Eichmann en Jerusalén

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Publisher: DeBolsillo

4.3
(2010)

Language: Español | Number of Pages: 440 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , German , Italian , Portuguese , Hungarian , Czech , Polish , Croatian

Isbn-10: 8483460661 | Isbn-13: 9788483460665 | Publish date:  | Edition 4

Translator: Carlos Ribalta

Also available as: Others

Category: History , Philosophy , Political

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Book Description
A partir del juicio que en 1961 se llevó a cabo contra Adolf Eichmann teniente coronel de las SS y uno de los mayores criminales de la historia, Hannah Arendt estudia en este ensayo las causas que propiciaron el Holocausto, el papel equívoco que jugaron en tal genocidio los consejos judíos, así como la naturaleza y la función de la justicia. La mirada lúcida y penetrante de Arendt desentraña la personalidad del acusado, analiza su contexto social y político y su rigor intachable a la hora de organizar la deportación y el exterminio de las comunidades judías, así como la colaboración o la resistencia en la aplicación de la Solución Final por parte de algunas naciones ocupadas. Treinta años después de su publicación Eichmann en Jerusalén sigue siendo uno de los mejores estudios sobre el Holocausto, un ensayo de lectura inaplazable para entender lo que sin duda fue la gran tragedia del siglo XX.
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  • 3

    Il resoconto di un processo di quello che causò all'ideologia nazista forse a livello mediato più importante di quello di Norimberga.
    Dettagliato in alcune parti, prolisso in altre ma comunque un bel ...continue

    Il resoconto di un processo di quello che causò all'ideologia nazista forse a livello mediato più importante di quello di Norimberga.
    Dettagliato in alcune parti, prolisso in altre ma comunque un bel documento storico.

    said on 

  • 4

    A volte è facile banalizzare il male, da piccolo mi hanno insegnato che i campi di sterminio erano una cosa brutta, i nazisti erano i cattivi e i partigiani erano buoni. Da allora non mi ero mai soffe ...continue

    A volte è facile banalizzare il male, da piccolo mi hanno insegnato che i campi di sterminio erano una cosa brutta, i nazisti erano i cattivi e i partigiani erano buoni. Da allora non mi ero mai soffermato sul fatto che dietro a quelle atrocità, spiegate velocemente a casa e su qualche pagina del libro di storia, ci fosse una tale macchina burocratica e lo spreco di forze di migliaia di persone il cui unico fine era portare a termine la "Soluzione Finale".

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  • 4

    Un classico, decisamente formativo. Partendo dal processo di Eichmann a Gerusalemme, il libro delinea in maniera precisa le vicende storiche che negli anni 30 e 40 del 1900 hanno coinvolto la popolazi ...continue

    Un classico, decisamente formativo. Partendo dal processo di Eichmann a Gerusalemme, il libro delinea in maniera precisa le vicende storiche che negli anni 30 e 40 del 1900 hanno coinvolto la popolazione ebraica e non solo. Descrive in maniera chiara la complessa amministrazione del terzo Reich, l'idea della soluzione finale e la sua messa in opera. Interessante è anche la descrizione dell'imputato, del suo ruolo nelle SS ma anche della sua psicologia...decisamente banale. Infine, ma non meno importante, è la nitida spiegazione delle contraddizioni giuridiche, ma anche etiche, scaturite dal processo Eichmann. Da leggere!

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  • 5

    Cari lettori ho bisogno del vostro aiuto!!! mi potete dire dove trovare questa citazione? «”L’imputato era tutto era fuorché anormale: era questa la sua dote più spaventosa […]. Ma quel che diceva Eic ...continue

    Cari lettori ho bisogno del vostro aiuto!!! mi potete dire dove trovare questa citazione? «”L’imputato era tutto era fuorché anormale: era questa la sua dote più spaventosa […]. Ma quel che diceva Eichmann e il modo in cui lo diceva, non faceva altro che tracciare il quadro di una persona che sarebbe potuta essere chiunque: chiunque poteva essere Eichmann, sarebbe bastato essere senza consapevolezza, come lui. Prima ancora che poco intelligente, egli non aveva idee proprie e non si rendeva conto di quel che stava facendo. Era semplicemente una persona completamente calata nella realtà che aveva davanti: lavorare, cercare una promozione, riordinare numeri sulle statistiche, ecc… Più che l’intelligenza gli mancava la capacità di porsi il problema delle conseguenze e degli impatti delle proprie azioni”
    grazieeee

    said on 

  • 4

    Per ricordare...

    Libro molto interessante, da me apprezzato soprattutto per la capacità di raccontare una grande tragedia umana e nello stesso tempo far riflettere sui suoi aspetti meno conosciuti.

    said on 

  • 3

    Ingredienti: un processo dall’esito scontato ad un gerarca nazista, un uomo qualunque finito per caso nell'impero del male, l’obbedienza agli ordini come virtù criminale, le tre tragiche tappe della q ...continue

    Ingredienti: un processo dall’esito scontato ad un gerarca nazista, un uomo qualunque finito per caso nell'impero del male, l’obbedienza agli ordini come virtù criminale, le tre tragiche tappe della questione ebraica (espulsione, concentramento, sterminio).
    Consigliato: a chi vuol vedere più nitido e sfumato insieme il confine tra vittime e carnefici, a chi vuol conoscere tanti episodi secondari nascosti tra le pagine più brutte della storia umana.

    said on 

  • 5

    Per non dimenticare: il mio tributo annuale alla Shoah.
    Libro derivato dai resoconti della scrittrice al processo in Gerusalemme a Adolf Eichmann rapito in Argentina e portato al processo per crimini ...continue

    Per non dimenticare: il mio tributo annuale alla Shoah.
    Libro derivato dai resoconti della scrittrice al processo in Gerusalemme a Adolf Eichmann rapito in Argentina e portato al processo per crimini all'umanità; giustiziato il 31 maggio 1962.
    Il libro di Hannah Arendet tocca argomenti che oltre: alla deportazione, lo stato di apolide, la soluzione finale, i consigli degli Anziani ebrei, le diverse risposte allo sterminio degli Stati dalla Danimarca alla Polonia che già fanno inorridire; tocca dicevo argomenti filosofici egiuridici che mai con le mie poche conoscenze pensavo di poter affrontare,
    Questo grazie alla accessibile scrittura di Hannah.
    La figura di Eichmann risulta secondaria, un burocrate molto efficiente questo si ma lui è solo il pretesto per farci conoscere questa grande sciagurata pagina di storia.
    La sua esecuzione irrilevante.......

    said on 

  • 3

    Non è il libro che credevo fosse.
    E' un resoconto lungo e dettagliato della ragnatela amministrativa del Reich, e una sequela di nomi e fatti - piu' intricati del dovuto - degli anni bui del nazismo.
    ...continue

    Non è il libro che credevo fosse.
    E' un resoconto lungo e dettagliato della ragnatela amministrativa del Reich, e una sequela di nomi e fatti - piu' intricati del dovuto - degli anni bui del nazismo.
    Per i miei interessi sarebbero bastati gli ultimi due capitoli, epilogo ed appendice.
    Ma era una lettura che andava fatta, e si legge di come la connivenza di un popolo tutto abbia permesso un regime cosi' ignobile che neppure nella penna di uno scrittore fantasy avrebbe potuto trovare dimora.

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