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El amor en los tiempos del cólera

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Publisher: Debols!llo

4.2
(10524)

Language:Español | Number of Pages: 495 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) German , English , Chi traditional , Portuguese , Italian , French , Dutch , Polish , Swedish , Croatian , Czech , Romanian , Chi simplified

Isbn-10: 8483467313 | Isbn-13: 9788483467312 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
La historia de amor entre Fermina Daza y Florentino Ariza, en el escenario de un pueblecito portuario del Caribe y a lo largo de más de sesenta años, podría parecer un melodrama de amantes contrariados que al final vencen por la gracia del tiempo y la fuerza de sus propios sentimientos, ya que García Márquez se complace en utilizar los más clásicos recursos de los folletines tradicionales. Pero este tiempo -por una vez sucesivo, y no circular-, este escenario y estos personajes son como una mezcla tropical de plantas y arcillas que la mano del maestro modela y fantasea a su placer, para al final ir a desembocar en los territorios del mito y la leyenda. Los zumos, olores y sabores del trópico alimentan una prosa alucinatoria que en esta ocasión llega al puerto oscilante del final feliz.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Si può non smettere di amare una persona per tutta la vita?

    Inizio strepitoso.. un fiume in piena.. dopo solo due righe, credo di aver già sfiorato l’anima del libro e toccato il fondo.. l’impatto ti lascia senza fiato.. la mia alienazione, appena ho iniziato ...continue

    Inizio strepitoso.. un fiume in piena.. dopo solo due righe, credo di aver già sfiorato l’anima del libro e toccato il fondo.. l’impatto ti lascia senza fiato.. la mia alienazione, appena ho iniziato a leggerlo, è stata totale e asfissiante. Ho iniziato a riemergere solo con la seconda parte.. ancora adesso che cerco di scrivere e dare forma ai mille pensieri che mi ha lasciato questo capolavoro, sono in balia di forti emozioni. Eh sì.. emozionare… emozionarsi.. al giorno d’oggi è cosi difficile farlo.. e trovo eccezionale chi ancora riesce a farlo.. a chi basta un libro per riuscirci.. Marquez, tu oggi mi hai semplicemente emozionato.
    Non mi odiate per quello che sto per scrivere, premetto che ho amato tutti i personaggi.. ad ognuno di loro mi sono affezionata per un motivo, ma il mio preferito resta Juvenal Urbino. Vero che Florentino è stato tenace, testardo, romantico, innamorato, in lui proiettiamo la figura dell’uomo che tutti vorremmo al nostro fianco.. tutti vorremmo provare l’amore che prova lui e vorremmo essere amate come lui stesso continua ad amare con sempre più intensità la sua donna.. ma Urbino è un leader.. è una di quelle persone che lasciano il segno.. una persona saggia, oculata, incarna totalmente il concetto di aspirazione, di ambizione.. personaggio di grande personalità , è semplicemente uno di quei personaggi che quando c’è, lo senti.. non ti lascia indifferenti. Confesso che ho provato odio verso Marquez per la morte beffarda che gli ha inflitto, anche se non posso non citare l’ultima sua frase rivolta a Fermina: “Solo Dio sa quanto ti ho amata.”
    Un ultimo commento spetta alla conclusione.. un equilibrato mix di dolcezza e malinconia.. di tristezza ed ineluttabilità..
    Florentino e Fermina si ritrovano finalmente.. ma si ritrovano soprattutto vecchi.. con una vita vissuta alle spalle.. ora quando si baciano sentono “puzza di vecchi”, l’odore aspro dell’età.. Fermina in quella cabina ha vergogna ora di mostrarsi nuda davanti a lui..
    “Allora lui la guardò, e la vide nuda fino alla vita, così come se l’era immaginata. Aveva le spalle raggrinzite, i seni cadenti e le costole coperte da una pelle pallida e fredda come quella di una rana. Lei si coprì il seno con la camicetta che si era appena tolta, e spense la luce.”
    Questa parte continua a farmi tenerezza.. e ho capito che forse l’amore è soprattutto questo.. questo continuo volersi sempre.. nonostante l’età.. nonostante la malattia, il dolore..
    Riportando un’altra frase: “lei lo aiutava a farsi i clisteri, si alzava prima di lui per pulirgli la dentiera che lui lasciava nel bicchiere mentre dormiva..”
    …. Non è forse questo l’amore?

    said on 

  • 4

    Piacevole e ispirato

    Non il mio preferito di Marquez ma comunque un bel libro sull'amore raccontato con le cifre caratteristiche della letteratura del grande maestro colombiano.

    said on 

  • 5

    C'è poco da dire quando si deve parlare di Marquez. Solo lui avrebbe potuto prendere due personaggi spesso opportunisti, quasi sempre poco socievoli e farci una storia d'amore che più atipica di così ...continue

    C'è poco da dire quando si deve parlare di Marquez. Solo lui avrebbe potuto prendere due personaggi spesso opportunisti, quasi sempre poco socievoli e farci una storia d'amore che più atipica di così non si è mai vista. Consigliato per chi ha amato "Cent'Anni di Solitudine" o cerca una storia sudamericana molto, ma molto afosa.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Chi è davvero Florentino Ariza?

    Libro lento, a tratti troppo descrittivo. Ho iniziato ad appassionarmi un pochino verso metà, ma, alla fin fine, soltanto la conclusione mi è piaciuta. Per il resto... amaro in bocca. Delizioso il per ...continue

    Libro lento, a tratti troppo descrittivo. Ho iniziato ad appassionarmi un pochino verso metà, ma, alla fin fine, soltanto la conclusione mi è piaciuta. Per il resto... amaro in bocca. Delizioso il personaggio di Femina Daza, fragile e forte al tempo stesso. Tenerissima quando, all'alba degli ottanta anni, scopre l'amore, ne capisce la vera essenza conoscendo meglio Florentino, lo stesso Florentino che 60 anni prima era stato da lei respinto in malo modo. Florentino, personaggio, a mio parere, ambiguo e a tratti persino viscido, per tutta la vita inneggia al suo amore puro, eterno e sconfinato per Femina, ma, nel frattempo, saltella da un letto all'altro arrivando a sfiorare persino la pedofilia. Femina, alla fine, si innamora di lui, ma lo conosce davvero per quello che è? Perché il punto è proprio questo... chi è davvero Florentino Ariza?

    said on 

  • 4

    Così aveva finito per pensare a lui come non si era mia immaginata che si potesse pensare a qualcuno, presagendolo dove non era, desiderandolo dove non poteva essere...

    E' stato impossibile rimanere indifferenti alla prosa semplice ma intensa di un poeta romantico come Marquez, quando la luce che irradia i sentimenti di anime tristi in cui sono riversati messaggi tri ...continue

    E' stato impossibile rimanere indifferenti alla prosa semplice ma intensa di un poeta romantico come Marquez, quando la luce che irradia i sentimenti di anime tristi in cui sono riversati messaggi tristi, invisibili al tatto ma non allo splendore ardente dell'animo, è troppo intensa persino per il nostro sguardo debole... E' stato impossibile ignorare l'intensità dei tumultuosi sentimenti di due giovani, che quasi come un ossessione morbosa, in ogni passo, in ogni momento della loro vita non hanno smesso di esistere se non grazie alla persona amata. In un epoca che non è più la nostra, si aggirano in silenzio dentro fortezze sguarnite e, come unico segno di vita, in languidi esercizi di pianoforte nella penombra del pomeriggio.
    Ricordo la tristezza della paura, l'odore delle mandorle amare che rievoca immagini frammentarie di amori contrastanti, il silenzio che attornia il paese come un brutto presagio, o, ancora, la fragranza dei gelsomini che, come un vento lontano, mi ricorda come tutto questo non ha nulla a che vedere con la mia vita. Amori lenti e difficili, spesso turbati da orribili presagi, e il corso del tempo che scorre ininterrotto.
    Non esistono ragioni per cui amo le storie d'amore. Mi sono sempre sentita attratta da quella forza potente che spinge gli uomini a continuare ad andare avanti ogni giorno, forte, avvolgente, sconvolgente ma anche rassicurante, capace di renderci felici anche solo per qualche attimo. Ed, nonostante cercarle mi ha sempre permesso di allontanarmi dalla vita, dalla quotidianità, questa è una felicità imprecisa. Così vera al punto di non riuscire a distinguere la realtà dalla finzione, e a non impedirmi di ricordare gli episodi più belli.
    L'amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez ha allietato pomeriggi estremamente tediosi. Mi ha trasmesso fascino e curiosità, in un cataclisma amoroso che non si è concluso nemmeno mezzo secolo dopo. Necessario come una questione di vita e di morte, potente come dominio di supremazia e ribellione.
    L'ennesima lettura spagnola di cui avevo avuto il piacere di scoprire qualche anno fa, zeppa di distrazioni amorose e realistiche, che si ammanta di uno stile ipnotico che richiama alla mente gli antichi poemi omerici, e che penetra nel cuore del lettore come un eco perduto nella brezza fresca di un fiume, nel ricordo dell'amata. L'incontro con un vecchio amico di lunga data. Una storia d'amore che è un valzer che è stato composto in molti anni, emblema di complicità contrastata. Parole sussurrate, lacrime appena versate e un'ispirazione così intensa da risvegliare, col suo brusio, i cittadini. Una storia che ho riesumato in qualche stanza remota della mia memoria che, col tempo, era scomparsa così come era apparsa. Riassumendo la trama della vita di queste anime come una serie di eventi occasionali.
    Leggendolo in una manciata di giorni, nonostante il tempo mi abbia costretto a dimenticare cose che non avrei voluto dimenticare - immagini, scene di vita che hanno nutrito il mio cuore come nettare di vita -, muovendomi furtiva in mezzo a innamorati insaziabili che non finivano mai di baciarsi nelle tenebre, non ho trovato tra le sue pagine quell'amore forte e potente cui mi ero immaginata. Ed non l'avvertì nemmeno quando giunsi alla conclusione della storia, riscontrandoli esclusivamente in gesti o azioni quotidiane. In un pomeriggio di fine aprile sono stata catapultata nei Caraibi, contro le mie abitudini e i miei desideri, come se non fossi consapevole di quello che stavo facendo, analizzando con occhio clinico gli intricati passi azzardati di due amanti impossibili, che non hanno idea di cosa voglia dire amare. Un tempio segreto in cui, nonostante tutto, ho potuto contemplarne le meraviglie e di cui mi ero completamente assuefatta, perché stregata da questa contorta concezione d'amore.
    Assistere alle meravigliose ed esilaranti impennate amorose del timido Florentino, che avvelena la sua anima scrivendo in silenzio lettere d'amore, lunghe e bislacche da eguagliare gli antichi volumi di storia, vivere in prima persona il suo tormentato amore, ritrovarsi in un luogo che avevo del tutto dimenticato è stata la prova che questo tipo di storie mi permettono sempre di aprire finestre di chimere felicità. I miei ricordi nei riguardi di questo romanzo scivolarono dalla mia memoria come una cisterna sfondata e, ritratto estremamente realistico di giovani intrappolati nel lungo limbo delle convenzioni sociali, è una malattia di cui tuttavia non si conosce cura. L'ombra di un sentimento che nessuno ha mai conosciuto, poiché incerti se l'amore sia in realtà quello di cui hanno bisogno.
    E' una storia intrappolata nella ruggine dell'abitudine, tanta denigrata quanto temuta, che prevale nel ricordo dell'amore dei due amanti.
    Una storia che ha un ché di tragico e solenne, come un valoroso eroe tornato nella sua amata terra, che ci parla di menzogne, follia. E che ci permette di seguire attentamente le vicende di Fermina, Florentino e la loro ingarbugliata storia che, da sempre desiderata, li ha tramutati in anime erranti. Ripercorrendo il tempo del ricordo ed evocando scene di vita legati alla donna amata: innumerevoli scogli che sono stati superati; gli incidenti causati pur di vedersi anche solo per un istante. La consapevolezza che l'amata appartenga a lui e nessun altro.
    Lento e prolisso, fa sorgere le riflessioni più profonde dell'animo umano. E, inno all'amore, alle ossessioni e alle possessioni dei personaggi, capace di renderci partecipi della loro stessa vita, è una sorta di omaggio alla bellezza dell'amore. A questo sentimento protratto nel tempo, capace di renderci vittima di tranelli poco caritatevoli del cuore umano.

    said on 

  • 5

    Quando si apre un libro di Màrquez ci si rende immediatamente conto di intraprendere un viaggio che coinvolge direttamente tutti e cinque i sensi.
    La sua scrittura evoca suoni e percezioni tattili, gu ...continue

    Quando si apre un libro di Màrquez ci si rende immediatamente conto di intraprendere un viaggio che coinvolge direttamente tutti e cinque i sensi.
    La sua scrittura evoca suoni e percezioni tattili, gusti e profumi, la vista comincia a danzare fondendosi con quel modo di scrivere armonioso che ti porta a leggere capitoli di quaranta pagine, completamente immersi in una continua scoperta.
    L'amore ai tempi del colera è tutto questo, nonostante avessi molti pregiudizi sui romanzi d'amore, ma qui si parla di uno Scrittore che ti inietta i romanzi in maniera organica, e continui a sfogliare, conscio della sua fantastica maestria.

    said on 

  • 5

    il mio libro preferito

    Ho letto velocemente "l' amore ai tempi del colera" e un po' me ne dispiaccio, l' ho amato alla follia, è diventato un mio caro amico, dal quale mi sono allontanata per forza maggiore con l' ultima pa ...continue

    Ho letto velocemente "l' amore ai tempi del colera" e un po' me ne dispiaccio, l' ho amato alla follia, è diventato un mio caro amico, dal quale mi sono allontanata per forza maggiore con l' ultima pagina.. non ho mai riletto un libro in vita mia perchè penso che abbiamo troppo poco tempo per leggere tutto ciò che dovremmo ma in questo caso una rilettura un può che scaldarmi il cuore

    said on 

  • 4

    La grande storia d'amore non l'ho vista, ma ho trovato moltissime altre cose in questo romanzo che me lo hanno fatto amare.
    http://ifyouhaveagardenandalibrary.blogspot.it/2015/03/lamore-ai-tempi-del-c ...continue

    La grande storia d'amore non l'ho vista, ma ho trovato moltissime altre cose in questo romanzo che me lo hanno fatto amare.
    http://ifyouhaveagardenandalibrary.blogspot.it/2015/03/lamore-ai-tempi-del-colera-gabriel.html

    said on 

  • 5

    Proprio ieri mi è stato chiesto : “ma possibile che a te piacciano tutti i libri che leggi?”.

    Ho risposto che non è proprio così, vale a dire : “ cerco di entrarci in ogni libro, di coglierne ogni sfu ...continue

    Proprio ieri mi è stato chiesto : “ma possibile che a te piacciano tutti i libri che leggi?”.

    Ho risposto che non è proprio così, vale a dire : “ cerco di entrarci in ogni libro, di coglierne ogni sfumatura possibile in quanto saranno loro, le sfumature, a fare la differenza o per meglio dire se anche quelle pagine non sono il massimo qualcosina l’avrò comunque sbattuta sulla mia pelle”.
    Ecco .

    E sull’Amore ai Tempi del Colera, quali sfumature ?

    Sfumature, dici ! .

    Qui c’è il mondo dentro e fuori, porte girevoli, tunnel dai quali esci stravolto, sospiri che si incrociano, labbra che evocano la forma della bocca dell'altro;
    questa è la storia d’amore più incredibile di ogni pagina mai scritta, qui c’è Amore avvolgente persistente duro a morire a cercarsi a trovarsi ad aspettarsi prima di essere ancora una volta amore.

    L’amore ai tempi del colera è la più bella histoire d’amour mai raccontata, un libro passionale, appassionato, in grado di non farti letteralmente respirare dalla prima all’ultima riga, un’alchimia perfetta di magia, sudore, tempi, dolore e speranza.

    Mezzo secolo di attesa e di tormento, nelle vite fittamente intrecciate dei tre protagonisti, legati da quel sentimento amoroso che è, in realtà, il vero protagonista: a cominciare dall’amore tra due ragazzi Fermina e Florentino, che si dispiega all’ombra di lettere d’amore e l’amore fisico, terreno, quasi inerme di quando sono ormai anziani.

    "Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati"

    Siamo nel periodo a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, in una cittadina sulle sponde del Rio de la Magdalena e, come trasportati dalla corrente del 'fiume'( ah, quel tutto scorre di classica memoria ), ci passano davanti amori folli, adolescenziali, selvaggi, gridati, urlati pianti ed implorati in lettere mai spedite o mai lette, perché '"il cuore ha piu' stanze di un casino".

    È una storia d’amore, di coraggio, di speranza e di attesa, un’attesa lunga lunghissima :

    “Capita che sfiori la vita di qualcuno, ti innamori e decidi che la cosa più importante è toccarlo, viverlo, convivere le malinconie e le inquietudini, arrivare a riconoscersi nello sguardo dell’altro, sentire che non ne puoi più fare a meno e cosa importa se per avere tutto questo devi aspettare cinquantatré anni sette mesi e undici giorni notti comprese? "

    Storia che diviene reale all’ultimo, solo per la volontà indomita di un uomo che non ha mai smesso di combattere per l’unica cosa al mondo che avesse un significato, l’amore per la sua amata, l’unico sentimento in grado di innalzarlo al pari degli Immortali.

    Il fiume sara' alla fine la salvezza, la via d'uscita, la liberta' folle di decidere il proprio destino.

    e qua, poi, Io, ci muoio ogni volta :

    "Il capitano guardo' Fermina Daza e vide sulle sue ciglia i primi fulgori di una brina invernale.
    Poi guardo' Florentino Ariza, la sua padronanza incivile, il suo amore impavido, e lo turbo' il sospetto tardivo che e' la vita, piu' che la morte, a non avere limiti.

    'Fino a quando crede che possiamo continuare con questo andirivieni del cazzo?'
    gli domando'.

    Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatré anni sette mesi e undici giorni, notti comprese.

    'Per tutta la vita' disse.

    Lo avevo letto almeno dieci fa, distrattamente, senza quasi pensarci mai soffermandomi, poi ho deciso di riprendermelo in qualche pomeriggio di pioggia dove la sera arriva prima del solito, mentre tu aspetti l’alba per ricominciare le cose interrotte.

    E le pagine scorrono mentre tu scorri, non vuoi perdere un minuto di ricerca, di azione, di brividi sulla pelle fredda, di gocce che tenere inacidiscono l’aria e la luce pian piano ti spazia e ti apre maledettamente e teneramente .

    Tempesta cuore respiro attesa nuda nudo braccia dettagli lacrime.
    Qualcosa in cui credere sempre.

    Un tutto che copre un infinito.

    said on 

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