Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Ejercicios de estilo

By

Publisher: Cátedra

4.2
(4304)

Language:Español | Number of Pages: 168 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , English , Italian , German , Hungarian , Dutch , Czech , Portuguese

Isbn-10: 8437606756 | Isbn-13: 9788437606750 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Antonio Fernández Ferrer

Category: Fiction & Literature , Humor , Professional & Technical

Do you like Ejercicios de estilo ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    http://wip-lit.blogspot.it/2015/05/esercizi-di-stile-raymond-queneau.html

    Una sola storia raccontata in 99 modi diversi. Questa è l’idea concepita da Raymond Queneau, scrittore francese, dopo aver ascoltato delle variazioni sinfoniche. Un libro che parla di linguaggio in mo ...continue

    Una sola storia raccontata in 99 modi diversi. Questa è l’idea concepita da Raymond Queneau, scrittore francese, dopo aver ascoltato delle variazioni sinfoniche. Un libro che parla di linguaggio in modo originale e dimostra quanto lo stile di un testo sia intimamente legato al suo contenuto. Queneau si domanda se sia possibile sottomettere un testo base a tutte le variazioni pensabili, purché ciascuna segua delle regole. La risposta è contenuta in un libro formato da 99 esercizi, disposti secondo… continua sul mio blog: http://wip-lit.blogspot.it/2015/05/esercizi-di-stile-raymond-queneau.html

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    L'idea geniale di Queneau è quella di mostrare al suo lettore come sia possibile scrivere una storia in 95 modi differenti divertendo il lettore con molte delle varianti scritte. Esempi...
    Ampolloso:
    ...continue

    L'idea geniale di Queneau è quella di mostrare al suo lettore come sia possibile scrivere una storia in 95 modi differenti divertendo il lettore con molte delle varianti scritte. Esempi...
    Ampolloso:
    «Quando l’aurora dalle dita di rosa imparte i suoi colori al giorno che nasce, sul rapidissimo dardo che per le sinuose correnti dell’Esse falcatamente incede, grande d’aspetto e dagli occhi tondi come toro di Bisanto, lo sguardo mio di falco rapace, quale Indo feroce che con l’inconscia zagaglia barbara per ripido sentiero alla pugna s’induce,
    mirò l’uman dal collo astato, giraffa pié veloce, e dall’elmo di feltro incoronato di una bionda treccia.
    La Discordia funesta, invisa anco agli dèi, dalla bocca nefasta di odiosi dentifrici, la Discordia venne a soffiare i miasmi suoi maligni tra la giraffa dalla bionda treccia e un passeggere impudente, subdola prole di Tersite. Disse l’audace figlio di giraffa: «O tu, tu non caro agli Olimpi, perché poni le ugne tue impudiche sulle mie alate uose?» Disse, e alla pugna si sottrasse, e sedde.
    La sera ormai morente, presso la Corte candida di marmi, il giraffato pié veloce ancora vidi, accompagnato da un sulfureo messo d’eleganze, e ad altissima voce, che colpí l’acutissimo mio orecchio, questi vaticinò sul peplo, di cui l’audiente s’avvolgeva: «Tu dovrai disse quello avvolgere ai tuoi lombi la tua toga, un diamante aggiungendo a quella schiera, che la rinserra!»

    Volgare:

    «Aho! Annavo a magnà e te monto su quer bidone de la Esse e ‘an vedi? nun me vado a incoccià con ‘no stronzo con un collo cche pareva un cacciavite, e ‘na trippa sur cappello? E quello un se mette a baccaglià con st’artro burino perché dice jé acciacca er ditone? Te possino! Ma cche voi, ma cchi spinge? e certo che spinge! chi, io? ma va a magnà er sapone!
    Nzomma, meno male che poi se va a sede.
    E bastasse! Sarà du’ ore dopo, chi s’arrivede? Lo stronzo, ar Colosseo, che sta a complottà con st’artro qua che se crede d’esse er Christian Dior, er Missoni, che so, er Mister Facis, li mortacci sui! E metti un bottone de quà, e sposta un bottone de là, a acchittate cosí alla vitina, e ancora un po’ ce faceva lo spacchetto, che era tutta ‘na froceria che nun te dico. Ma vaffanculo!»

    Nonostante tutto lo ritengo un libro leggero, facile da leggere e da apprezzare.

    said on 

  • 4

    Un manuale di retorica applicata, dicono. Senz'altro un'opera geniale.
    La stessa semplice storiella (due tizi hanno un diverbio su un bus e ore dopo uno dei due riceve un consiglio di abbigliamento) r ...continue

    Un manuale di retorica applicata, dicono. Senz'altro un'opera geniale.
    La stessa semplice storiella (due tizi hanno un diverbio su un bus e ore dopo uno dei due riceve un consiglio di abbigliamento) raccontata in novantanove modi diversi.
    Importante è anche la traduzione di Eco, che dove può resta fedele all'originale, ma nei casi in cui il senso del testo è intimamente legato al francese in cui Queneau l'ha concepito, mira piuttosto a ricreare un effetto analogo in italiano.
    4 stelline perché è divertente e utile, ma (ovviamente) non coinvolge emotivamente.

    said on 

  • 5

    Geniale, semplicemente geniale. (E la traduzione di Eco mi è sembrata competente premettendo che non era un compito in alcun modo semplice)

    said on 

  • 4

    Divertimento geniale

    Si resta stupefatti, di fronte a questa serie di riscritture di un breve semplice testo in una moltitudine di forme stilistiche diverse.
    L'idea, mutuata dall'ascolto delle variazioni sulle fughe di Ba ...continue

    Si resta stupefatti, di fronte a questa serie di riscritture di un breve semplice testo in una moltitudine di forme stilistiche diverse.
    L'idea, mutuata dall'ascolto delle variazioni sulle fughe di Bach, si realizza in una combinazione equilibrata di estro e rigore ed apre uno squarcio sulle infinite possibilità della parola.
    La traduzione di Umberto Eco è all'altezza dell'opera originale, tanto da preferire la riscrittura di alcuni episodi che non avrebbero potuto esser resi adeguatamente in una traduzione letterale.

    said on 

  • 5

    C'è poco da dire, i 99 modi diversi di scrivere una storia di sconcertante banalità sono il tritolo sotto il tavolino di formica della nonna. Una preziosa e liberatoria (anche se diabolica e a pensarc ...continue

    C'è poco da dire, i 99 modi diversi di scrivere una storia di sconcertante banalità sono il tritolo sotto il tavolino di formica della nonna. Una preziosa e liberatoria (anche se diabolica e a pensarci, a quel tizio col cappellino e collo di giraffa, pure un pò monomaniaca) gita nell'arte retorica e, secondo Eco, semiotica. Ecco, Eco, è con Eco che - Queneau contagia un pò tutti - la traduzione si rivela non solo adatta, specie per l'etichetta di libro intraducibile che si è portato appresso per anni: addirittura l'illustre professore accetta la sfida di Queneau e, senza nascondere un pò di amor proprio, tenta di superarlo in alcuni passi. Tanto di guadagnato, visto che se lo può permettere ed era l'unico modo per goderne appieno: con il testo a fronte, meglio ancora.

    said on 

Sorting by