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El Dios de las pequeñas cosas

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Publisher: Anagrama

3.9
(4184)

Language:Español | Number of Pages: 364 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Greek , Norwegian , Portuguese , Danish , Polish

Isbn-10: 8433908626 | Isbn-13: 9788433908629 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
Ésta es la historia de tres generaciones de una familia de la región de Kerala, en el sur de la India, que se desperdiga por el mundo y se reencuentra en su tierra natal. Una historia fque es muchas historias. La de la niña inglesa Sophie Moll que se ahogó en un río y cuya muerte accidental marcó para siempre las vidas de quienes se vieron implicados. La de dos gemelos -Estha y Rahel- que vivieron veintitrés años separados. La de Ammu, la madre de los gemelos, y sus furtivos amores adúlteros. La del hermano de Ammu, marxista educado en Oxford y divorciado de una mujer inglesa. La de los abuelos, que en su juventud cultivaron la entomología y las pasiones prohibidas. Esta es la historia de una familia que vive en unos tiempos convulsos en los que todo puede cambiar en un día y en un país cuyas esencias parecen eternas.
Esta apasionante saga familiar es un gozoso festín literario en el que se entremezclan el amor y la muerte, las pasiones que rompen tabúes y los deseos inalcanzables, la lucha por la justicia y el dolor causado por la pérdida de la inocencia, el peso del pasado y las aristas del presente. Arundhati Roy ha sido comparada por esta novela prodigiosa con Gabriel García Márquez y con Salman Rushdie por sus destellos de realismo mágico y su exquisito pulso narrativo.
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  • 0

    Quando è troppo è troppo

    La trama in sè non sarebbe neanche male e le ultime pagine dove la storia (dopo 300 e passa pagina di sproloqui) prende finalmente forma sono belle; passino anche i continui sbalzi temporali o i nomi indiani difficili da ricordare e simili tra loro, ma lo stile della scrittrice è pessimo (o forse ...continue

    La trama in sè non sarebbe neanche male e le ultime pagine dove la storia (dopo 300 e passa pagina di sproloqui) prende finalmente forma sono belle; passino anche i continui sbalzi temporali o i nomi indiani difficili da ricordare e simili tra loro, ma lo stile della scrittrice è pessimo (o forse è colpa della traduzione). Troppe maiuscole, troppo corsivo, troppe parole unite da un trattino mi rendono nervoso!

    said on 

  • 5

    meraviglioso

    L'ho letto nel 2003 ed è diventato il libro emblema del "libro da finire", cioè avevo pensato di mollarlo, ma ad un certo punto sono entrata nel meccanismo e l'ho adorato. E' effettivamente una scrittura pregna, carica, difficile da cogliere appieno e quindi ti porta ad una lettura lenta.Ora ho c ...continue

    L'ho letto nel 2003 ed è diventato il libro emblema del "libro da finire", cioè avevo pensato di mollarlo, ma ad un certo punto sono entrata nel meccanismo e l'ho adorato. E' effettivamente una scrittura pregna, carica, difficile da cogliere appieno e quindi ti porta ad una lettura lenta.Ora ho capito la sua scrittura è difficile perchè non segue un filo logico, ma emozionale; lo scrive attraverso i ricordi e le sensazioni e le emozioni. Il tutto nel cervello e nelle emozioni di una bambina di 8/9 anni, quindi che cùvede il mondo a suo modo. E' frammentario, pieno di anticipazioni e rimandi e cose che poi vengono spiegate, ma non troppo, come pensieri sparsi ed incoerenti. Ma la forza e la coerenza del libro sta proprio qui. E' una sorta di scrittura creativa. Quindi seconda lettura ancora più avvolgente. Il messaggio poi mi ha colpito: "a ciascuno può succedere qualsiasi cosa"; "bisogna essere preparati". Mai più che a me si può sottolienare una cosa così... e alla fine non si è pronti lo stesso!

    said on 

  • 3

    La storia, drammatica e definitiva, è evidente dalle prime pagine, ma è la narrazione a prendere e trascinare in un vortice di colori, profumi, suoni. Come un piatto molto elaborato, che stupisce all'inizio ma alla lunga tende a nauseare, così lo stile della Roy è talmente ricco e insolito che in ...continue

    La storia, drammatica e definitiva, è evidente dalle prime pagine, ma è la narrazione a prendere e trascinare in un vortice di colori, profumi, suoni. Come un piatto molto elaborato, che stupisce all'inizio ma alla lunga tende a nauseare, così lo stile della Roy è talmente ricco e insolito che incanta per gran parte del libro e poi improvvisamente raggiunge la saturazione e si ha voglia di una boccata di aria fresca. Negli ultimi anni la Roy ha scritto solo saggi e solo ora ha in cantiere un romanzo: spero che il tempo e le altre frequentazioni abbiamo asciugato il suo stile per poterlo assaporare in equilibrio perfetto.

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  • 2

    che confusione!

    L'ho letto molto tempo fa ma ancora ricordo il senso di delusione e tristezza che mi ha lasciato a causa della trama e personaggi deprimenti. Ma a renderne abbastanza irritante la lettura è stato il modo in cui è stato scritto. Qualcuno l'ha trovato geniale, io ho percepito una gran confusione. < ...continue

    L'ho letto molto tempo fa ma ancora ricordo il senso di delusione e tristezza che mi ha lasciato a causa della trama e personaggi deprimenti. Ma a renderne abbastanza irritante la lettura è stato il modo in cui è stato scritto. Qualcuno l'ha trovato geniale, io ho percepito una gran confusione.

    said on 

  • 5

    Un peluche... con una bomba de relojería en su interior

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com.es/2014/09/libro-el-dio…

    Nada más empezar a leer este libro, su calidad literaria se nota, se paladea. Sin embargo, en los primeros días de su lectura me dio una impresión como de que n ...continue

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com.es/2014/09/libro-el-dios-de-las-pequenas-cosas.html)

    Nada más empezar a leer este libro, su calidad literaria se nota, se paladea. Sin embargo, en los primeros días de su lectura me dio una impresión como de que no había elegido el momento adecuado: el libro estaba muy bien escrito, pero no terminaba de seducirme. Muy “peluche”, muy “bonito”, entrañable, pero quizás no lo más adecuado para las tardes veraniegas… Qué equivocado estaba. Tuve que llegar casi hasta la mitad (tampoco es muy largo) para sentirme ya atrapado dentro de su lectura, pero a partir de ahí caí totalmente rendido a sus pies. ¡Qué maravilla de libro! ¡Qué forma de escribir la de esta mujer, y qué maravillosa pequeña-gran historia la que nos cuenta en estas páginas! Uno de los mejores libros que he leído en los últimos tiempos, sin ninguna duda. Y uno de los pocos que bien merece una relectura. (...) Un libro maravilloso. Una gran obra literaria, tanto en el fondo como en la forma. Una delicia para paladear. Un libro que no se olvida. Aunque cueste un poco entrar en él. Pero el esfuerzo se ve recompensado con creces. Probablemente, uno de los mejores libros que he leído. Aunque sólo trate sobre pequeñas cosas.

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  • 4

    前三章讓人看了頭很暈(也有可能和翻譯有關, 但絕對和註解放在章節的最後有關), 撐過去了之後, 後面就很棒了.

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  • 5

    Il Dio delle Piccole Cose

    Come molti altri libri di cui ho parlato in precedenza, anche Il Dio delle Piccole Cose è uscito molto tempo fa, nel 1997, e ha già ricevuto i suoi giusti riconoscimenti, come il noto Booker Prize che ha consacrato la fama di Arundhati Roy come scrittrice affermata.
    Purtroppo, a me non piace segu ...continue

    Come molti altri libri di cui ho parlato in precedenza, anche Il Dio delle Piccole Cose è uscito molto tempo fa, nel 1997, e ha già ricevuto i suoi giusti riconoscimenti, come il noto Booker Prize che ha consacrato la fama di Arundhati Roy come scrittrice affermata. Purtroppo, a me non piace seguire molto il fattore novità per la scelta delle letture. Devo arrivarci coi miei tempi e spinta dal giusto stimolo.

    In questo caso, tutto è nato quando ho rivisto questo romanzo in libreria questa estate e me ne sono sentita chiamata. Ho capito che era arrivato il momento di leggerlo e ho riscovato la vecchia copia che avevo comprato in edicola tempo fa. Ammetto di non essere molto esperta di letteratura indiana, ma conto di colmare questa lacuna. E questa lettura mi è sembrata un ottimo punto di partenza.

    Il Dio delle Piccole Cose è la storia di una famiglia indiana, filtrata a più riprese dagli occhi dei due giovani discendenti, una coppia dizigotica di gemelli, un maschio e una femmina, Estha e Rahel. Il romanzo non si sofferma a narrare la storia delle vite dei due gemelli nel presente, quanto piuttosto utilizza il filtro della loro percezione ipersensibile per dipingere un quadro ben preciso della famiglia in cui sono cresciuti e dei legami da cui è costituita.

    La storia si incentra attorno agli eventi collegati a un preciso episodio, coincidente con l’arrivo dall’Inghilterra, di una giovanissima cugina dei gemelli... (segue nel blog) http://labibliotecadellalettricesolitaria.wordpress.com/2014/08/07/il-dio-delle-piccole-cose-arundhati-roy/

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  • 1

    Quando la scrittura è irritante, quando la storia non decolla, quando leggere diventa una sofferenza, un dovere quasi perchè l'autrice ha vinto un Booker Prize ... che fare? Ho letto solo un'ottantina di pagine e non mi sta piacendo, magari il bello deve ancora arrivare ma mi sento male solo ad a ...continue

    Quando la scrittura è irritante, quando la storia non decolla, quando leggere diventa una sofferenza, un dovere quasi perchè l'autrice ha vinto un Booker Prize ... che fare? Ho letto solo un'ottantina di pagine e non mi sta piacendo, magari il bello deve ancora arrivare ma mi sento male solo ad aprirlo. Mi sa che cambio libro...

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