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Ein herzzerreissendes Werk von umwerfender Genialitaet. Eine wahre Geschichte

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Verleger: Kiepenheuer & Witsch

3.7
(2798)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 490 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Danish , Italian , French , Dutch , Spanish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 3462036297 | Isbn-13: 9783462036299 | Publish date:  | Edition 1

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Buchbeschreibung
Sorting by
  • 3

    L'opera verbosa di una penna tendenzialmente divertente

    "L'opera struggente di un formidabile genio" è il lungo tentativo di elaborare un lutto, come qualcuno ha scritto. A me, però, piace più vederlo come lo sforzo "alla Sherazade" di rinviare i propri conti con la morte e, più banalmente, col solo fatto che si invecchia e occorre fare a patti con l' ...weiter

    "L'opera struggente di un formidabile genio" è il lungo tentativo di elaborare un lutto, come qualcuno ha scritto. A me, però, piace più vederlo come lo sforzo "alla Sherazade" di rinviare i propri conti con la morte e, più banalmente, col solo fatto che si invecchia e occorre fare a patti con l'obbligo di crescere e maturare.

    Così si può motivare il modo che ha Eggers di procedere per accumulo, affastellando aneddoti personali a profusione. Il rischio, in cui l'autore si tuffa senza remore e quasi in modo compiaciuto, è quello di perdersi, perché la narrazione ne esce sfilacciata e appesantitaa.

    Non mancano i momenti divertenti, anzi. Ma già dall'introduzione si capisce che si è di fronte a uno scrittore dall'ego smisurato, che avrebbe probabilmente avuto bisogno di un editor severo. Uno scrittore che a fare a patti con la vita - e la morte - alla fine è arrivato. Ma che poteva riuscirci in meno tempo, a vantaggio suo e nostro.

    gesagt am 

  • 2

    Struggente....ma anche tanto palloso

    Siamo nel campo delle opere alla DFW, prolisse, verbose, autoreferenziali e masturbatorie. Una volta iniziato un simile testo, bisogna rassegnarsi: o si abbandona senza rimpianti, o si va a fondo fino allo spasimo.
    In questo libro si salva la prima parte, drammatica e sì, decisamente strugg ...weiter

    Siamo nel campo delle opere alla DFW, prolisse, verbose, autoreferenziali e masturbatorie. Una volta iniziato un simile testo, bisogna rassegnarsi: o si abbandona senza rimpianti, o si va a fondo fino allo spasimo.
    In questo libro si salva la prima parte, drammatica e sì, decisamente struggente. Poi è tutto un parlarsi addosso nel tentativo, peraltro infruttuoso, di elaborare un lutto per troppo tempo rinviato.

    gesagt am 

  • 0

    fuori tempo massimo

    La commovente storia della sgangherata famiglia di Dave, che si ritrova ad essere, allo stesso tempo, genitore e fratello del piccolo Toph, è il nodo centrale cui si costruisce il romanzo.
    Un romanzo, però, che è invecchiato male. La generazione che vuole raccontare, quella degli albori del ...weiter

    La commovente storia della sgangherata famiglia di Dave, che si ritrova ad essere, allo stesso tempo, genitore e fratello del piccolo Toph, è il nodo centrale cui si costruisce il romanzo.
    Un romanzo, però, che è invecchiato male. La generazione che vuole raccontare, quella degli albori della flessibilità creativa che si trasforma presto in precarietà di vita, ora ha circa 40 anni. Improvvisamente, come in un triste gioco di specchi, sembra di guardare le generazioni successive; sembra di guardarci, quindi, come se fossimo già vecchi.
    Non mi è dispiaciuto ma non ho visto l'opera formidabile che molti decantano.

    gesagt am 

  • 1

    Abbandonato

    Altro libro abbandonato questa estate, non sono stato fortunato nelle scelte. Se lo scrittore si fosse fermato a circa 150 pagine forse tre stelline si sarebbero anche potute dare. Troppo lungo, troppo confuso, troppo.

    gesagt am 

  • 0

    Abbandonato

    Come poche volte mi è capitato, mi appello al terzo diritto del lettore secondo Pennac, e cioè, non finire il libro.
    Dopo un centinaio di pagine cedo all'evidenza che la storia non mi prende per nulla. Trovo fastidioso, a tratti disgustoso, il modo che in cui il narratore racconta la malatt ...weiter

    Come poche volte mi è capitato, mi appello al terzo diritto del lettore secondo Pennac, e cioè, non finire il libro.
    Dopo un centinaio di pagine cedo all'evidenza che la storia non mi prende per nulla. Trovo fastidioso, a tratti disgustoso, il modo che in cui il narratore racconta la malattia della madre, quasi si trattasse di un fatto privo di importanza, uno di quelli che non esige tatto e delicatezza.
    Proverò a leggere qualche altro di Eggers, fra un po', ma questo lo abbandono.

    gesagt am 

  • 2

    Come dice al lettore Eggers stesso nella (infinita) prefazione, fino a pagina 104 le cose vanno abbastanza bene, anche narrativamente parlando. La storia di Dave e Toph mi aveva catturato, ero felice come una Pasqua e pronto a mangiarmi le duecento pagine seguenti. Peccato che da lì in poi L'o ...weiter

    Come dice al lettore Eggers stesso nella (infinita) prefazione, fino a pagina 104 le cose vanno abbastanza bene, anche narrativamente parlando. La storia di Dave e Toph mi aveva catturato, ero felice come una Pasqua e pronto a mangiarmi le duecento pagine seguenti. Peccato che da lì in poi L'opera struggente di un formidabile genio cessi di essere interessante. Da romanzo autobiografico ben scritto e avvincente si tramuta in un noioso compendio sull'ego dell'autore e sulla sua generazione. Evitabilissimo.

    gesagt am 

  • 2

    Crudo e leggermente odioso

    Un libro che arriva dritto nello stomaco, in particolare su alcune scene.
    Ha del potenziale, ma è la ridondanza fatta persona e il troppo stroppia.
    Bella l'idea del metà libro, per cui ogni pagina (anche l'interno di copertina) è una parte integrante del libro, e bella la storia che d ...weiter

    Un libro che arriva dritto nello stomaco, in particolare su alcune scene.
    Ha del potenziale, ma è la ridondanza fatta persona e il troppo stroppia.
    Bella l'idea del metà libro, per cui ogni pagina (anche l'interno di copertina) è una parte integrante del libro, e bella la storia che due orfani se la cavino ma dopo un po' risulta banale e un po' come dire fastidioso.
    Il protagonista ricco e fico perde i genitori in maniera tragica, quindi vince una borsa di studio e alleva il fratellino e la sorella in un campus californiano ed è tutto wow bellissimo dopo che prima è andato tutto buuu bruttissimo. Ed è tutto scritto in questo modo. Dopo un po'.. Bleah!

    gesagt am 

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