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El Gran Gatsby

By Francis Scott Fitzgerald

(16)

| Paperback | 9788499301440

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Book Description

Joventut perpètua, enlluernament pels excessos, triomf...

1734 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un romantico fuori tempo massimo

    Il romanzo è il capolavoro di Fitzgerald che ci regala forse lo scorcio più intimo della sua anima.
    Gatsby è infatti una sorta di "ultimo dei romantici" in un mondo che, dopo il peggiore conflitto che fino ad allora si fosse mai visto, non sa più che ...(continue)

    Il romanzo è il capolavoro di Fitzgerald che ci regala forse lo scorcio più intimo della sua anima.
    Gatsby è infatti una sorta di "ultimo dei romantici" in un mondo che, dopo il peggiore conflitto che fino ad allora si fosse mai visto, non sa più che farsene dei sentimenti e dei rapporti umani.
    Il denaro ha sostituito dio, i miti non esistono più e l'uomo è l'unico artefice del suo destino.
    Il tema principale è quello dell'impossibilità dei rapporti umani, della solitudine in un mondo che ha perso la misura.
    In questo contesto Gatsby, l'eroe byroniano, resiste e combatte per l'amore di Daisy con una caparbietà che diventa vera e propria fede lungo lo svolgersi della vicenda.
    Il capolavoro sta tutto qui, nella descrizione velata ed implicita di cosa sia l'amore.

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    Marinaio said on Jul 30, 2014 | 2 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    So we beat on, boats against the current, borne back ceaselessly into the past.

    Ennesima rilettura di uno dei miei libri preferiti, letto per la prima volta a sedici anni. Uno di quei libri che amo sempre di più. Questa volta poi accompagnata dalla bella voce di Claudio Santamaria.
    La traduzione è quella di Roberto Serrai, edita ...(continue)

    Ennesima rilettura di uno dei miei libri preferiti, letto per la prima volta a sedici anni. Uno di quei libri che amo sempre di più. Questa volta poi accompagnata dalla bella voce di Claudio Santamaria.
    La traduzione è quella di Roberto Serrai, edita da Marsilio, il quale a parer suo ha corretto alcuni errori commessi da Fernanda Pivano, e soprattutto è riuscito a riprodurre i diversi registri linguistici dei personaggi, differenziandoli in base ai ceti sociali a cui appartengono.

    Qui una brevissima scena della trasposizione cinematografica del 1974 (decisamente migliore di quella recente con DiCaprio), il cui sceneggiatore era Francis Ford Coppola:
    http://www.youtube.com/watch?v=9kSiz9-YCu0

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    Daisy (in perpetuo volo) said on Jul 30, 2014 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Ci sono molte informazioni interessanti sulla vita e i sentimenti del sempre giovane Jim O'Rourke, ma una in particolare ha attratto l'attenzione di uno sparuto gruppo di studiosi. Avendo provato l'incapacità di amare l'unica persona che abbia mai am ...(continue)

    Ci sono molte informazioni interessanti sulla vita e i sentimenti del sempre giovane Jim O'Rourke, ma una in particolare ha attratto l'attenzione di uno sparuto gruppo di studiosi. Avendo provato l'incapacità di amare l'unica persona che abbia mai amato, a un certo punto della sua vita Jim O'Rourke ha pensato bene di amare tutte le donne del mondo, ha composto anche un inno per l’occasione
    http://popcornpopcornpop.tumblr.com/post/93058639090
    e questa svolta lo ha parzialmente portato verso una concreta forma di pazzia, da cui sembra, per i tempi attuali, essere uscito del tutto pazzo, tanto che lo hanno infine definito [visionario], e in quell'istante, nell'istante in cui un recensore di Pitchfork lo ha definito [visionario], Jim O'Rourke non è stato più pazzo, ma è diventato un genio, cult. Molti tra quelli che lo considerano tale si chiedono in fondo perché, non hanno capito che cosa vuol dire [visionario], né perché Jim O'Rourke è diventato pazzo né perché era sulla strada della pazzia e soprattutto quasi nessuno comprende il motivo per cui abbia voluto amare tutte le donne del mondo, ma a questo punto ci arrivano 2 persone su 500, secondo un recente studio autofinanziato e condotto da gente di cui nessuno ricorda neanche i cognomi. Un'altra informazione interessante, e che sostiene la posizione di alcuni seguaci, musicisti.giovani.disoccupati.ineducati (che è giusto distinguere da quelli maleducati), è quella dell'affitto. Molti di questi musicisti.giovani.disoccupati.ineducati sprofondano(cit.), svaniscono nella tempesta(cit.) come navi.fantasma(cit.), e nel processo continuano a dover pagare l'affitto e anche appena prima della fine si chiedono se hanno pagato l'ultimo mese, questo il loro ultimo pensiero, proprio come lo era per Jim O'Rourke. Ma questo è un errore, infatti Jim O'Rourke parla dell'affitto in una delle sue canzoni, e nessuno se ne vuole rendere conto.

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    (skate) said on Jul 28, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato,in un pomeriggio di maggio di qualche tempo fa e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa ma soprattutto rapita. Lo stile di Fitzgerald lineare ed essenziale, trascina il lettore nei vorticosi anni '20 e della mu ...(continue)

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato,in un pomeriggio di maggio di qualche tempo fa e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa ma soprattutto rapita. Lo stile di Fitzgerald lineare ed essenziale, trascina il lettore nei vorticosi anni '20 e della musica jazz.Ma Fitzgerald non narra solo le vicende di un uomo,Gay Gatsby, ricco e affascinante,un uomo self-made.No, l'autore va oltre la singola storia, e lascia emergere con delicatezza, una certa malinconia e tristezza che si cela nelle feste grandiose e sfarzose di Gatsby, nello sfavillio dei lustrini degli abiti e nlle ville faraoniche di West Egg. L'autore immerge in questa atmosfera malinconica e velata di un certo fatalismo dei personaggi che rimangono profondamente impressi nell'immaginazione del lettore.Jay Gatsby romantico decadente,sognatore, idealista, malinconico con la ferma convinzione che il passato possa essere ripetuto.Gatsby ė incantato,ammaliato,stregato dalla luce verde che puó scorgere dalla sua maestosa villa; la luce verde, rappresenta Daisy cosí eterea ed evanescente, malinconica e delicata, ma al tempo stesso vuota e materialista come suo marito Tom. Ma su tutti, domina il personaggio di Nick Carraway,il vero protagonista, riflessivo e obiettivo, un attento osservatore-narratore ma al tempo stesso ė anche direttamente coinvolto nelle vicende da lui narrate.È in Nick che il lettore avverte la malinconia e il fatalismo che caratterizzano l'opera, ė lui che ricorda a Gatsby e al lettore con amarezza che: "Il passato non puó ripetersi."

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    AppleB said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Conosco qualcun altro che fa così...

    "Erano sventati, Tom e Daisy -rompevano cose e creature e poi si ritraeva nei loro soldi o nella loro vasta sventatezza, o qualunque cosa fosse a tenerli insieme, e pretendevano che fossero gli altri a ripulire lo sporco che avevano lasciato in giro ...(continue)

    "Erano sventati, Tom e Daisy -rompevano cose e creature e poi si ritraeva nei loro soldi o nella loro vasta sventatezza, o qualunque cosa fosse a tenerli insieme, e pretendevano che fossero gli altri a ripulire lo sporco che avevano lasciato in giro..."

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    Ninive said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non conoscevo il libro, ne l'autore. Mi sono avvicinato a questo romanzo come tante altre persone grazie al film di Baz Luhrmann, che di per se non è un grandissimo film, ma lascia trasparire una storia veramente emozionante, e senza dubbio particola ...(continue)

    Non conoscevo il libro, ne l'autore. Mi sono avvicinato a questo romanzo come tante altre persone grazie al film di Baz Luhrmann, che di per se non è un grandissimo film, ma lascia trasparire una storia veramente emozionante, e senza dubbio particolare sull'animo umano. Per questo ho preso il libro e l'impatto è stato veramente notevole. L'ho divorato, nelle poche ore che ho libere a disposizione, e ho amato tantissimo il modo il cui Fitzgerald racconta la vicenda di questo misterioso e affascinante Gatsby, uomo guidato dalla speranza, da un sogno, propenso a tutto pur di riuscire a rivivere un passato che è sfuggito per mille motivi. Ci sono stati punti veramente intensi, sopratutto nel concitato pomeriggio a New York e nell'epilogo che lasciavano intravedere una solenne tristezza, una tristezza per un mondo, quello materialista, che è tutto intorno a noi, ora più che allora, e che con cinismo ha perso la necessità di intrattenere un rapporto che vada oltre il semplice vezzo, oltre il semplice piacere personale. Trovo il libro veramente adatto a giornate come queste, dove l'afa e l'aria estiva ti aiutano a immedesimarti ancora di più nei panni di Corroway, splendido personaggio che, ancora ricco di valori e di conoscenza della società, mostra e descrive in maniera superba quello che Gatsby rappresenta per lui, e per tutti i lettori.

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    Stefano Monteduro said on Jul 25, 2014 | 1 feedback

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