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El Evangelio Segun Jesucristo

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Publisher: Alfaguara, Ediciones, S.A.- Grupo Santillana

4.4
(4364)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Italian , Portuguese , German , Catalan , Polish , Dutch

Isbn-10: 8420400394 | Isbn-13: 9788420400396 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Book Description
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  • 4

    "Non ti sei stupita che sia tornato così presto?" "Ho cominciato ad aspettarti quando sei partito, non ho contato il tempo fra la tua partenza e il tuo ritorno, come del resto non avrei fatto se tu av ...continue

    "Non ti sei stupita che sia tornato così presto?" "Ho cominciato ad aspettarti quando sei partito, non ho contato il tempo fra la tua partenza e il tuo ritorno, come del resto non avrei fatto se tu avessi tardato per dieci anni"

    said on 

  • 5

    La lettura mi ha entusiasmata fin dall'inizio; proprio per l'argomento che tratta il libro mi ha incuriosita e mi ha stimolata ad approfondire molti passaggi creando in me anche non poca confusione tr ...continue

    La lettura mi ha entusiasmata fin dall'inizio; proprio per l'argomento che tratta il libro mi ha incuriosita e mi ha stimolata ad approfondire molti passaggi creando in me anche non poca confusione tra la finzione e la realtà dei vangeli canonici e dei vangeli apocrifi. Ma forse il bello è proprio questo mettere in discussione quelle cose che si credevano assodate...o forse basterebbe leggerlo pensando che è solo un romanzo e basta ma è per me impossibile non porsi delle domande.
    Complimenti a Saramago per il lavoro strepitoso compiuto in questa opera.

    said on 

  • 5

    "Perdonatelo, perchè non sa quello che fa"

    Non lasciatevi dissuadere dall'impatto con la scrittura di Saramago (poca punteggiatura, poche pause, scriptio continua), dopo qualche pagina ci si abitua e la lettura diventa scorrevole e piacevole. ...continue

    Non lasciatevi dissuadere dall'impatto con la scrittura di Saramago (poca punteggiatura, poche pause, scriptio continua), dopo qualche pagina ci si abitua e la lettura diventa scorrevole e piacevole. Sul contenuto be'...mi sento quasi indegna di commentare un'opera del genere. Un testo immenso, con passaggi addirittura ironici, pagine forti forse difficili da digerire per un cristiano ma da punto di vista artistico e letterario di indubbia genialità. Superlativa la (lunga) conversazione in barca tra Gesù, Dio e il Demonio.

    said on 

  • 5

    “Padre, allontana da me questo calice, Che tu lo beva è la condizione per il mio potere e la tua gloria, Non desidero questa gloria, Ma io voglio questo potere”

    Questo vangelo comincia con la descrizione di un'incisione. Si tratta de “La Grande Crocifissione” di Albrecht Durer del 1498.
    Si entra poi in casa di Giuseppe e Maria, novelli sposi, sorpresi nei lor ...continue

    Questo vangelo comincia con la descrizione di un'incisione. Si tratta de “La Grande Crocifissione” di Albrecht Durer del 1498.
    Si entra poi in casa di Giuseppe e Maria, novelli sposi, sorpresi nei loro bisogni, sottomessi ai loro umori psicologici e corporali. Con queste immagini il lettore li sente più vicini. Giuseppe ha una buona dimestichezza nel parlare ma non è poi un gran falegname; Maria è una ragazza di soli sedici anni e non ha qualità che la distinguono da altre donne del villaggio. Fa quello che fanno tutte le altre: tacere, rimanere in un angolo, obbedire. Dunque un uomo ed una donna in un mondo di pari uomini e donne.
    E così questo vangelo si serve di più binari: un'amalgama ben equilibrata tra la verità del contesto storico, la fantasia che è permessa al romanziere, il mondo del possibile dato dalle notizie dei vangeli apocrifi.
    Se il Gesù dei vangeli canonici ha poter taumaturgici, il personaggio romanzato non è da meno ma è innanzitutto un uomo anzi, un ragazzo con impeti e pulsioni più che naturali alla sua giovane età.
    In particolare, è ribelle.
    I dialoghi tra Dio e Gesù sono piccole sceneggiature teatrali cariche di sarcasmo ed ironia che provocano un sorriso amaro.
    Di fronte ad un dio assetato di potere Gesù oppone un rifiuto alla prospettiva di un futuro di morte. Pagine e pagine elencano i martiri trucidati in modo orribile per difendere la propria fede. E la scia di sangue che si tradurrà in guerre senza confine provoca rabbia nel giovane Gesù che non vuole farsi portatore di un credo che tollera queste atrocità.
    Questo è il fulcro:
    E qual è il ruolo che mi hai destinato nel Tuo piano, Quello di martire, figlio mio, quello di vittima, quanto c’è di meglio per diffondere una dottrina e infervorare una fede. Le parole martire e vittima, a Dio uscirono dalla bocca come se la lingua all'interno fosse di latte e miele, ma un improvviso gelo fece rabbrividire le membra di Gesù, quasi la nebbia lo avesse avvolto

    A un martire si addice una morte dolorosa e, se possibile, infame perché l’atteggiamento dei credenti sia più facilmente disponibile, appassionato, emotivo

    Una riscrittura atea per chi rispetta la scelta di una fede ma non accetta chi per questa fede uccide.

    [ La mancanza di punteggiatura di Saramago che alcuni lettori vivono come un peso dovrebbe essere spunto di riflessione. Perchè un autore sceglie questo stile? Pigro? Ignorante? E se avesse voluto semplicemente avere dei lettori attivi ? Che si cerchino da sé le proprie pause, che trovino da soli la strada per la giusta intonazione!]

    said on 

  • 5

    Pagina 299

    Parla chiaro, lo interruppe Gesù, Non è possibile, disse Dio, le parole degli uomini sono come ombre, e le ombre non potrebbero mai spiegare la luce, fra le ombre e la luce c'è, e si frappone, il corp ...continue

    Parla chiaro, lo interruppe Gesù, Non è possibile, disse Dio, le parole degli uomini sono come ombre, e le ombre non potrebbero mai spiegare la luce, fra le ombre e la luce c'è, e si frappone, il corpo opaco che le genera.

    said on 

  • 5

    Questo libro è un viaggio. A tratti impervio, a tratti luminoso, o cupo o toccante. Un viaggio che attraversa ineffabili abissi e irraggiungibili vette, che arriva dritto addosso al lettore.

    said on 

  • 5

    Ho riletto, anzi ho di nuovo divorato, questa magnifica opera d'arte in pochi giorni e con il gusto di assaporare le parole che man mano andavano snocciolandosi sotto i miei occhi affamati. E' stata u ...continue

    Ho riletto, anzi ho di nuovo divorato, questa magnifica opera d'arte in pochi giorni e con il gusto di assaporare le parole che man mano andavano snocciolandosi sotto i miei occhi affamati. E' stata una rilettura magnifica di un libro che nel cuore mi era entrato tanto tempo fa e che mai ne era uscito. Mi è sembrato di incontrare un vecchio amico che era distante da me ma mai assente e con il quale riprendere in un momento a dissertare di vita e di storia, di religione e di uomo, come se mai ci fossimo separati. Il Vangelo di Saramago è un’esperienza che va vissuta, è un cammino che va intrapreso, è un percorso interiore che va sviluppato: i dubbi, le paure, le angosce sono quelle che abbiamo tutti quanti noi e non importa se è Gesù a viverli e non importa se è Dio che te l’impone: sono i tuoi dubbi. Le tue paure. Le tue angosce. Saramago conosce bene l’arte di parlarti direttamente, di aprirti il cuore: lo fa con maestria e con sapiente allegria. Tu ti senti quel Gesù che si ribella a Dio che lo vuole immolato ai suoi sogni di grandezza. Tu ti senti quell’uomo che ama e rispetta profondamente il suo vero padre, quello che lo ha tanto amato, che lo ha cresciuto nel rispetto della legge religiosa degli avi, quello di cui eredita la colpa e gli incubi. Tu ti senti quell’uomo che ama la sua donna, con semplicità e modernità, senza vergogna né pregiudizi. Senza dubbio questo è il libro più bello che abbia mai avuto l’onore di leggere e di amare.

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  • 5

    uno dei libro più belli che abbia letto, credo. riconosco lo stesso dio che avevo trovato in caino, ma qui le cose si fanno davvero serie

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