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Ein herzzerreissendes Werk von umwerfender Genialitaet. Eine wahre Geschichte

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Verleger: Kiepenheuer & Witsch

3.7
(2852)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 490 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Danish , Italian , French , Dutch , Spanish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 3462036297 | Isbn-13: 9783462036299 | Publish date:  | Edition 1

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Buchbeschreibung
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  • 4

    Sono molteplici e svariati, i motivi per cui arriviamo a dire che “un libro ci è piaciuto.”
    Lo stile di scrittura, la capacità dell’autore di mantenerci in equilibrio tra andamento lineare e climax, ...weiter

    Sono molteplici e svariati, i motivi per cui arriviamo a dire che “un libro ci è piaciuto.”
    Lo stile di scrittura, la capacità dell’autore di mantenerci in equilibrio tra andamento lineare e climax, l’intreccio particolarmente avvincente, che ci inchioda alla pagina, la risposta a domande cui non abbiamo ancora trovato risposta, ecc. ma noi serial lettori, che finiamo i libri pregustando l’inizio del successivo, non scegliamo le nostre letture nella ricerca di uno dei motivi succitati ma nella speranza che avvenga il Miracolo.
    Aprire un libro e scoprire che ci possiamo identificare nei personaggi e nelle situazioni descritte, magari nel momento in cui stai facendo un bilancio della tua vita e ti domandi come sia stato possibile che tu abbia avuto una vita tanto travagliata, al punto che a 17 anni , già pensavi (del tutto erroneamente) di aver pagato il 95% del tuo debito di tragedia, e nonostante tutto sia diventata una persona allegra, responsabile, amante della vita, per non dilungarmi in aggettivi auto referenziati e di cui, tutto sommato, sei soddisfatta.
    Il Libro che ha generato il miracolo è L’Opera Struggente di un Formidabile Genio, di Dave Eggers
    Si tratta di un romanzo autobiografico, opera prima, pubblicato nel 2000, Eggers aveva30 anni.
    A 22 il nostro vive in un sobborgo di Chicago, ha perso i genitori per cancro a cinque mesi di distanza l’uno dall’altra. Ad affiancarlo durante la difficile malattia dei genitori, la sorella maggiore Beth e solo virtualmente e in parte economicamente il fratello più grande Bill, che vive e lavora a Los Angeles.
    Ogni responsabilità, dopo la perdita dei genitori, dai funerali, alla vendita della casa, al trasloco in California, ma soprattutto la cura e l’educazione del fratellino Toph, di otto anni, sarà di Dave. La sorella studia legge e lavora, il fratello Bill verrà poco citato nel libro: “è un repubblicano” (cit.)
    Dave affronterà questo compito sentendosi ora un genitore 41enne, ora un fratello maggiore, ora un fratello minore, perché la meraviglia di questo rapporto, talvolta surreale , sta nel continuo scambio di ruolo e di età tra i due.
    Ci sono molti modi per affrontare il dolore, la tragedia.
    Si può ingoiare e lasciare che il dolore si metta in circolo con il sangue trasformandolo in rabbia, lasciando che degeneri in odio, verso il mondo intero e verso sé stessi e attribuendo a questo l’alibi dietro cui nascondere errori e fallimenti, lasciandolo defluire, semmai, in sterile lamentazione e autocommiserazione.
    Oppure puoi masticarlo, tenerlo dentro per un po’ e poi sputarlo trasformato in affetto ed è questo ciò che Dave riesce a fare: il racconto della sua vita insieme a Toph, l’elaborazione del lutto per le sue perdite, i sacrifici, i successi e i fallimenti, Eggers le dona al mondo raccontando e teatralizzando e rendendo il tutto in un romanzo (ma soprattutto in una vita) che ha punte di umorismo inaspettate, e che contiene considerazioni profondissime sull’esistenza e il senso della vita.
    Pur essendo esilarante, non si tratta certo di un romanzo comico: è un insieme di storie autobiografiche, impazzite, schifose e divertenti fino al parossismo. Ma attenzione! Poiché sono realmente autobiografiche, queste storie risultano anche strappacuore.
    Non aspettatevi un prodotto di pura comicità: si tratta di Letteratura Seria. Giù il cappello, al cospetto di questa Commedia Umana versione secc. XX / XXI!
    Dave è sostanzialmente un maniaco depressivo, paranoico, che reagisce.
    Guarda l’abisso fino a richiamare il mostro, ma quando questo accorre, giocano a farsi disegni osceni sulla faccia col pennarello indelebile.
    Eggers viene annoverato come scrittore del “realismo isterico”
    “Il realismo isterico, anche chiamato recherché postmodernism o postmodernismo ricercato, è un genere letterario caratterizzato da lunghezza cronica, personaggi maniacali e frequenti digressioni su argomenti secondari rispetto alla storia”
    Dal mio modesto punto di vista, ho vissuto il romanzo come un incontro tra amici, quei momenti sublimi in cui incontri qualcuno con cui vai in sintonia e si decide di raccontarsi le proprie storie, con l’aiuto di qualche birra e magari di una canna nei punti più dolorosi e difficili.
    … siamo bizzarri, spettacoli, soggetti da talk show.
    … Non sapete che sono legato a tutti voi? Non sapete che sto cercando di pompare sangue dentro di voi, che tutto questo è per voi, e che vi odio tutti quanti, tutti voi, figli di puttana…

    gesagt am 

  • 4

    Che stile

    Come scrive DFWallace in copertina “Grande,grande scrittura”. La storia lascia un po’ a desiderare ma Eggers scrive proprio bene, il romanzo è una specie di flusso di pensieri quindi ti capita di pass ...weiter

    Come scrive DFWallace in copertina “Grande,grande scrittura”. La storia lascia un po’ a desiderare ma Eggers scrive proprio bene, il romanzo è una specie di flusso di pensieri quindi ti capita di passare da Eggers che ti racconta una storia, a lui che dialoga con uno dei personaggi della storia, a lui che dialoga con sé stesso su come e perché abbia inserito determinati personaggi o scene nel racconto stesso. In pratica lui si sposta continuamente da dentro a fuori il romanzo, a tratti lo vive come protagonista, a tratti ne parla da esterno -spesso con altri personaggi del romanzo che, in quei momenti, non fungono da personaggi bensì da personalità alternative nella mente dello scrittore- ma fa tutto con grande stile, senza annoiare.
    Il vero problema del libro è che l’evento più importante (la morte dei genitori del protagonista) avviene nel primo capitolo e poi, per carità, qualcosa succede, ma non c’è più niente di così forte immenso e catastrofico, anzi Eggers va alla continua ricerca di disgrazie e morte e merda ma ovviamente, la morte della madre resta un evento inarrivabile.
    Come scrive l’autore stesso nella lunghissima e geniale (è veramente geniale) introduzione, dopo pagina duecento la storia si sfilaccia, i pensieri di Eggers sono sempre più fitti e lunghi, e messi un po’ dappertutto rovinano di brutto il corso della storia.
    Per concludere –ho già scritto abbastanza- le prime duecentotrenta pagine sono da quattro stelle sicure, a tratti anche cinque, mentre le ultime centocinquanta sono da tre stelle.
    Quindi gliene do 4 ma sarebbe tre e mezzo.
    Lo consiglio. Per forza. Libro buono, scrittura magnifica

    gesagt am 

  • 4

    Due fratelli che generano nuovi cerchi che si aprono e si chiudono. Due fratelli che sono il futuro, il presente e il passato. Due lutti da elaborare e un amore fraterno che è in grado di allevare, pr ...weiter

    Due fratelli che generano nuovi cerchi che si aprono e si chiudono. Due fratelli che sono il futuro, il presente e il passato. Due lutti da elaborare e un amore fraterno che è in grado di allevare, proteggere, curare, fortificare, far crescere e maturare.
    Ottimo esordio per Dave Eggers e per il suo innovativo linguaggio.

    gesagt am 

  • 1

    in alcuni punti sembra impossibile andare avanti, al limite del delirante, ogni tanto qualcosa strappa una risata, comunque nel complesso non lo consiglierei a nessuno

    gesagt am 

  • 2

    Un sacco alternativo

    Leggere questo libro è un po' come ritrovarsi nel salotto di un reality show insieme al finalista di turno. Lo si ascolta parlare di tutto e, soprattutto, di niente mentre si impegna di mostrarsi as ...weiter

    Leggere questo libro è un po' come ritrovarsi nel salotto di un reality show insieme al finalista di turno. Lo si ascolta parlare di tutto e, soprattutto, di niente mentre si impegna di mostrarsi assolutamente originale, divertente, sagace, autoironico quanto basta, per farti capire che lui è "oltre", che lui è un sacco alternativo, insomma proprio un tipo figo.
    E lo sguardo di chi ascolta corre rapido in cerca dell'uscita.

    Noioso, terribilmente noioso, disordinato (lo ammette lo stesso autore) e inconcludente, e dalla sua non ha neanche uno stile di scrittura particolarmente accattivante che giustifichi il tutto.

    gesagt am 

  • 5

    leggete l'introduzione, poi, se vorrete, lasciate perdere tutto il resto.
    Queste prime pagine sono un capolavoro assoluto di intelligenza, ironia, puro talento e stupore.

    gesagt am 

  • 5

    Chi dice che questo libro è "ombelicale", che non si parla che di Eggers e poco altro, forse non ha ben chiaro che si tratta di una sorta di autobiografia, che per definizione ha come soggetto - guard ...weiter

    Chi dice che questo libro è "ombelicale", che non si parla che di Eggers e poco altro, forse non ha ben chiaro che si tratta di una sorta di autobiografia, che per definizione ha come soggetto - guarda un po' - la vita dell'autore.
    Eggers ha una scrittura che ti arriva subito dentro, senza fronzoli, ed è di un'onestà disarmante.
    L'ho trovato incredibilmente coinvolgente, e scomodo, perché ti porta davanti agli occhi la vita così com'è, con le sue incoerenze e crudeltà.
    Veramente, merita.

    gesagt am 

  • 5

    Di solito, quando ci sono questi periodi pieni di problemi, di cose, di pensieri che arrivano e portano via l’attenzione dalla lettura, evito libri come questo. Perché so di non riuscire a dedicare la ...weiter

    Di solito, quando ci sono questi periodi pieni di problemi, di cose, di pensieri che arrivano e portano via l’attenzione dalla lettura, evito libri come questo. Perché so di non riuscire a dedicare la giusta attenzione, la giusta dose di impegno e di testa.
    E sono sicura di non avergliela data, sono sicura di non averlo capito tutto tutto, ma ringrazio infinitamente Dave e Toph, le loro avventure, la loro storia, il modo bislacco e cervellotico in cui tutto è stato scritto perché sono stati la mia coperta di Linus in questi giorni un po’ così.
    E per questo sono sicura che rileggerò L’opera struggente di un formidabile genio, magari quest’estate al mare, con lo sciabordio delle onde nelle orecchie e la sabbia tra i piedi e capirò di più, scoverò cose che adesso mi sono persa e tornerò a piangere e a ridere e a far mio tutto questo tumulto.

    gesagt am 

  • 4

    il sezionamento struggente di un formidabile, ma anche no, ombelico

    La mia opinione rispetto a questo libro cambia almeno una volta al giorno. Da un lato l'ho trovato ombelicale e autoreferenziale, cervellotico e giocosamente meta-narrativo in maniera veramente fastid ...weiter

    La mia opinione rispetto a questo libro cambia almeno una volta al giorno. Da un lato l'ho trovato ombelicale e autoreferenziale, cervellotico e giocosamente meta-narrativo in maniera veramente fastidiosa. Dall'altro ci ho trovato il coraggio di guardarsi dentro in maniera assolutamente spietata e senza sconti, ci ho trovato la capacità di incollarmi alla lettura senza raccontare grandi storie, ci ho trovato l'umanità di raccontare un potenziale dramma russo, con una freschezza e una vitalità unica.
    E quindi, prima di scrivere queste righe avevo messo 3 stelle, ma ora, magari ne metto 4. Potrebbe essere che domani, mi riconnetta e ne rimetta 3. E così via.

    gesagt am 

  • 3

    Sono divisa

    Nel libro l'autore dice di essere contro il sarcasmo, i tacchi alti, le cravatee, contrari ad essere espulsi da Dio dai giardini o a vergognarci di essere nudi o di mangiare mele. Beh, sono divisa: da ...weiter

    Nel libro l'autore dice di essere contro il sarcasmo, i tacchi alti, le cravatee, contrari ad essere espulsi da Dio dai giardini o a vergognarci di essere nudi o di mangiare mele. Beh, sono divisa: da un certo punto di vista è un libro "geniale", cioè originale, nella struttura e nello svolgimento, nell'idea di sfidare l'idea della morte e della sopravvivenza, della felicità e dell'affermazione di sé. Sotto un altro punto di vista, diventa ad un certo punto un po' difficile leggerlo, un po' troppo autocelebrativo, sebbene in modo fortemente ironico e anche molto divertente a tratti. Spesso è anche cinico, crudele, il ritratto di un'epoca, la nostra, che lascia poco spazio alla tenerezza. Ma alla fine, quando l'ho acquistato, dopo aver letto la quarta copertina, mi aspettavo un libro diverso, un racconto più di quello che accade "dentro" che non di quello che si cerca di non dire. Però un libro da capire e da leggere, questo si.

    gesagt am 

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