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Educazione siberiana

By Nicolai Lilin

(1922)

| Paperback | 9788806202569

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Book Description

La vita di un ragazzo siberiano educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto». Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere Continue

La vita di un ragazzo siberiano educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto». Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere dei vecchi, che portano l'esistenza tatuata sulla pelle e trasmettono con pazienza e rigore il loro modo di capire il mondo. La Transnistria, terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie d'uomini.Una grande epopea criminale raccontata da chi l'ha vissuta, con una forza che ti agguanta e non ti lascia più.

751 Reviews

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    Il libro non è male, posto che lo si prenda per il romanzo qual è e non per un racconto di una storia realmente accaduta.

    Sul fatto che Mr. Lilin abbia spacciato per vera la storia raccontata in questo libro (E nei successivi due, sempre parte della ...(continue)

    Il libro non è male, posto che lo si prenda per il romanzo qual è e non per un racconto di una storia realmente accaduta.

    Sul fatto che Mr. Lilin abbia spacciato per vera la storia raccontata in questo libro (E nei successivi due, sempre parte della "Trilogia Siberiana") quando in realtà sembra essere solo parto della sua fantasia, ci sono numerosissime prove ed opinioni facilmente dimostrabili presenti su Internet, sulle quali l'autore si è limitato a lasciare lapidari commenti in cui smentiva ciò da lui precedentemente detto, e cioè che quanto raccontato corrispondesse alla sua storia personale.

    Detto questo, se avete voglia di leggere un'opera narrativa scorrevole e senza troppe pretese questo è il libro che fa per voi, basta che prendiate con le pinze tutto ciò che viene raccontato dall'autore.
    Se gli argomenti trattati vi sembrano degni di attenzione e approfondimento, argomentatevi (bene) altrove.

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    La Ari said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Interessante... Non so fino a quanto sia realmente autobiografico, ma è comunque interessante. E complimenti a Lilin che se l'è scritto tutto in italiano!

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    la zia bea said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La buona educazione dei criminali onesti

    Premetto che non ho visto il film tratto da questo romanzo, né sento particolarmente il desiderio di vederlo. Non perché il libro non mi sia piaciuto, anzi, ma proprio perché l'atmosfera che si respira nella lettura difficilmente - penso - possa esse ...(continue)

    Premetto che non ho visto il film tratto da questo romanzo, né sento particolarmente il desiderio di vederlo. Non perché il libro non mi sia piaciuto, anzi, ma proprio perché l'atmosfera che si respira nella lettura difficilmente - penso - possa essere trasposta cinematograficamente.
    Quello che colpisce, in primis, è lo stile della narrazione: semplice, poco costruito, affabile e disarmante. Talmente "pulito" da stridere - e creare così la fascinazione che permea tutta la storia - con la crudezza a tratti perfino pulp delle vicende autobiografiche dell'autore.
    È la storia di Nicolai Linin il filo conduttore, la sua vita all'interno di una comunità siberiana; un gruppo in cui i rapporti parentali ed il codice d'onore si legano indissolubilmente con la fede, a cavallo fra misticismo e superstizione. Le efferatezze, quando necessarie, sono parte della vita. Il crimine è una regola di vita, purché sia onesto.
    Il maggior pregio dell'autore sta nel riuscire a farti davvero sentire questo straordinario senso di appartenenza, questo essere parte di una famiglia, una nucleo vivo che dovunque tu sia (o quasi) riesce ad essere presente ed, in qualche modo, ad esercitare la propria protezione.
    E che si rende ancora più presente, in piena coerenza con tutto il resto del racconto, nel momento in cui ne si viene allontanati.

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    MacDave said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

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    Il racconto autobiografico di Nicolai Lilin, non mi ha impressionato più di tanto. La vita trascorsa dall’autore in Russia è dura, è spietata con chi sbaglia e ha delle leggi non scritte che sfido chiunque a criticare. La saggezza degli anziani crim ...(continue)


    Il racconto autobiografico di Nicolai Lilin, non mi ha impressionato più di tanto. La vita trascorsa dall’autore in Russia è dura, è spietata con chi sbaglia e ha delle leggi non scritte che sfido chiunque a criticare. La saggezza degli anziani criminali siberiani non è una saggezza di serie b. Ho vissuto parte della mia adolescenza vicino a gente che aveva regole e stili di vita non troppo dissimili dai personaggi descritti nel libro e in alcuni passaggi, ho riconosciuto e ricordato vecchi episodi. La definizione di “onesto criminale”, che viene ripetuta con convinzione e che potrebbe sembrare ironica e assurda, trova nelle pagine del libro la sua spiegazione e allora la drammatica comicità di questo ossimoro, è più che giustificata. Rispetto a tutti gli altri criminali che incontriamo in queste pagine, i siberiani sono davvero i più onesti. Però il capitolo sul carcere minorile è davvero difficile da mandare giù, quella è l’esasperazione, il limite estremo oltre il quale non esiste più l’uomo, ma solo una bestia feroce.

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    The Grand Wazoo said on Jun 3, 2014 | 2 feedbacks

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