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Ein Porträt des Künstlers als junger Mann.

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Verleger: Süddeutsche Zeitung

3.9
(1871)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 285 | Format: Hardcover | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Portuguese , Italian , Swedish , French , Spanish , Catalan

Isbn-10: 3937793151 | Isbn-13: 9783937793153 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Buchbeschreibung
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  • 5

    Insieme a Gente di Dublino, Dedalus è il libro più 'accessibile', poi la lettura delle altre opere di Joyce diventa difficile, a tratti impossibile, ma è questo a renderlo unico secondo me. Sta a voi decidere: o te ne innamori o finisci per odiarlo. Per me il suo stile è affascinant ...weiter

    Insieme a Gente di Dublino, Dedalus è il libro più 'accessibile', poi la lettura delle altre opere di Joyce diventa difficile, a tratti impossibile, ma è questo a renderlo unico secondo me. Sta a voi decidere: o te ne innamori o finisci per odiarlo. Per me il suo stile è affascinante come pochi altri.

    gesagt am 

  • 2

    Non per tutti. La crescita di un Artista che da crisalide diventa farfalla, con tutto il dolore e la sofferenza che comporta la morte della prima per la vita dell’altra. 6

    gesagt am 

  • 5

    Un libricino ormai ingiallito dagli anni e dai miei vagabondaggi, anche il gatto vi ha lasciato i suoi segni, ma sempre presente nella mia biblioteca. Ne sono folgorata, sebbene leggerlo in inglese sia un'impresa non facilissima,soprattutto all'inizio. Dopo l'incontro da givanissima con Jane Aust ...weiter

    Un libricino ormai ingiallito dagli anni e dai miei vagabondaggi, anche il gatto vi ha lasciato i suoi segni, ma sempre presente nella mia biblioteca. Ne sono folgorata, sebbene leggerlo in inglese sia un'impresa non facilissima,soprattutto all'inizio. Dopo l'incontro da givanissima con Jane Austen e V. Woolf, un altro incontro felice con la letteratura e con il romanzo in lingua inglese. E' nella seconda parte un trattato di estetica vissuta e narrata. E' dirompente, per comprendere l'arte moderna, forse molto prima che comprendesse se stessa. Mi chiedo, perché venga citato così di rado, Joyce.

    gesagt am 

  • 4

    L'edizione Newton Compton (almeno quella con anche "Gente di Dublino") avrebbe però necessitato di note; spesso, negli sfottò intellettuali fra i ragazzi o nei riferimenti all'Irlanda, se ne sente il bisogno.

    gesagt am 

  • 3

    E' complicato leggerlo. La parte centrale in cui vengono spese montagne e montagne di parole su temi religiosi (di cui poco mi interessa) le ho trovate pesanti. Però vale la pena di essere letto, intanto perché le ultime pagine sono un vero gioiellino, ma soprattutto perché in quelle pagine ci st ...weiter

    E' complicato leggerlo. La parte centrale in cui vengono spese montagne e montagne di parole su temi religiosi (di cui poco mi interessa) le ho trovate pesanti. Però vale la pena di essere letto, intanto perché le ultime pagine sono un vero gioiellino, ma soprattutto perché in quelle pagine ci sta dentro tutto quello che Joyce concepisce come ruolo e compito dello scrittore, e quindi come suo ruolo.

    gesagt am 

  • 3

    "Una ragazza gli stava dinnanzi nel bel mezzo della corrente, sola e immobile, contemplando il mare. Si sarebbe detto che una magia le avesse fatto assumere l’aspetto di un ignoto e splendido uccello marino. Le lunghe gambe nude e snelle erano delicate come quelle di un fenicottero, tranne là dov ...weiter

    "Una ragazza gli stava dinnanzi nel bel mezzo della corrente, sola e immobile, contemplando il mare. Si sarebbe detto che una magia le avesse fatto assumere l’aspetto di un ignoto e splendido uccello marino. Le lunghe gambe nude e snelle erano delicate come quelle di un fenicottero, tranne là dove una striscia smeraldina d’alga di mare aveva aderito come un emblema alla carne. Le cosce, più piene e delle stesse sfumature morbide dell’avorio eran nude sin quasi alle anche dove l’orlo candido delle mutandine appariva come un soffice rivestimento bianco piumino. Audace, aveva raccolto in pieghe intorno alla vita la sottana azzurro-ardesia ed essa ricadeva dietro di lei a coda di colomba. (…) Sola, ella continuò a contemplare il mare; e quando sentì la presenza del ragazzo e l’adorazione dei suoi occhi, volse lo sguardo su di lui subendone placida l’ammirazione, senza imbarazzo né malizia. A lungo, a lungo subì lo sguardo di lui e poi, serena, distolse gli occhi dai suoi e li volse alla corrente, increspando appena l’acqua con il piede, qua e là. Il primo lieve suono dell’acqua smossa con dolcezza turbò il silenzio, un suono sommesso e bisbigliante, fioco come le campane del sonno; or qua or là; e un rossore lieve le tremò sulla gota."

    gesagt am 

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