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El Azul de La Virgen

The Virgin Blue

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Publisher: Punto de Lectura

3.7
(1395)

Language:Español | Number of Pages: 411 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Indonesian , Catalan , French , Slovenian , Swedish , Dutch , Polish

Isbn-10: 8466313796 | Isbn-13: 9788466313797 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 3

    Due storie parallele quelle di Isabelle e di Ella, una vissuta nel 1500, l’altra negli anni 2000. Entrambe sposate con un uomo che per loro non è “quello giusto”, entrambe innamorate di terzo, entramb ...continue

    Due storie parallele quelle di Isabelle e di Ella, una vissuta nel 1500, l’altra negli anni 2000. Entrambe sposate con un uomo che per loro non è “quello giusto”, entrambe innamorate di terzo, entrambe discriminate, Isabelle per cause religiose, Ella per cause “razziali”.
    La storia ha inizio con Ella, giovane americana che si trasferisce in Francia dall’America assieme al marito Rick, brillante architetto.
    La giovane donna dovrà subito mettersi a confronto con una società chiusa, bigotta e dovrà fare subito i conti con i pregiudizi nei suoi confronti, dovrà sentirsi tacciata di essere “l’americana”, di essere l’intrusa in una terra che non le appartiene.
    Inoltre su di lei incombe un incubo ricorrente(una veste azzurra che la soffoca) che turba le sue notti.
    La scena si sposta su Isabelle, detta la Rossa per via del colore dei suoi capelli, che si trova costretta a vivere una vita molto difficile, una vita fatta di stenti e di privazioni, accanto a un uomo violento e dispotico e circondata dai tanti pregiudizi per via del colore dei suoi capelli.
    Due donne appartenenti a due epoche diverse, ma con un sottile filo che le tiene unite…
    Ho letto diverse critiche nei confronti di questo romanzo, il primo che la Chevalier ha scritto…non mi trovo affatto d’accordo con queste critiche, a me è piaciuto molto più di altre sue conclamate opere come “la dama e l’unicorno” e “strane creature”, un romanzo di denuncia contro la nocività dei pregiudizi, di qualunque natura essi siano.
    Le sue oltre trecento pagine si leggono tutte d’un fiato, ti coinvolgono, ti lasciano spiazzato in alcune parti.
    Certo non stiamo parlando di un capolavoro, ma a me è piaciuto davvero molto nella sua semplicità.

    said on 

  • 2

    Dopo aver letto Strane creature e La dama e l'unicorno, questo libro è stato una delusione. Il tuffo nella storia è ben riuscito, l'idea del romanzo è bella, ma quando la storia si collega al present ...continue

    Dopo aver letto Strane creature e La dama e l'unicorno, questo libro è stato una delusione. Il tuffo nella storia è ben riuscito, l'idea del romanzo è bella, ma quando la storia si collega al presente il racconto a mio avviso diventa banale. Una storiella stereotipata . Per fortuna non è stato il primo romanzo della Chevalier che ho letto, perché mi avrebbe impedito di leggerne altri.

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  • 5

    Scritto un pò meno bene rispetto agli altri(se non erro era il primo libro dell'autrice). A parte questo lo ritengo una piacevole lettura,molto scorrevole. Parti ambientate nel passato si alternano ad ...continue

    Scritto un pò meno bene rispetto agli altri(se non erro era il primo libro dell'autrice). A parte questo lo ritengo una piacevole lettura,molto scorrevole. Parti ambientate nel passato si alternano ad altre del presente con un tocco di mistero. Bello.

    said on 

  • 2

    Insomma...

    Premetto che Tracy Chevalier è una delle mie scrittrici preferite ma questo libro (a quanto ho capito il primo che ha scritto) mi ha delusa e annoiata un pò. Sarà che i libri che ho letto prima come " ...continue

    Premetto che Tracy Chevalier è una delle mie scrittrici preferite ma questo libro (a quanto ho capito il primo che ha scritto) mi ha delusa e annoiata un pò. Sarà che i libri che ho letto prima come "la dama e l'unicorno" e "la ragazza con l'orecchino di perla" sono diversissimi, totalmente ambientati nella storia (scrive romanzi storici)mentre questo ha giusto un'intro ambientata nella storia mentre il resto della storia l'ambienta nei giorni nostri continuando a riportare i pensieri della protagonista. L'ho abbandonato perchè spero che sia sbagliato il periodi in cui l'ho letto, chi lo sa più in la lo riprenderò in mano e lo apprezzerò di più =)

    said on 

  • 4

    Con i romanzi della Chevalier si fa un tuffo nella storia: in questo romanzo corrono parallele le storie della Rossa e della sua famiglia, all'epoca del conflitto tra Cattolici ed ugonotti nel cuore d ...continue

    Con i romanzi della Chevalier si fa un tuffo nella storia: in questo romanzo corrono parallele le storie della Rossa e della sua famiglia, all'epoca del conflitto tra Cattolici ed ugonotti nel cuore della Francia e dall'altra di Ella, sua discendente americana, tormentata dalla storia della sua famiglia di origine da un forte contrasto sentimentale.
    Da leggere per chi ama il romanzo storico

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  • 2

    Ma cos'è sta roba?

    La vergine azzurra è il quarto romanzo che leggo di Tracy Chevalier. Questa scrittrice, fino ad ora, non mi aveva mai deluso. Ho iniziato la lettura con la sicurezza che il libro mi sarebbe piaciuto q ...continue

    La vergine azzurra è il quarto romanzo che leggo di Tracy Chevalier. Questa scrittrice, fino ad ora, non mi aveva mai deluso. Ho iniziato la lettura con la sicurezza che il libro mi sarebbe piaciuto quanto gli altri suoi romanzi letti in precedenza.
    Invece...Storia banale e poco credibile, personaggi bidimensionali, intrecci ridicoli.
    Il libro poi parte proprio male. Come puoi costruire un romanzo storico(?) partendo da un sogno così scemo? Roba che nella realtà niente di tutto ciò potrebbe accadere. E' il primo romanzo scritto dalla Chevalier, e diamine se si sente! Se avessi iniziato da questo libro, probabilmente mi sarei precluso la lettere delle sue vere perle.
    Consiglio per chi vuole approcciarsi all'autrice: non partite da questo, anzi, evitate proprio di leggerlo!

    said on 

  • 3

    Premetto che ho un debole per le ambientazioni storiche, quindi questo di norma mi fa partire sempre bendisposta verso romanzi del genere. Apprezzo anche (soprattutto se la cosa è ben gestita) un tipo ...continue

    Premetto che ho un debole per le ambientazioni storiche, quindi questo di norma mi fa partire sempre bendisposta verso romanzi del genere. Apprezzo anche (soprattutto se la cosa è ben gestita) un tipo di narrazione che alterni gli eventi del passato e quelli del presente, tanto più se c'è una correlazione rilevante. Mi era già capitato un libro del genere, peraltro anch'esso incentrato sulla persecuzione religiosa (in quel caso si trattava dei Catari, ma era molto più specifico rispetto al romanzo della Chevalier).
    A tal proposito, ad un certo punto mi sono domandata spesso dove l'autrice volesse andare a parare; per un equivoco, avevo capito che anche La Vergine azzurra trattasse l'argomento della persecuzione, con tutte le dovute conseguenze, e invece questo fatto tende a rimanere sullo sfondo.
    Mi sono ritrovata poco coinvolta. È una lettura piacevole, c'è una bella ricostruzione storica nelle parti su Isabelle, ma non mi ha presa come mi aspettavo. Forse questo non era il periodo adatto; alcune situazioni riguardanti la protagonista del presente, Ella, sono così simili ad alcune mie recenti vicende da avermi procurato un forte disagio e spingermi ad abbandonare la lettura per alcuni giorni. Tuttavia, al di là di questo, ho avvertito una sensazione come di insoddisfazione, come se nel romanzo mancasse qualcosa o fosse stato gestito nel modo sbagliato. Forse, aspettandomi una cosa di più ampio respiro, vedere che anche le vicende del passato si concentravano soltanto sulla persona di Isabelle mi ha un po' delusa.

    said on 

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