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El Proceso

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Publisher: Jorge A. Mestas. Ediciones Escolares

4.2
(3763)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , English , Chi traditional , German , Chi simplified , French , Czech , Swedish , Dutch , Polish , Greek , Catalan , Romanian

Isbn-10: 8495311313 | Isbn-13: 9788495311313 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Others , Leather Bound , Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Book Description
Una mañana cualquiera, Josef K., joven empleado de un banco, se despierta en la pensión donde reside con la extraña visita de unos hombres que le comunican que está detenido -aunque por el momento seguirá libre-. Le informan de que se ha iniciado un proceso contra él, y le aseguran que conocerá los cargos a su debido tiempo. Así comienza una de las más memorables y enigmáticas pesadillas jamás escritas. Para el protagonista, Josef K., el proceso laberíntico en el que inesperadamente se ve inmerso supone una toma de conciencia de sí mismo, un despertar que le obliga a reflexionar sobre su propia existencia, sobre la pérdida de la inocencia y la aparición de la muerte. La lectura de El proceso produce cierto horror vacui pues nos sumerge en una existencia absurda, en el filo de la navaja entre la vida y la nada.
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  • 5

    Josef K. è un uomo normalissimo che vive in una stanza in affitto e lavora come impiegato di banca.

    Un giorno il suo risveglio non è così piacevole: due sconosciuti si “intrufolano” nella sua stanza, ...continue

    Josef K. è un uomo normalissimo che vive in una stanza in affitto e lavora come impiegato di banca.

    Un giorno il suo risveglio non è così piacevole: due sconosciuti si “intrufolano” nella sua stanza, approfittano della sua colazione e gli notificano il suo stato d’arresto. Josef è, ovviamente, sbigottito di trovarsi al centro di questa situazione surreale poichè non ha fatto niente che possa giustificare l’arresto così improvviso.

    Più passano i giorni, più la situazione diventa ingarbugliata e le situazioni che lo vedono protagonista, sempre più strampalate: avvocati assurdi, giudici inimmaginabili, personaggi bizzarri, sedi di tribunali improbabili.

    Insomma tutto è così grottesco, da sembrare uno scherzo stravagante. Ma è davvero uno scherzo?

    Perchè Josef K. è arrestato? Quali sono i capi d’accusa? E perchè tutti sembrano conoscere il suo destino, tranne lo stesso protagonista?

    Sono questi gli interrogativi che ci accompagnano durante la lettura…fino al tragico epilogo.

    Mai letto niente di più opprimente!

    Eppure, nonostante questa sensazione di inquietudine che non mi ha mai abbandonato dalla prima all’ultima pagina, è un classico che mi ha catturata e imprigionata nella sua trama.

    Mi sembrava quasi di vedere il povero Josef aggirarsi per le strade della città con l’aria smarrita, diffidente nei confronti di tutti e la rassegnazione dipinta in volto.

    Un gioiello della letteratura classica.

    said on 

  • 5

    L'assurda e angosciosa storia di Josef K., accusato e processato senza conoscere il proprio capo d'imputazione, è il vertice della poetica kafkiana. ...continue

    L'assurda e angosciosa storia di Josef K., accusato e processato senza conoscere il proprio capo d'imputazione, è il vertice della poetica kafkiana. Narrando una vicenda surreale, paradossale e claustrofobica, Kafka rappresenta, in un modo che non ha precedenti nella storia della letteratura, le ansie e le inquietudini dell'uomo contemporaneo. Capolavoro assoluto del Novecento, da leggere e rileggere.

    said on 

  • 3

    L'universo Kafkiano è stravolto, alienato ed assurdo, in cui i luoghi ed i personaggi sono del tutto inverosimili e distorti rispetto a quanto ci si aspetterebbe dalle rilevanti funzioni che rivestono ...continue

    L'universo Kafkiano è stravolto, alienato ed assurdo, in cui i luoghi ed i personaggi sono del tutto inverosimili e distorti rispetto a quanto ci si aspetterebbe dalle rilevanti funzioni che rivestono.
    Queste le linee secondo cui viene tracciata la drammatica caricatura di una (la nostra?) struttura sociale e, più in generale, di una realtà che egoismi, ipocrisie e un'opprimente burocrazia, hanno destituito di ogni senso, rendendola addirittura ostile all'uomo, che ne è vittima e prigioniero.
    In questo quadro, la volontà di ogni individuo risulta totalmente paralizzata, privandolo così di ogni possibilità di evadere per quanto continui a dibattersi, proprio come fanno "le mosche che lottano per staccarsi dalla pania strappandosi le zampine."
    L'esistenza si consuma nell'angosciante attesa di un processo e di una condanna per colpe oscure ed inesplicabili anche a noi stessi, di cui la morte (unica certezza costante anche in questa realtà), è unica espiazione.

    ...Detto tutto questo, citando Primo Levi (ben consapevole di non avere la stessa autorevolezza) nella Nota del Traduttore "Non credo che Kafka mi sia molto affine" perchè pur apprezzandone il sostrato (o la mia interpretazione dello stesso) avrei preferito fosse emerso in maniera più incisiva ed in altre forme (magari meno irreali?).
    Ma in fondo, sarebbe assurdo voler "deassurdizzare" l'assurdo no?!

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  • 2

    Non il cosa, ma il come

    Kafka tratta argomenti che mi piacciono, ma in modo estremamente noioso. Forse troppe pagine o dialoghi brutti, ma mi pare di aver capito che non sia un autore adatto a me.

    said on 

  • 3

    Il processo è una metafora sull'assurdo della vita. Di come, pur in balia di eventi sui quali non abbiamo alcun controllo, cerchiamo nonostante tutto di dare un'interpretazione razionale alla nostra e ...continue

    Il processo è una metafora sull'assurdo della vita. Di come, pur in balia di eventi sui quali non abbiamo alcun controllo, cerchiamo nonostante tutto di dare un'interpretazione razionale alla nostra esistenza.

    said on 

  • 2

    D'altri tempi

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e ...continue

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e non ha fatto un solo passo avanti e neppure di lato. Peccato perché la denuncia, anche se molto perspicace, non da oggi non basta più; e, se posso, nella letteratura e nell'arte - anche se fondamentale - per me non è mai bastata. Rileggendolo, a differenza che per molti altri, per me K. non è "sceso"; è rimasto più o meno parallelo a prima. Soltanto un po' più fiacco e datato.

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  • 2

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezz ...continue

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezzettato la lettura rendendomela, a tratti, sincopata. E poi il fatto di essere un'opera incompiuta, mi ha lasciato l'amaro in bocca...

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