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El Gran Gatsby

Per

Editor: La Butxaca

4.0
(17022)

Language:Català | Number of Pàgines: 223 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , Portuguese , French , Italian , German , Swedish , Dutch , Finnish , Slovak , Polish , Romanian , Greek , Czech

Isbn-10: 8499301444 | Isbn-13: 9788499301440 | Data publicació: 

També disponible com: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descripció del llibre
Joventut perpètua, enlluernament pels excessos, triomf...
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  • 5

    All'inizio non riusciva a catturarmi, poi sono rimasto incantato dalla nostalgia per il passato, quell'ostinata determinazione a voler farlo rivivere e quel bellissimo senso di decadenza che sembra al ...continua

    All'inizio non riusciva a catturarmi, poi sono rimasto incantato dalla nostalgia per il passato, quell'ostinata determinazione a voler farlo rivivere e quel bellissimo senso di decadenza che sembra aleggiare in ogni momento...

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  • 2

    Critica al consumismo americano... e allora?

    Non si può imparare niente da questo libro che non sia già stato detto da stereotipi triti e ritriti come quello del sogno americano, del capitalismo sfrenato, della scalata sociale, della vergogna de ...continua

    Non si può imparare niente da questo libro che non sia già stato detto da stereotipi triti e ritriti come quello del sogno americano, del capitalismo sfrenato, della scalata sociale, della vergogna delle proprie origini. La storia poi non mi ha interessato, come neanche i personaggi. Noiosi! Nulla sotto la loro superficialità

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  • 4

    Scritto in una maniera sublime, ma ancor più sublime la realtà dell'animo umano tratteggiato nei vari personaggi. Così veri nella loro realtà, così schiavi di se stessi e del mondo. E il finale non è ...continua

    Scritto in una maniera sublime, ma ancor più sublime la realtà dell'animo umano tratteggiato nei vari personaggi. Così veri nella loro realtà, così schiavi di se stessi e del mondo. E il finale non è nient'altro che l'epilogo non di ciò che rimane, ma di ciò che si è sempre avuto; niente. Personaggi diversi tra di loro, ma inevitabilmente complenti nell'insieme di questo romanzo. Leggendolo non ho mai pensato a Gatsby come il protagonista, ma come uno dei tanti personaggi del libro vittima dei propri sogni; sogni che accecano dalla realtà delle cose, sogni che si intrecciano in altri e che si contrastano tra di loro. Sogni che in un modo o nell'altro finiscono in una valle di cenere.

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  • 4

    Il Grande Gatsby

    Gatsby (nessuno che lo chiami mai per nome, qualcosa vorrà pur dire !)
    dà grandi feste nella sua villa piena di gente alla moda
    nei suoi giardini blu uomini e donne andavano e venivano come falene, ...continua

    Gatsby (nessuno che lo chiami mai per nome, qualcosa vorrà pur dire !)
    dà grandi feste nella sua villa piena di gente alla moda
    nei suoi giardini blu uomini e donne andavano e venivano come falene, tra i pettegolezzi ,lo champagne e le stelle
    con buona musica , luci sfavillanti e
    chiacchiericci e risate, allusioni casuali ,presentazioni subito dimenticate e incontri entusiastici tra donne che mai si erano conosciute prima
    E' un uomo elegante e affascinante, cortese e sfuggente , inquieto ,che vive nel lusso grazie alla sua grande ambizione e determinazione (in realtà ha origini molto umili ) e ciò che colpisce da subito è la sua solitudine :
    è sempre solo alle sue feste ,in cui fa brevi apparizioni, limitandosi ad osservarle dall'alto della sua scalinata di marmo bianco (perché mai nessuno va a parlare con lui ?)
    è solo quando compare per la prima volta come un'ombra ferma sul prato, al crepuscolo , mentre contempla assorto quella luce verde ,dall'altra parte della sponda, che rappresenta il suo grande sogno caparbiamente difeso.... (ed è terribilmente solo alla fine, sotto una pioggia sottile che rende la scena ancora più desolata e ...no, basta , mi guardo bene dallo spoilerare :) )

    Ma qual è il Grande Sogno di Gatsby ? Quello per cui è arrivato a pagare un prezzo troppo alto ?
    E' davvero Daisy ,la bellissima ragazza di cui si era innamorato 5 anni prima ?
    O è piuttosto ciò che lei incarna "quel mondo artificiale che profuma di orchidee e di piacevoli e felici snobismi " ad attrarlo in maniera irresistibile ?
    Forse il suo sogno include sì Daisy , ma va oltre ...
    C'è anche un forte desiderio di riscattare pienamente l'umiliazione subita in passato , quando la felicità che aveva provato con lei gli era stata strappata via , ingiustamente
    Riavere Daisy per lui sarebbe come riavere il passato ,ossia ottenere un nuovo punto di partenza da cui ricominciare , cessando di essere "spettatore" della sua vita ,un ripartire esattamente da dove c'era stata la brusca interruzione
    per riuscire , finalmente , a capire un po' se stesso .
    Gatsby è grande rispetto alla grettezza e alla falsità che lo circondano... è vero che vale più di tutti quelli che ha intorno messi insieme
    (ah ,e la peggiore e la più detestabile (!) è proprio la sua bellissima, capricciosa ,viziata, arrogante Daisy...su cui aveva costruito una colossale illusione : per lei il loro rapporto era solo un diversivo pomeridiano, piacevole certo ,ma niente di più .)
    Gatsby ( Jimmy) il grande ingenuo , il grande deluso .

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    4

    "Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle."

    Per quasi l'intera durata del libro, la mia è stata una lettura senza cuore. Letteralmente. Mi sono beata dell'estetica di questo romanzo per otto dei suoi nove capitoli, senza poter andare oltre quel ...continua

    Per quasi l'intera durata del libro, la mia è stata una lettura senza cuore. Letteralmente. Mi sono beata dell'estetica di questo romanzo per otto dei suoi nove capitoli, senza poter andare oltre quel livello. Il linguaggio di Fitzgerald è meraviglioso, la struttura del suo racconto perfetta, il suo occhio narrativo compone un montaggio che nessun regista saprebbe superare; a condire tanta maestria c'è un'ironia che ho a dir poco adorato, elegante, a volte tagliente, a volte delicata e persino intenerita (quando una decina di festaioli ubriachi spiegano a un pover'uomo ancor più ubriaco di loro che "la ruota e la macchina non erano più uniti da alcun legame fisico", sembra quasi che le parole gli diano una carezza sul capo, con una risatina di paziente condiscendenza).
    Eppure, fino alla fine di questi otto capitoli di squisitezza narrativa, la storia non è riuscita a prendermi. Riflettevo tristemente e mi rendevo conto che non mi importava nulla di cosa sarebbe accaduto a questi personaggi, non ce n'era neppure uno che mi stesse a cuore anche solo un po'. Se avessi dovuto giudicare il libro solo come esercizio di stile, l'avrei definito un capolavoro, ma mi sentivo incredibilmente lontana emotivamente dalla vicenda che cercava di raccontarmi.
    E poi Gatsby è uscito di scena, e in quel momento è entrato nel mio cuore. Pare non mi fosse possibile amarlo da vivo, chissà perché. Ma in quell'ultimo capitolo gli ho voluto bene, ora che lui non c'era più riuscivo a sentirlo, la sua solitudine e il peso della sua illusione e la tristezza del mondo artificiale che lo circondava. L'incapacità di accettare che il passato è qualcosa che si trova alle nostre spalle, di allargare le dita e lasciarlo scorrere via; è un piccolo dolore quotidiano che proviamo tutti, siamo davvero tutti "barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato", una delle chiusure più belle che abbia mai letto e che sempre mi farà un po' pizzicare gli occhi.
    Ho voluto bene al padre di Gatsby e avrei voluto abbracciarlo e guardare con lui foto e vecchi libri del suo "Jimmy". E ho voluto bene a Nick che tanto si è adoperato per portare a Gatsby, almeno sulla sua tomba, un po' d'affetto autentico, di amicizia, un calore umano sconosciuto da quest'uomo la cui casa era sempre affollata di persone quanto vuota di amici. Ho voluto bene a Nick che è stato l'unico a cui importasse qualcosa di Jay Gatsby, soltanto di lui come essere umano; l'ultimo capitolo è finalmente riuscito a far provare la stessa cosa anche a me, e per questo non parlerò di Daisy né di alcuna storia d'amore, una storia che ai miei occhi ha oltrepassato in una corsa sfrenata il limite tra amore e cieca ossessione. Al sogno di Gatsby è mancata la lungimiranza di capire di stare sognando da solo, e questo lo ha distrutto.

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  • 5

    Le pochissime volte in cui mi sono ritrovata a discutere de Il grande Gatsby e a parlarne, si è sempre arrivati alla triste definizione del romanzo d'amore.
    Penso, invece, che Il grande Gatsby sia mol ...continua

    Le pochissime volte in cui mi sono ritrovata a discutere de Il grande Gatsby e a parlarne, si è sempre arrivati alla triste definizione del romanzo d'amore.
    Penso, invece, che Il grande Gatsby sia molto più che una storia d'amore. Ambientato negli anni '20, in America gli anni del lusso, dello sfarzo, delle super feste e dell'economia che va alla grande, in questo romanzo si tratteggia perfettamente la società del periodo (criticata da moltissimi altri intellettuali), in cui i soldi, l'apparenza e la ricchezza sono più importanti dei sentimenti.
    Jay Gatsby, a differenza di coloro che gli sono attorno, ha posto le emozioni prima di tutto. Nato povero, è divenuto ricco e ha fatto fortuna, tutto questo per amore Daisy. Era un uomo che inseguiva i suoi sogni e che mai avrebbe perso la speranza. Purtroppo, i suoi "sacrifici" non vengono ripagati in alcun modo, e al contrario l'amore viene messo da parte per far passare avanti l'egoismo e la noncuranza.
    Il romanzo mi ha lasciato tristezza e anche molta rabbia. Rabbia perché nonostante la datazione del libro, è maledettamente attuale, perché anche oggi siamo tutti un po' Daisy.

    "Gatsby credeva nella luce verde, al futuro orgiastico che anno dopo anno indietreggia di fronte a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa - domani correremo più in fretta, allungheremo ancora di più le braccia ... e una bella mattina...
    Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato."

    “«Non pretenderei troppo da lei.» arrischiai. «Non si può ripetere il passato.»
    «Non si può ripetere il passato?» fece lui incredulo. «Ma certo che si può!»”

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  • 5

    Le pochissime volte in cui mi sono ritrovata a discutere de Il grande Gatsby e a parlarne, si è sempre arrivati alla triste definizione del romanzo d'amore.
    Penso, invece, che Il grande Gatsby sia mol ...continua

    Le pochissime volte in cui mi sono ritrovata a discutere de Il grande Gatsby e a parlarne, si è sempre arrivati alla triste definizione del romanzo d'amore.
    Penso, invece, che Il grande Gatsby sia molto più che una storia d'amore. Ambientato negli anni '20, in America gli anni del lusso, dello sfarzo, delle super feste e dell'economia che va alla grande, in questo romanzo si tratteggia perfettamente la società del periodo (criticata da moltissimi altri intellettuali), in cui i soldi, l'apparenza e la ricchezza sono più importanti dei sentimenti.
    Jay Gatsby, a differenza di coloro che gli sono attorno, ha posto le emozioni prima di tutto. Nato povero, è divenuto ricco e ha fatto fortuna, tutto questo per amore Daisy. Purtroppo, i suoi "sacrifici" non verranno ripagati in alcun modo, e al contrario l'amore verrà messo da parte per far passare avanti l'egoismo e la noncuranza.

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  • 4

    A great picture of the American dream during the roaring Twenties in New York. Exquisite narration style combined with a touch of realism about the excesses, crazy parties and social intrigues of an e ...continua

    A great picture of the American dream during the roaring Twenties in New York. Exquisite narration style combined with a touch of realism about the excesses, crazy parties and social intrigues of an epoch that could be translated to present day.

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  • 3

    Lettura scorrevole ma che non mi ha particolarmente colpito,
    l'ambientazione in generale non mi ha preso, però nella seconda parte la storia si riscatta.
    Bello e triste il finale.

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