El Viejo y el Mar

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Publisher: Debolsillo (Contemporanea)

4.0
(16150)

Language: Español | Number of Pages: 160 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , Catalan , Galego , Portuguese , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Japanese

Isbn-10: 0307274195 | Isbn-13: 9780307274199 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
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  • 3

    «Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.»

    Pubblicato per la prima volta in un numero unico nella rivista «Life» nel 1952, "The Old Man and the Sea" è un roman ...continue

    «Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.»

    Pubblicato per la prima volta in un numero unico nella rivista «Life» nel 1952, "The Old Man and the Sea" è un romanzo breve dello scrittore americano Ernest Hemingway, vincitore del Premio Pulitzer l'anno seguente e del Nobel nel 1954.
    Fu immediatamente un grande successo, tanto da vendere quasi cinque milioni e mezzo di copie in appena 48 ore.
    Dalla trama apparentemente banale (il pescatore cubano Santiago torna a riprendere il largo dopo mesi di sfortuna, quando il suo destino s'incrocerà con quello di un marlin, in una lotta che durerà tre giorni e tre notti), l'opera racchiude in sé significati profondi e intimamente legati alle esperienze dello scrittore stesso, concetti che Hemingway rifugí duramente:

    «Non c'è nessun simbolismo.
    Il mare è il mare. Il vecchio è il vecchio. Il ragazzo è il ragazzo e il pesce è il pesce.
    Gli squali sono tutti squali, né più né meno. Tutto il simbolismo che la gente dice è merda.
    Quello che va oltre è ciò che tu vedi al di là di quello che sai.»

    "Il Vecchio e il Mare" è un vero e proprio inno alla caparbietà, parabola dell'uomo che nonostante le avversità non demorde.
    Ma cos'è un vincitore? Cos'è uno sconfitto?
    Santiago, già molto anziano, torna dopo una dura battaglia che lo ha lasciato stremato: gli squali hanno mangiato il suo marlin e non ne rimane che lo scheletro, ma rivedendo Manolin non può che riaccendersi la speranza:

    «Ma l'uomo non è fatto per la sconfitta.» disse. «L'uomo può essere ucciso, ma non sconfitto.»

    Non solo coraggio, rispetto per il nemico, lo scontro contro le grandiose forze della natura, ma anche tanta malinconia, che pervade tutto il romanzo.
    La pesca, il baseball, i ricordi di viaggio.
    Il Santiago che chiude gli occhi e ritrova i maestosi paesaggi africani, quanto ci ricorda lo scrittore americano stesso?
    L'umanità, cosi cruda e commovente, spiazza l'affascinato lettore, ma la vicenda monotematica ne affatica la lettura.
    Dobbiamo lasciarci trasportare senza riserve in quel mare vasto, poderoso e struggete che è la poetica di Hemingway.

    «[...] ne parlavano come el mar al maschile [...] Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perché non poteva evitarle.»

    said on 

  • 4

    "tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano il colore del mare ed areno allegri e indomiti."

    "in quel momento vidi le sue braccia stringere e rassicurare come tutti i suoi personaggi solitari e carichi d'amore alla deriva lungo le vie del disastro, sanza sapere (ma abbastanza saggi da non chi ...continue

    "in quel momento vidi le sue braccia stringere e rassicurare come tutti i suoi personaggi solitari e carichi d'amore alla deriva lungo le vie del disastro, sanza sapere (ma abbastanza saggi da non chiedersi) i perchè e i per come; e vidi tutti i suoi personaggi consolati e sicuri sotto la sua protezione e la sua inesauribile umanità: sotto la sua comprensione infallibile di tutto ciò che è vero, al di là dei falsi idoli e dei simboli dai piedi di argilla , al di là della coltre soffocante dei rapporti cosiddetti sociali, al di là della barriera di silenzio che ci impedisce di comunicare."
    F. Pivano

    said on 

  • 4

    "Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti"

    "in quel momento vidi le sue braccia stringere e rassicurare come me tutti i suoi personaggi solitari e carichi d'amore alla deriva lungo le vie del disastro, senza sapere (ma abbastanza saggi da non ...continue

    "in quel momento vidi le sue braccia stringere e rassicurare come me tutti i suoi personaggi solitari e carichi d'amore alla deriva lungo le vie del disastro, senza sapere (ma abbastanza saggi da non chiedersi) i perchè e i per come; e vidi tutti i suoi personaggi consolati e sicuri sotto la sua protezione infallibile di tutto ciò che è vero, al di là dei falsi idoli e dei simboli dai piedi di argilla, al di là della coltre soffocante dei rapporti così detti sociali, al di là della barriera di silenzio che ci impedisce di comunicare"
    F.Pivano

    said on 

  • 2

    Deludente

    Sicuramente è un tipo di ambientazione che non mi piace, ma a ciò devo aggiungere che la trama è scialba e le riflessioni del protagonista sono poco profonde. Tutto tremendamente noioso.

    said on 

  • 0

    Due duglie

    Dare voti o recensioni a "Il vecchio e il mare" sarebbe (da parte mia) una fesseria, riprendo un brano a campione che per un lettore di pianura non avezzo alla pesca fa diventare il tutto meno "fruibi ...continue

    Dare voti o recensioni a "Il vecchio e il mare" sarebbe (da parte mia) una fesseria, riprendo un brano a campione che per un lettore di pianura non avezzo alla pesca fa diventare il tutto meno "fruibile":
    Si lasciò scivolare la lenza fra le dita e intanto allungò la mano sinstra e annodò l'estremità delle due duglie di riserva dell'altra lenza. Ora era pronto, aveva tre duglie da quaranta tese di lenza di riserva, adesso, oltre alla duglia già incominciata. (pag. 46)

    said on 

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