El abuelo que saltó por la ventana y se largó

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Publisher: Salamandra

3.7
(4728)

Language: Español | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Swedish , Italian , French , Dutch , Danish , German , Portuguese , Norwegian , Catalan , Chi traditional , English , Icelandic

Isbn-10: 8498384168 | Isbn-13: 9788498384161 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
Momentos antes de que empiece la pomposa celebración de su centésimo cumpleaños, Allan Karlsson decide que nada de eso va con él. Vestido con su mejor traje y unas pantuflas, se encarama a una ventana y se fuga de la residencia de ancianos en la que vive, dejando plantados al alcalde y a la prensa local. Sin saber adónde ir, se encamina a la estación de autobuses, el único sitio donde es posible pasar desapercibido. Allí, mientras espera la llegada del primer autobús, un joven le pide que vigile su maleta, con la mala fortuna de que el autobús llega antes de que el joven regrese y Allan, sin pensarlo dos veces, se sube con la maleta, ignorante de que en el interior de ésta se apilan, ¡santo cielo!, millones de coronas de dudosa procedencia. Pero Allan Karlsson no es un abuelo fácil de amilanar. A lo largo de su centenaria vida ha tenido un montón de experiencias de lo más singulares: desde inverosímiles encuentros con personajes como Franco, Stalin o Churchill, hasta amistades comprometedoras como la esposa de Mao, pasando por actividades de alto riesgo como ser agente de la CIA o ayudar a Oppenheimer a crear la bomba atómica. Sin embargo, esta vez, en su enésima aventura, cuando creía que con su jubilación había llegado la tranquilidad, está a punto de poner todo el país patas arriba.
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  • 0

    Buon libro

    Mi è piaciuto molto, è simpatico, ironico e mi piace come questo arzillo vecchietto prende la vita con tanta leggerezza! Non ho amato le digressioni storiche, più che altro per la lunghezza.. Ma alla ...continue

    Mi è piaciuto molto, è simpatico, ironico e mi piace come questo arzillo vecchietto prende la vita con tanta leggerezza! Non ho amato le digressioni storiche, più che altro per la lunghezza.. Ma alla fine sono giunta alla conclusione che queste digressioni sono indispensabili per capire il libro fino alla fine.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Chi dice che questo libro ha un ritmo lento è perché non ne ha mai letto uno DAVVERO lento e poco ritmato. O perché è abituato a Fabio Volo.
    La storia parte con ottimi presupposti: un centenario in fu ...continue

    Chi dice che questo libro ha un ritmo lento è perché non ne ha mai letto uno DAVVERO lento e poco ritmato. O perché è abituato a Fabio Volo.
    La storia parte con ottimi presupposti: un centenario in fuga da una casa di riposo nel giorno del suo compleanno che compie, tra le prime azioni della sua ritrovata libertà, un furto di valigia ai danni di un membro di una nota (non a lui, ovviamente) organizzazione criminale. Da qui, è tutto un susseguirsi di inseguimenti e fughe, tra autorità sconcertate e che non si spiegano che fine abbia fatto il vecchietto, e la banda criminale che rivuole la sua preziosa valigia.
    Attorno ad All'anno Karlsson si forma un gruppo di improbabili nuovi amici, che subito si rivelano leali e affiatati, ognuno di loro con dei risvolti personali inaspettati.
    E intanto viene raccontata la straordinaria -e comicamente assurda- vita di Allan, che da convinto a-religioso e a-politico è riuscito ad attraversare il mondo interagendo con le figure storiche lo-politiche più emblematiche e controverse, sempre forte di una sua ingenuità e positività che lo rendono, diciamocelo!, irresistibile.
    Sicuramente lo stile di comicità di questo libro è diverso da quello tipicamente italico, ma ha una buona dose di assurdo e di energia positiva di sottofondo che lo rendono estremamente piacevole.
    Tanto per dirne una: mi sarei aspettata che da un momento all'altro uno dei nuovi amici di Allan avrebbe cercato di rubare tutti i soldi della valigia, invece questo non è avvenuto e non è neanche mai stato paventato.

    Se non ho letto male dovrebbe esserne anche stato ricavato un film, ed ecco, non so chi sia il regista ma mi immaginerei solo un film con un taglio alla Wes Anderson.

    Consigliato a chi ha voglia di una storia molto carina, leggera e spensierata, che si legge facilmente, che non cada nel pietismo perché c'è di mezzo un vecchietto (altri libri che ho letto sul tema "vecchietti fuori dalle righe" puntavano anche all'effetto commozione ad un certo punto...anche no dai)

    said on 

  • 4

    Una catena di fortunati eventi

    Libro leggero che va preso così com'è. Se non ti crei aspettative lo leggi molto velocemente e senza particolari disappunti. Anzi, in certe parti l'ho trovato molto simpatico.

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  • 3

    Ingredienti: un Forrest Gump centenario in fuga dall’ospizio, tanti personaggi sgangherati a fargli compagnia nella fuga, una vita lunga un secolo a contatto con tutti i principali attori della storia ...continue

    Ingredienti: un Forrest Gump centenario in fuga dall’ospizio, tanti personaggi sgangherati a fargli compagnia nella fuga, una vita lunga un secolo a contatto con tutti i principali attori della storia mondiale, un caleidoscopio di situazioni che rendono straordinario un protagonista qualunque.
    Consigliato: a chi cerca un ripasso di storia del novecento in un romanzo di avventure, a chi cerca avventure fantasiose ed esplosive in una storia piena di vita.

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  • 2

    La commedia degli equivoci

    Nel giorno del suo centesimo compleanno Allan decide di non volerlo festeggiare e fugge, saltando dalla finestra, dalla casa di riposo in cui si trova.
    Da questo momento inizierà la sua avventura al l ...continue

    Nel giorno del suo centesimo compleanno Allan decide di non volerlo festeggiare e fugge, saltando dalla finestra, dalla casa di riposo in cui si trova.
    Da questo momento inizierà la sua avventura al limite del paradossale: incontrerà nuove persone e si immischierà in situazioni a dir poco scomode.
    A un certo punto la trama si divide in due e si inizia a passare dal presente al passato in cui si narrano tutte le avventure a dir poco straordinarie di cui è stato protagonista Allan.
    Molto pubblicizzato tramite passa parola, questo libro mi ha attirato fin da subito, un po' per la copertina irriverente, un po' per la simpatia che nutro verso un determinato tipo di anziani e il rispetto che mi sorge spontaneo nei loro confronti.
    Trovo che siano da considerarsi patrimonio dell'umanità, con tutta la loro esperienza e le storie che potrebbero raccontarci. Purtroppo siamo così proiettati verso il futuro da non soffermarci quasi mai ad analizzare il passato, così la storia non insegna e noi compiamo gli stessi errori di allora, se non peggio.
    Già, perché se è vero che con lo svilupparsi della tecnologia abbiamo più possibilità di successo, è anche vero che abbiamo anche la possibilità di fare danni maggiori.
    Con questo libro, però, i momenti riferiti al passato non mi sono sembrati interessanti, ma prolissi e, a volte, persino inutili al fine della narrazione. Non vedevo l'ora di ritornare al capitolo dove si parlava di ciò che stava accadendo nel presente!
    Le avventure di Allan sono a dir poco inverosimili, sembra un libro sulla commedia degli equivoci e il nostro vecchietto, anche quando era giovane, non si capisce se "ci fa o ci è".
    Questo libro deve essere preso un po' per quello che è, senza aspettarsi troppo, e allora lo si può gustare come una commedia irriverente. In questo senso potrebbe essere quasi inteso come capolavoro.
    Io, che invece mi aspettavo la storia di un anziano un po' pestifero, sono rimasta delusa dalla lentezza delle parti nel passato e dalle facili soluzioni trovate ai vari imprevisti.
    E' stato divertente, ma non so se consigliarlo o se leggerò un altro libro dello stesso autore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Credo di avere bisogno di un po' di ferie"

    Lettura piacevole e divertente. Il Novecento visto e vissuto da un inaspettato e sconosciuto personaggio, che si è trovato accanto agli uomini potenti del secolo scorso e che con ingenuità, ironia e i ...continue

    Lettura piacevole e divertente. Il Novecento visto e vissuto da un inaspettato e sconosciuto personaggio, che si è trovato accanto agli uomini potenti del secolo scorso e che con ingenuità, ironia e intelligenza si è districato in mezzo alle vicende più complicate possibili, perchè "sarà quel che sarà, e solitamente tutto finisce bene."

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  • 1

    L'ho letto seguendo il consiglio di amiche che mi hanno detto essere divertente, l'ho trovato troppo lungo e noioso soprattutto nei continui stacchi di ricordi storici del protagonista, forse sarebbe ...continue

    L'ho letto seguendo il consiglio di amiche che mi hanno detto essere divertente, l'ho trovato troppo lungo e noioso soprattutto nei continui stacchi di ricordi storici del protagonista, forse sarebbe bastata la storia della fuga, non lo consiglio

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  • 1

    Divertente?

    Acquistato per simpatia, letto con infinita noia. Le interruzioni date dai flashback sono infinite, la storia è surreale e per niente affascinante. Beato chi lo ha trovato divertente.

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