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Ein gutes Omen

By ,

Verleger: Piper

4.2
(3014)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 459 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Portuguese , French , Italian , Japanese , Chi traditional , Czech

Isbn-10: 3492285058 | Isbn-13: 9783492285056 | Publish date:  | Edition 3., Aufl.

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
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  • 3

    Para mi gusto, es una novela un poco densa, pero muy divertida. Van apareciendo tantísimos personajes y la historia da tantos saltos que al final no sabes ni por donde andas. Y precisamente estos ...weiter

    Para mi gusto, es una novela un poco densa, pero muy divertida. Van apareciendo tantísimos personajes y la historia da tantos saltos que al final no sabes ni por donde andas. Y precisamente estos cambios en la historia es lo que hicieron que la novela me resultara un poco aburrida. En resumen es una lectura aceptable para pasar el rato, pero poco más.

    gesagt am 

  • 5

    Se metti insieme Pratchett e Gaiman non può che venirne fuori qualcosa di eccezionale. Sembra di leggere sia il miglior Terry, quello del Colore della Magia e di Soul Music, che il miglior Neil, ...weiter

    Se metti insieme Pratchett e Gaiman non può che venirne fuori qualcosa di eccezionale. Sembra di leggere sia il miglior Terry, quello del Colore della Magia e di Soul Music, che il miglior Neil, quelli di American Gods. Non leggere questo libro è un delitto.

    gesagt am 

  • 3

    In breve: - Una storia niente-di-che un po' annacquata con dei punti alti (pollice in su ad Aziraphale-Crowley e Anathema-Newt) e altri bassi (pollice in giù ai bambini); - Riferimenti apprezzabili ...weiter

    In breve: - Una storia niente-di-che un po' annacquata con dei punti alti (pollice in su ad Aziraphale-Crowley e Anathema-Newt) e altri bassi (pollice in giù ai bambini); - Riferimenti apprezzabili a The Omen e alla Bibbia (duh!); - Stranamente il libro di Pratchett finora che mi ha divertito di più, non so se per via di Gaiman o per il leggero cambio di genere.

    gesagt am 

  • 0

    Troppi personaggi, troppi nomi da ricordare... Abbandonato in un momento in cui mi era impossibile star dietro a una trama così complessa, ma sicuramente da riprendere in mano per l'irriverenza ...weiter

    Troppi personaggi, troppi nomi da ricordare... Abbandonato in un momento in cui mi era impossibile star dietro a una trama così complessa, ma sicuramente da riprendere in mano per l'irriverenza della narrazione.

    gesagt am 

  • 5

    Buona apocalisse a tutti mi è piaciuto molto. Racconta gli ultimi giorni di vita dell'umanità prima dell'apocalisse dal punto di vista di vari personaggi in particolare un angelo, un demone e ...weiter

    Buona apocalisse a tutti mi è piaciuto molto. Racconta gli ultimi giorni di vita dell'umanità prima dell'apocalisse dal punto di vista di vari personaggi in particolare un angelo, un demone e l'anticristo stesso. La narrazione è estremamente ironica e ho adorato il tono del racconto. Per non parlare dei personaggi, tutti indimenticabili soprattutti Aziphaele e Crowley ma anche Carestia malgrado sia il più sgradevole.

    gesagt am 

  • 2

    Faccio una piccola premessa prima di dire cosa ne penso. A me Terry Pratchett non piace affatto! Ho provato a leggere un paio di suoi libri armato di buoni propositi, ma è stato inutile. Forse il ...weiter

    Faccio una piccola premessa prima di dire cosa ne penso. A me Terry Pratchett non piace affatto! Ho provato a leggere un paio di suoi libri armato di buoni propositi, ma è stato inutile. Forse il genere fantasy non si accoppia bene al genere umoristico o forse sono troppo poco sensibile allo humor inglese, comunque sia non lo digerisco bene e fatico enormemente a leggere i suoi libri. Nonostante i presupposti ho deciso di leggere questo libro perché la trama mi stuzzicava e speravo che la scrittura a 4 mani con Gaiman potesse avere filtrato un pò le caratteristiche tipiche di Pratchett. L'inizio è stato promettente e con somma gioia ho notato che lo stile di Pratchett era abbastanza tenuto a freno. I due protagonisti, Azraphel e Crowley, sono eccezionali e la storia evolve in maniera abbastanza fluida, originale e a tratti si presentano situazioni divertenti. Una grossa pecca, presente dall'inizio alla fine della narrazione, è data dai numerosi cambi di scena che avvengono in modo frequente ed improvviso, di cui, a volte, ci si rende conto solo dopo avere letto numerose righe senza avere capito cosa stia succedendo. Trovo veramente irritante il fatto che un cambio di scena non sia immediatamente chiaro al lettore, soprattutto in un romanzo come questo dove spesso vengono inserite delle divagazioni nella narrazione principale per imprimere connotati umoristici all'opera. Il lettore, o per lo meno il sottoscritto, fatica a distinguere immediatamente tra un cambio di scena/personaggio e una delle tante digressioni volte a strappare un sorriso. Per fortuna avanzando nella lettura del libro questa problematica tende ad attenuarsi grazie alla maggiore conoscenza dei personaggi e delle scene narrative in corso. Purtroppo dalla metà circa del romanzo in poi è venuto fuori Terry Pratchett in tutto il suo splendore. La narrazione ha iniziato a rallentare ed appesantirsi, le divagazioni sono aumentate esponenzialmente (per fortuna alcune sono finite nelle note in appendice che volendo si possono saltare a piè pari) e il lato umoristico si è allineato ai livelli delle altre opere di Pratchett. Insomma una faticaccia immane a finire di leggerlo. Più o meno giudico questa opera allo stesso livello di "Morty l'apprendista": idea originale dal grande potenziale con un inizio promettente mandata poi completamente in vacca da un' infarcitura esagerata di siparietti pseudo-umoristici che nel migliore dei casi strappano appena un sorriso forzato ma che sicuramente spezzano il filo della narrazione. Probabilmente apprezzerei meglio l'umorismo di Pratchett se fossi un cittadino britannico (riferimenti e critiche strettamente correlati alla società inglese sono frequenti), ma è anche vero che spezzare eccessivamente la narrazione con divagazioni ed excursus interminabili e, a volte, un pò infantili, a mio avviso, risulta controproducente.

    gesagt am 

  • 2

    Neil Gaiman e Terry Pratchett

    Pessimo esordio romanzesco di Neil Gaiman, in coppia con il veterano Terry Pratchett. Il libro si modella sull’impronta di Pratchett, rinomato autore di fantasy umoristico, che con Gaiman orchestra ...weiter

    Pessimo esordio romanzesco di Neil Gaiman, in coppia con il veterano Terry Pratchett. Il libro si modella sull’impronta di Pratchett, rinomato autore di fantasy umoristico, che con Gaiman orchestra un racconto corale troppo lungo e sfilacciato su un’ipotetica fine del mondo fatta di angeli e diavoli ammiccanti. Purtroppo l’ironia scade spesso nel demenziale, e l’intero lavoro sembra privo di un vero spessore, sia esso comico o drammatico. Dalla metà in poi si trascina su se stesso senza grandi trovate e con un inspiegabile accanimento contro gli hippies, bestia nera di Pratchett – stando a questo romanzo. Lo humor non è tanto british quanto autoreferenziale, con tanto di note presuntuose che spiegano agli americani i criptici riferimenti a fatti nazionali d’Albione di scarsissima rilevanza storica. Simpatica invece l’idea che qualsiasi nastro musicale si trasformi in un greatest hits dei Queen se lasciato in auto per più di due settimane. Da molti non erroneamente considerato un’imitazione mal riuscita di Guida galattica per autostoppisti.

    gesagt am 

  • 2

    Un po' deludente

    Mi ci sono voluti SECOLI prima di riuscire a prendere il via con la lettura. Non so, di solito apprezzo Gaiman, quindi forse sarà il lato 'pratchettiano' a non rientrare esattamente nei miei gusti. ...weiter

    Mi ci sono voluti SECOLI prima di riuscire a prendere il via con la lettura. Non so, di solito apprezzo Gaiman, quindi forse sarà il lato 'pratchettiano' a non rientrare esattamente nei miei gusti. E la delusione è dovuta principalmente al fatto che ho fortemente voluto questo libro, l'ho cercato ovunque, atteso la ristampa e poi comprato con trepidazione, perché sapevo che mi sarebbe piaciuto, no, che l'avrei amato. Gli elementi sembravano esserci tutti.

    Già.

    L'ho trovato piuttosto prevedibile e a tratti fastidiosamente banale. Crowley ed Azraphel sono indubbiamente le due note positive: due personaggi molto ben riusciti. E, sì, anche i Quattro Hell's Angels non sono niente male. Per il resto un po' meh.

    gesagt am 

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