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Eguali amori

Di

3.8
(289)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Catalano , Spagnolo

Isbn-10: 8804609141 | Isbn-13: 9788804609148 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
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  • 4

    amori e scelte

    volevo assolutamente leggere Leavitt e questo è il primo libro che mi è capitato a tiro. Bello. tra i vari snodi della vicenda mi ha colpito l'approfondimento della vita della madre, la sua scelta di ragazza di fermarsi, fermare la sua "sfrenatezza" perchè la sorella si ammala di poliomelite, una ...continua

    volevo assolutamente leggere Leavitt e questo è il primo libro che mi è capitato a tiro. Bello. tra i vari snodi della vicenda mi ha colpito l'approfondimento della vita della madre, la sua scelta di ragazza di fermarsi, fermare la sua "sfrenatezza" perchè la sorella si ammala di poliomelite, una terribile rinuncia troppo definitiva, credo, le conseguenze in generale delle scelte dei personaggi, i sensi di colpa, come si intricano i rapporti e come nascono le incomprensioni...la delicatezza con cui sono tratteggiati i personaggi.. mi è piaciuto molto anche questo ondeggiare delle vite dei protagonisti da east e west coast... il protagonista (il figlio) nonostante i vissuti famigliari dolorosi è uno molto a posto!

    ha scritto il 

  • 2

    e ½. Io, però, l'avrei intitolato "Eguali noie".

    Minchia, che fatica finirlo!
    Le prime cento pagine sono filate via, lisce come l'olio. Poi, il declino. A pagine meravigliose (ma proprio poche, perdìo!), si alternano interi capitoli di pura noia, fastidio, e pure piattume, ecco. Mi hanno irritato in egual misura un po' tutti i personaggi ...continua

    Minchia, che fatica finirlo!
    Le prime cento pagine sono filate via, lisce come l'olio. Poi, il declino. A pagine meravigliose (ma proprio poche, perdìo!), si alternano interi capitoli di pura noia, fastidio, e pure piattume, ecco. Mi hanno irritato in egual misura un po' tutti i personaggi principali, tant'è che, se avessi potuto, li avrei messi in fila e schiaffeggiati ripetutamente, uno dopo l'altro. Si riprende un po' nella parte finale, ma non basta.

    Ahimè, è lontano anni luce da La lingua perduta delle gru.
    Caro Mr. Leavitt, non ci siamo proprio!

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo ambientato nella contemporaneità (è uscito nel 1989).
    Parla di una famiglia: padre, madre e 2 figli, un maschio e una femmina. I due figli sono entrambi omosessuali.
    Il racconto procede narrando episodi delle vite dei vari personaggi, con salti in avanti e indietro nel tempo. ...continua

    Romanzo ambientato nella contemporaneità (è uscito nel 1989).
    Parla di una famiglia: padre, madre e 2 figli, un maschio e una femmina. I due figli sono entrambi omosessuali.
    Il racconto procede narrando episodi delle vite dei vari personaggi, con salti in avanti e indietro nel tempo. Danny, il figlio, ora è avvocato e vive con un uomo a New York, la sorella April è una cantante di successo, dalla personalità nevrotica ed egocentrica. Danny è quello che ha la personalità più bella. Emergono moltissimo i diversi caratteri. Danny è tranquillo, affronta tutto con positività, non si fa un problema neppure della mania del suo compagno di contatti erotici via internet. Mania che Walter alla fine abbandonerà per tornare (con tutto lo spirito) da Danny.
    Nat, il padre, tradisce la moglie con una donna. Non è un personaggio positivo. Mezzo fallito nella vita professionale. Uomo triste di fondo, poco comunicativo. Louise, la madre dei 2 fratelli è una donna che sopporta la situazione sentendo la fatica di questo martirio. Convive con un tumore per 20 anni, una malattia che va e viene. Alla fine muore. La morte di Louise ha una grande parte nella storia. E' raccontata nei particolari e lascia molto amaro in bocca al lettore.
    La scrittura è molto descrittiva, illustrativa. Leavitt è un postminimalista. Ciò si capisce dal fatto che il suo romanzo sembra un mosaico di episodi che concorrono a formare una immagine spazio-temporale di uno spaccato di vita quotidiana vissuta da una famiglia americana.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche questo romanzo apre la strada alla cultura gay, descrivendo finalmente l'omosessualità vissuta con naturalezza, obiettivo ancor oggi non facilmente raggiungibile. Altro tema innovativo è quello, sempre trattato con il massimo della semplicità, della fecondazione artificiale, che avviene in ...continua

    Anche questo romanzo apre la strada alla cultura gay, descrivendo finalmente l'omosessualità vissuta con naturalezza, obiettivo ancor oggi non facilmente raggiungibile. Altro tema innovativo è quello, sempre trattato con il massimo della semplicità, della fecondazione artificiale, che avviene in modo molto casalingo. Vi troviamo anche gli altri temi, già presenti in Leavitt, come la malattia, la morte, l'amore.

    ha scritto il 

  • 5

    Nella recensione mi sbilancio verso l'alto, anche se a mente fredda ora troverei in quest'opera difetti che non colsi al tempo della prima lettura, tanti anni fa. All'inizio degli anni 90 Leavitt per me fu una folgorazione; da un certo punto in poi, non riuscii più a seguirlo: credo che i suoi li ...continua

    Nella recensione mi sbilancio verso l'alto, anche se a mente fredda ora troverei in quest'opera difetti che non colsi al tempo della prima lettura, tanti anni fa. All'inizio degli anni 90 Leavitt per me fu una folgorazione; da un certo punto in poi, non riuscii più a seguirlo: credo che i suoi libri migliori siano i primi; di là dal valore letterario, ad ogni modo elevato, essi ebbero anche un'importanza non da poco nel plasmare l'immaginario gay, staccandosi dai luoghi comuni della narrativa pre-AIDS, sia nella sua declinazione vittimistica, sia in quella che cantava la promiscuità sessuale e l'avventua fine a sé stessa.

    ha scritto il 

  • 4

    Magnifico il rapporto fratello-sorella. Superbo il personaggio della madre che lotta contro uno dei mali del secolo appena trascorso, e probabilmente, di questo a venire.

    ha scritto il 

  • 3

    Una saga familiare poco conosciuta, molto delicata e bella. Una famiglia americana come tante, apparentemente chiusa nei suoi problemi: due figli omosessuali e una madre perennemente malata. Un microcosmo come tanti, affetti radicati e incomprensioni altrettanto radicate. Molto delicato, molto be ...continua

    Una saga familiare poco conosciuta, molto delicata e bella. Una famiglia americana come tante, apparentemente chiusa nei suoi problemi: due figli omosessuali e una madre perennemente malata. Un microcosmo come tanti, affetti radicati e incomprensioni altrettanto radicate. Molto delicato, molto bel scritto, decisamente consigliato.

    ha scritto il