El abuelo que saltó por la ventana y se largó

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Publisher: Salamandra

3.7
(4712)

Language: Español | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Swedish , Italian , French , Dutch , Danish , German , Portuguese , Norwegian , Catalan , Chi traditional , English , Icelandic

Isbn-10: 8498384168 | Isbn-13: 9788498384161 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
Momentos antes de que empiece la pomposa celebración de su centésimo cumpleaños, Allan Karlsson decide que nada de eso va con él. Vestido con su mejor traje y unas pantuflas, se encarama a una ventana y se fuga de la residencia de ancianos en la que vive, dejando plantados al alcalde y a la prensa local. Sin saber adónde ir, se encamina a la estación de autobuses, el único sitio donde es posible pasar desapercibido. Allí, mientras espera la llegada del primer autobús, un joven le pide que vigile su maleta, con la mala fortuna de que el autobús llega antes de que el joven regrese y Allan, sin pensarlo dos veces, se sube con la maleta, ignorante de que en el interior de ésta se apilan, ¡santo cielo!, millones de coronas de dudosa procedencia. Pero Allan Karlsson no es un abuelo fácil de amilanar. A lo largo de su centenaria vida ha tenido un montón de experiencias de lo más singulares: desde inverosímiles encuentros con personajes como Franco, Stalin o Churchill, hasta amistades comprometedoras como la esposa de Mao, pasando por actividades de alto riesgo como ser agente de la CIA o ayudar a Oppenheimer a crear la bomba atómica. Sin embargo, esta vez, en su enésima aventura, cuando creía que con su jubilación había llegado la tranquilidad, está a punto de poner todo el país patas arriba.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Credo di avere bisogno di un po' di ferie"

    Lettura piacevole e divertente. Il Novecento visto e vissuto da un inaspettato e sconosciuto personaggio, che si è trovato accanto agli uomini potenti del secolo scorso e che con ingenuità, ironia e i ...continue

    Lettura piacevole e divertente. Il Novecento visto e vissuto da un inaspettato e sconosciuto personaggio, che si è trovato accanto agli uomini potenti del secolo scorso e che con ingenuità, ironia e intelligenza si è districato in mezzo alle vicende più complicate possibili, perchè "sarà quel che sarà, e solitamente tutto finisce bene."

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  • 1

    L'ho letto seguendo il consiglio di amiche che mi hanno detto essere divertente, l'ho trovato troppo lungo e noioso soprattutto nei continui stacchi di ricordi storici del protagonista, forse sarebbe ...continue

    L'ho letto seguendo il consiglio di amiche che mi hanno detto essere divertente, l'ho trovato troppo lungo e noioso soprattutto nei continui stacchi di ricordi storici del protagonista, forse sarebbe bastata la storia della fuga, non lo consiglio

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  • 1

    Divertente?

    Acquistato per simpatia, letto con infinita noia. Le interruzioni date dai flashback sono infinite, la storia è surreale e per niente affascinante. Beato chi lo ha trovato divertente.

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  • 5

    Se diverte non va bene?

    E' divertente l'umorismo svedese. Non capisco perchè tanti hanno dato due o tre stelle scrivendo "è divertente ma senza troppe pretese" "si può anche fare a meno di leggerlo"... ma non capisco perchè ...continue

    E' divertente l'umorismo svedese. Non capisco perchè tanti hanno dato due o tre stelle scrivendo "è divertente ma senza troppe pretese" "si può anche fare a meno di leggerlo"... ma non capisco perchè se un un libro fa ridere non merita un punteggio più alto.. bisogna fare come con i film? Vanno bene solo i drammoni italiani o storie strappalacrime? echeppalle... una volta tanto un libro fa il suo: distrae la mente e ti fa sorridere. Per di più, a me personalmente che sono una capra, mi ha fatto "conoscere" un po' di storia del dopoguerra.

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  • 3

    Divertente, ma nulla di imperdibile. Anche se non lo si legge non si perde un'occasione nella vita. A tratti Allan Karlsson e la sua mentalità naif mi hanno ricordato il giardiniere di "Being there" ( ...continue

    Divertente, ma nulla di imperdibile. Anche se non lo si legge non si perde un'occasione nella vita. A tratti Allan Karlsson e la sua mentalità naif mi hanno ricordato il giardiniere di "Being there" (Oltre il giardino) di Jerzy Kosinski. Repetita juvant.

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  • 3

    L'ho letto per curiosità e perché mi è capitato di beccarlo ovunque fra siti, recensioni e classifiche. L'ho terminato perché mi seccava mollarlo, devo dire la verità. L'ultima parte è molto più scorr ...continue

    L'ho letto per curiosità e perché mi è capitato di beccarlo ovunque fra siti, recensioni e classifiche. L'ho terminato perché mi seccava mollarlo, devo dire la verità. L'ultima parte è molto più scorrevole rispetto alla prima. A tratti tragicomico, non è niente di che. Si potrebbe definire una lettura leggera, ma l'ho trovato leggermente noioso.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Un libro divertente, surreale, il protagonista ha vissuto avventure eccezionali, conoscendo diversi capi di stato e visitando paesi da un capo all'altro del mondo, una sorta di forrest gump!

    Jonasson ...continue

    Un libro divertente, surreale, il protagonista ha vissuto avventure eccezionali, conoscendo diversi capi di stato e visitando paesi da un capo all'altro del mondo, una sorta di forrest gump!

    Jonasson le spara talmente grosse che ad Allan, il protagonista, si possono perdonare anche i cadaveri che via via ha seminato sul suo cammino centenario :-)

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