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El beso de la sirena

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Publisher: Destino

3.9
(1500)

Language:Español | Number of Pages: 160 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 8423342050 | Isbn-13: 9788423342051 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Book Description
Una bellísima fábula en la que se unen mito e historia, ciencia y verdad. La novela más hermosa y delicada de
Andrea Camilleri
Tras 25 años en América Gnazio vuelve a su tierra, Vigàta, para construir una casa, establecerse y buscar una mujer. Gracias a las habilidades como casamentera de Pina, encuentra a una mujer bellísima, que se llama Maruzza Musumeci y es... una sirena. Increíblemente hermosa y perennemente joven, decide casarse con Gnazio por el terror que a éste le inspira el mar. Maruzza y Gnazio tendrán una casa, cuatro hijos y una vida en común.
Una novela que rescata el mito de Homero y el cuento de Anderssen y los dota de significado contemporáneo: la aceptación de la diversidad. El mito de las sirenas ha dado lugar a maravillosas obras de arte, cuya esencia mágica se recoge en esta novela de Camilleri.
«No todos los escritores tienen una historia que contar. Andrea Camilleri sí», Babelia, El Paí
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  • 4

    il miglior Camilleri che ho letto finora. Incantevoli i personaggi e la storia e la lingua rende ancora più fantastico questo racconto.

    said on 

  • 5

    Una favola per adulti

    Bellissima favola, sembra essere ispirata a La sirena, il racconto lungo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, noto anche come Lighea e sembra ispirata anche alle sirene dell'Odissea.
    Una bellissima favola ...continue

    Bellissima favola, sembra essere ispirata a La sirena, il racconto lungo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, noto anche come Lighea e sembra ispirata anche alle sirene dell'Odissea.
    Una bellissima favola per adulti, che come riporta in nota anche l'autore, è invece ispirato ad una storia che gli raccontava quando era bambino Minico, il viddrano più fantasioso che lavorava la terra del nonno di Camilleri.
    Evidentemente in Sicilia si raccontano da tempo immemorabile molte storie di Sirene che influenzano tutti gli autori siciliani.

    said on 

  • 0

    Incipit

    Gnazio Manisco ricomparse a Vigàta il tri di ghinnaro del milli e ottocento e novantacinco, che era oramà quarantacinchino, e in paìsi nisciuno sapiva cchiù chi era e lui stisso non accanosceva cchiù ...continue

    Gnazio Manisco ricomparse a Vigàta il tri di ghinnaro del milli e ottocento e novantacinco, che era oramà quarantacinchino, e in paìsi nisciuno sapiva cchiù chi era e lui stisso non accanosceva cchiù a nisciuno doppo vinticinco anni passati nella Merica.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/maruzza-musumeci-andrea-camilleri/

    said on 

  • 4

    Il primo incontro con la penna di Andrea Camilleri l'ho avuto in Sicilia, a proposito di Gnazio e Maruzza Musumeci.
    E' un libro che scorre piacevolmente, senza pause o divagazioni superflue. E' scritt ...continue

    Il primo incontro con la penna di Andrea Camilleri l'ho avuto in Sicilia, a proposito di Gnazio e Maruzza Musumeci.
    E' un libro che scorre piacevolmente, senza pause o divagazioni superflue. E' scritto in siciliano, ma in un siciliano edulcorato, comprensibile anche ad un forestiero che frequenta esclusivamente l'italiano. Le prime pagine possono risultare un po' difficili, ma poco alla volta si fa l'abitudine al "gergo straniero" e così ci si tuffa piacevolmente in un pezzo di Sicilia, in un pezzo di vita, di storia e in una bella favola di quella terra.

    said on 

  • 5

    E' una favola, come la definisce lo stesso autore, che ha per protagonista una famiglia vigatese del primo Novecento.
    Come tutte le favole, ha al suo interno elementi irreali, fantasiosi e magici, ma ...continue

    E' una favola, come la definisce lo stesso autore, che ha per protagonista una famiglia vigatese del primo Novecento.
    Come tutte le favole, ha al suo interno elementi irreali, fantasiosi e magici, ma anche se si tratta di una favola emerge chiaramente e con forza la Sicilia e le sue tradizioni popolari.
    Una storia ben riuscita!

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  • 3

    Una fiaba

    È il primo libro di Camilleri che leggo e ammetto di avere faticato parecchio inizialmente per comprendere la parlata siciliana. Ma dopo un po’ mi sono abituato e la storia è diventata quasi del tutto ...continue

    È il primo libro di Camilleri che leggo e ammetto di avere faticato parecchio inizialmente per comprendere la parlata siciliana. Ma dopo un po’ mi sono abituato e la storia è diventata quasi del tutto comprensibile.

    Camilleri racconta la storia di Gnazio Manisco, emigrante a New York, che torna a Vigàta a fine Ottocento e acquista una lingua di terra che si chiama Contrada Ninfa. La rende coltivabile, compra animali e si costruisce una casa che amplierà nel corso della sua vita con il crescere della sua famiglia. La casa volge le spalle al mare, che dista pochi metri, perché Gnazio ha paura del mare. Quando, a quarant’anni, Gnazio decide di prendere moglie, conosce la bellissima Maruzza Musumeci e la sua inquietante bisnonna, Minica. Maruzza e Minica hanno la sembianza di donne ma sono sirene e tra loro parlano con versi dell’Odissea.
    Per continuare la loro specie, le sirene scelgono uomini come Gnazio, senza interesse per il mare, in modo che non impazziscano ascoltando il loro canto.
    Gnazio non conoscerà mai fino in fondo i segreti di Maruzza, né gli interessa scoprirli. Accetta la sua donna per quel che è con tutte le sue strane abitudini, perché gli basta il grande amore che li lega.

    Onestamente non mi ha coinvolto più di tanto. Una storiella che parte abbastanza bene ma che da un certo punto in poi mi è sembrata un po’ affrettata. Mi ha dato la sensazione che senza il dialetto, della storia ne sarebbe rimasto ben poco.

    said on 

  • 3

    A differenza di molti romanzi di Camilleri senza Montalbano, che ho abbandonato dopo poche pagine, questo si fa leggere fino alla fine, ma nel complesso lo considero senza infamia e senza lode. ...continue

    A differenza di molti romanzi di Camilleri senza Montalbano, che ho abbandonato dopo poche pagine, questo si fa leggere fino alla fine, ma nel complesso lo considero senza infamia e senza lode.

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