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El Proceso

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Publisher: Jorge A. Mestas. Ediciones Escolares

4.2
(3704)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , English , Chi traditional , German , Chi simplified , French , Czech , Swedish , Dutch , Polish , Greek , Catalan , Romanian

Isbn-10: 8495311313 | Isbn-13: 9788495311313 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , Others , Leather Bound , Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Book Description
Una mañana cualquiera, Josef K., joven empleado de un banco, se despierta en la pensión donde reside con la extraña visita de unos hombres que le comunican que está detenido -aunque por el momento seguirá libre-. Le informan de que se ha iniciado un proceso contra él, y le aseguran que conocerá los cargos a su debido tiempo. Así comienza una de las más memorables y enigmáticas pesadillas jamás escritas. Para el protagonista, Josef K., el proceso laberíntico en el que inesperadamente se ve inmerso supone una toma de conciencia de sí mismo, un despertar que le obliga a reflexionar sobre su propia existencia, sobre la pérdida de la inocencia y la aparición de la muerte. La lectura de El proceso produce cierto horror vacui pues nos sumerge en una existencia absurda, en el filo de la navaja entre la vida y la nada.
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  • 2

    D'altri tempi

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e ...continue

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e non ha fatto un solo passo avanti e neppure di lato. Peccato perché la denuncia, anche se molto perspicace, non da oggi non basta più; e, se posso, nella letteratura e nell'arte - anche se fondamentale - per me non è mai bastata. Rileggendolo, a differenza che per molti altri, per me K. non è "sceso"; è rimasto più o meno parallelo a prima. Soltanto un po' più fiacco e datato.

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  • 2

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezz ...continue

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezzettato la lettura rendendomela, a tratti, sincopata. E poi il fatto di essere un'opera incompiuta, mi ha lasciato l'amaro in bocca...

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  • 2

    Prendi un personaggio e lo metti in una situazione assurda, se si comporta razionalmente il resto del mondo tiene comportamenti irrazionali, se si comporta in modo irrazionale il resto del mondo diven ...continue

    Prendi un personaggio e lo metti in una situazione assurda, se si comporta razionalmente il resto del mondo tiene comportamenti irrazionali, se si comporta in modo irrazionale il resto del mondo diventa razionale.
    Via così per capitoli e capitoli.
    Rileggi uno dei libri più amati della tua gioventù e ci trovi il vuoto più assoluto.
    E se il re fosse davvero nudo?

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  • 3

    Il processo

    "Anche se fosse possibile migliorare dei dettagli - ma si tratta di una sciocca credenza - nella migliore delle ipotesi si otterrebbe qualcosa per i casi futuri, ma si danneggerebbe enormemente se ste ...continue

    "Anche se fosse possibile migliorare dei dettagli - ma si tratta di una sciocca credenza - nella migliore delle ipotesi si otterrebbe qualcosa per i casi futuri, ma si danneggerebbe enormemente se stessi per aver attirato la particolare attenzione di funzionari sempre vendicativi. Mai attirare l’attenzione! Comportarsi con calma, anche contro le proprie convinzioni! Cercare di capire che questo grande organismo giudiziario resta in una certa misura eternamente in equilibrio e che, se uno cambia autonomamente qualcosa lì dove si trova, si scava il terreno sotto i piedi e può precipitare, mentre il grande organismo per quel piccolo disturbo si procaccia agevolmente altrove una compensazione - tutto è in collegamento - e resta immutato, se non diventa forse, cosa che è addirittura probabile, ancora più chiuso, ancora più attento, ancora più severo, ancora più cattivo."

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  • 0

    "Eppure K. viveva in uno stato di diritto, la pace regnava dappertutto, tutte le leggi erano valide, chi osava aggredirlo in casa sua? [...] se quella era una commedia, avrebbe recitato anche lui".

    Il ...continue

    "Eppure K. viveva in uno stato di diritto, la pace regnava dappertutto, tutte le leggi erano valide, chi osava aggredirlo in casa sua? [...] se quella era una commedia, avrebbe recitato anche lui".

    Il Processo di Kafka è attuale più che mai, sia per la disillusione e il disagio di chi finisce nei meccanismi della macchina giudiziaria (spesso fine a se stessa e non ai bisogni di tutela del cittadino), sia per la desolazione dei palazzi di giustizia e delle aule giudiziarie spesso relegate in sgabuzzini e corridoi. "Kafkiano" descrive bene, oggi, la decadenza dell'amministrazione della giustizia.

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  • 5

    Lei è in arresto, certo, ma non in arresto come un ladro. Quando uno è in arresto come un ladro, è grave, ma il suo arresto... Mi sembra una cosa da sapienti, mi scusi se dico una cosa stupida, mi sem ...continue

    Lei è in arresto, certo, ma non in arresto come un ladro. Quando uno è in arresto come un ladro, è grave, ma il suo arresto... Mi sembra una cosa da sapienti, mi scusi se dico una cosa stupida, mi sembra una cosa da sapienti che non capisco, ma che d'altra parte non debbo neppure capire.

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  • 5

    Capolavoro kafkiano

    Non sono molti gli scrittori (mi viene in mente il sommo Dante) il cui nome ha dato origine a un neologismo, solitamente un aggettivo.
    Ebbene Kafka fa parte di questa esigua schiera: la parola "kafkia ...continue

    Non sono molti gli scrittori (mi viene in mente il sommo Dante) il cui nome ha dato origine a un neologismo, solitamente un aggettivo.
    Ebbene Kafka fa parte di questa esigua schiera: la parola "kafkiano" è ormai largamente entrata nell'uso comune a rappresentare situazioni in cui si mescolano paura, angoscia, oppressione, terrore, impossibilità di trovare soluzioni...
    Ma forse la cifra peculiare dell'opera di questo geniale scrittore praghese è l'incomprensibilità, l'impossibilità di capire. Ai suoi protagonisti (Josef K in questo libro, l'agrimensore K ne "Il castello" - e la scelta della K non è certo casuale...) non è mai dato capire "in che cosa hanno sbagliato"; il potere contro il quale - in forme diverse, assai più tragiche in quest'opera - si confrontano rimarrà sempre irraggiungibile e inafferrabile.
    Qui Josef K tenta vanamente di discolparsi da un accusa che non sarà mai chiarita e i suoi tentativi di salvarsi assomigliano al dibattersi di una mosca presa ormai irrimediabilmente nella tela del ragno.
    Un capolavoro assoluto della letteratura mondiale.

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