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El ángel más tonto del mundo

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Publisher: La factoría de ideas

3.5
(706)

Language:Español | Number of Pages: 249 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , German , French , Italian

Isbn-10: 8498003644 | Isbn-13: 9788498003642 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Falta una semana para Navidad, pero no todo el mundo es feliz en el pueblecito de Pine Cove (California). El pequeño Joshua Barker necesita con urgencia un milagro navideño. Y no es que esté moribundo, ni que su perro se haya escapado de casa: es que Josh ha visto cómo a Santa Claus le abrían la cabeza con una pala. Ahora solo anhela una cosa: que el viejo barbudo regrese de entre los muertos. Lo que no puede imaginar es que alguien esté escuchando sus plegarias... Aunque no destaque por ser, precisamente, el más listo de los ángeles. Solo a una mente como la de Christopher Moore se le podría haber ocurrido una historia tan hilarante como esta. Sus novelas se convierten en superventas de The New York Times y se publican en más de una docena de países. El ángel más tonto del mundo ha sido comparado con el de El curioso incidente del perro a medianoche, de Mark Haddon.
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  • 2

    El título debería ser "El libro más tonto del mundo" por que no he visto argumento más idiota en mi vida. Esta especie de bizarrismo navideño es corto, pero inmensamente aburrido y carente de sentido. Aconsejo que no gastéis dinero en esta "cosa", os arrepentiréis.

    said on 

  • 4

    文字如美劇般地搏君一笑,卻是越看越溫暖的小說。(OK我喜歡食果蝠羅貝多和係金那,還有希奧、摩麗這對)

    said on 

  • 5

    Sarà che con Chris Moore è stato un colpo di fulmine: dopo “Il vangelo secondo Biff” è entrato di diritto nel gruppo dei miei scrittori preferiti. Prima ancora che affrontassi le sue altre opere. Sarà che l'angelo stupido (Titolo originale: The Stupidest Angel) protagonista di questo romanzo mi h ...continue

    Sarà che con Chris Moore è stato un colpo di fulmine: dopo “Il vangelo secondo Biff” è entrato di diritto nel gruppo dei miei scrittori preferiti. Prima ancora che affrontassi le sue altre opere. Sarà che l'angelo stupido (Titolo originale: The Stupidest Angel) protagonista di questo romanzo mi ha divertita come una pazza. Sarà che senza anticipare nulla della trama, posso dirvi che l’autore ha infilato alcune fra le mie creature preferite nella trama, dotandole di optional esilaranti. Fatto sta che non capisco proprio le numerose critiche a questo romanzo, perfettamente in linea con la genialità che contraddistingue l’ironico lavoro di Moore, e non mi capacito di come diversi lettori abbiano affermato di non essere riusciti ad andare avanti. Su anobii e altrove ho letto diversi commenti sul genere “Non sono proprio riuscito a finirlo”. Non me ne capacito: “Tutta colpa dell’angelo" è emblematico delle doti che rendono grandiosa la scrittura di Moore: ironia, personaggi memorabili, efficaci metafore che si fanno gioco dei vizi e delle ossessioni della società contemporanea, colpi di scena che trasformano un genere in un altro, spiazzando ed entusiasmando. Moore, inoltre, spesso incrocia storie e personaggi dei suoi romanzi in crossover che fanno impazzire i suoi lettori. Non saprei cos’altro chiedere, di più. La feroce satira sociale, il parziale revisionismo storico (a titolo ironico, s’intende) e l’originalità inserita anche negli argomenti più sfruttati, insieme alla consuetudine di prendere in prestito personaggi eventi o luoghi, mescolati da un romanzo all’altro, fanno andare in visibilio i lettori più fedeli di Moore. Io sono e rimango sicuramente fra questi.

    said on 

  • 3

    "Poiché si era fermato lungo il cammino per una mano a pinnacolo, era giunto sul luogo con dieci anni di ritardo, annunciando al Figlio preadolescente in persona che «avrebbe trovato un bambino avvolto in fasce in una mangiatoia». Imbarazzante? Beh, sì."

    Storiella natalizia molto breve e non divertente quanto mi aspettavo, considerando che viene dalla penna del geniale autore di Un lavoro sporco (uno dei libri più esilaranti che abbia mai letto! XD). Ci troviamo nella piccola cittadina di Pine Cove, abitata da una varietà di personaggi decisament ...continue

    Storiella natalizia molto breve e non divertente quanto mi aspettavo, considerando che viene dalla penna del geniale autore di Un lavoro sporco (uno dei libri più esilaranti che abbia mai letto! XD). Ci troviamo nella piccola cittadina di Pine Cove, abitata da una varietà di personaggi decisamente originali (e, diciamolo, fuori di testa! XD), dal pilota d'aereo con un pipistrello domestico che porta gli occhiali da sole ad un angelo dissociato in missione natalizia (scambiato da tutti per un pedofilo-robot) XD Dopo un'inizio alquanto movimentato, con l'accidentale uccisione di babbo natale, la parte centrale è abbastanza noiosetta, con un humor poco incisivo. La parte finale, con gli zombie, l'ho trovata invece quasi grottesca e un po' esagerata...diciamo che massacri e allegra atmosfera natalizia non si sposano bene tra loro XD Nonostante tutto comunque, Moore riesce a strappare qualche risata e più di un sorriso, e riesce con un'inaspettato e magico lieto fine a sistemare quella che sembrava quasi l'apocalisse! XD

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  • 2

    Una cittadina statunitense da cartolina, aria di Natale, coppie in crisi che litigano davanti il supermercato, bambini capricciosi, e uno stupido Angelo che prende un po' troppo alla lettera il desiderio di un ragazzino... Idea carina per un romanzo, risultato però decisamente disastroso.
    Leggend ...continue

    Una cittadina statunitense da cartolina, aria di Natale, coppie in crisi che litigano davanti il supermercato, bambini capricciosi, e uno stupido Angelo che prende un po' troppo alla lettera il desiderio di un ragazzino... Idea carina per un romanzo, risultato però decisamente disastroso. Leggendo questa "allegra favola di Natale" ho pensato a Terry Pratchett e Neil Gaiman, con quel loro celebre Good Omens che prende in giro l'Apocalisse e i relativi film horror, ma anche alla gioventù cannibale del primo Ammaniti (la raccolta Fango, ma soprattutto Il libro italiano dei morti, romanzo a puntate pubblicato sulla rivista Rolling Stones). E poi Vonnegut, Bradbury (specialmente quello horror), King... la lista è tanto più lunga quanto più basso il giudizio di Christopher Moore, che scompare se confrontato con parecchi, parecchi altri scrittori di narrativa umoristica e non solo.

    Continua su http://www.lastambergadeilettori.com/2013/12/speciale-natale-tutta-colpa-dellangelo.html

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