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Educazione siberiana

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.6
(3740)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 347 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Catalano , Portoghese , Francese , Inglese , Svedese

Isbn-10: 8806195522 | Isbn-13: 9788806195526 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Biography , Crime , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La vita di un ragazzo siberiano educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto». Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere dei vecchi, che portano l'esistenza tatuata sulla pelle e trasmettono con pazienza e rigore il loro modo di capire il mondo. La Transnistria, terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie d'uomini. Una grande epopea criminale raccontata da chi l'ha vissuta, con una forza che ti agguanta e non ti lascia più. Nicolai Lilin ha solo ventinove anni, ma ha da raccontare una vita straordinaria e un universo che non assomiglia a nessun altro: anche per questo Educazione siberiana è un libro unico, senza paragoni possibili. Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare - e non è - fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Trans-nistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli sbirri o i minorenni delle altre bande. Lanciando mini molotov contro il distretto di polizia, magari: «Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice». La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. «Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi». Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, e cioè un «criminale onesto». E quest'altra scuola, ben più importante di quella della strada, passa soprattutto attraverso i vecchi, i criminali anziani a cui la comunità riconosce lo specialissimo ruolo di «nonni» adottivi. Sono loro, giorno dopo giorno, a trasmettere valori che paiono in conflitto con quelli criminali: l'amicizia, la lealtà, la condivisione dei beni. L'amore per i disabili, che i siberiani chiamano «Voluti da Dio». E anche la cultura del tatuaggio, della pelle che dice il destino di ognuno. «Nonno Kuzja - scrive Lilin - non mi educava facendo lezioni, ma raccontando le sue storie e ascoltando le mie ragioni. Non parlava della vita dalla posizione di uno che la osserva dall'alto, ma da quella di un uomo che sta in piedi sulla terra e cerca di restarci il più a lungo possibile». Grazie alla forza della narrazione, quel mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza, diventa a poco a poco familiare e vero. Come lo stile, che è intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, che risulta ora sgrammaticato, ora fin troppo esatto, ora contaminato. Uno stile a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, nei momenti di distensione che attraversano le pagine come la vita.
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  • 5

    Come rovinare tutto

    5 stelle piene per il libro in se, mi ha catturato come pochi libri, l'ho sinceramente trovato intenso e magnifico. 0 stelle e infinita delusione quando ho scoperto che l'autore, pur spacciandolo per racconto autobiografico, ha ritrattato e raccontato un sacco di frottole, ammettendo che le vicen ...continua

    5 stelle piene per il libro in se, mi ha catturato come pochi libri, l'ho sinceramente trovato intenso e magnifico. 0 stelle e infinita delusione quando ho scoperto che l'autore, pur spacciandolo per racconto autobiografico, ha ritrattato e raccontato un sacco di frottole, ammettendo che le vicende raccontate non sono reali. Un colpo al cuore. Il libro è opera di un ottimo scrittore, queste scelte vigliacche e inutili sono opera di un cretino. Ci sono rimasto un pò di sasso, non c'è nessuna etica dell'onestà verso il lettore, cosa che ritengo gravissima. Sopratutto perché il libro in se merita moltissimo. Fuck it....

    ha scritto il 

  • 2

    Criminali allo zucchero

    In genere non apprezzo particolarmente i libri in cui l'etica criminale sia elevata a morale ed esempio di vita ed anche questa volta non ho fatto eccezione. Il romanzo racconta la storia (vera????) del giovane Nicolai Kolima, criminale onesto della Transinistra, e delle avventure giovanili prima ...continua

    In genere non apprezzo particolarmente i libri in cui l'etica criminale sia elevata a morale ed esempio di vita ed anche questa volta non ho fatto eccezione. Il romanzo racconta la storia (vera????) del giovane Nicolai Kolima, criminale onesto della Transinistra, e delle avventure giovanili prima di arruolarsi. Interessanti le informazioni sulla storia dei tatuaggi, delle armi e del villaggio, ma tutto condito da spirito religioso ed umano fino all'inverosimile. Non credo che la storia sia del tutto vera, in ogni caso poteva essere un interessante romanzo d'avventura se non fosse stato scritto veramente male, con interruzioni continue del pensiero, davvero difficile da seguire. Non credo continuerò a leggere la trlogia.

    ha scritto il 

  • 1

    BUFALA

    E' chiaramente frutto della sua fantasia. Se si parte erroneamente (come ho fatto) a ritenere che sia una storia di vita vissuta, non si può che rimanerne delusi. Un esempio per tutti: ritenere i ragazzi con handicap un dono dal cielo per una comunità di criminali...Molto romantico e affascinante ...continua

    E' chiaramente frutto della sua fantasia. Se si parte erroneamente (come ho fatto) a ritenere che sia una storia di vita vissuta, non si può che rimanerne delusi. Un esempio per tutti: ritenere i ragazzi con handicap un dono dal cielo per una comunità di criminali...Molto romantico e affascinante, poco credibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono affascinata dallo stile, dal contenuto e dal protagonista che, nonostante abbia scritto il romanzo in italiano e tutto sommato racconti cose assai dure, lo ha fatto con una fluidità e una piacevolezza assoluta. Anche li dove descrive violenze estreme, riesce sempre ad essere un po' bambino, ...continua

    Sono affascinata dallo stile, dal contenuto e dal protagonista che, nonostante abbia scritto il romanzo in italiano e tutto sommato racconti cose assai dure, lo ha fatto con una fluidità e una piacevolezza assoluta. Anche li dove descrive violenze estreme, riesce sempre ad essere un po' bambino, riesce a farci vedere le cose attraverso il filtro di quell'"educazione siberiana" che fa di un criminale un "criminale onesto" e quest'ossimoro, che sembrerebbe in apparenza assolutamente inconciliabile, diventa possibile.
    Forse verso la fine lo stile si fa un po' tirato, quasi frettoloso ma questo toglie poco al quadro nel suo insieme. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Dalla Russia con furore

    Opera prima dello scrittore russo, c'è dentro tutto il percorso giovanile dell'autore in una comunità criminale della Transinistra. Sicuramente ben costruito, come anche l'adattamento cinematografico.

    ha scritto il 

  • 3

    TERRA - fritto

    Interessante la descrizione ondulata delle norme, regole, perché che compattano la coerenza di una Cultura.
    A volte sembra scritto come un tema di un bambino della quinta elementare.

    ha scritto il 

  • 3

    'In italiano nel testo'

    tra le cose che colpiscono della quarta di copertina, c'è sicuramente il fatto che il libro sia stato scritto DIRETTAMENTE in italiano. L'autore è così esperto del nostro parlato che ha fatto suoi alcuni modi di esprimersi: 'tipo' nel significato di 'ad esempio'; l'utilizzo di sostantivo e prono ...continua

    tra le cose che colpiscono della quarta di copertina, c'è sicuramente il fatto che il libro sia stato scritto DIRETTAMENTE in italiano. L'autore è così esperto del nostro parlato che ha fatto suoi alcuni modi di esprimersi: 'tipo' nel significato di 'ad esempio'; l'utilizzo di sostantivo e pronome nella stessa frase, ecc.
    Ricorre spesso nel testo, poi, il fatto che all'interno delle varie congreghe criminali che contraddistinguono la comunità russa, si distingua tra delinuenti che sono onesti e delinquenti che non lo sono. In realtà, attraverso il libro è possibile scoprire l'esistenza di particolari codici non scritti o protocolli che possono essere utili a capire tale distinzione. In uesto senso una cultura importante è uella del tatuaggio che di ognuno racconta la storia.
    Nel libro, il lettore coglie gli anni di formazione dello scrittore protagonista. segnati da moltissimi dettagli.
    Ciò che non viene spiegato molto è come mai adesso lo scrittore sia in Italia e come mai sappia così bene l'italiano. Oltre ad una serie di cose che non dico per non rovinare ad altri la lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Che immane presa per i fondelli

    Scrivo questa recensione nella speranza che le autorità italiane siano in grado di proteggermi. Il luogo in cui mi trovo è ovviamente segreto. I nomi sono stati cambiati per proteggere gli innocenti. Ma insomma, non mi sono mai imbattuto in una tale sequela di luoghi comuni demenziali spiattellat ...continua

    Scrivo questa recensione nella speranza che le autorità italiane siano in grado di proteggermi. Il luogo in cui mi trovo è ovviamente segreto. I nomi sono stati cambiati per proteggere gli innocenti. Ma insomma, non mi sono mai imbattuto in una tale sequela di luoghi comuni demenziali spiattellati uno dopo l'altro. E questo vende e c'hanno pure fatto il film! Capisco che ci goda, venendo dall'ex URSS, pigliare per i fondelli i lettori italiani che sono quasi tutti di area marxista deve piacergli molto, si chiama giustizia poetica, ma insomma non siamo il popolo dei furbi? Chi potrebbe mai credere a questa roba? Dài mo'.

    ha scritto il 

  • 4

    duro e vero

    un romanzo biografia duro e vero scritto in italiano da nicolai lilin dedicato a raccontare la sua vita in transinistria. storie che si interpolano l'una all'altra senza fine creando un groviglio arminico e appassionante di un vero cammino di frescita fino all'epica e triste e inevitabile conclus ...continua

    un romanzo biografia duro e vero scritto in italiano da nicolai lilin dedicato a raccontare la sua vita in transinistria. storie che si interpolano l'una all'altra senza fine creando un groviglio arminico e appassionante di un vero cammino di frescita fino all'epica e triste e inevitabile conclusione. mi ha molto sorpreso in positivo.

    ha scritto il 

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