El Dios de las pequeñas cosas

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Publisher: Anagrama

3.9
(4499)

Language: Español | Number of Pages: 364 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Greek , Norwegian , Portuguese , Danish , Polish

Isbn-10: 8433908626 | Isbn-13: 9788433908629 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
Ésta es la historia de tres generaciones de una familia de la región de Kerala, en el sur de la India, que se desperdiga por el mundo y se reencuentra en su tierra natal. Una historia fque es muchas historias. La de la niña inglesa Sophie Moll que se ahogó en un río y cuya muerte accidental marcó para siempre las vidas de quienes se vieron implicados. La de dos gemelos -Estha y Rahel- que vivieron veintitrés años separados. La de Ammu, la madre de los gemelos, y sus furtivos amores adúlteros. La del hermano de Ammu, marxista educado en Oxford y divorciado de una mujer inglesa. La de los abuelos, que en su juventud cultivaron la entomología y las pasiones prohibidas. Esta es la historia de una familia que vive en unos tiempos convulsos en los que todo puede cambiar en un día y en un país cuyas esencias parecen eternas.Esta apasionante saga familiar es un gozoso festín literario en el que se entremezclan el amor y la muerte, las pasiones que rompen tabúes y los deseos inalcanzables, la lucha por la justicia y el dolor causado por la pérdida de la inocencia, el peso del pasado y las aristas del presente. Arundhati Roy ha sido comparada por esta novela prodigiosa con Gabriel García Márquez y con Salman Rushdie por sus destellos de realismo mágico y su exquisito pulso narrativo.
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    Mi dispiace doverlo ammettere ma mi sono annoiata moltissimo. L'ho trovato strampalato, sconnesso, eccessivo nella descrizione di luoghi e persone. Lo svelamento degli avvenimenti è un agonia di riman ...continue

    Mi dispiace doverlo ammettere ma mi sono annoiata moltissimo. L'ho trovato strampalato, sconnesso, eccessivo nella descrizione di luoghi e persone. Lo svelamento degli avvenimenti è un agonia di rimandi, Non leggerò per il momento il romanzo della scrittrice uscito in questi giorni.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Bomba a mano

    Sicuramente un libro di carattere, che rivela molto dell'autrice (forse troppo). Carattere nella scrittura, così elaborata e pomposa. Originalissima, ma un po' stucchevole, con il ripetersi ossessivo ...continue

    Sicuramente un libro di carattere, che rivela molto dell'autrice (forse troppo). Carattere nella scrittura, così elaborata e pomposa. Originalissima, ma un po' stucchevole, con il ripetersi ossessivo degli epiteti che i bambini danno a se stessi e alle cose del mondo che li circonda. Ed ecco che qui sorge il primo problema: il narratore esterno ed onnisciente in alcuni punti, in altri sembra coincidere con la piccola Rahel, togliendo molto alla verosimiglianza della storia. Il culmine della trama-estremamente frammentata- si intuisce fin dall'inizio, ma verrà furbescamente svelato solo nell'ultimo capitolo.
    Infine, i giudizi opprimenti che il narratore emette su qualsiasi cosa: è vero che la società indiana era (ed é) maschilista e fortemente diseguale, sicuramente i personaggi di Baby Kochamma e Mammachi sono dei piccoli mostri, e Velutha al contrario è l'eroe (intoccabile) buono, ma sentirselo ripetere a più sospinto ad ogni pagina pesa!
    In definitiva, è un libro che oscilla pericolosamente tra un buon potenziale che spesso si sporca e si frantuma a causa della rabbia e della bile che l'autrice si porta dentro. Sta volutamente offrendo al lettore la sua visione del mondo (che è bianco o nero), e se il lettore non è convinto, arrivare fino all'ultima pagina potrebbe essere difficile.
    Poi certo, se questa rabbia deriva da situazioni vissute sulla sua pelle, si può comprendere che l'abbia volute mettere in un libro, ma a quel punto poteva scrivere un'autobiografia.
    Ultimo appunto sulla trama: l'ultimo scena in cui Rahel ed Estha si rincontrano dopo anni di separazione l'ho trovata spiazzante e a mio avviso del tutto gratuita. Suggerire una sorta di incesto, per sottolineare il loro essere unica creatura, non ha senso, dal momento che prima nella trama un'ipotetica attrazione tra i due non era mai emersa. Anzi, rovina quella che fino a quel momento era stata la parte migliore e più verosimile del libro, è cioè la loro unione fraterna che li aiuta a fronteggiare un mondo crudo e feroce.

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  • 0

    un libro dipinto...

    Leggendo questo libro sembra di entrare in un quadro dove però ogni pennellata ci svela azioni atroci compiute in un paesaggio ameno..
    Una donna anticonvenzionale e un amore che sfida la tradizione e ...continue

    Leggendo questo libro sembra di entrare in un quadro dove però ogni pennellata ci svela azioni atroci compiute in un paesaggio ameno..
    Una donna anticonvenzionale e un amore che sfida la tradizione e quindi inaccettabile..un infanzia finita tragicamente..
    un romanzo che si fa ricordare..

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  • 5

    Letto molti anni fa, anche io ne conservo dei ricordi stupendi. La delicatezza con cui l'autrice riesce a descrivere fatti anche molto crudi attraverso, appunto, le piccole cose è a mio parere geniale ...continue

    Letto molti anni fa, anche io ne conservo dei ricordi stupendi. La delicatezza con cui l'autrice riesce a descrivere fatti anche molto crudi attraverso, appunto, le piccole cose è a mio parere geniale. Un libro intenso e delicato allo stesso tempo, L'ho consigliato spesso ma credo che sia un libro che suscita commenti opposti: o lo si ama o lo si odia. Io stessa dopo 10 pagine ero tentata di abbandonarlo perchè non capivo dove si volesse andare a parare. Meno male che non mi sono lasciata scoraggiare!

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  • 5

    Ho negli occhi il Kerala senza (ancora, e ancora per poco) esserci stata. Mi sono immersa in questo libro come ci si immerge in un fiume: è caldo, ma ci sono le correnti fredde, e insetti che camminan ...continue

    Ho negli occhi il Kerala senza (ancora, e ancora per poco) esserci stata. Mi sono immersa in questo libro come ci si immerge in un fiume: è caldo, ma ci sono le correnti fredde, e insetti che camminano sull'acqua, e fango sotto i piedi, rumori, odori, sensazioni strane, e non sempre belle. Mi è piaciuta la circolarità della narrazione, il modo in cui l'Evento viene man mano rivelato, in cui i personaggi vengono pian piano messi a nudo, e non lo ho trovato un libro difficile da seguire. Di ogni personaggio ci vengono mostrate le più profonde fragilità, e di alcuni la potenza creatrice, distruttrice, storica. In ogni epoca esistono persone che si ribellano alla Storia, e facendolo contribuiscono a cambiarla, anche inconsapevolmente. Soprattutto, con le proprie piccole azioni. Love is the answer, diceva qualcuno..L'amore è la risposta; l'amore è anche la domanda. L'amore è e può tutto.

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  • 3

    “Basta un solo giorno a cambiare radicalmente una vita”: un messaggio drammatico e importante, ribadito con enfasi fin eccessiva dalla scrittrice indiana in questo libro di denuncia, a tratti faticoso ...continue

    “Basta un solo giorno a cambiare radicalmente una vita”: un messaggio drammatico e importante, ribadito con enfasi fin eccessiva dalla scrittrice indiana in questo libro di denuncia, a tratti faticoso e prolisso, ma che lascia il segno.

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  • 1

    storia di una famiglia indiana , tra passato e presente , tra tante contraddizioni di questa soscietà .lhotrovato pesante , con flash back che fanno perdere il filo dela storia , a volte contorto e ...continue

    storia di una famiglia indiana , tra passato e presente , tra tante contraddizioni di questa soscietà .lhotrovato pesante , con flash back che fanno perdere il filo dela storia , a volte contorto e prolisso

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  • 5

    Il mondo di Ayemenem

    Con la descrizione di "piccole cose", dettagli sfuggenti, la scrittrice dimostra un'abilità particolare nell' entrare nel mondo di ogni personaggio, rimbalzando da un punto di vista all'altro, attrave ...continue

    Con la descrizione di "piccole cose", dettagli sfuggenti, la scrittrice dimostra un'abilità particolare nell' entrare nel mondo di ogni personaggio, rimbalzando da un punto di vista all'altro, attraverso il tempo, e costruendo così una storia nitidissima in un modo tutto particolare, a metà tra un ricordo e uno "stream of conciousness". La storia è diventata mia, come se ogni momento l'avessi vissuto io stessa: sentivo l'acqua del fiume, ero l'angoscia di Estha, la vergogna di Rahel, il desiderio di Ammu e la passione di Velutha; sentivo l'odore delle conserve, preparavo la confettura illegale di banane, al punto che, dopo l'ultima pagina, mi sono chiesta dove fossero finiti quel mondo e quella storia così triste e vera.

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  • 5

    E' un libro che amo e nonostante lo lessi anni fa, ancora ne conservo le emozioni. Insegna ad amare l'India nonostante tutte le sue contraddizioni.

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  • 3

    Innanzitutto è d’obbligo precisare che il romanzo non racconta solo la storia di una donna, Anmu, ma s’incastra con le vite di una lunga serie di personaggi e della stessa India in cui le vicende si s ...continue

    Innanzitutto è d’obbligo precisare che il romanzo non racconta solo la storia di una donna, Anmu, ma s’incastra con le vite di una lunga serie di personaggi e della stessa India in cui le vicende si svolgono. Proprio per questo, a primo impatto, “Il dio delle piccole cose” non è affatto un libro semplice da leggere. La storia ruota attorno a un evento ben preciso e a una protagonista riconosciuta, ma per meglio definire il ruolo e la personalità di ogni personaggio la narrazione è un continuo susseguirsi di sbalzi tra la biografia di uno e dell’altro e tra presente e passato. Troviamo quindi tante storie una dentro l’altra. Da una parte ciò ha reso la lettura intrigante, dall’altra è progressivamente diventato pesante da sopportare e ha interrotto la narrazione principale.

    Indubbiamente è uno di quei libri che difficilmente si scordano con il passare del tempo, sia per lo stile pesante che per i contenuti forti.

    Le descrizioni sono infatti lunghe e dettagliate, spesso ripetitive, a mio parere alcune anche superflue e che invece di tenere col fiato sospeso annoiano e basta

    I temi trattati non sono facili: morte, adulterio, incesto, stupro, violenza. L’autrice non risparmia dettagli macabri e le va il merito di riuscire a suscitare emozioni verso gli eventi come per i personaggi, entrambi estremamente realistici e drammatici.

    Non è chiaro che cosa Arundathi Roy volesse ottenere con questo libro, se una storia capace di emozionare o essenzialmente la testimonianza di un’epoca. Fatto sta che Rahel, Esta, Anmu, Velutha, Sophie Mol, Baby Kochamma e tutti gli altri sono personaggi che restano attaccati alla pelle del lettore, una sensazione piacevole quanto fastidiosa. “Il dio delle piccole cose” è probabilmente una delle letture che chiunque dovrebbe provare almeno una volta, ma che difficilmente sarei tentata di ripetere

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