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Eiserne Zeit.

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Verleger: Fischer (Tb.), Frankfurt

3.9
(164)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 239 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , Catalan , Polish

Isbn-10: 3596155053 | Isbn-13: 9783596155057 | Publish date:  | Edition 2., Aufl.

Category: Fiction & Literature

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Buchbeschreibung
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  • 3

    Intenso come il travaglio descritto dalla protagonista nella sua lettera confessione alla figlia. Fine degli anni '80 a Città del Capo, Mrs E. Curren scopre di avere un cancro incurabile, lo accetta e disponendosi stoicamente ad incontrare la fine prende finalmente coscienza del mondo nel quale è ...weiter

    Intenso come il travaglio descritto dalla protagonista nella sua lettera confessione alla figlia. Fine degli anni '80 a Città del Capo, Mrs E. Curren scopre di avere un cancro incurabile, lo accetta e disponendosi stoicamente ad incontrare la fine prende finalmente coscienza del mondo nel quale è vissuta e ha lavorato: dal barbone che trova accampato sul vialetto dietro casa sua, alla violenza che inesorabilmente sta consumando il la società sudafricana. Un cancro la divora dall'interno come il cancro dell'apartheid, ormai fuori controllo, trasforma bianchi e neri di tutte le età indurendone cuore e mente, rendendoli indifferenti al confronto dialettico e spronandoli alla contrapposizione violenta. Persino una docente in pensione di lettere classiche è costretta a rendersi conto della distanza incredibile che l'ha tenuta lontana dai fatti crudi che si svolgevano nelle periferie della sua città e della violenza che dilagava aumentando di intensità. Ci vuole un cancro allo stato terminale, la consapevolezza della morte ormai prossima, per prendere realmente posizione sullo stato delle cose e vedere chiaramente le persone con le quali si è stati a contatto fino al giorno prima sotto una luce totalmente diversa. Terribile.

    gesagt am 

  • 4

    Hermosa novela.
    Coetzee hace un retrato convulso, amargo y áspero, de una Sudáfrica en la que dos personajes que no tienen nada en común, aúnan fuerzas para aliviar y sobrellevar su dolor.
    Ella es una mujer madura de compleja personalidad que está enferma de cáncer.
    Y él un vaga ...weiter

    Hermosa novela.
    Coetzee hace un retrato convulso, amargo y áspero, de una Sudáfrica en la que dos personajes que no tienen nada en común, aúnan fuerzas para aliviar y sobrellevar su dolor.
    Ella es una mujer madura de compleja personalidad que está enferma de cáncer.
    Y él un vagabundo, un desheredado de la tierra en busca de un rincón en el que cobijarse.
    Muy dura, pero muy bonita.

    gesagt am 

  • 3

    E le note?

    Io non parlo l'afrikaans, come sicuramente non lo parla la maggior parte degli italiani e allora perché non tradurre tutte quelle frasi scritte in afrikaans (o almeno credo)? Perché non mettere una nota a fondo pagina? Alcune frasi si capiscono ad intuito, ma altre volte è davvero urtante.
    ...weiter

    Io non parlo l'afrikaans, come sicuramente non lo parla la maggior parte degli italiani e allora perché non tradurre tutte quelle frasi scritte in afrikaans (o almeno credo)? Perché non mettere una nota a fondo pagina? Alcune frasi si capiscono ad intuito, ma altre volte è davvero urtante.
    Il libro parte bene, ma man mano che sono andata avanti con la lettura la protagonista mi è diventata un po' indigesta, andando ad aggiungersi ad altri personaggi che fin da subito non mi sono stati simpatici e così alla fine più di tre stelline non mi è stato dato possibile dare.

    gesagt am 

  • 5

    Da leggersi tutto d'un fiato. Era parte del programma del primo corso di letteratura inglese seguito all'università ed è stata una piacevole scoperta. Di sicuro anche un ottimo riferimento per l'argomento aparthied in Sudafrica.

    gesagt am 

  • 3

    vita di ferro

    La morte di una persona, di un corpo malato; la morte delle speranze di un popolo, di una nazione malata.
    Chi può scegliere e scappa per vivere; chi non ha scelta e resta per morire.
    Poi una figura, un traghettatore di anime, un naufrago, un alcolizzato che invece si inventa la vita o ...weiter

    La morte di una persona, di un corpo malato; la morte delle speranze di un popolo, di una nazione malata.
    Chi può scegliere e scappa per vivere; chi non ha scelta e resta per morire.
    Poi una figura, un traghettatore di anime, un naufrago, un alcolizzato che invece si inventa la vita ogni giorno.

    Dice (scrive) la protagonista:
    "Tuttavia, questa prima vita, questa vita sulla terra (....) ce ne potrà mai essere una migliore? Nonostante tutto il dolore e la disperazione e l'odio non ho ancora smesso di amarla"

    gesagt am 

  • 4

    LA EDAD DE HIERRO

    Una novela especial, Coetzee logra emocionar con la historia de la Sra Curren quien sufre lde cancer terminal y escribe una carta a su hija ausente narrando además todo lo que se vive en Sudafrica a fines del apartheid, y como de ser una espectadora pasiva logra involucrarse aunque sea indirectam ...weiter

    Una novela especial, Coetzee logra emocionar con la historia de la Sra Curren quien sufre lde cancer terminal y escribe una carta a su hija ausente narrando además todo lo que se vive en Sudafrica a fines del apartheid, y como de ser una espectadora pasiva logra involucrarse aunque sea indirectamente en esa lucha. Me gustó bastante.
    "Los niños no pueden imaginarse lo que es morir.Ni siquiera se les pasa por la cabeza que no son inmortales".

    gesagt am 

  • 4

    Questo terzo romanzo mi conferma che Coetzee è uno scrittore a me particolarmente affine, che entra nelle mie corde con un linguaggio che mi appartiene, che capisco e comprendo empiricamente, visceralmente.
    Anche in questo caso la voce narrante monologante è un flusso di coscienza che scava ...weiter

    Questo terzo romanzo mi conferma che Coetzee è uno scrittore a me particolarmente affine, che entra nelle mie corde con un linguaggio che mi appartiene, che capisco e comprendo empiricamente, visceralmente.
    Anche in questo caso la voce narrante monologante è un flusso di coscienza che scava, sonda, riflette, percorrendo le strade dei sentimenti, andando a sprofondare nell’intimo più recondito a disvelare pene paure vergogne dignità onore amore, in un dialogo interiore sospinto a capire a comprendere a decifrare mentre il corpo si deteriora, agonizza. Un cordone grosso, come una gomena, intrecciato, un po’ rigido, di riflessione interiore scosso dalla violenza degli avvenimenti, unito alla denuncia sociale, aperta, chiara, dura, assolutamente priva di filtri.
    In questo caso la protagonista e voce narrante è un’anziana insegnate che vive a Cape Town - Sudafrica in un imprecisato anno della decade degli ’80. E’ ormai in pensione ed ha appena saputo che il suo male è in fase irreversibilmente terminale. Inizia così a scrivere una lunga lettera alla figlia lontana raccontando giornate e pensieri mentre intorno a lei, vicinissimo a lei la rivolta si gonfia, gli animi dei neri regrediscono all’età del ferro per resistere, opporsi, lottare. Riconquistare terra e libertà. Dignità e identità.
    Un cammino verso la morte attraversando la paura, cercando brecce fra le coltri di paura, regredendo passo passo in uno stadio di passaggio, una dimensione con un tempo tutto suo dove si può persino trovare un’inedita forma di amore puro capace di superare il disgusto, lo spavento, la ripugnanza. Mentre il sangue dei ragazzi sgocciola in sacrificio, i quindici anni spogliati dell’adolescenza e vestiti di ferro a lottare nell’irragionevolezza, comune fondamento e fiamma di ogni rivoluzione.

    Bello
    Potrebbe essere anche un cinque stelle. Non so.

    gesagt am