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El último héroe del Olimpo

Percy Jackson y los dioses del Olimpo V

By

Publisher: Salamandra

4.3
(1533)

Language:Español | Number of Pages: 352 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , Portuguese , German , Italian , Dutch , Czech

Isbn-10: 8498383137 | Isbn-13: 9788498383133 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Los mestizos han dedicado mucho tiempo a prepararse para la batalla decisiva contra los titanes, aunque saben que sus posibilidades de obtener la victoria son mínimas. El ejército de Cronos es ahora más formidable que nunca y, con cada dios y cada mestizo que logra reclutar, aumentan los poderes del maligno titán.
Percy fracasa en un primer intento de detener en alta mar las arrolladoras huestes de Cronos e, inevitablemente, estalla la contienda más sanguinaria y espeluznante de todos los tiempos, un auténtico enfrentamiento por la supervivencia. Los olímpicos se esfuerzan en mantener a raya la furia desatada del monstruo Tifón. Cronos ordena el avance definitivo hacia la ciudad de Nueva York, donde el monte Olimpo, en lo alto del Empire State, se encuentra prácticamente indefenso. Pararle los pies al implacable Señor del Tiempo dependerá exclusivamente de Percy Jackson y un pequeño ejército de jóvenes semidioses... En esta última y trascendental entrega de la serie, la profecía largamente anunciada en torno al decimosexto cumpleaños de Percy se hace por fin realidad. Y mientras la batalla por la civilización occidental se libra con brutal ensañamiento en las calles de Manhattan, Percy abriga la terrible sospecha de estar luchando tal vez contra su propio destino.
Sorting by
  • 3

    Una discreta conclusione per una buona saga: dopo tutta le aspettative costruite nei precedenti capitoli mi sarei aspettato una battaglia conclusiva con più mordente (e con più momenti epici). Peccato che Riodan abbia tirato il freno a mano proprio nel gran finale.

    said on 

  • 5

    Dei dell'Olimpo, atto ultimo.

    Capitolo conclusivo di un'interessante saga.
    Mi è piaciuto, così come tutti gli altri precedenti!


    Forse unico appunto è la non eccessiva drammaticità e potenza del grande nemico. Un po' troppo fumo titanico.
    Ciò non toglie, naturalmente, che l'episodio non sia piacevole e ben scritto.
    Io l ...continue

    Capitolo conclusivo di un'interessante saga. Mi è piaciuto, così come tutti gli altri precedenti!

    Forse unico appunto è la non eccessiva drammaticità e potenza del grande nemico. Un po' troppo fumo titanico. Ciò non toglie, naturalmente, che l'episodio non sia piacevole e ben scritto. Io l'ho apprezzato e lo rileggerò volentieri. Consigliato

    said on 

  • 4

    Un 4,5 en realidad

    El último héroe del Olimpo ha resultado ser el final perfecto para una saga que me ha conquistado desde el primer libro. Una historia que nos acerca un poco más a la mitología de la Antigua Grecia, con unos personajes super divertidos y una trama que no dejará de sorprendernos en cada libro. ...continue

    El último héroe del Olimpo ha resultado ser el final perfecto para una saga que me ha conquistado desde el primer libro. Una historia que nos acerca un poco más a la mitología de la Antigua Grecia, con unos personajes super divertidos y una trama que no dejará de sorprendernos en cada libro.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2014/10/resena-el-ultimo-heroe-del-olimpo-de.html

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Dunque, il libro presenta molti difetti:
    - trama a volte scontata e prevedibile
    - personaggi poco approfonditi, sia dei protagonisti (abbozzati) che dei secondari (a volte quasi del tutto assenti)
    - pathos quasi pari a zero
    - scrittura molto ggggiovanile, tanto da irritare in più punti.
    - la cost ...continue

    Dunque, il libro presenta molti difetti: - trama a volte scontata e prevedibile - personaggi poco approfonditi, sia dei protagonisti (abbozzati) che dei secondari (a volte quasi del tutto assenti) - pathos quasi pari a zero - scrittura molto ggggiovanile, tanto da irritare in più punti. - la costante ed ossessiva attenzione rivolta verso gli indumenti dei personaggi. Ma perché??? Però: - scorre bene - tiene compagnia - la rivisitazione del mondo greco è gradevole e le pecche sono da imputare al pubblico americano (totalmente ignorante in materia) - fa affezionare ai personaggi - guizzi interessanti, soprattutto in alcuni dei personaggi (come Nico).

    Insomma, alla fin fine il discorso è sempre uno solo: se siamo disposti ad accettare la finzione narrativa e i limiti del libro che stiamo leggendo, prendendolo per quello che è (e qui si tratta di puro intrattenimento) possiamo anche apprezzarlo di più. La saga di Percy Jackson, come quasi tutte le saghe di “nuova generazione”, non raggiunge l’intensità e la drammaticità delle Cronache di Narnia o di Harry Potter (anche lui giovane, ma mille volte superiore. Sul Signore degli anelli non posso pronunciarmi perché non lo ancora letto, ma è ovviamente irraggiungibile). Però come romanzi di intrattenimento secondo me sono veramente piacevoli. Non posso aggiungere ben fatti, perché oggettivamente non lo sono, però non risultano mai davvero sgradevole.

    Ieri sera sono tornata a casa dopo un’uscita con amici e mi sono messa a leggere. Un paio di capitoli, mi sono detta. Ho fatto le cinque. E l’ho finito XD Ora, con questo voglio dire che se un libro riesce a mantenere la tua attenzione per un periodo così lungo, e soprattutto di notte, quando si è più stanchi, deve avere qualche pregio. Io sono piuttosto critica nelle mie letture, però spesso passo sopra ai difetti se il libro mi divertito, se mi ha tenuto compagnia. C’è chi guarda film mediocri quando è stanco e non ha voglia di pensare, io invece leggo libri così, leggeri ma non completamente stupidi.

    Ma passiamo a considerazioni più basso terra. Non condivido questo astio verso la coppia Annabeth - Percy pro Rachel… sinceramente Rachel mi è stata subito sulle palle. Clarisse secondo me continua ad essere un personaggio debolmente caratterizzato, e questo mi dispiace, perché essendo io marzolina ho un debole per Ares (Marte). Secondo me è uno dei personaggi, all’interno della mitologia, più interessante. Un dio violento, irascibile, anche stronzo; che però mette la sua passione non solo nell’arte della guerra ma anche in quella dell’amore. Altri dei interessanti: Ermes in primis. I suoi figli (a parte Luke, ovvio) vengono presentati come dei cazzoni, caciaroni e ladruncoli. Lui è l’opposto. Un dio tormentato e sofferente, una bella differenza rispetto agli altri “gradassi”. Molto bella la scena in cui sta parlando con Percy e Annabeth. Ade. A parte un’ovvia difficoltà di rappresentazione (vedi Hercules della Disney XD), Ade e suo figlio Nico mi sono piaciuti tanto. La morte e tutti i misteri che ha dietro di se mi hanno sempre affascinata. A volte rasento il macabro, ma che ci posso fare? Che Rachel diventasse il nuovo oracolo ad un certo punto era proprio palese: però la nuova profezia mi intriga assai. Non solo perché vede più personaggi che spero vengano approfonditi, ma anche perché verrà narrata nella nuova serie: in cui gli dei avranno nomi romani. Sono curiosa di sapere il perché, quale motivo darà Riordan a questa scelta (oltre all’intento pedagogico dei poveri bimbi americani ignoranti in materia). Leggerò il “Libro segreto” (uuuuhh) e poi, magari nel 2015, leggerò l’altra saga. Va bene che mi è piaciuta questa, ma è meglio non fare un’overdose.

    said on 

  • 4

    "Gli dei hanno bisogno degli eroi. E' sempre stato così."

    La conclusione perfetta di una saga divina. Tanta mitologia e tanta azione. La Grande Profezia viene finalmente svelata e le emozioni si triplicano mentre assistiamo all'epico scontro finale fra Titani e semidei.

    said on 

  • 4

    Coinvolgente

    Ok, la quinta stella non se l'è beccata nemmeno stavolta, però non posso negare che quest'ultimo libro sia riuscito a coinvolgermi e a emozionarmi (e sì, mi è scappata di nuovo l'ormai famosa lacrimuccia). Insomma, se alle tre di notte ti addormenti con un libro in mano e quando ti svegli hai bis ...continue

    Ok, la quinta stella non se l'è beccata nemmeno stavolta, però non posso negare che quest'ultimo libro sia riuscito a coinvolgermi e a emozionarmi (e sì, mi è scappata di nuovo l'ormai famosa lacrimuccia). Insomma, se alle tre di notte ti addormenti con un libro in mano e quando ti svegli hai bisogno di qualche secondo per tranquillizzarti e ricordarti di non essere un Semidio in pericolo e che non c'è nessun Titano malvagio che sta attaccando la tua città... qualcosa vorrà pur dire! XD L'invasione di New York e la battaglia finale occupano praticamente tutto il romanzo, non c'è spazio per altro. Scelta che poteva rivelarsi un po' rischiosa, ma che tutto sommato funziona. Nonostante i difettucci di questa saga e nonostante alcune sue idee di base mi facciano ancora storcere il naso, tirando le somme sono contenta di averla letta. Penso proprio che fra qualche tempo darò un'occhiata anche alla serie successiva, Eroi dell'Olimpo. Per il momento, arrivederci Campo Mezzosangue, e occhio ai Mostri! ;)

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  • 5

    El último héroe del Olimpo

    Después de cuatro libros las ganas por llegar a éste último volumen eran muy grandes ya que estaba muy impaciente por saber el devenir de los diferentes acontecimientos y por saber cómo Riordan iba a cerrar los diferentes arcos que había abierto. Y la verdad es que no me decepcionó.


    Ya des ...continue

    Después de cuatro libros las ganas por llegar a éste último volumen eran muy grandes ya que estaba muy impaciente por saber el devenir de los diferentes acontecimientos y por saber cómo Riordan iba a cerrar los diferentes arcos que había abierto. Y la verdad es que no me decepcionó.

    Ya desde el comienzo, Riordan nos prepara para lo que será un libro donde la muerte, la destrucción y la desesperanza son los principales protagonistas. Este aspecto me pilló bastante por sorpresa porque en los libros anteriores Riordan había pasado por encima por estos aspectos y encontrártelo así de sopetón me dejó bastante sorprendida.

    A lo largo del libro suceden muchas cosas, pero para mí hay cuatro que marcan un antes y un después en esta saga: en primer lugar es la segunda visita que hace Percy al Inframundo, esta vez con la compañía de Nico, y donde, además de conocer un poco más a Hades, sabemos cómo Luke ha podido soportar que Cronos se metiera en su interior, y no es otra que bañándose en la Laguna Estigia y aquí es donde se produce el primer gran momento con la aparición de Aquiles, uno de mis personajes mitológicos favoritos, para advertir a Percy de los riesgos que conlleva hacer lo que tiene pensado. Me resultó curioso como Riordan representó al personaje, incluso con la flecha clavada en el talón.

    En segundo lugar lo que más me gustó fue el desarrollo de la batalla en pleno Nueva York. Como Morfeo durmió a todo el mundo y como fue la batalla. Por desgracia aquí la muerte y la destrucción están más presentes que nunca, pero es lógico en el desarrollo de una guerra como esta. Aun así me gustó como la narró Riordan y, sobre todo, la aparición estelar de Hades y Nico, ayudando al Olimpo cuando nadie lo esperaba. Sin duda alguna eso es un guió a que, pese a las diferencias se pueden unir las personas en los peores momentos.

    El tercer gran momento, desde mi punto de vista, es el desenlace de dicha batalla, cuando se descubre que Luke es el héroe de la profecía. Pero, lejos de parecerme un héroe, me parece que Luke es víctima de sus acciones, mi opinión sobre él no cambia y creo que tiene el final que se merece, había sido un error que sobreviviera. Y por último quiero destacar dos momentos en uno. El primero de ellos, que se veía venir, es en el que Rachel se convierte en el nuevo Oráculo. Se veía venir después de sus intervenciones a lo largo del libro. Junto a este momento también quiero destacar la primera profecía que nos da Rachel, y que está íntimamente ligada a “Los Héroes del Olimpo”, dejando tranquilos a todos los fans de la mitología, ya que hay historia para rato.

    En definitiva, la saga de Percy Jackson y Los Dioses del Olimpo es adictiva, emotiva, sorprendente y ligera. Y si además te gusta la mitología griega los disfrutarás el doble con los guiños y las referencias.

    Recomiendo esta saga encarecidamente y espero que, aunque esté calificada de juvenil, eso no provoque que la gente no quiera leerla porque se estarían perdiendo una gran saga.

    Nota: 8 “El último volumen de Percy Jackson es solo un punto y aparte en toda la historia que nos viene.”

    said on 

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