El Azul de La Virgen

The Virgin Blue

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Publisher: Punto de Lectura

3.7
(1471)

Language: Español | Number of Pages: 411 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Indonesian , Catalan , French , Slovenian , Swedish , Dutch , Polish

Isbn-10: 8466313796 | Isbn-13: 9788466313797 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    "La vergine azzurra" è un romanzo a due voci in cui si alternano le storie di Isabelle Du Moulin, vissuta nel XVI secolo in Francia, ed Ella Turner, una ragazza americana dei giorni nostri alla ricerc ...continue

    "La vergine azzurra" è un romanzo a due voci in cui si alternano le storie di Isabelle Du Moulin, vissuta nel XVI secolo in Francia, ed Ella Turner, una ragazza americana dei giorni nostri alla ricerca delle proprie radici famigliari. Isabelle è una ragazza dai capelli ramati, chiamata da tutti "Rossa", che, all'arrivo nel proprio villaggio di un predicatore calvinista, abbraccia il credo protestante pur continuando ad adorare in segreto la Vergine di cui le resta impresso l'azzurro intenso della veste, prima che tutte le immagini sacre vengano distrutte dagli ugonotti. Per loro, infatti, il rapporto con Dio deve essere diretto, senza l'intermediazione di un sacerdote e senza il ruolo fuorviante dei Santi e della Vergine. Isabelle, che perde in rapida successione la sorella durante il parto, la madre e due fratelli, sposa, contro il volere del padre, Etienne Tournier appartenente ad una famiglia benestante rispetto alle altre del villaggio dal momento che possiede una Bibbia, una casa con un grande focolare e degli animali da fattoria. Anche Isabelle non viene accolta di buon grado dalla famiglia Tournier a causa del colore dei capelli, per la segreta venerazione della Vergine e per la convinzione che la madre di Isabelle e, di conseguenza, anche lei sia una strega. La ragazza dà alla luce tre figli: Petit-Jean, dal carattere irruento e subdolo simile a quello del padre, Jacob, introverso e riflessivo, e Marie, solare ed allegra. La famiglia però è costretta a fuggire dalla Francia a causa delle persecuzioni messe in atto dai cristiani, e a stabilirsi in Svizzera, nell'inospitale cittadina montuosa di Moutier. Ella, invece, è una ragazza americana che segue il marito Rick in Francia per motivi di lavoro e, spinta da un incubo ricorrente, in cui è circondata da un azzurro intenso ed angosciante, decide di approfondire la conoscenza delle sue radici francesi poiché percepisce le due cose strettamente collegate. Aiutata nelle sue ricerche da un sardonico quanto affascinante bibliotecario, Jean Paul, da uno scontroso e laconico impiegato comunale e da un'estroversa e comprensiva archivista, Ella viene in possesso di una Bibbia mezzo bruciata appartenuta alla famiglia Tournier. Sorretta da frammentari indizi, da un'incrollabile determinazione e da un infallibile sesto senso, Ella riuscirà a scoprire il legame con la controversa famiglia Tournier fino al colpo di scena finale, forse un po' prevedibile ma non per questo meno angosciante. Decisamente più interessanti le parti storiche del romanzo piuttosto che quelle ambientate ai giorni nostri, perché Ella è un personaggio che non mi è piaciuto molto così come non mi sono piaciute le vicende sentimentali di cui sono infarcite le parti del romanzo focalizzate su di lei. Quest'opera mi ha inoltre consentito di approfondire la conoscenza del credo protestante e degli scontri e persecuzioni perpetrate dai cristiani per eradicare la dottrina calvinista dal territorio francese. Altro libro della Chevalier che consiglio caldamente.

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  • 4

    Onestamente i libri della Chevalier mi stanno molto appassionando e a breve ne comincerò un altro.

    Di questo libro mi è molto piaciuto questo gioco al rimpiattino, chiamiamolo così, del passare agilme ...continue

    Onestamente i libri della Chevalier mi stanno molto appassionando e a breve ne comincerò un altro.

    Di questo libro mi è molto piaciuto questo gioco al rimpiattino, chiamiamolo così, del passare agilmente dal 1500 all'epoca moderna, l'ho trovato indovinato e gratificante. Anche i personaggi sono stati ampiamente descritti, soprattutto dal punto di vista caratteriale e psicologico.
    Ho capito subito i sentimenti della protagonista quando si trasferisce in un piccolo paesino della Francia, questo suo sentirsi inappropriata, osservata e giudicata in ogni piccolo movimento o passo falso.
    Il libro scorre velocemente e si fa leggere super volentieri, ma se proprio vogliamo trovargli un difetto ho notato che il finale è stato troppo lasciato al caso. Intendiamoci, si capisce come finisce la storia, ma avrei preferito più chiarezza e coerenza: dal momento che l'intero libro è ben descritto, mi sarei aspettata un finale all' "altezza".

    said on 

  • 4

    Primo libro della Chevalier che leggo e l'ho trovato decisamente piacevole, sia nella storia che nella scrittura molto scorrevole. Personaggi ben descritti e giusto equilibrio tra passato e presente d ...continue

    Primo libro della Chevalier che leggo e l'ho trovato decisamente piacevole, sia nella storia che nella scrittura molto scorrevole. Personaggi ben descritti e giusto equilibrio tra passato e presente di due donne vissute in epoche diverse ma accomunate da molte cose.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    E' il primo libro che leggo della Chevalier e mi è relativamente piaciuto. Sono stata tutto il tempo con il fiato sospeso aspettando il finale. Nonostante ciò, però, a volte ho avuto la sensazione che ...continue

    E' il primo libro che leggo della Chevalier e mi è relativamente piaciuto. Sono stata tutto il tempo con il fiato sospeso aspettando il finale. Nonostante ciò, però, a volte ho avuto la sensazione che ''mancassero dei pezzi''; come se il tutto scorresse in maniera troppo veloce saltando, a mio avviso, descrizioni dettagliate di scene importanti. Ad esempio la morte di Marie è stata descritta e raccontata così velocemente e in modo poco dettagliato, che non ho avuto il tempo di capirla del tutto. Tutto sommato però, è un buono libro, interessante e dalla trama originale.

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  • 3

    Ho letto vari romanzi della Chevalier, e trovo che quest’ultimo si discosti da quello che ero abituata ad aspettarmi da questa autrice: in effetti, è la prima opera in cui mi imbatto che non si focali ...continue

    Ho letto vari romanzi della Chevalier, e trovo che quest’ultimo si discosti da quello che ero abituata ad aspettarmi da questa autrice: in effetti, è la prima opera in cui mi imbatto che non si focalizza su una sola vicenda, ma che ne mescola due, seppur collegate, alternando passato e presente e concentrandosi su due donne lontane nel tempo, ma vicine per ascendenza familiare.
    Oltre a questo, un altro aspetto che allontana "La Vergine azzurra"da altri romanzi dell'autrice letti in precedenza (ad esempio “Quando cadono gli angeli”, “L’ultima fuggitiva”, o anche “La ragazza con l’orecchino di perla”), è il fatto che esso abbia un carattere meno “realistico” rispetto agli altri, in quanto utilizza sogni e premonizioni come pretesto per portare avanti l’intero meccanismo narrativo.
    Tali elementi inizialmente mi hanno lasciata leggermente perplessa, ma non hanno compromesso il mio giudizio su questo romanzo: esso rimane comunque un’opera con riferimenti storici puntuali, scorrevole e coinvolgente; forse, l'unico appunto che mi verrebbe da fare riguarda una delle caratteristiche che normalmente apprezzo di questa scrittrice, ma che qui ho riscontrato come una manchevolezza, vale a dire “il non detto-l’implicito”che connota quasi sempre i finali dei suoi romanzi, che in questo caso rasenta la sfuggevolezza, visto che i due binari narrativi verso la fine confluiscono e si fondono nella vicenda contemporanea, liquidando in poche parole quella storica.
    In ogni caso, il romanzo non mi ha deluso, anzi, l’ho letto tutto d’un fiato.

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  • 1

    Opera prima fallimentare

    https://lemieletturecommentate.wordpress.com/

    Ma siamo sicuri che questo è il primo libro della stessa autrice che ha scritto "La ragazza con l'orecchino di perla"?

    Come definizione è brutta, lo so, m ...continue

    https://lemieletturecommentate.wordpress.com/

    Ma siamo sicuri che questo è il primo libro della stessa autrice che ha scritto "La ragazza con l'orecchino di perla"?

    Come definizione è brutta, lo so, ma a me sembra un libro da donnette... due storie corrono parallele, una ambientata nel passato che è una via di mezzo tra il fantasy e il romanzo storico, l'altra ambientata negli anni novanta che sembra pari pari un romanzetto della collezione Harmony. Personaggi privi di spessore psicologico nonostante le apparenti elucubrazioni della protagonista contemporanea, una storia macabra che si legge solo per la curiosità di vedere come andrà a finire...

    Tempo perso.

    said on 

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