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El Diablo viste a la Moda

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Publisher: DeBolsillo

3.6
(4785)

Language:Español | Number of Pages: 395 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , Danish , Italian , German , Chi simplified , Swedish , Russian , Dutch , Portuguese , Polish , Romanian , Czech

Isbn-10: 9707802006 | Isbn-13: 9789707802001 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Book Description
Una novela deliciosamente jugosa sobre la jefa más detestable en la historia de las jefas detestables.
La insistente voz de Miranda Priestly persigue a Andrea hasta en sueños: <¡An-dre-aaa!, ¡An-dre-aaa!,> ¿Es esté el trabajo con el que soñaba al salir de la universidad? ¿Es éste el trabajo por el cual tiene que estar agradecida y sentirse tan afortunada? Sí, es la nueva asistente personal de Miranda, la legendaria editora de la revista femenina más glamorosa de Nueva York. Ella dicta la moda en el mundo entero. Millones de lectoras siguen fielmente sus recomendaciones; sus empleados y colaboradores la consideran un genio; los grandes creadores la temen. Todos, sin excepción, la veneran.
Todos menos Andrea, que no se deja engañar por este escaparate de diseño y frivolidad tras el que se agazapa un diablo que viste un traje de Prada (exclusivo, por supuesto),calza unos Manolo Blahnik y siempre luce un pañuelo blanco de Hérmes.
Una novela hilarante que da un nuevo sentido a esas quejas que a veces circulan contra un jefe que es el diablo en persona>>. Narrada por la voz fresca, joven, inteligente, rebelde y desarmarte de Andrea, El diablo viste a la moda nos descubre el lado profundo, oscuro y diabólico de la vida en las oficinas del gran imperio que es el mundo de la moda.
Una novela llevada al cine con Meryl Streep como protagonistas, cinta que sin duda se convertirá en todo un clásico.
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  • 3

    The Real Career Life That Are Present in “The devil Wears Prada”. A freshman of the career tried to find ideal occupation in New York, but Andrea didn’t because she had not any experience. “Fortunatel ...continue

    The Real Career Life That Are Present in “The devil Wears Prada”. A freshman of the career tried to find ideal occupation in New York, but Andrea didn’t because she had not any experience. “Fortunately”, she acquired a job as an assistant which she was a bit unsatisfying but that was a few opportunity in the keen city. During she was in Runway, dealing with something felt boring and uninteresting. That is, she didn’t like fashion. For her personally, she just wanted to stay here for one year and then wrote for The New Yorker.
    Entered the office, she noticed everyone was totally different from her. Her coworkers wore gorgeous jewelry, impeccable makeup, famous brand’s dress, delicate accessories, and high-heel shoes. Looked like super models, they always talk about fashion and their own shape. Most of worse, they always talked about the same topic, never bored at these. In addition, they were seemly like workaholics, for example, they could not be absent except death (immediate family only), dismemberment (their own), or something vital. Gradually, she was influenced by them, changing/ changed tremendously, no matter what she enjoyed or not. At least, she was not still like strange and peculiar with others in the work surroundings.
    In this place, she had to do things irrelative such as buying Starbocks coffee, parked her luxurious car, making seats reservation in restaurants, finding a new baby-sit or cook and so on. All in all, she must made a habit to manage everything detail for her boss, and run the Runway’s production cycle each day.
    Since the book was produced, I think I am like Andrea’s situations a little. Having a part-time job, I had to obey employer’s order. For instance, I often had to do overtime, or I will get fired. Unfortunately, I also didn’t like my job, needing this salary. In my opinion, many people also met Andrea’s situations, not being able to quit easily, still requiring earning money unless they met ridiculous conditions like her.
    It is really hard to avoid difficulty in our life. Especially, some people like Andrea are nobody, and they don’t have nice background or any experience. Thus, the moment they obtain an opportunity, they just take it. Then, they can learn things which cannot learn at school. After they are accustomed to the career life completely, they ruin their original life, too. They want to choose “right way” but they finally select “wrong way”.

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  • 1

    Che delusione!!! Mi aspettavo qualcosa sullo "stile Kinsella" e invece questo romanzo è solo un collage mal-editato di episodi, in cui il diavolo del titolo sembra semplicemente una squinternata dalle ...continue

    Che delusione!!! Mi aspettavo qualcosa sullo "stile Kinsella" e invece questo romanzo è solo un collage mal-editato di episodi, in cui il diavolo del titolo sembra semplicemente una squinternata dalle mille esigenze. La voce narrante della prtagonista, poi... antipatica come la sabbia nel costume!!!
    Non ricordo di aver mai pensato prima che... meglio il film del libro!!! Ma solo per il personaggio di Miranda interpretato da Maryl Streep, che su pellicola sembra acquisire un minimo di spessore.

    said on 

  • 3

    Non rende come il film

    Il film mi è piaciuto così tanto che ho deciso di leggere il libro, ma sinceramente, per quanto l'autrice riesca a trasmettere l'ansia che provava (credo realmente!), strano, ma vero, ho preferito il ...continue

    Il film mi è piaciuto così tanto che ho deciso di leggere il libro, ma sinceramente, per quanto l'autrice riesca a trasmettere l'ansia che provava (credo realmente!), strano, ma vero, ho preferito il film! comunque una lettura piacevole se non si hanno troppe pretese.

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  • 4

    Ho letto il libro dopo aver visto il film. L'ho trovato bello e divertente, una lettura estiva poco impegnativa e dal facile scorrimento.

    said on 

  • 4

    Es un libro ligero. Tiene muchos puntos divertidos, pero quizás algo monótono, ya que solo habla de su experiencia laboral. Para mi gusto le falta esa chispa romanticona.

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  • 2

    Avete presente il film “Il diavolo veste Prada” di David Frankel con protagoniste Meryl Streep e Anne Hathaway?
    Bene, per me quel film è una cazzatella(mia opinione personale)…bene bis, quella cazzate ...continue

    Avete presente il film “Il diavolo veste Prada” di David Frankel con protagoniste Meryl Streep e Anne Hathaway?
    Bene, per me quel film è una cazzatella(mia opinione personale)…bene bis, quella cazzatella rispetto al romanzo da cui è stato tratto è un capolavoro(altra mia opinione personale)…
    Andrea Sachs è una giovane donna con il sogno nel cassetto di diventare una scrittrice di successo. Viene assunta presso la rivista di moda “Runway”. Non sa che quel lavoro così prestigioso si rivelerà per lei ben presto un incubo a causa del suo titolare, l’insopportabile e dispotica Miranda Priestley.
    Come ho scritto sopra ho preferito di gran lunga il film, forse perché la Miranda cartacea è priva di qualsiasi attrattiva e fascino che suscitava invece la splendida Meryl Streep(questa invece sembra solo un automa inumano), forse perché la protagonista, la giovane Andy Sachs, è quanto di banale, stereotipato e antipatico esista su questo pianeta(nulla a che vedere con la Andy brillante e sagace discretamente interpretata dalla deliziosa Anne Hathaway), forse perché il finale è ancor più buonista di quello del film, forse per altri mille motivi ma a me questo romanzo non è proprio piaciuto, non mi ha lasciato dentro nulla.
    E poi ci sono i personaggi comprimari al limite del ridicolo come l’amica Lily, qui descritta come una zoccolona alcolizzata che trascorre la sua esistenza nei bar a rimorchiare uomini, c’è Christian Thompson(che nel romanzo porta un altro cognome) descritto come un fighetto alla Gabriel Garko privo di sostanza e di personalità, c’è Nigel, il mio personaggio preferito del film(interpretato da uno Stanely Tucci davvero in forma) ridotto a poco più che una macchietta e, dulcis in fundo, c’è Alex, il fidanzato di Andy che ha lo spessore e la personalità di un formaggio molle…personaggi a dir poco insipidi, senza caratterizzazione, senza niente…
    Come ripeto una lettura per me incolore e insapore…lo consiglio solo a chi ancora non ha visto il film(se lo avete già fatto lasciate perdere, ne rimarreste solo delusi…).

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  • 3

    Il diavolo e il suo cellulare

    "Qui non sono in molti a prendere la zuppa"

    Mi sentivo psicologicamente pronta ad affrontare questo libro grazie alla previa visione del film, pellicola che ho amato e che avrò rivisto più di una deci ...continue

    "Qui non sono in molti a prendere la zuppa"

    Mi sentivo psicologicamente pronta ad affrontare questo libro grazie alla previa visione del film, pellicola che ho amato e che avrò rivisto più di una decina di volte. Il romanzo, tuttavia (e forse per fortuna), è davvero diverso: propone argomentazioni più variate e più profonde e permette di immedesimarsi meglio in Andrea e comprendere le sue ragioni, al tempo stesso però in molti paragrafi è solo una sequela di marche e soprattutto la Miranda del libro non è cattiva ma affascinante come quella del film, è semplicemente perfida e indegna di qualunque considerazione.
    Per finire, credo che avrebbe raggiunto le quattro stelline se fosse stato di cento pagine più corto.

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  • 2

    Ruoli diversi nel palcoscenico della vita..

    Si tratta di un romanzo che evidenzia i ruoli che i personaggi rivestono nel variegato palcoscenico della vita...
    Una ragazza che rinuncia a una vita tranquilla per entrare nel confusionario, brillant ...continue

    Si tratta di un romanzo che evidenzia i ruoli che i personaggi rivestono nel variegato palcoscenico della vita...
    Una ragazza che rinuncia a una vita tranquilla per entrare nel confusionario, brillante mondo della moda in cui spicca la figura energica di Miranda, il suo capo. Una donna che schiavizza gli altri per afferramre il suo potere..una dittatrice, irriguardosa..e che la domina dall'alto della sua poliedrica, diavolesca personalità; il titolo è emblematico e rivela forme di schiavitù dorata....una forma di certosino autolesionismo, da parte della ragazza..ormai abbagliata dal fantasma, alquanto improbabile di un futuro all'ombra del successo.
    Se questa forma di schiavitù volontaria avrà delle vittorie, dei consensi e delle meritate ricompense, non sarà immune però da sacrifici e da rinunce occulte, privazioni a volte non calcolate.
    Alla fine può darsi che la protagonista, resa martire da circostanze più o meno casuali e sfortunate ci ripensi o si chieda confusamente se ne vale la pena...
    Amore o successo? Cosa sarà meglio per la nostra indecisa protagonista?
    Suggestiva e divertente anche la trasposizione cinematografica, con un'irresitibile Meril Streep nel ruolo della "diabolica" direttrice.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

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  • 0

    主角是剛出社會的白領階級上班族,跟我們的年紀相當,期望受到更好的待遇,例如金錢名譽等.但並非每個人都如同主角那般幸運,遇到設計界的最佳工作,待遇相當優渥.殊不知在光鮮亮麗的外表之下,藏著同事間勾心鬥角,相互比較與忌妒的情況.不知道多少人能夠承受如此大的壓力,經過一番掙扎與磨練,她終究是找尋到適合自己的一片天.我若是故事中的主角,也許在半路就放棄了...期許在未來,我也能有如此堅毅的決心與韌性去面對 ...continue

    主角是剛出社會的白領階級上班族,跟我們的年紀相當,期望受到更好的待遇,例如金錢名譽等.但並非每個人都如同主角那般幸運,遇到設計界的最佳工作,待遇相當優渥.殊不知在光鮮亮麗的外表之下,藏著同事間勾心鬥角,相互比較與忌妒的情況.不知道多少人能夠承受如此大的壓力,經過一番掙扎與磨練,她終究是找尋到適合自己的一片天.我若是故事中的主角,也許在半路就放棄了...期許在未來,我也能有如此堅毅的決心與韌性去面對生命給我的所有挑戰.

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