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El Trastorn de Portnoy

By Philip Roth

(3)

| Others | 9788429742398

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Book Description

487 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Senza nessuna stellina perchè è stato il libro più brutto, noioso che abbia letto fino a ora.

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    Valentina Schirato said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sto pensando cosa potrei mai dire su questo libro che non ci sia scritto proprio tra queste pagine . È riuscito con accalorata passione dalla prima all'ultima pagina in un aggrovigliato quanto mai esaustivo monologo ad esprimere l'opprimente senso d ...(continue)

    Sto pensando cosa potrei mai dire su questo libro che non ci sia scritto proprio tra queste pagine . È riuscito con accalorata passione dalla prima all'ultima pagina in un aggrovigliato quanto mai esaustivo monologo ad esprimere l'opprimente senso di colpa che affligge gran parte dell'umanità. Il grande problema del non sentirsi accettati, di non essere all'altezza , il non riuscire a godersi la vita , compiendo azioni autopunitive. Il retaggio della propria famiglia e della riligione purtroppo la fanno da padroni. quel maledetto senso di colpa che sguscia da dentro l'anima e che ti dice questo non lo meriti ,paga dazio. Scritto indubbiamente sopra le righe, ma che righe, con la sua scrittura anti moralista schietta e incline ai particolari più osceni fa si che si possa entrare appieno nello stato d'animo del protagonista, Tanto da faticare a collocarlo nel tempo stesso del racconto . Pubblicato nel 1969 a mio avviso poteva benissimo essere stato scritto ieri. Questo non è solo un libro ma un vero trattato di psicologia! A proposito...... Forse noi adeso potvemmo incominciave. No?

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    Fede7673 said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una chicca su papá Portnoy:
    Mio padre, oggi in pensione, ha in realtá un solo argomento in cui riesce ad affondare i denti: l'autostrada del New Jersey. <<Non andrei su quella roba neanche se mi pagassero. Devi essere fuori di testa per viag ...(continue)

    Una chicca su papá Portnoy:
    Mio padre, oggi in pensione, ha in realtá un solo argomento in cui riesce ad affondare i denti: l'autostrada del New Jersey. <<Non andrei su quella roba neanche se mi pagassero. Devi essere fuori di testa per viaggiarci... é l'Accomandita Omicidi, é un sistema legalizzato per accoppare la gente...>>

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    e-bookworm (do androids dream of electric sheep?) said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Così monopornotematico che dopo poco stufa.

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    Piropiro said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

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    Una rapsodia in forma di monologo: Roth da voce alla crisi d'identità e di valori dell'uomo moderno. Il protagonista è in frantumi, sull'orlo della nevrosi. Una disgregazione psico-fisica che non è solo di matrice etnica (il non sentirsi pienamente a ...(continue)

    Una rapsodia in forma di monologo: Roth da voce alla crisi d'identità e di valori dell'uomo moderno. Il protagonista è in frantumi, sull'orlo della nevrosi. Una disgregazione psico-fisica che non è solo di matrice etnica (il non sentirsi pienamente americano, il non voler essere ebreo), ma che riguarda più in generale lo spaesamento del non avere un posto nel mondo come uomo. Una crisi che è solo in parte spinta alla liberazione (come quando il "lamento" diventa critica feroce di una piccolo-borghesia incastrata nei suoi schemi e nei suoi rituali). Il sesso, ad esempio, riveste per Zuckerman un ruolo duplice e ambiguo: tensione libertaria e specchio delle proprie frustrazioni.
    Una riflessione non retorica, senza peli sulla lingua, tutt'altro che auto-conclusiva. Il più volte menzionato "provincialismo" rothiano è sottoposto ad una feroce ed implacabile autoanalisi.

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    Cascas87 said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

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