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El amante

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Publisher: RBA Coleccionables

3.8
(4382)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 8447359778 | Isbn-13: 9788447359776 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 5

    https://ilclubdeilibri.wordpress.com/2015/02/11/lamante-marguerite-duras-una-recensione/

    Siamo a Sa Dec, abbiamo appena preso un autobus e l’autista saluta calorosamente una ragazzina con un cappello da uomo in testa, un vestitino leggero e delle scarpe col tacco, più adatte ad un’uscita serale che ad una passeggiata in pieno giorno. Ora il veicolo sale sul traghetto che ci permetter ...continue

    Siamo a Sa Dec, abbiamo appena preso un autobus e l’autista saluta calorosamente una ragazzina con un cappello da uomo in testa, un vestitino leggero e delle scarpe col tacco, più adatte ad un’uscita serale che ad una passeggiata in pieno giorno. Ora il veicolo sale sul traghetto che ci permetterà di attraversare il Mekong e di arrivare a Saigon, scendiamo dall’autobus e ci spostiamo sul ponte. Fa caldo, il vento ci ristora, ma non troppo e ci chiediamo quando mai questo caldo appiccicoso finirà.
    Poi, voltiamo appena la testa, e scopriamo che lì vicino a noi è comparsa la ragazzina del bus. Avrà all’incirca quindici anni, forse meno, un trucco leggero e quel suo bizzarro abbigliamento ci fa sorridere.
    La osserviamo ancora un poco, poi notiamo che c’è una macchina nera, i vetri oscurati, di sicuro qualcuno di ricco e potente e importante.
    Ci distraiamo un attimo perché fa caldo e cerchiamo un po’ d’ombra, o magari abbiamo dimenticato in macchina la bottiglietta dell’acqua, fatto sta che quando torniamo a guardare la nostra ragazzina, vediamo che accanto a lei c’è un cinese vestito a puntino, giovane sì, ma decisamente più vecchio di lei. Parlano tra loro, poi lei lo segue in macchina e, quando il traghetto si ferma, noi e loro prendiamo strade diverse.

    In quella macchina, mentre noi ci allontaniamo con la curiosità viva e bruciante, nasce qualcosa di tenere, bugiardo, passionale e proibito. La giovane donna europea e il ricco cinese si parlano, iniziano a conoscersi e si chiedono se posso ancora vedersi, se possono frequentarsi, le lui potrà andarla a prendere a scuola e riaccompagnarla a casa.
    Lei accetta e iniziano a frequentarsi, senza mai conoscersi veramente. Lui si innamora, lei è convinta solo di usarlo perché ha bisogno di soldi, perché vuole sfuggire a quella vita che le sta stretta, fatta di una madre psicologicamente provata, un fratello despota ubriacone e affetto dal vizio del gioco e un fratellino più piccolo, debole e indifeso che lei ama in un modo che va al di là dell’affetto che lega fratello e sorella.
    Eppure la loro storia comincia, prosegue e si intensifica: lei si offre a lui e lui a lei, in un modo intenso e disperato. Sanno che tutto questo non li porterà da nessuna parte, perché il padre di lui li osteggia, pone un veto alla loro relazione: suo figlio deve dirigere l’azienda di famiglia e sposare qualcuna che sia degna della posizione che occupano in società. E lei, la ragazzina, è persa per sempre, svergognata, nessuno la vorrà più adesso, tutti la additano come la piccola puttana europea.

    Eppure noi che leggiamo non riusciamo a giudicarla male, capiamo perché lo fa: la famiglia ha bisogno di soldi, la madre ha perso tutto a causa di cattivi investimenti fatti a causa di cattivi consigli, il fratello grande spende tutto in vino e gioco d’azzardo, lei e il fratello piccolo sono in balia degli eventi.

    Eppure non riusciamo a giudicarla male, ci fa solo tanta tenerezza e, improvvisamente, proviamo tristezza per lei perché ci rendiamo conto che questa bambina, diventata adulta di colpo, avrà dell’amore una visione distorta e non sapremo, arrivati all’ultima pagina, se si lascerà andare e amerà con tutta se stessa. Ma saremo certi di una cosa: lei e l’uomo cinese non si scorderanno mai, anche se vivranno a migliaia di chilometri di distanza, anche se si sposeranno e avranno dei figli, anche se le loro vite si separeranno per non incontrarsi più.

    La potenza di questo breve romanzo è nella narrativa della Duras, nella sua capacità di nascondere i sentimenti dietro ad una scrittura asciutta e diretta che non ricorre mai a figure retoriche e a descrizioni arzigogolate. Forse questo aspetto potrebbe scoraggiare, ma io l’ho trovato assolutamente perfetto.

    said on 

  • 3

    Una classe immensa, ma davvero troppo troppo troppo ingarbugliato.
    Peraltro la storia con l'amante (che io credevo molto più vecchio) occupa una porzione ridotta del libro, il cui fulcro mi è parso piuttosto il legame di amore-odio tra l'autrice e la sua famiglia. Famiglia di cui viene dett ...continue

    Una classe immensa, ma davvero troppo troppo troppo ingarbugliato.
    Peraltro la storia con l'amante (che io credevo molto più vecchio) occupa una porzione ridotta del libro, il cui fulcro mi è parso piuttosto il legame di amore-odio tra l'autrice e la sua famiglia. Famiglia di cui viene detto tutto e il contrario di tutto e la cui storia non è proprio quella riportata nel romanzo (ad esempio la madre è morta giovane durante un'inondazione, non di vecchiaia in un castello francese).
    3 stelline ma lo consiglio, soprattutto agli appassionati di avanguardia (o di casino).

    said on 

  • 3

    Onestamente non sono riuscita a seguire bene la "tecnica cinematografica" dell'autrice. Non c'è cronologia, il libro è caratterizzato da scene che si seguono, si sovrappongono, si richiamano senza una narrazione lineare. Inoltre in lingua è stato ancor più complicato.
    Altra cosa rilevante è ...continue

    Onestamente non sono riuscita a seguire bene la "tecnica cinematografica" dell'autrice. Non c'è cronologia, il libro è caratterizzato da scene che si seguono, si sovrappongono, si richiamano senza una narrazione lineare. Inoltre in lingua è stato ancor più complicato.
    Altra cosa rilevante è che non ci sono capitoli, i paragrafi sono separati da semplici spazi bianchi a rappresentazione di quanto il silenzio possa essere comunicativo e ricco di significato.

    La storia è quella di un particolare momento della vita dell'autrice stessa: della sua relazione con un ragazzo che ha 12 anni più di lei, che ha una differente posizione sociale e che è di razza differente dalla sua. Nessuno sarà favorevole alla loro unione destinata quindi a non avere una lunga durata, ma non per questo sarà meno intensa.
    Oltre alla passione tra i due amanti, vengono riportate altre situazioni autobiografiche, in particolar modo il rapporto scontroso dell'autrice con il fratello maggiore/figlio preferito, la perdita precoce dell'altro fratello, la relazione disastrosa con la madre e persino un accenno all'attrazione per una sua compagna di dormitorio.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Poco più che quindicenne, un vestito liso di seta naturale molto scollato e senza maniche, una cintura di cuoio, scarpe di lamé dorato e tacchi alti, un cappello a tesa piatta di taglio maschile ma color rosa con un nastro nero, con un rossetto rosso ciliegia di moda nell’Indocina degli anni ’30, ...continue

    Poco più che quindicenne, un vestito liso di seta naturale molto scollato e senza maniche, una cintura di cuoio, scarpe di lamé dorato e tacchi alti, un cappello a tesa piatta di taglio maschile ma color rosa con un nastro nero, con un rossetto rosso ciliegia di moda nell’Indocina degli anni ’30, e due lunghe trecce che risaltano sulla sua pelle bianca, figlia di coloni francesi… ora potete provare ad immaginare la protagonista di “L’amante”, mentre si trova sul traghetto che la riporta in collegio a Saigon dopo le vacanze trascorse in famiglia. E così la vede lui, un ventisettenne cinese figlio di un ricco uomo d’affari, seduto nella sua limousine nera con autista in livrea bianca. Lui le offre un passaggio, lei accetta, e così nasce la loro relazione nonostante l’evidente diversità razziale e di appartenenza al ceto economico. Ma lui non può esimersi dai suoi doveri filiali, e lei è ancora troppo giovane per capire se è vero amore, o se invece è solo un’opportunità per fuggire dalla miseria, o se è solo la passione della prima volta.

    Ho sempre creduto che “L’amante” fosse una donna, complice forse la foto della copertina di una giovane e carina Marguerite Duras, ed invece ora scopro che non è così: è donna chi racconta, e ricorda questa figura maschile del primo amante dopo tanti anni. La Duras racconta un episodio reale della sua vita, pur cambiando alcuni tratti della sua biografia.
    Ad esempio, la figura della madre. In “L’amante” vi sono più pagine dedicate alla sua famiglia e non invece al suo primo “amore”, pagine dedicate soprattutto alla madre e al fratello maggiore, e al suo odio verso queste due figure. Descrive una madre orribile, ed un fratello cattivo… eppure, leggendo la sua biografia si scopre che la madre muore durante un alluvione ben prima di iniziare gli studi a Saigon. E allora non comprendo come può provare così tanto risentimento da descrivere una madre che nel romanzo rimarrà in vita ancora per molti anni: ha desiderato farla vivere per nostalgia, ma creandosi una figura di odio e risentimento ?
    Quindi, il libro è autobiografico ma fino ad un certo punto…

    Penso invece che questo libro sia un mix di romanzo, autobiografia, diario di pensieri: è scritto infatti con brevi paragrafi che cambiano improvvisamente discorso, vi sono continui flash back con cambi di luogo, personaggi ed emozioni. A volte i pensieri sono solo accennati e non ben spiegati: certo, così l’immagine risulta poetica, ma per me è incompleta, con il rischio di annoiarmi. Il passaggio temporale, di luogo e di persone non è lineare, e spesso si allontana dal tema che mi aspettavo leggendo il titolo del libro.

    La scrittura è comunque piacevole, non ridondante, precisa ma non troppo descrittiva. Rende quindi la lettura decisamente scorrevole, ma per me è stata anche poco appassionante.

    Si, so di essere una voce fuori dal coro :-) Ma pur apprezzando la scrittura pulita, mi sono annoiata con la trama a volte un po’ fumosa e gli scenari misteriosi, seppur poetici.

    said on 

  • 2

    Mai leggere un libro dopo aver visto il film! Ho amato il film L'Amante tanto quanto ho trovato noioso e mal scritto il libro da cui è tratto.

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  • 3

    Avevo visto il film da ragazza, quando ancora in TV non esistevano i bollini da semaforo per indicare programmi adatti o meno adatti ai ragazzi. E io ahimè, soffrivo d'insonnia, perciò leggevo fino a tarda notte, oppure guardavo film horror, oppure...
    Il film mi era piaciuto: lo avevo trova ...continue

    Avevo visto il film da ragazza, quando ancora in TV non esistevano i bollini da semaforo per indicare programmi adatti o meno adatti ai ragazzi. E io ahimè, soffrivo d'insonnia, perciò leggevo fino a tarda notte, oppure guardavo film horror, oppure...
    Il film mi era piaciuto: lo avevo trovato esotico e sensuale, come sicuramente era negli intenti del regista.

    Il libro, al contrario, di questa esotica sensualità sembra privo: ha uno stile molto personale, addirittura polimorfo, tra il diario e la cronaca, con interi paragrafi scritti in prima persona, quasi gettati febbrilmente su carta, ed altri più razionali e distaccati, scritti in terza persona.

    E' la storia autobiografica dell'autrice, che racconta del periodo in cui ha vissuto in estremo oriente, durante l'adolescenza, e sebbene sia stata scritta molti anni dopo, a volte dal racconto emerge la disarmante ingenuità dell'adolescente protagonista, altre volte ne traspare il lucido distacco dalla realtà che la circonda, quasi il voler prendere le distanze da sentimenti troppo forti come la passione per il cinese, l'odio-amore nei confronti della madre e del fratello maggiore, il tenero e profondo affetto per il fratello minore e per la sua amica del collegio, il dolore per la perdita del fratellino, o forse il pudore di non voler esporre troppo questi sentimenti, quasi come se imprimerli su carta fosse troppo forte da sopportare.

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