El amante

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Publisher: RBA

3.8
(5142)

Language: Español | Number of Pages: 143 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , French , Polish , German , Portuguese , Romanian , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Japanese

Isbn-10: 8447366359 | Isbn-13: 9788447366354 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Una niña blanca de 15 años vive con su familia en la sociedad colonista de la Indochina francesa (Vietnam) de finales de los años 20. Frente a las diferencias sociales, raciales y de edad, la niña dejará la inocencia y se sumergirá en una historia de amor con un joven millonario chino, en un mundo que no les comprende.
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  • 4

    Vorrei portarti via. Andarmene con te.

    Marguerite Duras è una scrittrice magnetica e scomoda, un’eleganza che passa senza essere vista, se non si ha la passione per il particolare. Un’amazzone che inventa una scrittura scarnificata, somigl ...continue

    Marguerite Duras è una scrittrice magnetica e scomoda, un’eleganza che passa senza essere vista, se non si ha la passione per il particolare. Un’amazzone che inventa una scrittura scarnificata, somigliante al linguaggio parlato, con periodi corti, senza proposizioni subordinate.

    Nell’intrecciarsi delle proposizioni principali, vi è un lavorio interiore profondo, ogni parola è un taglio.
    Un raccontare e raccontarsi, ora cadenzato ed ora rallentato.
    In questo suo romanzo c’è il vuoto, la fame, il desiderio, il mendicare della vita.

    I suoi personaggi, simili e dissimili tra di loro, si cercano in un continuo farsi del male.
    Legami che non riescono a dissolversi, a dispetto del prestigio sociale, dei rancori familiari, della morte.
    Il sesso vissuto come unica libertà strategica, per poter esprimere la propria personalità.

    La Duras che definiva il cinema “un passatempo che non ha mai sostituito il teatro, né è mai stato un'alternativa alla lettura”, qui è riuscita a creare una serie di fotogrammi senza tempo, nell’istante in cui scrive “il suo volto contro il volto di Lei, riceve il suo pianto, se la preme contro, folle dal desiderio delle sue lacrime, della sua rabbia. Le sue mani abili, meravigliose, perfette. La guerra era come lui: invadeva, penetrava, imprigionava, rubava”.

    Oppure quando fa pronunciare…
    “Tutti dicono che da giovane lei era bella, io sono venuto a dirle che la trovo più bella ora, preferisco il suo volto devastato a quello che aveva da giovane”.

    Terminata la lettura, si avverte l’esigenza di trattare ogni sua minima emozione con cura e tatto, nel rispetto delle sue riflessioni difficili, scomode, molto intime.
    Raggiungere quel suo cuore da adolescente, travolto dal piacere e gridarle che l'innocenza non può disonorarsi.
    Sfiorare quella ruga ormai adulta, che solca il suo viso.

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  • 1

    Mah....deludente..

    Non vi è romanticismo, la trama trasuda tristezza e miseria da ogni poro. Questa è semplicemente la storia di un' adolescente che viene iniziata al sesso da un uomo ricco e vizioso. Non c'è amore, ma ...continue

    Non vi è romanticismo, la trama trasuda tristezza e miseria da ogni poro. Questa è semplicemente la storia di un' adolescente che viene iniziata al sesso da un uomo ricco e vizioso. Non c'è amore, ma solo uno scambio di favori col beneplacito della famiglia di lei. "Fiumi di parole", nient'altro che fiumi di parole che tentano invano di restituire dignità a una storia squallida. L'unico lato positivo? Istruisce sulla condizione dell'Indocina Francese degli anni '30.

    said on 

  • 4

    L'innocenza mancata

    L'autrice, tra le righe, sembra voler chiedere al lettore di non guardare alla realtà così come appare ma di "sentirla". Duras scrive con passione, ma parla attraverso uno stile nostalgico e terribilm ...continue

    L'autrice, tra le righe, sembra voler chiedere al lettore di non guardare alla realtà così come appare ma di "sentirla". Duras scrive con passione, ma parla attraverso uno stile nostalgico e terribilmente sentimentale, a tratti aggressiva e con un velo di impudenza. Ma è proprio da come Marguerite racconta la sua storia che la bambina del romanzo emerge tra le righe. Non c'è un velo di innocenza o pudore nei suoi pensieri, solo una ferrea idea di indipendenza, di poter avere quello che hanno le altre donne, se non di più.
    Non prova vergogna o sensi di colpa, le sue azioni ricalcano una sfacciataggine ansiogena, cercando di allontanarsi da quella che è la sua vita, investita dalle dipendenze del fratello maggiore e dai fallimenti di sua madre.

    Marguerite diventa la rappresentazione inconscia del bisogno di libertà, indipendenza e riconoscimento che ogni donna si aspetta di ricevere per diritto. La libertà richiede sacrificio e coraggio ma non bisogna abusarne. Marguerite ha rincorso una libertà utopica, rinnegando la parte più significativa del proprio essere.

    Un breve classico capolavoro da leggere!

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  • 5

    Una sorpresa. Mi aspettavo una storia di amore ed eros, con quel gusto tutto Parigi anni 30, irriverente, letterario e incredibilmente affascinante. Invece no.
    La storia d'amore ed eros c'è ma è la co ...continue

    Una sorpresa. Mi aspettavo una storia di amore ed eros, con quel gusto tutto Parigi anni 30, irriverente, letterario e incredibilmente affascinante. Invece no.
    La storia d'amore ed eros c'è ma è la cornice del quadro dei ricordi.
    La bambina di Saigon amata come una donna, come LA donna, come Venere, su cui si inventa e si rinnova il piacere, ha una vita centrifuga di amore e disperazione, di racconti di miseria, di confessioni dolorose, di distanza, di violenza e di eccellenza.
    La storia di amore ed eros è un vetro smerigliato, una tenda mossa dal vento che regala istantanee di una vita tanto esotica quanto drammatica.
    Un piccolo universo di introspezione.
    Un breve romanzo, tragico, bellissimo e terribile.

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  • 1

    L'amante è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984, anno in cui ottenne anche il premio letterario Goncourt. In Italia appare per la prima volta n ...continue

    L'amante è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984, anno in cui ottenne anche il premio letterario Goncourt. In Italia appare per la prima volta nel 1985 con il titolo L'amante. Nel 1992 il regista Jean-Jacques Annaud trasse da questo romanzo il film omonimo con Jane March.
    Evoluzione della storia: Siamo nel 1929, una ragazza di appena 15 anni (ed il cui nome non viene mai rivelato) è in viaggio sul traghetto che attraversa il delta del Mekong; è di ritorno da una vacanza trascorsa nell'abitazione di famiglia a Sa Đéc (Provincia di Dong Thap) e sta tornando nel collegio di Saigon dove studia. Mentre si trova sul ponte dell'imbarcazione attrae l'attenzione di un giovane ventisettenne di origini cinesi figlio ed erede di un importante uomo d'affari; egli inizia una conversazione con la ragazza e, appena sbarcati, le propone d'accompagnarla in automobile: lei accetta il passaggio nella sua limousine con autista e si fa portare fino in città, all'ingresso della scuola.
    La giovinetta è figlia di una vedova affetta da crisi maniaco depressive, ha un fratello più grande che detesta ed uno più piccolo che adora; presto, aiutata anche dalle circostanze economiche difficoltose in cui si trova, finisce col diventar l'amante del giovane cinese: inizia una relazione che vuol far credere a se stessa sia solo puramente sessuale e d'interesse. Comincia anche a farsi pagare proprio come fosse una prostituta e porta i soldi a casa; la madre e il fratello maggiore cercano d'approfittarne, fino a quando il padre del giovane uomo non s'intromette con la sua forte disapprovazione, portando così all'interruzione brusca della relazione tra i due.
    Solo molto più tardi la ragazza riconoscerà i propri sentimenti, la profondità e la sincerità del suo amore verso quello straniero dagli occhi a mandorla.
    Non mi ha entusiasmato per niente, vuoi anche per l’argomento, ma anche per lo stile troppo frammentario, troppo caotico e confusionario che fa vivere al lettore un percorso non lineare, ma a balzi.
    Questo scrivere un po’ in prima persona un po’ in terza persona mi ha infastidito, queste reiterazioni buttate qui e li con intenti volutamente strategici alterano tutto ciò che di bello si può avere da una lettura, questi continui salti temporali poi…
    Duras sicuramente una scrittrice tormentata – anche perché il libro è autobiografico – però, non sempre riesce ad arrivare a tutti i lettori, e in questo caso io mi son sentito tanto distante. Distante da una madre che non vorrei mai, e da una figlia che mai e poi mai vorrei veder giocare con i sentimenti per poi restarne intrappolata.

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  • 3

    Una scrittura asciutta e quasi asettica . La Duras sceglie di raccontarci la sua vita con brevi flash senza seguire una sequenza temporale ma con una continua altalena tra la vita dopo e prima Saigon ...continue

    Una scrittura asciutta e quasi asettica . La Duras sceglie di raccontarci la sua vita con brevi flash senza seguire una sequenza temporale ma con una continua altalena tra la vita dopo e prima Saigon . In tutto il libro si percepisce una grande amarezza e un conflitto interiore , per un amore che avrebbe voluto esternare ma che non aveva la forza di dichiarare a nessuno.
    Anche la scelta di utilizzare per tutto il libro la terza persona fa capire che la scrittrice vorrebbe tenere le distanze dai soggetti che hanno accompagnato e segnato la sua adolescenza , quasi a voler dimostrare a se stessa che non erano importanti .Secondo il mio modesto parere, non utilizza mai i loro nomi proprio per marcare questo distacco che vorrebbe che ci fos

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  • 2

    Devo essere sincera. Non sono riuscita ad apprezzare nel complesso questo libro. Mi aspettavo forse qualcosa di diverso, un racconto romantico, intenso. Non mi sono sentita particolarmente coinvolta n ...continue

    Devo essere sincera. Non sono riuscita ad apprezzare nel complesso questo libro. Mi aspettavo forse qualcosa di diverso, un racconto romantico, intenso. Non mi sono sentita particolarmente coinvolta nella vita della giovane ragazza, non sono stata assorbita nel vortice del suo dolore, della sofferenza legata alla figura materna disgraziata, ad un fratello maggiore senza scrupoli e ad un minore fragile. Ma neanche mi ha coinvolta l'ardore della sua relazione con l'amante, un ricco cinese che perde la testa per lei e la introduce nel mondo del godimento. Non ho amato particolarmente neanche lo stile della scrittrice, una sorta di flusso di coscienza continuo. Insomma, voi cosa ne pensate?

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  • 5

    Libro brevissimo a cui dedicare tutto il tempo necessario per assaporare ogni parola, ogni pensiero. Film bello, ma il romanzo va oltre: esplora la mente e i sentimenti con l'Indocina degli anni Trent ...continue

    Libro brevissimo a cui dedicare tutto il tempo necessario per assaporare ogni parola, ogni pensiero. Film bello, ma il romanzo va oltre: esplora la mente e i sentimenti con l'Indocina degli anni Trenta come sottofondo. Guardate il film e leggete queste 123 pagine di poesia.

    said on 

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