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El Azul de La Virgen

The Virgin Blue

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Publisher: Punto de Lectura

3.7
(1412)

Language:Español | Number of Pages: 411 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Indonesian , Catalan , French , Slovenian , Swedish , Dutch , Polish

Isbn-10: 8466313796 | Isbn-13: 9788466313797 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    bello ma sembra incompleto

    la storia e i personaggi catturano l'attenzione, però trovo il finale deludente perché è lasciato un pó troppo alla fantasia del lettore...peccato perché come al solito, la Chevalier è notevole. ...continue

    la storia e i personaggi catturano l'attenzione, però trovo il finale deludente perché è lasciato un pó troppo alla fantasia del lettore...peccato perché come al solito, la Chevalier è notevole.

    said on 

  • 3

    "Hai mai provato a guardare le cose con i miei occhi? Sei sempre così carino e riesci ad andare d'accordo con tutti, ma sempre a modo tuo. Fai sempre in modo che gli altri vedano la cose dal tuo punto di vista."

    Il libro ci racconta due storie parallele:
    la prima ha per protagonista Isabelle, una ragazza dai capelli rossi, che vive nella Francia del 1600 e che per l'attrazione verso colui che diventerà suo ma ...continue

    Il libro ci racconta due storie parallele:
    la prima ha per protagonista Isabelle, una ragazza dai capelli rossi, che vive nella Francia del 1600 e che per l'attrazione verso colui che diventerà suo marito si converte da cattolica al calvinismo, senza riuscire mai a dimenticare la protezione e la preghiera verso la Santissima Vergine, non si sente mai completamente accettata dagli abitanti del suo villaggio a causa del colore dei suoi capelli, viene spesso associata ad una strega, il marito ben presto la maltratta e soffrirà per la perdita di sua figlia Marie;
    la seconda ha per protagonista Elle, ai giorni nostri, che si trasferisce dall'America in Francia, per il lavoro del marito, rinuncia momentaneamente alla sua professione di ostetrica e si trova catapultata in una realtà piccola, dove le malelingue sono all'ordine del giorno, ben presto si renderà conto di non amare suo marito e di essere attratta da Jean-Paul il bibliotecario che l'aiuta nella spasmodica ricerca delle origini della sua famiglia.
    Due donne vittime degli uomini, delle chiacchiere della gente e che annullano i loro sogni per vivere un'esistenza tranquilla e senza tante aspettative.
    Questo romanzo è il primo scritto dalla Tracy Chevalier, non ha la forza dei successivi, come il capolavoro La ragazza con l'orecchino di perle o La Dama con l'unicorno, ma si nota già la sua grande capacità di ricreare atmosfere di epoche lontane con un tratto di penna delicato, poetico e raffinato.

    said on 

  • 2

    Due e mezzo

    Primo romanzo della Chevalier e primo romanzo suo che leggo.
    La storia inizia nella Francia del 1500, i primi seguaci di Calvino sono perseguiti e a loro volta perseguitano...
    Si passa ai giorni nostr ...continue

    Primo romanzo della Chevalier e primo romanzo suo che leggo.
    La storia inizia nella Francia del 1500, i primi seguaci di Calvino sono perseguiti e a loro volta perseguitano...
    Si passa ai giorni nostri e una discendente americana dei personaggi nel passato (dai, si capisce dal primo momento) vive con difficoltà il trasferimento nella patria della rivoluzione.
    Le due dimensioni temporali vanno via via assottigliandosi alla ricerca di un comune denominatore: lo troveranno?
    Se da una parte i capitoli ambientati nella Francia del passato sono comunque frutto di una ricerca interessante e i personaggi sono odiosi in maniera intrigante (cattivi davvero orribili), in quella moderna invece prende un po' troppo piede una versione "romance" che non aveva nulla di piacevole, ma è scontata scontata.
    Vediamo come sarà fare la coperta con la Chevalier e se mi convince a leggerla ancora.

    said on 

  • 3

    Due storie parallele quelle di Isabelle e di Ella, una vissuta nel 1500, l’altra negli anni 2000. Entrambe sposate con un uomo che per loro non è “quello giusto”, entrambe innamorate di terzo, entramb ...continue

    Due storie parallele quelle di Isabelle e di Ella, una vissuta nel 1500, l’altra negli anni 2000. Entrambe sposate con un uomo che per loro non è “quello giusto”, entrambe innamorate di terzo, entrambe discriminate, Isabelle per cause religiose, Ella per cause “razziali”.
    La storia ha inizio con Ella, giovane americana che si trasferisce in Francia dall’America assieme al marito Rick, brillante architetto.
    La giovane donna dovrà subito mettersi a confronto con una società chiusa, bigotta e dovrà fare subito i conti con i pregiudizi nei suoi confronti, dovrà sentirsi tacciata di essere “l’americana”, di essere l’intrusa in una terra che non le appartiene.
    Inoltre su di lei incombe un incubo ricorrente(una veste azzurra che la soffoca) che turba le sue notti.
    La scena si sposta su Isabelle, detta la Rossa per via del colore dei suoi capelli, che si trova costretta a vivere una vita molto difficile, una vita fatta di stenti e di privazioni, accanto a un uomo violento e dispotico e circondata dai tanti pregiudizi per via del colore dei suoi capelli.
    Due donne appartenenti a due epoche diverse, ma con un sottile filo che le tiene unite…
    Ho letto diverse critiche nei confronti di questo romanzo, il primo che la Chevalier ha scritto…non mi trovo affatto d’accordo con queste critiche, a me è piaciuto molto più di altre sue conclamate opere come “la dama e l’unicorno” e “strane creature”, un romanzo di denuncia contro la nocività dei pregiudizi, di qualunque natura essi siano.
    Le sue oltre trecento pagine si leggono tutte d’un fiato, ti coinvolgono, ti lasciano spiazzato in alcune parti.
    Certo non stiamo parlando di un capolavoro, ma a me è piaciuto davvero molto nella sua semplicità.

    said on 

  • 2

    Dopo aver letto Strane creature e La dama e l'unicorno, questo libro è stato una delusione. Il tuffo nella storia è ben riuscito, l'idea del romanzo è bella, ma quando la storia si collega al present ...continue

    Dopo aver letto Strane creature e La dama e l'unicorno, questo libro è stato una delusione. Il tuffo nella storia è ben riuscito, l'idea del romanzo è bella, ma quando la storia si collega al presente il racconto a mio avviso diventa banale. Una storiella stereotipata . Per fortuna non è stato il primo romanzo della Chevalier che ho letto, perché mi avrebbe impedito di leggerne altri.

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  • 5

    Scritto un pò meno bene rispetto agli altri(se non erro era il primo libro dell'autrice). A parte questo lo ritengo una piacevole lettura,molto scorrevole. Parti ambientate nel passato si alternano ad ...continue

    Scritto un pò meno bene rispetto agli altri(se non erro era il primo libro dell'autrice). A parte questo lo ritengo una piacevole lettura,molto scorrevole. Parti ambientate nel passato si alternano ad altre del presente con un tocco di mistero. Bello.

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  • 2

    Insomma...

    Premetto che Tracy Chevalier è una delle mie scrittrici preferite ma questo libro (a quanto ho capito il primo che ha scritto) mi ha delusa e annoiata un pò. Sarà che i libri che ho letto prima come " ...continue

    Premetto che Tracy Chevalier è una delle mie scrittrici preferite ma questo libro (a quanto ho capito il primo che ha scritto) mi ha delusa e annoiata un pò. Sarà che i libri che ho letto prima come "la dama e l'unicorno" e "la ragazza con l'orecchino di perla" sono diversissimi, totalmente ambientati nella storia (scrive romanzi storici)mentre questo ha giusto un'intro ambientata nella storia mentre il resto della storia l'ambienta nei giorni nostri continuando a riportare i pensieri della protagonista. L'ho abbandonato perchè spero che sia sbagliato il periodi in cui l'ho letto, chi lo sa più in la lo riprenderò in mano e lo apprezzerò di più =)

    said on 

  • 4

    Con i romanzi della Chevalier si fa un tuffo nella storia: in questo romanzo corrono parallele le storie della Rossa e della sua famiglia, all'epoca del conflitto tra Cattolici ed ugonotti nel cuore d ...continue

    Con i romanzi della Chevalier si fa un tuffo nella storia: in questo romanzo corrono parallele le storie della Rossa e della sua famiglia, all'epoca del conflitto tra Cattolici ed ugonotti nel cuore della Francia e dall'altra di Ella, sua discendente americana, tormentata dalla storia della sua famiglia di origine da un forte contrasto sentimentale.
    Da leggere per chi ama il romanzo storico

    said on 

  • 2

    Ma cos'è sta roba?

    La vergine azzurra è il quarto romanzo che leggo di Tracy Chevalier. Questa scrittrice, fino ad ora, non mi aveva mai deluso. Ho iniziato la lettura con la sicurezza che il libro mi sarebbe piaciuto q ...continue

    La vergine azzurra è il quarto romanzo che leggo di Tracy Chevalier. Questa scrittrice, fino ad ora, non mi aveva mai deluso. Ho iniziato la lettura con la sicurezza che il libro mi sarebbe piaciuto quanto gli altri suoi romanzi letti in precedenza.
    Invece...Storia banale e poco credibile, personaggi bidimensionali, intrecci ridicoli.
    Il libro poi parte proprio male. Come puoi costruire un romanzo storico(?) partendo da un sogno così scemo? Roba che nella realtà niente di tutto ciò potrebbe accadere. E' il primo romanzo scritto dalla Chevalier, e diamine se si sente! Se avessi iniziato da questo libro, probabilmente mi sarei precluso la lettere delle sue vere perle.
    Consiglio per chi vuole approcciarsi all'autrice: non partite da questo, anzi, evitate proprio di leggerlo!

    said on 

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