Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

El Túnel

By Ernesto Sabato

(59)

| Others

Like El Túnel ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

117 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    I miei dubbi e gli interrogatori finirono per coinvolgere tutto, come una liana che, in una mostruosa trama, avvolge e soffoca gli alberi di un parco [...]

    Sentii che una caverna andava ingrandendosi dentro di me.

    Is this helpful?

    e-bookworm (do androids dream of electric sheep?) said on Jun 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Maria è fatta così", disse, come pensando tra sé. "Molti confondono la sua impulsività con la fretta. Maria fa, effettivamente, all'improvviso cose che non cambiano la situazione. È difficile spiegarlo".
    Guardò assorto il pavimento, come a cercare u ...(continue)

    "Maria è fatta così", disse, come pensando tra sé. "Molti confondono la sua impulsività con la fretta. Maria fa, effettivamente, all'improvviso cose che non cambiano la situazione. È difficile spiegarlo".
    Guardò assorto il pavimento, come a cercare una spiegazione più chiara. All'improvviso, disse:
    "Al pari di qualcuno che, fermo in mezzo al deserto, di colpo cambiasse di posto. Capisce? Non importa la velocità, si sta comunque nello stesso paesaggio".

    Is this helpful?

    gianranuc said on Jun 4, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Claustrofobico, inquietante, disturbante…
    Una storia ansiogena, che procura turbamento.
    Turba l’idea di un delirio di cui si ha piena coscienza e che non si riesce a governare.
    Avvilisce una vita devastata dai propri incubi, sprecata tra desiderio ...(continue)

    Claustrofobico, inquietante, disturbante…
    Una storia ansiogena, che procura turbamento.
    Turba l’idea di un delirio di cui si ha piena coscienza e che non si riesce a governare.
    Avvilisce una vita devastata dai propri incubi, sprecata tra desiderio e rifiuto, costruzione e distruzione, la corsa frustrata verso l’equilibrio, l’amore. Spaventa l’idea del dolore che si procura a se stessi nel momento in cui lo si infligge concretamente, e irrimediabilmente,a un’immagine che si riflette nell’inconscio, quella di come vorremmo essere senza riuscirci.
    I pensieri ossessivi del protagonista arrivano, si espandono, si moltiplicano come cellule cancerose tossiche e invasive.
    Ernesto Sabato riesce in una straordinaria esplorazione della mente ostaggio dell’isteria, dominata dalle ossessioni. Ci mostra le sue due anime che coesistono, incapaci di risolvere la lotta tra autosuggestione e lucidità, tra bisogno di certezze e insicurezze. Siamo trascinati anche noi in questo tunnel, e ci muoviamo come in un labirinto dove tutto si confonde, dove tutto è il contrario di tutto, tranne la solitudine e il sapore di annichilimento di irraggiungibilità contenuti in questa insensatezza.

    Is this helpful?

    on my way to better thing said on May 27, 2014 | 1 feedback

  • 28 people find this helpful

    E' curioso, ma vivere consiste nel costruire ricordi futuri

    Sabato spacca il capello in quattro, già mi sembra di sentire un certo tipo di lettori che dicono in coro: “Oltre al capello, spacca anche gli attributi”(*1)
    La prosa è scorrevole, ben fatta, assomiglia in vari tratti a quella di Marìas ma manca dell ...(continue)

    Sabato spacca il capello in quattro, già mi sembra di sentire un certo tipo di lettori che dicono in coro: “Oltre al capello, spacca anche gli attributi”(*1)
    La prosa è scorrevole, ben fatta, assomiglia in vari tratti a quella di Marìas ma manca della rotondità e della tensione che lo spagnolo riesce ad imprimere.
    Questa è la storia di un’ossessione amorosa patologica che spinge un pittore all’omicidio. E’ lui stesso che la racconta in prima persona, dal carcere in cui è recluso. Dopo alcune pagine sono stato scosso da questo passo
    Che il mondo sia orribile, è una verità che non necessita di dimostrazioni. A ogni modo, è sufficiente un fatto per provarlo: in un campo di concentramento un ex pianista si lamentava per la fame e allora lo obbligarono a mangiarsi un topo, ma vivo.
    Più avanti un altro passo mi ha fatto venire in mente uno spezzone visto su youtube
    L'idea di perderla per altri mesi, o forse per sempre, mi produsse una vertigine e senza riflettere sulle convenienze iniziai a correre come un disperato;
    http://www.youtube.com/watch?v=pp95olCn3lY
    E poi è stata la volta del fastidio, del fastidio per la tiritera
    Cominciai a chiederle perché lo aveva sposato. "Lo amavo," aveva risposto. "Allora adesso non lo ami." "Non ho detto di aver smesso di amarlo." "Hai detto 'lo amavo'. Non hai detto 'lo amo'.
    Beh qui l’unico modo per trarsi d'impaccio sarebbe stato quel gioco infantile che non so quanti di voi conosceranno. Consisteva nel divieto di rispondere < è?> all’interlocutore, che dal canto suo si adoperava perché ciò avvenisse. In questo caso Maria avrebbe dovuto dire a Juan Pablo
    “ammesso come se fosse lesso o adesso” e qualora quel luccio di Juan Pablo le avesse risposto < e???> avrebbe dovuto replicare: puppa.
    Sì, perché un po’ d’ironia ci vorrebbe anche nelle ossessioni, o forse gli ossessi patologici lo sono proprio perché mancano del tutto d’ironia?
    Particolare la descrizione del tunnel che arriva solo nei capitoli finali. Il romanzo è breve, ed è la prima opera di questo autore, che ho scoperto solo grazie ai commenti entusiasti di chi lo ha letto prima di me.

    (*1) Per attributi si intendono parti del corpo che generalmente i calciatori che compongono una barriera, si proteggono con una o entrambe le mani.

    E-book N°49
    Il Tunnel (Ernesto Sabato)
    Marzo 2014

    Is this helpful?

    Nood-Lesse said on May 20, 2014 | 17 feedbacks

  • 8 people find this helpful

    Solitudine e disperazione formano un binomio scontato, e vorrei me ne venisse in mente uno migliore, ma no: Il tunnel è esattamente questo, il resoconto assurdo e lucido, o meglio, assurdamente lucido, di una disperata solitudine. Dichiarato n ...(continue)

    Solitudine e disperazione formano un binomio scontato, e vorrei me ne venisse in mente uno migliore, ma no: Il tunnel è esattamente questo, il resoconto assurdo e lucido, o meglio, assurdamente lucido, di una disperata solitudine. Dichiarato nella prima pagina che è lui l’assassino di Maria Iribarne, il pittore Castel non spiega mai davvero perché l’ha fatto; in compenso, in un incalzante monologo, ci fornisce ogni dettaglio sul come, cioè sul processo mentale labirintico, eppure in ogni passaggio comprensibile, che lo ha portato a diventare un omicida. La scrittura è controllatissima, addirittura burocratica a tratti, interrotta da improvvise illuminazioni (“Vidi cose assurde: fanali, gente che andava da una parte e dall’altra, come se questo servisse a qualcosa”; “L’esperienza mi ha insegnato che ciò che a me sembra chiaro ed evidente non lo è quasi mai per il resto dei miei simili”). Viene da pensare a Thomas Bernhard, ma la somiglianza è solo di superficie: Bernhard si abbandona alla nevrosi, si sfoga in invettive; Sabato ingaggia con la nevrosi un corpo a corpo nel quale accetta di essere sconfitto, ma non di perdere lucidità. Resta da dire che è un libro molto bello, con dialoghi di altissimo artigianato, i cui brevi capitoli si innestano magnificamente uno nell’altro.

    Is this helpful?

    Dani Mela said on May 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ricorda un po' 'Le notti bianche' di Dostoevskij e qualcos'altro di russo che ho letto. Buono per chi ha voglia, di tanto in tanto, di reimmergersi in quelle atmosfere e in quel 'mood'.

    Is this helpful?

    AdrianaT. said on Mar 9, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book