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El abuelo que saltó por la ventana y se largó

By Jonas Jonasson

(501)

| Paperback | 9788498384161

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Book Description

Momentos antes de que empiece la pomposa celebración de su centésimo cumpleaños, Allan Karlsson decide que nada de eso va con él. Vestido con su mejor traje y unas pantuflas, se encarama a una ventana y se fuga de la residencia de ancianos en la que Continue

Momentos antes de que empiece la pomposa celebración de su centésimo cumpleaños, Allan Karlsson decide que nada de eso va con él. Vestido con su mejor traje y unas pantuflas, se encarama a una ventana y se fuga de la residencia de ancianos en la que vive, dejando plantados al alcalde y a la prensa local. Sin saber adónde ir, se encamina a la estación de autobuses, el único sitio donde es posible pasar desapercibido. Allí, mientras espera la llegada del primer autobús, un joven le pide que vigile su maleta, con la mala fortuna de que el autobús llega antes de que el joven regrese y Allan, sin pensarlo dos veces, se sube con la maleta, ignorante de que en el interior de ésta se apilan, ¡santo cielo!, millones de coronas de dudosa procedencia. Pero Allan Karlsson no es un abuelo fácil de amilanar. A lo largo de su centenaria vida ha tenido un montón de experiencias de lo más singulares: desde inverosímiles encuentros con personajes como Franco, Stalin o Churchill, hasta amistades comprometedoras como la esposa de Mao, pasando por actividades de alto riesgo como ser agente de la CIA o ayudar a Oppenheimer a crear la bomba atómica. Sin embargo, esta vez, en su enésima aventura, cuando creía que con su jubilación había llegado la tranquilidad, está a punto de poner todo el país patas arriba.

833 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Appena iniziato questo libro ho subito avuto la netta sensazione che la storia fosse stata pensata allo scopo di ricavarne poi un film e anche dopo averlo finito, rimango di questa idea. Il modo di scrittura, lo stile narrativo... tutto mi fa pensare ...(continue)

    Appena iniziato questo libro ho subito avuto la netta sensazione che la storia fosse stata pensata allo scopo di ricavarne poi un film e anche dopo averlo finito, rimango di questa idea. Il modo di scrittura, lo stile narrativo... tutto mi fa pensare che lo scopo dell'autore fosse arrivare al grande schermo e, probabilmente, l'idea non sarebbe stata tanto sbagliata perchè sono convinta che questa storia avrebbe reso molto di più in video, piuttosto che su carta. Libro che non consiglirei e che tornando indietro, sicuramente, non rileggerei.

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    faery said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Citazione preferita:

    “As a child, Allan had been taught to be suspicious of people who didn’t drink when the opportunity arose. He was no more than six years old when his father laid a hand on his little shoulder and said:

    -You should beware of pri ...(continue)

    Citazione preferita:

    “As a child, Allan had been taught to be suspicious of people who didn’t drink when the opportunity arose. He was no more than six years old when his father laid a hand on his little shoulder and said:

    -You should beware of priests, my son. And people who don’t drink vodka. Worst of all are priests who don’t drink vodka…

    The little boy grew up and added his own opinions to those he had acquired from his parents. Priests and politicians were equally bad, Allan thought, and it didn’t make the slightest difference if they were communists, fascists, capitalists, or any other political persuasion. But he did agree with his father that reliable people didn’t drink fruit juice. And he agreed with his mother that you have to make sure you behaved, even is you had drunk a bit more than was wise."

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    Franciui said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quel che resta dopo aver letto questo libro è semplicemente qualche risata.
    Non so bene come definirlo. Non è qualcosa che arricchisce a livello letterario ma sicuramente garantisce momenti di spensieratezza. Spensieratezza che magari sarebbe stato m ...(continue)

    Quel che resta dopo aver letto questo libro è semplicemente qualche risata.
    Non so bene come definirlo. Non è qualcosa che arricchisce a livello letterario ma sicuramente garantisce momenti di spensieratezza. Spensieratezza che magari sarebbe stato meglio spalmare in meno pagine.
    La trama è molto originale (anche se a me ha vagamente ricordato Forrest Gump) ma questo vecchietto e le sue avventure stupiscono senza però catturare. Per intenderci: si caccia sempre nei guai e ne esce sempre senza troppi problemi.
    Comunque sia è una lettura che non richiede troppa concentrazione e permette di passare qualche momento di leggerezza.
    Se chi lo legge cerca proprio questo allora gli si può dare anche qualche stella in più ma, per quanto mi riguarda, un "libro" è tutta un'altra cosa!

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    Ste said on Sep 12, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è una commedia leggera, scorrevole e anche divertente, che ripercorre quasi cento anni di storia dal punto di vista di un personaggio molto particolare, Allan Karlsson. Allan scappa dalla fine ...(continue)

    Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è una commedia leggera, scorrevole e anche divertente, che ripercorre quasi cento anni di storia dal punto di vista di un personaggio molto particolare, Allan Karlsson. Allan scappa dalla finestra di una casa di riposo il giorno del suo centesimo compleanno: questo la dice lunga sul suo carattere e sulla sua vita vissuta.
    Personalmente, ho trovato questo romanzo molto soddisfacente e originale.
    Consigliato a tutti quelli che hanno voglia di ridere allegramente.

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    valentina said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un desvarío ingenioso y divertido al principio, falto de interés al final

    El primer cuarto del libro es entretenido y sorprendente. La peripecia del protagonista te va absorbiendo e interesando, y en algunos momentos es gracioso.
    Sin embargo, los extensos capítulo a modo de flash-back que, intercalados, nos van explicando ...(continue)

    El primer cuarto del libro es entretenido y sorprendente. La peripecia del protagonista te va absorbiendo e interesando, y en algunos momentos es gracioso.
    Sin embargo, los extensos capítulo a modo de flash-back que, intercalados, nos van explicando la historia de su vida cada vez se hacen mas pesados y tienen menos sentido (a pesar del comentado tufo "Forrest Gamp"), y el final de la historia me ha parecido muy pobre.

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    betv said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

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