Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

El buen ladrón

By

Publisher: Anagrama

3.8
(38)

Language:Español | Number of Pages: 356 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Portuguese , French

Isbn-10: 8433975293 | Isbn-13: 9788433975294 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature

Do you like El buen ladrón ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Ren ha perdido una mano en un accidente que no puede recordar, y a pesar de eso haaprendido a robar muy bien También es un buen chico, y aunque sólo tiene ...
Sorting by
  • 1

    Al principio tiene un buen comienzo y una buena trama.
    Sus personajes se asemejan mucho a los que aparecen en "Tom Sawyer" o "Huckleberry Finn" de Mark Twain.
    Unos pícaros que viven de la estafa, del ...continue

    Al principio tiene un buen comienzo y una buena trama.
    Sus personajes se asemejan mucho a los que aparecen en "Tom Sawyer" o "Huckleberry Finn" de Mark Twain.
    Unos pícaros que viven de la estafa, del timo y la superchería.
    Después, a mitad de la novela, empieza a flojear, y a convertirse en un auténtico despropósito carente de credibilidad.
    El final es atropellado y rápido, de velocidad sideral, como si estuviera loca por acabar.
    En fin, una lástima.
    ¿A quién engañaría para poderla publicar?

    said on 

  • 4

    forse anche bellissimo!storia di un orfano e delle sue disavventure alla metà del XIX secolo nel new england. un po' Charles Dickens e un po' Mark Twain

    said on 

  • 4

    Un romanzo surreale e grottesco, un mix tra Davide Copperfield e Tom Sawyer, con contorno di fabbriche di trappole per topi, nani sui tetti, morti che camminano e mani mozzate di neonati. La trama si ...continue

    Un romanzo surreale e grottesco, un mix tra Davide Copperfield e Tom Sawyer, con contorno di fabbriche di trappole per topi, nani sui tetti, morti che camminano e mani mozzate di neonati. La trama si evolve per rivelazioni estemporanee ed interventi scarsamente giustificati, i personaggi sono macchiette prive di spessore. Rimane soltanto la figura del giovane protagonista che, sostanzialmente positivo nelle sue scelte, riuscirà a coronare il suo sogno di avere una famiglia. Un po' favola e un po' sogno, da leggere senza sperare di trovarvi alcuna giustificazione razionale.

    said on 

  • 5

    Ren, al que falta una mano, fue recogido de bebé en un orfanato. De vez en cuando ponen a los niños en hilera bajo la estatua de un santo cuando alguna familia acude para adoptar a un chico. A Ren nun ...continue

    Ren, al que falta una mano, fue recogido de bebé en un orfanato. De vez en cuando ponen a los niños en hilera bajo la estatua de un santo cuando alguna familia acude para adoptar a un chico. A Ren nunca lo eligen porque es manco. Cuando crecen, si siguen en el orfanato, acaban en el ejército. Un día, un curioso personaje decide llevarse a Ren. Es un ladronzuela y piensa que con un niño que da lástima es más fácil conseguir su objetivo. Ren, que aspira a tener una familia, pues no sabe nada de sus orígenes, empieza su nueva vida, a los doce años.

    Curiosa novela, muy divertida y a la vez con situaciones muy macabras, con un fondo de ternura increíble. Nunca había leído nada igual. Me recordó "El lazarillo". Está ambientada en la América profunda de mediados del siglo XIX. Lo he pasado muy bien y a ratos, soltado la carcajada. Un 9.

    "Ren es un buen chico de doce años que vive en un sombrío orfanato de Nueva Inglaterra. Son un misterio las circunstancias en que perdió la mano izquierda (y a pesar de eso ha aprendido a robar muy bien), o su nombre, pues sólo tenía tres iniciales bordadas en la ropa, REN, cuando lo dejaron a las puertas de la institución. Hasta que un día llega al orfanato Benjamin Nab, que dice ser el hermano mayor de Ren, y cuenta hazañas heroicas sobre su familia. Todo es mentira, pero Benjamin logra que le entreguen al chico: un niño que puede distraer y conmover a sus futuras víctimas, es muy valioso para un estafador como Nab. ¿Pero qué relación tiene este hombre con el pasado de Ren? ¿Y por qué entre tantas mentiras se adivinan verdades tan extrañas?

    «Hannah Tinti crea un mundo a lo Tim Burton, con un huérfano manco adoptado por una banda de ladrones de tumbas. Sus aventuras tienen lugar en la oscura América profunda del siglo XIX, recreada con una espléndida combinación de realidad histórica e imaginación calenturienta» (Tina Jackson, Metro); «Una novela dickensiana, con toques de fantasía a lo Harry Potter, y una macabra veta de gótico americano» (Janet Maslin, New York Times)

    "Un insólito caso de escritora de verdad... La partitura narrativa de Tinti es clásica, y lo mismo sucede con su prosa, que consigue dar un tamiz natural a sucesos de fábula. Al fin, alguien extiende los dedos desde una perspectiva moderna, y da con la vieja manera de hacer las cosas". Albert Fernández, GO

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Da dimenticare.

    Non l'ho trovato mai divertente, né intrigante, né avventuroso.
    Gli concedo due stelline solo perché il protagonista, Ren, è davvero un bravo ragazzino ed il suo amico, Dolly, è una fi ...continue

    Da dimenticare.

    Non l'ho trovato mai divertente, né intrigante, né avventuroso.
    Gli concedo due stelline solo perché il protagonista, Ren, è davvero un bravo ragazzino ed il suo amico, Dolly, è una figura abbastanza interessante.
    Per il resto, non salvo nulla: ho trovato ogni situazione e ciascun personaggio piatto, incolore e senza un'identità precisa.
    La presenza di un nano che vive su un tetto, di un libraio di colore, di una ragazza col labbro leporino, di un non-morto sui generis, di una gigantessa sorda e di uomini con le pance smisurate non sfiora né la descrizione di costume, né il senso del grottesco che, in alcuni casi, la Hinti vorrebbe evocare.

    Soprattutto, a cosa sono dovuti gli scoppi e i tonfi innaturali che scuotono la fabbrica e la locanda e che salvano capre e cavoli?
    La Hinti si "dimentica" di spiegarlo: troppo comodo.

    said on 

  • 5

    Metti un po' Tinti con un po' di Dickens, aggiungici una bella spruzzata di Twain e di Steveson, una spruzzata di Martin (quando racconta delle relazioni dei ragazzi con gli adulti) e il risultato non ...continue

    Metti un po' Tinti con un po' di Dickens, aggiungici una bella spruzzata di Twain e di Steveson, una spruzzata di Martin (quando racconta delle relazioni dei ragazzi con gli adulti) e il risultato non può che essere un bel romanzo

    said on 

  • 5

    Ben spesi

    """New England, intorno alla metà del XIX secolo. Cattolico tra i protestanti, orfano accolto appena nato nel convento di Saint Anthony, a undici anni Ren è ancora in attesa di qualcuno che lo adotti, ...continue

    """New England, intorno alla metà del XIX secolo. Cattolico tra i protestanti, orfano accolto appena nato nel convento di Saint Anthony, a undici anni Ren è ancora in attesa di qualcuno che lo adotti, risparmiandogli cosi l'arruolamento forzato nell'esercito. Ma come sperarci, con quella sua diversità tanto lampante? Ren, in compenso, ha già scoperto di possedere un innegabile talento: quello per il furto. Quando il misterioso Benjamin Nab, sedicente ex soldato e avventuriero dal sorriso irresistibile, viene a reclamarlo sostenendo di essere suo fratello, per Ren avrà inizio una serie di peripezie travolgenti in cui mettere a frutto il suo "dono". Benjamin, in compagnia di Tom, maestro in disgrazia e alcolizzato, lo coinvolgerà in una sfilza di affari loschi infarciti di tonici miracolosi, esibizioni pietose per abbindolare i gonzi, fino ad arrivare all'esumazione di cadaveri da rivendere agli ospedali per le autopsie. Sarà proprio in una di queste sortite che Ren farà amicizia con il gigantesco e "frankesteiniano" Dolly, assassino letteralmente risorto dalla tomba. E il ragazzo avrà bisogno di tutti loro per andare incontro al suo destino, nella città ferita di North Umbrage, sotto l'ombra dell'enorme e tetra ciminiera della fabbrica di trappole per topi del temibile contrabbandiere McGinty e dei suoi scagnozzi in cappello e guanti rossi.""""
    Un romanzo bello, ben scritto, coinvolgente, nella grande tradizione del romanzo anglossassone dell'ottocento: Dickens soprattutto per la vena di ironia anche nelle situazioni più tragiche, Collins etc. C'è tutto quello che ti aspetti da una storia: avventura, sentimento, suspense e via dicendo.

    said on 

  • 5

    M'ha encantat aquesta novel·la, el protagonista és un orfe de 12 anys, que es adoptat per un lladre mentider i rodamóns, i un company que abans de dedicar-se als robatoris era mestre. Ben ambientada, ...continue

    M'ha encantat aquesta novel·la, el protagonista és un orfe de 12 anys, que es adoptat per un lladre mentider i rodamóns, i un company que abans de dedicar-se als robatoris era mestre. Ben ambientada, una miqueta gòtica, a l'estil del Burton, fins i tot t'imagines al Johnny Deep fent de Benjamin.

    said on