Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

El Aleph

By

Publisher: Emece Editores

4.3
(4625)

Language:Español | Number of Pages: 273 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , English , Italian , German

Isbn-10: 9500401126 | Isbn-13: 9789500401128 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , Mass Market Paperback , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

Do you like El Aleph ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    L'ombra della Rosa (p. 111)

    ...anche nei linguaggi umani non c'è proposizione che non implichi l'universo intero; dire la tigre è dire le tigri che la generarono, i cervi e le testuggini che divorò, il pascolo di cui si alimentarono i cervi, la terra che fu madre del pascolo, il cielo che dette luce alla terra. Consi ...continue

    ...anche nei linguaggi umani non c'è proposizione che non implichi l'universo intero; dire la tigre è dire le tigri che la generarono, i cervi e le testuggini che divorò, il pascolo di cui si alimentarono i cervi, la terra che fu madre del pascolo, il cielo che dette luce alla terra. Considerai che nel linguaggio di un dio ogni parola deve enunciare questa infinita concatenazione dei fatti, e non in modo implicito ma esplicito, non progressivo ma immediato. [...] Un dio - riflettei - deve dire solo una parola, e in quella parola la pienezza. [p. 117-118]

    Chiusi gli occhi, li riaprii. Allora vidi l'Aleph. [p. 164]

    said on 

  • 4

    .. l aleph ...dove si trovano...senza confondersi , tutti i luoghi della terra , visti da tutti gli angoli......racconti ...più che racconti viaggi nel tempo ...tra leggende ...profeti ...dei ...mitologici esseri .....inizi è nulla è scontato ...ogni fine si rivolta .....tematiche esistenziali in ...continue

    .. l aleph ...dove si trovano...senza confondersi , tutti i luoghi della terra , visti da tutti gli angoli......racconti ...più che racconti viaggi nel tempo ...tra leggende ...profeti ...dei ...mitologici esseri .....inizi è nulla è scontato ...ogni fine si rivolta .....tematiche esistenziali in ogni sogno ....l immortale è l inzio omerico di questa odissea di ricerca storica ...certo non è lettura facile e da ombrellone....ci vuole qualcosa che si abbini come un buon vino....forse chiudere gli occhi finito di leggere e continuare il sogno

    said on 

  • 4

    “Nulla può accadere una sola volta, nulla è preziosamente precario”.

    Ho letto molte recensioni di persone che si scusano di non riuscire ad apprezzare Borges. Non mi pare giusto e non credo di dover fare altrettanto. Borges non mi piace: i suoi labirinti mi annoiano e mal digerisco la sua prosa (ho amato solo le sue poesie giovanili). Con Finzioni è stato u ...continue

    Ho letto molte recensioni di persone che si scusano di non riuscire ad apprezzare Borges. Non mi pare giusto e non credo di dover fare altrettanto. Borges non mi piace: i suoi labirinti mi annoiano e mal digerisco la sua prosa (ho amato solo le sue poesie giovanili). Con Finzioni è stato un vero disastro. Con questi racconti de L’Aleph invece è andata un po’ meglio, non con tutti allo stesso modo – certo – ma quelli che mi sono piaciuti, mi hanno pienamente soddisfatta. “La casa di Asterione”, “I teologi”, “Il morto” e soprattutto “L’immortale”, che mi ha letteralmente affascinata… e forse non è un caso che proprio questo racconto sia stato un po’ rinnegato in vecchiaia da Borges, che lo riteneva “un po’ barocco, troppo scritto”.
    Quattro stelle: una per ogni racconto che mi è piaciuto.

    La morte (o la sua allusione) rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono può essere l’ultimo; non c’è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto d’un sogno. Tutto, tra i mortali, ha il valore dell’irrecuperabile e del casuale. Tra gl’Immortali,, invece, ogni atto (e ogni pensiero) è l’eco d’altri che nel passato lo precedettero, senza principio visibile, o il fedele presagio di altri che nel futuro lo ripeteranno fino alla vertigine. Non c’è cosa che non sia come perduta tra infaticabili specchi. Nulla può accadere una sola volta, nulla è preziosamente precario. Ciò ch’è elegiaco, grave, rituale, non vale per gli Immortali. Omero ed io ci separammo alle porte di Tangeri; credo senza dirci addio.
    (da “L’immortale”)

    said on 

  • 4

    Un uomo si confonde, gradatamente, con la forma del suo destino; un uomo è, alla lunga, ciò che lo determina.

    Nonostante l’apparente astrusità i racconti di Borges sono affascinanti, impalpabili, vivono di luce propria.
    Incentrati sull’essenzialità di temi universali quali morte, tempo, spazio, e sul concetto stesso di universo, rapportato all’insopprimibile individualità dell’Io personale, aprono ...continue

    Nonostante l’apparente astrusità i racconti di Borges sono affascinanti, impalpabili, vivono di luce propria.
    Incentrati sull’essenzialità di temi universali quali morte, tempo, spazio, e sul concetto stesso di universo, rapportato all’insopprimibile individualità dell’Io personale, aprono la porta ad una miriade di riflessioni, tanto sulla realtà sensoriale quanto su quella trascendente.

    “Essi sapevano che in un tempo infinito ad ogni uomo accadono tutte le cose. Per le sue passate o future virtù, ogni uomo è creditore d'ogni bontà, ma anche di ogni tradimento, per le sue infamie del passato e del futuro.[...] Visti in tal modo tutti i nostri atti sono giusti, ma sono anche indifferenti.”

    “Essere immortale è cosa da poco: tranne l'uomo, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte; la cosa divina, terribile, incomprensibile, è sapersi immortali.”

    “Chi ha scorto l'universo, non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. Non gl'importa la sorte di quell'altro, non gli importa la sua azione, poiché egli ora è nessuno.”

    said on 

  • 4

    Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che nulla è reale. Gli chiesi cosa sapeva dell'Odissea. L'uso del greco gli riusciva faticoso: dovetti ripetere la domanda.


    Molto poco, disse. Meno del rapsodo più povero. Saranno passati mille e cento anni da quando l'inventai. [da: L ...continue

    Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che nulla è reale. Gli chiesi cosa sapeva dell'Odissea. L'uso del greco gli riusciva faticoso: dovetti ripetere la domanda.

    Molto poco, disse. Meno del rapsodo più povero. Saranno passati mille e cento anni da quando l'inventai. [da: L'immortale]

    said on 

  • 2

    Incompreso

    Provo per Borges un sentimento simile a quello che mi attrae a García Márquez, e da entrambi sono respinto: capisco che c'è sotto qualcosa di importante, della letteratura che mi sto perdendo, prendo i loro libri e li leggo - qui con Borges va meglio: di GGM non sono mai riuscito a finire nulla - ...continue

    Provo per Borges un sentimento simile a quello che mi attrae a García Márquez, e da entrambi sono respinto: capisco che c'è sotto qualcosa di importante, della letteratura che mi sto perdendo, prendo i loro libri e li leggo - qui con Borges va meglio: di GGM non sono mai riuscito a finire nulla -, e quando ho concluso la lettura mi sembra che la narrazione mi sia semplicemente passata attraverso, senza lasciarmi nulla.

    In realtà di Borges avevo leggiucchiato qualcos'altro che mi era piaciuto di più, pur senza sconvolgermi, ma questi racconti li ho affrontati con uno spirito d'animo diverso, quello di capire la poetica dell'autore, fare un po' d'analisi. Non ci sono riuscito; non l'ho capito.

    said on 

  • 3

    Il problema con questi grandi e celebrati autori è che ci si aspetta meraviglie, e così, quando finalmente si leggono, si rsta inevitabilmente delusi.
    Posso capire il fascino esercitato in chi lo lesse per la prima volta, quando l'autore era sconosciuto ai più.
    IO però non vi ho trova ...continue

    Il problema con questi grandi e celebrati autori è che ci si aspetta meraviglie, e così, quando finalmente si leggono, si rsta inevitabilmente delusi.
    Posso capire il fascino esercitato in chi lo lesse per la prima volta, quando l'autore era sconosciuto ai più.
    IO però non vi ho trovato tutto questo fascino.
    Sono bei racconti, alcuni molto interessanti, altri solo gradevoli, ma certo non da urlare alla meraviglia.

    said on 

  • 3

    Conviven en esta edición cuentos estupendos, como "El Inmortal" o "Emma Zunz", con otros que a mi criterio no lo son tanto. Por lo menos yo no los he disfrutado de la misma manera, a pesar de la magnífica prosa del autor en todos los casos.

    said on 

Sorting by