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El Señor de los Anillos

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Publisher: Minotauro

4.6
(20750)

Language:Español | Number of Pages: 1368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , German , French , Catalan , Polish , Swedish , Italian , Finnish , Dutch , Portuguese , Russian , Hungarian , Slovenian , Norwegian , Greek , Danish

Isbn-10: A000056059 | Isbn-13: 9788445071793 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Luis Domènech ; Illustrator or Penciler: Alan Lee

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Cuatro volúmenes en uno.

Incluye los mapas y apéndices originales de J. R. R. Tolkien, y un índice de canciones, nombres de personajes, lugares y cosas. Cincuenta ilustraciones en color de Alan Lee.


"Una de las más extraordinarias obras de literatura de nuestro tiempo o de cualquier tiempo".
Bernard Levin

"Ninguna de las obras de ficción que he leído en los últimos cinco años me ha dado más felicidad".
W. H. Auden

"El mundo se divide entre aquellos que han leído El hobbit y El señor de los anillos y aquellos que están a punto de leerlos".
The Sunday Times
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  • 2

    Dopo che da anni mi riproponevo di leggerlo, alla fine l'ho fatto. Bello, ma...
    In ogni caso, parlare di questo libro, oggi, 2015, penso sia difficile farlo senza fare riferimenti anche alla trilogia cinematografica di Jackson.
    Due cose emergono prima di tutto che differenziano seriam ...continue

    Dopo che da anni mi riproponevo di leggerlo, alla fine l'ho fatto. Bello, ma...
    In ogni caso, parlare di questo libro, oggi, 2015, penso sia difficile farlo senza fare riferimenti anche alla trilogia cinematografica di Jackson.
    Due cose emergono prima di tutto che differenziano seriamente l'opera letteraria da quella cinematografica (e fatta salva ovviamente la considerazione che una trasposizione per lo schermo deve sottostare a precise regole commerciali, di dinamiche, di azione ecc. ecc. ed è banale star lì a dire "E ma il libro... " o "E ma il film..."): la prima è che Jackson ha praticamente riscritto almeno per metà tutta la storia, più o meno da quando la compagnia si separa fino a quando l'anello cade nella lava di Monte Fato. Senza starla a tirare troppo: quella di Jackson è un'altra storia, cambiano le situazioni, cambiano anche i personaggi e i protagonisti, cambia praticamente tutto per più della metà del racconto e per molti aspetti, secondo me, poteva farne a meno. La materia prima valida, dinamica, attiva, misteriosa, intrigante l'aveva e anche di più. La sua è un'altra storia, bella, coinvolgente, intrigante, di cappa e spada, ma è un'altra.
    La seconda grande differenza è il personaggio di Frodo. Più vedo i tre film e più sono convinto che se venissero tolte tutte le scene con quel piagnone insulso e palloso, il film guadagnerebbe all'n-sima potenza. Anche il Frodo letterario risulta essere un piagnone, ignavo, noioso e insulso... ma questo aspetto del carattere emerge solo alla fine: dall'attraversamento della valle di Mordor e soprattutto nella riconquista della Contea. Il personaggio cinematografico è veramente da uccidere, sempre a carezzare l'anello (cosa che non fa mail nel romanzo), a lamentarsi, a frignare, sempre in stato catatonico (e nel romanzo lo è solo nella parte finale del viaggio). In generale, nel romanzo il ruolo di Frodo è comunque quasi marginale rispetto a tutti gli altri, mentre nel film è troppo presente e se ne farebbe volentieri a meno!
    Anche il rapporto tra Sam e Gollum è completamente diverso tra le due versioni. Per non parlare di Faramir, nettamente superiore rispetto al film (e tra parentesi nel romanzo Faramir non si porta Frodo a Osghiliath né cerca di prendergli l'anello come il fratello... differenza narrativa non da poco e non giustificata nel film!). Ombromanto nel romanzo non è bianco (e il nome avrà pure un suo motivo, infatti)!
    L'opera letteraria invece pecca in molti, troppi punti noiosi, in cui Tolkien si dilunga troppo su aspetti che potrebbe risparmiarci. Oppure anche il fatto che se cita una zona o una presenza... non è che è narrativamente obbligato a farci finire nelle fauci i personaggi dell'opera!!! Mica vale la regola dei film polizieschi che se appare una pistola, questa deve sparare prima della fine!!
    Tutto l'attraversamento della valle di Mordor poteva ridurla a metà e sarebbe stata più efficace e meno noiosa. Ma sono tanti i passaggi che poteva evitare!
    Lasciamo perdere poi i nomi di luoghi, cose e persone: già in originale sono ridicoli, ma la loro traduzione in italiano è veramente imbarazzante: per esempio, Hornburg tradotto con Trombatorrione... ma fatemi il piacere! O ancora, il Gaffiere, termine che in italiano non esiste, non fa ridere, non fa neanche simpatico il personaggio, che male c'era a tradurlo nel modo corretto "il mio vecchio". Ma sono tanti i termini della traduzione che era meglio o lasciarli in originale o non era difficile trovare una versione meno stupida (cosa che di certo non era nelle intenzioni di Tolkien).
    Per concludere. Mi aspettavo molto di più e qualcosa di molto meglio.

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  • 4

    The Longest Journey

    Ho impiegato circa un anno e mezzo per termine l'intera trilogia, tra alti e bassi, momenti di frustrazione ed altri di soddisfazione, il mio percorso nella lettura è come se si fosse sviluppato parallelamente al cammino intrapreso dagli eroi protagonisti di questo romanzo.
    Ed è proprio il ...continue

    Ho impiegato circa un anno e mezzo per termine l'intera trilogia, tra alti e bassi, momenti di frustrazione ed altri di soddisfazione, il mio percorso nella lettura è come se si fosse sviluppato parallelamente al cammino intrapreso dagli eroi protagonisti di questo romanzo.
    Ed è proprio il viaggio, dal mio punto di vista, il vero motore dell'avventura, non le battaglie, non la magia, non i personaggi fantastici che brulicano la Terra di Mezzo, bensì quel percorso irto di ostacoli ed insidie a cui si alternano situazioni di gioia e felicità in un mondo tra il fiabesco ed il gotico tratteggiato con così dovizia di particolari che sembra di respirarne gli odori.
    Non sono un amante del genere fantasy, ma al tempo dell'uscita della trasposizione cinematografica avevo evitato la visione dei film, promettendomi di leggere prima l'opera di Tolkien...e beh, così come ha fatto la Compagnia dell'anello, a distanza di anni, posso dire anch'io di aver portato a termine la mia missione.
    voto: 7,5

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  • 5

    E' stata una lettura inaspettata: visto e rivisto i film pensavo non ci fosse più niente da scoprire.
    E invece no.
    E' l'epopea del genere umano sebbene qui si sia nella Terra di Mezzo e gli umani come li intendiamo noi siano pochi. Un mondo parallelo perfettamente ricostruito, la lott ...continue

    E' stata una lettura inaspettata: visto e rivisto i film pensavo non ci fosse più niente da scoprire.
    E invece no.
    E' l'epopea del genere umano sebbene qui si sia nella Terra di Mezzo e gli umani come li intendiamo noi siano pochi. Un mondo parallelo perfettamente ricostruito, la lotta tra bene e male, tra anime pure e limpide e anime perfide e malvagie, le debolezze e le ricchezze interiori che insieme portano al trionfo.... Sono capitoli ricchi di dettagli e di emozioni che catturano, coinvolgono e incollano alle pagine.
    Fino alla fine.

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  • 4

    La base del Fantasy

    Forse sono io, forse è stato il periodo in cui l'ho letto...insomma io più di 4 stelle non riesco a darle.
    E' veramente ben scritto e ben definito, con molti punti interessanti e descrizioni accurate.
    In alcuni tratti però è eccessivo, si entra nel dettaglio di alcuni elementi di cont ...continue

    Forse sono io, forse è stato il periodo in cui l'ho letto...insomma io più di 4 stelle non riesco a darle.
    E' veramente ben scritto e ben definito, con molti punti interessanti e descrizioni accurate.
    In alcuni tratti però è eccessivo, si entra nel dettaglio di alcuni elementi di contorno e che (personalmente) non mi hanno colpito o fatto apprezzare di più il libro, ma lo hanno reso più pesante.
    Dei 3 libri che lo compongono, credo che il primo e l'ultimo siano i più belli, quelli più vivi e meglio descritti, con una parte centrale più lenta e faticosa.

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  • 4

    La grande saga del genere fantasy.

    Grandiosa epopea fantastica che ha fondato un genere letterario (e poi cinematografico) di grande successo. Si tratta del pieno dispiegamento dell'antefatto raccontato nello Hobbit, agile e strepitoso volumetto che pone le fondamenta della grande saga tolkeniana.
    Il Signore degli Anelli, pu ...continue

    Grandiosa epopea fantastica che ha fondato un genere letterario (e poi cinematografico) di grande successo. Si tratta del pieno dispiegamento dell'antefatto raccontato nello Hobbit, agile e strepitoso volumetto che pone le fondamenta della grande saga tolkeniana.
    Il Signore degli Anelli, pur nella sua grandezza, soffre di un appesantimento stilistico e di atmosfere, che hanno tuttavia esaltato la felice trasposizione cinematografica degli anni '90. La lettura ne risulta purtroppo rallentata e a tratti estenuante, per quanto in grado di far discendere la mente del lettore in un contesto fantastico suggestivo e avvincente.
    E' certo che la nota stilistica cupa e angosciante della triade del Signore degli Anelli fu influenzata dalla terribile esperienza di guerra vissuta da Tolkien nel corso del secondo conflitto mondiale. Lo Hobbit, più breve, leggero e talvolta divertente, fu scritto invece prima della scoppio della guerra.

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  • 5

    Anche se gli occhi diventano piccoli piccoli per lo sforzo di divorarselo, vale così tanto la pena leggerlo che converrebbe prenotare una visita in anticipo dall'oculista.

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  • 5

    Meraviglioso

    I personaggi rappresentano le varie sfaccettature dell'animo umano, dallo sciocco al genio, dal pavido all'eroe. Sam è il personaggio umano che più si avvicina al sacrificio divino. Leale come un Angelo è colui che completa la storia pur non essendo l'eroe principale ma un comprimario. Frodo potr ...continue

    I personaggi rappresentano le varie sfaccettature dell'animo umano, dallo sciocco al genio, dal pavido all'eroe. Sam è il personaggio umano che più si avvicina al sacrificio divino. Leale come un Angelo è colui che completa la storia pur non essendo l'eroe principale ma un comprimario. Frodo potrebbe tornare indietro ma dimostra il coraggio per arrivare alla me'ta da cui tutti dovremmo prendere esempio. La Terra di Mezzo con il suo male e il suo bene raffigura il nostro mondo nel quale ognuno di noi può "impiegare il tempo che ci è concesso". (come spiega Gandalf, per migliorarlo o peggiorarlo) Il libro sprigiona energia positiva che ci incita a difendere la natura, i deboli e ricordare il passato per migliorare il futuro. È il libro più bello nelle opere fantasy.

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  • 4

    Cosa dire? Gran libro, grande storia. Detto da uno che non ama particolarmente il genere. Ammetto che la visione del film è stata a volte di grande aiuto per immaginare certe ambientazioni e di contro la lettura del libro mi è servita un sacco a decifrare alcuni passaggi del film che non avevo be ...continue

    Cosa dire? Gran libro, grande storia. Detto da uno che non ama particolarmente il genere. Ammetto che la visione del film è stata a volte di grande aiuto per immaginare certe ambientazioni e di contro la lettura del libro mi è servita un sacco a decifrare alcuni passaggi del film che non avevo ben compreso. E' forse la prima volta che libro e film si compensano.

    said on 

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