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El caballero inexistente

By Italo Calvino

(45)

| Paperback | 9788478444229

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Book Description

La voz del caballero Agilulfo llegaba metálica desde dentro del yelmo cerrado, como si no fuera una garganta sino la propia chapa de la armadura la que vibrase. Y es que, en efecto, la armadura estaba hueca,Agilulfo no existía. SÛlo a costa de fuerza Continue

La voz del caballero Agilulfo llegaba metálica desde dentro del yelmo cerrado, como si no fuera una garganta sino la propia chapa de la armadura la que vibrase. Y es que, en efecto, la armadura estaba hueca,Agilulfo no existía. SÛlo a costa de fuerza de voluntad, de convicciÛn, había logrado forjarse una identidad para combatir contra los infieles en el ejército de Carlomagno. Agilulfo puso todas sus fuerzas en un orden deseado y lo hizo con tal sentido de la exactitud que consiguiÛ robar el corazÛn a la altiva amazona Bradamante. En esta hermosa fábula sobre la identidad, sobre la diferencia entre ser y creer que se es, Calvino se pregunta la razÛn por la que un hombre es amado, por la que otro desea vengarse, por la que un tercero se considera hijo, amante, amigo o caballero. La respuesta se encuentra tal vez en la pregunta misma, en su melancolía y su extrañeza.

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    Giocavo a VVVVVV con la mia pianta di pomodoro ma ci siamo bloccati a un livello e non perché era difficile ma perché il pezzo del livello ci piaceva, mettilo su You Tube, mi dice la mia pianta di pomodoro, got it, dico io, cool, fa lei, e ci sentiam ...(continue)

    Giocavo a VVVVVV con la mia pianta di pomodoro ma ci siamo bloccati a un livello e non perché era difficile ma perché il pezzo del livello ci piaceva, mettilo su You Tube, mi dice la mia pianta di pomodoro, got it, dico io, cool, fa lei, e ci sentiamo giovani
    http://popcornpopcornpop.tumblr.com/post/98678043025
    Senti ma che mi volevi dire prima?, mi fa la mia pianta di pomodoro, non mi ricordo, faccio io, mi tornerà in mente, how is that?, fa lei, a saperlo, dico io, con il tono di voce del mio trisavolo lui scriveva musica e la musica se la suonava anche e aveva la barba rossa. Io non ho preso nessuna delle tre cose ma nutro istintivamente stima per questo mio trisavolo mi immagino il suo tono di voce e cerco di riprodurlo, a saperlo, ripeto con lo stesso tono, ma come parli?, mi fa la mia pianta di pomodoro, come il mio trisavolo, faccio io, that's weird, dice la mia pianta di pomodoro, dai superiamo questo livello, aggiunge, got it, dico io, cool, fa lei, e io faccio il primo salto e muoio trafitto dagli spuntoni di ferro.

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    (skate) said on Sep 28, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Indimenticabile per me immaginare uno accanto all' altro il Cavaliere, incorporeo, incapace di percezione, tenacemente aggrappato al pensiero razionale e gurgulu', pura corporeità, pura percezione, capace di vivere molteplici vite...

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    secondotempo said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non era raro imbattersi in nomi e pensieri e forme e istituzioni cui non corrispondeva nulla d’esistente. E d’altra parte il mondo pullulava di oggetti, facoltà e persone che non avevano nome né distinzione dal resto. Era un’epoca in cui la volontà e ...(continue)

    Non era raro imbattersi in nomi e pensieri e forme e istituzioni cui non corrispondeva nulla d’esistente. E d’altra parte il mondo pullulava di oggetti, facoltà e persone che non avevano nome né distinzione dal resto. Era un’epoca in cui la volontà e l’ostinazione d’esserci, di marcare un’impronta, di fare attrito con tutto ciò che c’è, non veniva usata interamente, dato che molti non se ne facevano nulla – per miseria o ignoranza o perché invece tutto riusciva loro bene lo stesso – e quindi una certa quantità ne andava persa nel vuoto. Poteva pure darsi allora che in un punto questa volontà e coscienza di sé, così diluita, si condensasse, facesse grumo, come l’impercettibile pulviscolo acquoreo si condensa in fiocchi di nuvole, e questo groppo, per caso o per istinto, s’imbattesse in un nome e in un casato, come allora ne esistevano spesso di vacanti, in un grado nell’organico militare, in un insieme di mansioni da svolgere e di regole stabilite; e sopratutto – in un’armatura vuota, ché senza quella, coi tempi che correvano, anche un uomo che c’è rischiava di scomparire, figuriamoci uno che non c’è … Cosi aveva cominciato a operare Agilulfo dei Guildiverni e a procacciarsi gloria.

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    Paolo Nova said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

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