali che spesso sono meno compresi. Così le variazioni per selezione naturale nella loro 'casualità' si oppongono all'ereditarietà dei caratteri acquisiti; il ...continua

    La sintesi delle teorie darwiniane di Boncinelli mi pare efficace: più che ripetere cose note e risapute, si concentra su quei nodi concettuali che spesso sono meno compresi. Così le variazioni per selezione naturale nella loro 'casualità' si oppongono all'ereditarietà dei caratteri acquisiti; il lungo processo di differenziazione delle specie non è inteso come un progresso finalistico ma come effetto concomitante di mutazioni e ambiente. E, in questo quadro, rientra anche l'uomo, animale tra gli animali, discendente da un progenitore comune ai primati. Boncinelli fa anche un rapido accenno al creazionismo recente, sottolineandone, giustamente, l'assoluta vuotezza di contenuti scientifici.
    Tra gli approfondimenti, oltre a stralci dello stesso Darwin, molto bello il brano di Barbara Continenza che contestualizza le varie parti dell'Origine delle specie nell'ambito delle conoscenze dell'epoca e del dibattito scientifico in corso.

    ha scritto il